{"id":7802,"date":"2017-05-08T19:56:03","date_gmt":"2017-05-08T19:56:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7802"},"modified":"2017-05-09T20:07:14","modified_gmt":"2017-05-09T20:07:14","slug":"cest-ne-quun-debut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/05\/08\/cest-ne-quun-debut\/","title":{"rendered":"C&#8217;est ne qu&#8217;un d\u00e9but&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Cest-ne-quun-d\u00e9but-e1494245654920.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7803\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Cest-ne-quun-d\u00e9but-e1494245654920.jpg\" alt=\"C'est ne qu'un d\u00e9but\" width=\"550\" height=\"316\" \/><\/a><strong>I consigli sulle strategie d&#8217;investimento<\/strong> arrivano sempre puntuali al termine di ogni consultazione elettorale di particolare rilevanza. Non potevano, perci\u00f2, mancare in occasione della vittoria di <strong>Emmanuel Macron<\/strong> su <strong>Marine Le Pen<\/strong> per le <strong>presidenziali francesi<\/strong>. Le principali banche d&#8217;affari offrono suggerimenti abbastanza omologati che cos\u00ec possiamo sintetizzare: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>si tratta di una vittoria per l&#8217;Europa perci\u00f2 conviene puntare sulle azioni del Vecchio Continente (visto che quelle Usa stanno diventando costose e la Fed sta rialzando i tassi), mentre sul mercato obbligazionario bisogna continuare a cogliere le opportunit\u00e0 di rendimento<\/strong><\/span>. Gli esperti di <strong>Pimco<\/strong>, tuttavia, sottolineano che\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>gli investitori dovrebbero evitare di pensare che il pericolo populista sia ormai alle spalle\u00a0perch\u00e9 \u00abil contesto economico \u00e8 ancora fragile e caratterizzato da incertezza politica, perci\u00f2 si raccomanda cautela\u00bb<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>L&#8217;omologazione (sia detto senza offesa per alcuno) \u00e8 generata dall&#8217;uso di metodi statistici abbastanza similari tra un istituto e l&#8217;altro, mentre la valutazione di tipo politico \u00e8 legata al fatto che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il mondo della finanza da anni ha compiuto una scelta ben precisa: quella dell&#8217;integrazione europea senza e senza ma<\/strong><\/span>. <strong>Poi sta a ciascuno di noi valutare se questa legittima preferenza possa esercitare una sorta di condizionamento sulle politiche pubbliche o se, piuttosto, il capitalismo contemporaneo non cerchi proposte interessanti su cui scommettere<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>E, diciamocelo francamente, lo statalismo di Le Pen e il sovranismo fideistico (ossia senza dimostrazioni valide di come l&#8217;iperinflazione post-euro sia sostenibile e superabile senza default multipli) non sembrano esserlo, mentre il protezionismo \u00abold style\u00bb di Trump per ora ha retto il test di Wall Street<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/image002-e1494245969232.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7804\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/image002-e1494245969232.png\" alt=\"image002\" width=\"200\" height=\"247\" \/><\/a><\/p>\n<p>In mezzo a tanto \u00abconformismo\u00bb macroeconomico c&#8217;\u00e8, per\u00f2, una voce fuori dal coro che, secondo noi, vale la pena di essere ascoltata. \u00a0quella di <strong>Salman Ahmed<\/strong>, Chief Investment Strategist di <strong>Lombard Odier IM<\/strong>. Innanzitutto occorre partire dai fondamentali macroeconomici: il rapporto <strong>debito\/Pil<\/strong> della Francia era al 96% alla fine del 2016, contro il 68% in Germania, il 132,6% dell&#8217;Italia e l&#8217;83,5% per l&#8217;Ue nel suo complesso (89,2% per l&#8217;area euro). La <strong>disoccupazione<\/strong> \u00e8 del 10,1%, contro il solo 3,9% in Germania, l&#8217;11,8% in Italia \u00a0e l&#8217;8,2% per l&#8217;intera Ue (9,7% per Eurolandia). <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La piattaforma economica di Macron \u00e8 molto \u00abmarket friendly\u00bb,<\/strong><\/span> osserva Ahmed, in quanto \u00abnon intende aumentare l&#8217;<strong>et\u00e0 pensionabile<\/strong>, ora a\u00a062 anni,\u00a0n\u00e9 ha promesso di abbassarla a 60 anni come ha fatto Le Pen\u00bb. Inoltre il neopresidente\u00a0vuole <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>tagliare il bilancio pubblico di 60 miliardi di euro<\/strong><\/span> in modo da portare il <strong>deficit\/Pil<\/strong>\u00a0della Francia nei limiti dell&#8217;Ue, cio\u00e8 sotto il 3 per cento. Macron, per\u00f2,\u00a0vuole anche <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>abbassare la corporate tax dal 33,3% al 25%<\/strong><\/span> e spendere <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>50 miliardi di euro in cinque anni sulle misure fiscali pro-crescita come gli apprendistati e le infrastrutture<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Juncker-LaPresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7807\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Juncker-LaPresse-300x206.jpg\" alt=\"Juncker (LaPresse)\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Juncker-LaPresse-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Juncker-LaPresse.