{"id":8002,"date":"2017-11-27T15:05:07","date_gmt":"2017-11-27T15:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8002"},"modified":"2017-11-27T15:05:07","modified_gmt":"2017-11-27T15:05:07","slug":"divorzio-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/11\/27\/divorzio-cosa-cambia\/","title":{"rendered":"Divorzio, cosa cambia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/11\/pittjolie-e1511793862762.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8026\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/11\/pittjolie-e1511793862762.jpg\" alt=\"pittjolie\" width=\"550\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sentenza 11504\/17 della <strong>Cassazione<\/strong> (pronuncia <strong>Grilli<\/strong>) ha stabilito che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;assegno divorzile, di natura assistenziale, spetta solo al divorziato privo dei mezzi sufficienti a vivere (non a conservare lo stile di vita coniugale) o che non possa procurarseli per ragioni legate all&#8217;et\u00e0, alla salute o al mercato lavorativo<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il divorzio recide ogni rapporto, anche patrimoniale, tra i coniugi<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/11\/Berlusconi-01-e1511794428243.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8027\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/11\/Berlusconi-01-300x200.jpg\" alt=\"Il Cavaliere: basta cautele, vogliono arrestarmi\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>La sentenza della <strong>Corte d&#8217;Appello<\/strong> <strong>di Milano<\/strong> (numero 4793) sul caso di <strong>Silvio Berlusconi<\/strong> e della sua ex moglie, <strong>Veronica Lario<\/strong>, ha recepito il pronunciamento della Cassazione. Occorre ricordare che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>uno dei coniugi non pu\u00f2 sospendere il pagamento di sua iniziativa, ma deve agire in giudizio per chiederne la revoca<\/strong><\/span>. Il giudice, per\u00f2, dispone lo stop all&#8217;assegno divorzile, solo se il coniuge intenzionato a liberarsi dall&#8217;obbligo di versarlo, riesce a provare l&#8217;indipendenza o l&#8217;autosufficienza economica del beneficiario. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Secondo la decisione Grilli, questa si desume da precisi indici: possesso di redditi o cespiti, capacit\u00e0 e possibilit\u00e0 effettive di lavoro, stabile disponibilit\u00e0 di un&#8217;abitazione<\/strong><\/span>. Ma se attestare il possesso, da parte dell&#8217;altro, di redditi o beni, non porr\u00e0 particolari problemi, sar\u00e0 pi\u00f9 arduo dimostrarne la capacit\u00e0 lavorativa o le concrete chance di reperire un impiego. Anche per questo, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>in caso di divorzio, \u00e8 sempre bene conservare tutta la documentazione non solo sul proprio lavoro, ma anche sull&#8217;eventuale ricerca di impiego al fine di dimostrare l&#8217;eventuale difficolt\u00e0 nel ricollocarsi<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>La Corte d\u2019appello di Milano, occorre ricordare, ha cancellato l\u2019assegno di 1,4 milioni di euro al mese che l\u2019ex presidente del Consiglio era stato condannato dal Tribunale di Monza a pagare all\u2019ex moglie. La motivazione \u00e8 che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Lario non \u00e8 solo autosufficiente ma vive in una condizione di \u00abbenessere economico\u00bb, che le consente un \u00abtenore di vita elevatissimo\u00bb, proprio grazie al patrimonio che durante le nozze le ha costituito Berlusconi<\/strong><\/span>. E non rileva il fatto che il leader di Forza Italia, durante il matrimonio, abbia offerto all\u2019ex moglie una vita ancora pi\u00f9 lussuosa. Ecco perch\u00e9, secondo l&#8217;esperto di comunicazione <strong>Fabrizio Amadori<\/strong>, dovremmo porci alcune ulteriori domande: \u00abQual \u00e8 il criterio da far valere, in caso di divorzio, a proposito dell&#8217;eventuale mantenimento del coniuge economicamente pi\u00f9 debole? Perch\u00e9 si dovrebbe garantire il tenore di vita del coniuge economicamente pi\u00f9 debole prima del divorzio? \u00c8 dignitoso aspettarsi che il proprio coniuge, ex o presente, ci mantenga?\u00bb.<\/p>\n<p>La questione del <strong>matrimonio<\/strong> e del mantenimento \u00e8 solo una delle tante facce che toccano il diritto di famiglia. \u00abFilosofi come <strong>John Stuart Mill<\/strong> ritenevano che il mantenimento non fosse un diritto da pretendere da parte della prole\u00bb, sottolinea Amadori aggiungendo che \u00abse i figli non hanno il diritto di pretendere soldi dai genitori una volta diventati grandi e, come \u00e8 auspicabile, indipendenti, figuriamoci gli ex coniugi: i quali, tra l&#8217;altro, hanno avuto la possibilit\u00e0 di scegliere chi sposare, mentre i figli quella di venire al mondo, e con quali genitori, no\u00bb.<\/p>\n<p>Ovviamente queste pronunce spiazzano il fronte degli avvocati matrimonialisti che temono impatti negativi sulle cause pi\u00f9 comuni nelle quali la controparte non sia un ex presidente del Consiglio o un ex ministro dell&#8217;Economia. Allo stesso modo, non si pu\u00f2 non ricordare che la pronuncia della Cassazione non \u00e8 delle Sezioni unite e, dunque, \u00e8 possibile che in futuro la suprema Corte possa ritornare sui propri passi. Analogamente, le garanzie riconosciute all&#8217;istituto matrimoniale in caso di risoluzione sono state estese anche alle <strong>convivenze eterosessuali<\/strong> (soprattutto se vi sono figli), mentre le <strong>unioni civili<\/strong> hanno un regime particolare.<\/p>\n<p>\u00c8 ferma da due anni in Parlamento la legge che,\u00a0modificando ad hoc il codice civile, introduce gli <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/fatti\/politica\/2017\/03\/21\/patto-prima-del-arrivano-gli-accordi-prematrimoniali_U6SXdsddPpF6pV6OUnY4tL.html?refresh_ce\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>accordi prematrimoniali<\/strong><\/span><\/a>\u00a0tipo quelli stilati da Brad Pitt e Angelina Jolie che, al momento del divorzio, sapevano perfettamente quale avrebbe dovuto essere la divisione dei beni. La norma renderebbe pi\u00f9 semplice la gestione di casi come quelli di cui abbiamo parlato. I parlamentari, per\u00f2, non hanno trovato il tempo di approvarla anche perch\u00e9, diciamolo chiaramente, intaccherebbe la valenza etica del matrimonio che la <strong>Costituzione<\/strong>, pur nella sua laicit\u00e0, riconosce. Come scriveva <strong>Pietro Rescigno<\/strong>: \u00ab<em><strong>La famiglia non ha solamente una dimensione giuridica e il diritto positivo deve rispettarne l\u2019autonomia e l\u2019ordine interno contro le tentazioni autoritarie d\u2019interventi esterni<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La sentenza 11504\/17 della Cassazione (pronuncia Grilli) ha stabilito che l&#8217;assegno divorzile, di natura assistenziale, spetta solo al divorziato privo dei mezzi sufficienti a vivere (non a conservare lo stile di vita coniugale) o che non possa procurarseli per ragioni legate all&#8217;et\u00e0, alla salute o al mercato lavorativo. Il divorzio recide ogni rapporto, anche patrimoniale, tra i coniugi. La sentenza della Corte d&#8217;Appello di Milano (numero 4793) sul caso di Silvio Berlusconi e della sua ex moglie, Veronica Lario, ha recepito il pronunciamento della Cassazione. 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