{"id":8108,"date":"2018-02-22T17:05:23","date_gmt":"2018-02-22T17:05:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8108"},"modified":"2018-02-22T17:05:23","modified_gmt":"2018-02-22T17:05:23","slug":"la-cina-si-mangia-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2018\/02\/22\/la-cina-si-mangia-leuropa\/","title":{"rendered":"La Cina si mangia l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/02\/Xi-Jinping-e1519318971854.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8109\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/02\/Xi-Jinping-e1519318971854.jpg\" alt=\"Xi Jinping\" width=\"550\" height=\"366\" \/><\/a><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Cina<\/strong>\u00a0sta acquisendo un ruolo sempre pi\u00f9 importante nel Vecchio Continente. andando ad inserirsi in uno scenario sempre pi\u00f9 globale. Il recente vertice di Budapest ha visto confrontarsi Pechino da una parte e dall\u2019altra i premier di 16 paesi dell\u2019Europa centro orientale (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lettonia, Estonia, Lituana, Romania, Bulgaria, Albania) e le ex repubbliche jugoslave (Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina). Visti nel dettaglio, sono 11 paesi gi\u00e0 nell&#8217;Ue e 5 dei Balcani in attesa di entrarvi: tutte nazioni con seri problemi e frustrazioni nei confronti di <strong>Bruxelles<\/strong>\u00a0e che hanno bisogno di trovare partner che possano investire nelle proprie economie in maniera diretta, funzionale e continuativa\u00a0Insomma, la forza economica e finanziaria della Cina di <strong>Xi Jinping<\/strong>.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Secondo Fabio Accinelli, esperto di diritto dei mercati finanziari, l&#8217;obiettivo cinese sarebbe \u00abla costruzione di una nuova Via della Seta, ovvero una modernissima rete ferroviaria lunga pi\u00f9 di 11.000 km creata per trasportare in tempi velocissimi merci cinesi a prezzi competitivi nel cuore dell\u2019Europa\u00bb<\/strong><\/span>. Proprio a Budapest\u00a0nello scorso aprile \u00e8 arrivato il primo treno merci da Pechino. Ora \u00e8 partito il progetto per collegare, ad alta velocit\u00e0, Budapest a Belgrado, un&#8217;opera ingegneristica da 3,8 miliardi di dollari che dar\u00e0 lavoro a migliaia di operai, ingegneri, tecnici e societ\u00e0 specializzate dei paesi dell\u2019Est Europa con la supervisione cinese. Tale opera permetter\u00e0 di ridurre i tempi di percorrenza per merci e passeggeri da 8 a 3 ore, recuperando di fatto la vecchia rotta balcanica con l\u2019aggiunta, economicamente rilevante, del collegamento al Sud con il porto del Pireo ( incrementando cos\u00ec anche l\u2019occupazione greca) ed al Nord con l\u2019<strong>Ungheria<\/strong>. Figura economica particolarmente importante per Pechino diverr\u00e0 la <strong>Lettonia<\/strong>, perch\u00e9 permetter\u00e0 alle merci del colosso asiatico di entrare con forza in tutto il mercato scandinavo.<\/p>\n<p>L\u2019Europa occidentale risulta essere una priorit\u00e0 per la Cina tanto che Pechino si \u00e8 opposta in maniera netta contro la <strong>Brexit<\/strong> proprio per poter dialogare sempre e solo con un unico interlocutore per tutto il continente europeo. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Bruxelles si trova in una posizione difensiva anche perch\u00e9 non ha alcuna possibilit\u00e0 di contrastare pi\u00f9 di tanto l\u2019invasione dei prodotti cinesi<\/strong><\/span>\u00bb, aggiunge Accinelli sottolineando che \u00abdi fatto\u00a0la Commissione Ue tenta di creare ostacoli con la creazione di\u00a0<strong>barriere antidumping<\/strong> alla concorrenza cinese, ed altres\u00ec cerca di\u00a0&#8220;avvicinare&#8221; senza successo i Paesi dell\u2019Est Europa con fondi Ue che\u00a0controbilancino i grandi investimenti cinesi sugli appalti per la costruzione delle nuove infrastrutture\u00bb.<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> Oggi Bruxelles, precisa l&#8217;esperto, punta sulla difesa commerciale: soluzione per\u00f2 insufficiente a sostenere la competitivit\u00e0 reale del sistema Europa nei mercati globali<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>La Cina in questo contesto gioca a carte scoperte con l\u2019Europa, riuscendo ad aggregare attivit\u00e0 imprenditoriali con investimenti su infrastrutture a servizio dei propri interessi strategici commerciali. \u00abIl rischio reale per Bruxelles \u00e8 vedere sorgere una zona di influenza cinese nell\u2019Europa centro orientale: una realt\u00e0 che da finanziaria ed economica diverrebbe di fatto politica\u00bb, conclude Accinelli. Ci troviamo nella realt\u00e0, non semplicemente di fronte ad investimenti a fondo perduto, bens\u00ec investimenti che dovranno essere ripagati sia economicamente che in termini di condizionamenti e scelte politiche. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il rischio per l\u2019Europa \u00e8 vedersi sfuggire di mano il governo su una parte del suo continente, lasciando aperto il fianco centro-orientale ad un \u201c terzo socio\u201d economicamente e politicamente oggi molto pi\u00f9 forte di lei<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La\u00a0Cina\u00a0sta acquisendo un ruolo sempre pi\u00f9 importante nel Vecchio Continente. andando ad inserirsi in uno scenario sempre pi\u00f9 globale. 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Visti nel dettaglio, sono 11 paesi gi\u00e0 nell&#8217;Ue e 5 dei Balcani in attesa di entrarvi: tutte nazioni con seri problemi e frustrazioni nei confronti di Bruxelles\u00a0e che hanno bisogno di trovare partner che possano investire nelle proprie [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2018\/02\/22\/la-cina-si-mangia-leuropa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[282769,25,22920,282768,231663,132,16902,45536,191238,7603,29860,23383],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8108"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8108"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8108\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8110,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8108\/revisions\/8110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}