{"id":8195,"date":"2019-03-27T13:55:46","date_gmt":"2019-03-27T13:55:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8195"},"modified":"2019-03-27T16:05:50","modified_gmt":"2019-03-27T16:05:50","slug":"io-non-mollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2019\/03\/27\/io-non-mollo\/","title":{"rendered":"\u00abIo non mollo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2019\/03\/termination-1538203-e1553694434764.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8196\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2019\/03\/termination-1538203-e1553694434764.jpg\" alt=\"termination-1538203\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/a><\/p>\n<p>Pubblichiamo la testimonianza di <strong>Davide Possi<\/strong>, imprenditore e fondatore di <strong>Piramis<\/strong>, la prima agenzia di servizi alle tlc in Italia. Nelle sue parole traspare la tenacia di chi non si vuole arrendere all&#8217;inarrestabile declino del Paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2019\/03\/Possi-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8209\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2019\/03\/Possi-05-300x261.jpg\" alt=\"Possi 05\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2019\/03\/Possi-05-300x261.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2019\/03\/Possi-05.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abNonostante la crisi, spesso si fa fatica a trovare personale.\u00a0 Occorre precisare che questo \u00e8 vero, per\u00f2, a seconda del settore. L&#8217;azienda di cui sono socio fondatore, Piramis, si muove ad esempio su due diversi livelli imprenditoriali, negozi e rete commerciale: quindi risulta difficile generalizzare sui problemi legati a ricerca e reclutamento del personale. Una prima considerazione \u00e8 di ordine sociale e coinvolge tutti. Le persone cercano la sicurezza finanziaria di uno stipendio sicuro e \u201ctemono\u201d il vocabolo \u201cprovvigioni\u201d. Allo stesso tempo desiderano avere tempo libero.<br \/>\nOggi la societ\u00e0 vive all\u2019ombra di una crisi che \u00e8 in realt\u00e0 quel cambiamento epocale che tocchiamo tutti i giorni. In soli 10 anni siamo passati dai telefonini agli smartphone, le case si sono informatizzate, le citt\u00e0 stanno diventando smart e le aziende si stanno digitalizzando. Le persone lo capiscono ma non accettano che il mondo del lavoro sia mutato alla stessa velocit\u00e0. \u00c8 questo il punto secondo chi scrive. Ed \u00e8 per questo che oggi \u00e8 difficile parlare di \u201cproblemi di occupazione\u201d, e lo sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 fino a che un messaggio del genere non sar\u00e0 recepito a tutti i livelli:<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> le persone, insomma, vogliono UN lavoro (in generale) ma in realt\u00e0 chiedono IL lavoro (che desiderano), e quasi sempre le due cose sono inconciliabili<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>In base alla mia esperienza personale, le difficolt\u00e0 principali che i miei manager ed io incontriamo sono legate alle abitudini sociali e coinvolgono entrambe le figure professionali: store manager e commerciali ai vari livelli. Nei negozi lavorano prevalentemente giovani che difficilmente rinunciano ad avere il weekend libero mentre i commerciali spesso non hanno la costanza necessaria a trovare la propria dimensione professionale.<\/p>\n<p>Se poi ci si chiede perch\u00e9 molti non rispondano agli annunci di lavoro, compresi i miei, nonostante la disoccupazione in generale, e giovanile in particolare, occorre distinguere. Esistono esigenze ed abitudini sociali differenti in relazione alle aree geografiche. Al Sud la disoccupazione ed il lavoro sommerso si sovrappongono generando le difficolt\u00e0 che tutti conosciamo. Non credo, insomma, che i dati della disoccupazione al Sud siano solo quelli ufficiali, i quali pescano nel mondo lavorativo legale. Il Nord, forte di un\u2019economia comunque pi\u00f9 florida, offre maggiori opportunit\u00e0 d\u2019impiego ma &#8211; e questo \u00e8 un punto che non si sottolinea mai abbastanza &#8211;<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> la condizione finanziaria delle famiglie consente ai giovani di rimandare l\u2019ingresso nel mondo del lavoro, con effetti negativi per tutto il ciclo, produttivo da una parte e sociale dall&#8217;altra<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto anche ad una scuola che non sempre risponde alle esigenze dei nuovi mercati<\/strong><\/span>. Il cosiddetto \u201cpezzo di carta\u201d, importantissimo da una parte, non sempre garantisce dall\u2019altra una prospettiva professionale. I ragazzi e le ragazze di 20 anni hanno scelto il loro indirizzo lavorativo quando gran parte dei mestieri di oggi non esistevano nemmeno. E cos\u00ec sar\u00e0 anche per il futuro. Ben consapevole di problemi del genere, almeno di alcuni, diverse aziende, compresa la mia, fin dalla nascita hanno superato i limiti geografici, e molti ragazzi e ragazze dal Sud lavorano nei loro centri, produttivi o di vendita, al Nord.<br \/>\nPer molti imprenditori \u00e8 importante, nonch\u00e9 utile, fornire sempre nuove opportunit\u00e0 professionali ai propri collaboratori. Il centro di ricerca e sviluppo della mia azienda, ad esempio, esplora costantemente le opportunit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie per creare progetti dedicati ai nuovi settori economici con particolare attenzione alle diverse realt\u00e0 territoriali e sociali. Ormai l&#8217;Italia \u00e8 chiamata sempre pi\u00f9 ad investire nello sviluppo e nell&#8217;innovazione, potendo contare su una tradizione tecnica e scientifica che la concorrenza orientale non pu\u00f2 creare dall&#8217;oggi al domani. Se presto i concorrenti extraeuropei potranno dire la loro nel campo tessile, sar\u00e0 molto difficile che lo possano fare nel campo elettronico e della meccanica avanzata.<br \/>\nGli imprenditori come me oggi sono soprattutto alla ricerca di uomini e donne di tutta Italia (e non solo) che desiderino un lavoro serio, professionale, in grado di garantire una crescita costante. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La voglia di crescita \u00e8 alla nostra portata, dipende da noi. Solo cos\u00ec saremmo pi\u00f9 forti di fronte al cambiamento, quel cambiamento continuo, talvolta complesso e problematico, senz&#8217;altro sfidante, che la nostra era ci ha imposto e ci impone in continuazione<\/strong><\/span>. Se l&#8217;imprenditore pensa di poter capire il mondo da solo sbaglia: pu\u00f2 farlo insieme ai propri collaboratori, i quali per\u00f2 devono essere all&#8217;altezza delle nuove sfide esattamente come lui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pubblichiamo la testimonianza di Davide Possi, imprenditore e fondatore di Piramis, la prima agenzia di servizi alle tlc in Italia. Nelle sue parole traspare la tenacia di chi non si vuole arrendere all&#8217;inarrestabile declino del Paese. \u00abNonostante la crisi, spesso si fa fatica a trovare personale.\u00a0 Occorre precisare che questo \u00e8 vero, per\u00f2, a seconda del settore. L&#8217;azienda di cui sono socio fondatore, Piramis, si muove ad esempio su due diversi livelli imprenditoriali, negozi e rete commerciale: quindi risulta difficile generalizzare sui problemi legati a ricerca e reclutamento del personale. 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[&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2019\/03\/27\/io-non-mollo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[735,79,27421,27099,296929,296947,3829],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8195"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8211,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8195\/revisions\/8211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}