{"id":8100,"date":"2018-02-09T15:34:17","date_gmt":"2018-02-09T15:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8100"},"modified":"2018-02-09T15:34:17","modified_gmt":"2018-02-09T15:34:17","slug":"italo-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2018\/02\/09\/italo-americano\/","title":{"rendered":"Italo Americano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/02\/Italo-01-e1518190008460.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8102\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/02\/Italo-01-e1518190008460.jpg\" alt=\"Italo 01\" width=\"550\" height=\"310\" \/><\/a><br \/>\nIl fondo americano <strong>Global Infrastructure Partners III Funds <\/strong>(Gip)<strong>\u00a0<\/strong>ieri ha acquisito per quasi 2 miliardi di euro <strong>Italo<\/strong>. In tale operazione rientra anche l\u2019accollo di oltre 400 milioni di euro di debiti che, ad oggi, pesano su Italo-Ntv,\u00a0mentre <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>i 30 milioni di dividendi della gestione odierna resteranno nelle tasche degli azionisti italiani<\/strong><\/span>. Inoltre va evidenziato che l\u2019offerta del fondo americano prevede la facolt\u00e0 dei destinatari della medesima di reinvestire fino ad un massimo del 25% dei proventi derivanti dalla vendita alle stesse condizioni dell\u2019eventuale acquisto da parte di Gip. Il nodo su cui si \u00e8 trovato a discutere il consiglio di amministrazione del gruppo ferroviario \u00e8 stato se valutare la documentazione predisposta in vista della quotazione in borsa, con uno sbarco in Piazza Affari, piuttosto che scegliere la strada americana, la quale per\u00f2 avrebbe privato, di fatto, l\u2019Italia di una delle aziende pi\u00f9 innovative nel settore dei trasporti.<\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La scelta di vendere a Gip<\/strong><\/span> &#8211; commenta <strong>Fabio Accinelli<\/strong>, esperto di diritto dei mercati finanziari &#8211;\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00e8\u00a0quella economicamente pi\u00f9 valida per il nostro Paese<\/strong><\/span>:\u00a0la nuova propriet\u00e0 \u00e8 una entit\u00e0 finanziaria molto liquida, che pu\u00f2 innescare nei trasporti nazionali un nuovo piano industriale basato sia sulla gestione dei prezzi al ribasso, e quindi pi\u00f9 convenienti per i consumatori, sia incrementare la qualit\u00e0 del servizio offerto\u00bb.\u00a0Secondo Accinelli, non bisogna interpretare l&#8217;acquisizione come \u00abun altro pezzo di industria italiana che se ne va\u00bb\u00a0ma, pi\u00f9 realisticamente, come \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>un importante investimento economico e finanziario che arriva in Italia per durare nel tempo<\/strong><\/span>\u00bb. \u00abSenza ombra di dubbio il mercato imprenditoriale \u201cMade in Italy\u201d risulta sempre pi\u00f9 ambito da parte di investitori esteri e quindi \u00e8 positivo che un fondo di primaria importanza quale Gip abbia deciso di investire su Italo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il fondo americano Global Infrastructure Partners III Funds (Gip)\u00a0ieri ha acquisito per quasi 2 miliardi di euro Italo. In tale operazione rientra anche l\u2019accollo di oltre 400 milioni di euro di debiti che, ad oggi, pesano su Italo-Ntv,\u00a0mentre i 30 milioni di dividendi della gestione odierna resteranno nelle tasche degli azionisti italiani. Inoltre va evidenziato che l\u2019offerta del fondo americano prevede la facolt\u00e0 dei destinatari della medesima di reinvestire fino ad un massimo del 25% dei proventi derivanti dalla vendita alle stesse condizioni dell\u2019eventuale acquisto da parte di Gip. 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