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Con la Francia c\u2019\u00e8 un problema: spende troppo e spende male<\/strong><\/span>\u00bb. L\u2019allarmante dichiarazione il giorno dell\u2019elezione di Emmanuel Macron a presidente della repubblica, viene dal presidente dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, <strong>Jean-Claude Juncker<\/strong>, secondo il quale <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>in Francia tra il 53 e il 57% del Pil diventa\u00a0spesa pubblica<\/strong><\/span>. Juncker ha ammonito che Macron non pu\u00f2 fare affidamento sulla buona volont\u00e0 dei partner europei troppo a lungo: \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La Francia deve raggiungere un accordo con gli altri, la Germania non \u00e8 sola nel chiedere una politica di stabilit\u00e0<\/strong><\/span>\u00bb.Una sottolineatura che evidenzia come <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Matteo Renzi potrebbe aver sbagliato i calcoli nel volersi intestare assieme a Macron la guida dell&#8217;asse antirigorista dell&#8217;Europa del Sud contro Frau Merkel sia perch\u00e9 Francia e Spagna hanno compiuto progressi significativi sul lato delle riforme sia perch\u00e9 lo stesso neopresidente si \u00e8 preoccupato di rinsaldare le relazioni privilegiate con Berlino<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/nest-quun-debut-continuons-combat-L-1-e1494246099812.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7805\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/nest-quun-debut-continuons-combat-L-1-e1494246099812-234x300.jpeg\" alt=\"nest-quun-debut-continuons-combat-L-1\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/nest-quun-debut-continuons-combat-L-1-e1494246099812-234x300.jpeg 234w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/nest-quun-debut-continuons-combat-L-1-e1494246099812.jpeg 403w\" sizes=\"(max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Non \u00e8 detto che, tuttavia, Macron\u00a0abbia calmato la rabbia degli elettori che hanno scelto Le Pen o Jean-Luc M\u00e9lenchon<\/strong><\/span>. \u00abDobbiamo anche ricordare che <strong>En Marche!<\/strong>, il movimento fondato dall&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia, non \u00e8 un partito politico organizzato\u00a0ed \u00e8 improbabile che otterr\u00e0 la maggioranza\u00a0alle prossime elezioni parlamentari il prossimo mese\u00bb, aggiunge Ahmad. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un\u00a0Parlamento severo sul lato della spesa pubblica\u00a0potrebbe lavorare con Macron sulle riforme pensionistiche e sui tagli fiscali delle imprese, ma frustrare\u00a0i suoi piani sociali<\/strong><\/span>\u00bb, sottolinea. O, pi\u00f9 semplicemente, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>potrebbe profilarsi\u00a0un periodo di stallo politico e di conseguente\u00a0crescita economica lenta<\/strong><\/span>. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>In entrambi i casi\u00a0Le Pen o il suo successore alla guida di quello che diventer\u00e0 il Front National si ripresenter\u00e0 con argomenti ancor pi\u00f9 forti fra cinque anni<\/strong><\/span>: questa \u00e8 forse la cosa fondamentale da tenere in mente\u00bb, rimarca Ahmad. \u00abMacron \u00e8 fortunato ad entrare all&#8217;Eliseo\u00a0in un momento in cui la <strong>politica\u00a0monetaria<\/strong> pu\u00f2 risolvere alcuni problemi indipendentemente dalla politica, ma questo vento\u00a0soffier\u00e0 per mesi, non anni\u00bb. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Ecco perch\u00e9 potrebbe valere il motto dei sessantottini francesi <em>C&#8217;est ne qu&#8217;un debut<\/em> (\u00ab\u00c8 solo l&#8217;inizio\u00bb): il malessere popolare incanalato nella protesta non ha trovato una vera e propria rappresentanza all&#8217;Eliseo e potrebbe trovare nuove forme di espressione non necessariamente nelle urne<\/strong><\/span>. In ogni caso, conclude Ahmad, \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>bisogna compiere progressi concreti per affrontare i problemi\u00a0di coloro che sono rimasti indietro a causa della globalizzazione, senza compromettere la competitivit\u00e0 della Francia<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I consigli sulle strategie d&#8217;investimento arrivano sempre puntuali al termine di ogni consultazione elettorale di particolare rilevanza. Non potevano, perci\u00f2, mancare in occasione della vittoria di Emmanuel Macron su Marine Le Pen per le presidenziali francesi. Le principali banche d&#8217;affari offrono suggerimenti abbastanza omologati che cos\u00ec possiamo sintetizzare: si tratta di una vittoria per l&#8217;Europa perci\u00f2 conviene puntare sulle azioni del Vecchio Continente (visto che quelle Usa stanno diventando costose e la Fed sta rialzando i tassi), mentre sul mercato obbligazionario bisogna continuare a cogliere le opportunit\u00e0 di rendimento. Gli esperti di Pimco, tuttavia, sottolineano che\u00a0gli investitori dovrebbero evitare di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/05\/08\/cest-ne-quun-debut\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[14463,22822,837,11818,3739,23420,254637,23359,5059,254632,79,3733,191188,192062,127,42,26071,14,61515,35,40,37857,16902,395804,45536,254635,9561,5709,3723,11733,22823,6367,23366,121663,64,942,2669,254636,197190,191870,13180,4698],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7802"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7802"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7812,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7802\/revisions\/7812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}