{"id":8300,"date":"2020-04-16T14:33:21","date_gmt":"2020-04-16T14:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8300"},"modified":"2020-04-16T14:33:21","modified_gmt":"2020-04-16T14:33:21","slug":"microimprese-uccise-dal-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2020\/04\/16\/microimprese-uccise-dal-virus\/","title":{"rendered":"Microimprese uccise dal virus"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/covid-negozi-chiusi-e1587047534931.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8303\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/covid-negozi-chiusi-e1587047534931.jpg\" alt=\"covid-negozi-chiusi\" width=\"550\" height=\"349\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un\u2019impresa su due in Italia \u00e8 stata costretta a interrompere le proprie attivit\u00e0 per le misure di contenimento adottate dal governo per fronteggiare la diffusione del Covid-19: in totale 2milioni 100mila unit\u00e0, corrispondenti a poco meno della met\u00e0 imprese attive (47,3%)<\/strong><\/span>. Oltre al comparto agroalimentare i settori che non hanno subito restrizioni sono quelli di pubblica utilit\u00e0 (energia, elettricit\u00e0, rifiuti) insieme ai servizi di trasporto, di informazione, l\u2019istruzione, la sanit\u00e0 e le attivit\u00e0 finanziare e assicurative. \u00c8 quanto emerge dal policy brief \u00abCovid-19: misure di contenimento dell\u2019epidemia e impatto sull\u2019occupazione\u00bb curato dall\u2019<strong>Inapp<\/strong>, l\u2019Istituto nazionale per l\u2019analisi delle politiche pubbliche, che analizza l\u2019impatto del <strong>lockdown<\/strong> sulle imprese e sui lavoratori a tempo indeterminato, determinato e con contratti di somministrazione in base alle misure adottate dal governo fino al Dpcm del 10 aprile 2020.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/Sebastiano-Fadda.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8304\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/Sebastiano-Fadda.jpg\" alt=\"Sebastiano Fadda\" width=\"206\" height=\"245\" \/><\/a>\u00abLe misure di sospensione delle attivit\u00e0 produttive hanno agito in misura maggiore su settori caratterizzati, pi\u00f9 di altri, dalla necessit\u00e0 di svolgere la prestazione lavorativa sul luogo di lavoro, come la gran parte delle imprese manifatturiere, mentre in buona parte dei settori rimasti attivi il lavoro ha caratteristiche tali da permettere uno svolgimento in modalit\u00e0 remota, telelavoro o lavoro agile\u00bb, ha spiegato <strong>Sebastiano Fadda<\/strong>, presidente dell\u2019Inapp. \u00abDai dati analizzati si ricava che<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> sono soprattutto le micro e piccole imprese ad essere pi\u00f9 colpite dalle misure di sospensione dell\u2019attivit\u00e0 produttiva<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Queste<\/strong><\/span>, peraltro, per molte ragioni,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> incontreranno maggiori difficolt\u00e0 nel sopravvivere a un periodo prolungato di assenza di fatturato e meritano pertanto particolare attenzione nella predisposizione di adeguate misure<\/strong><\/span> non solo per garantirne la sopravvivenza, ma anche per assicurarne la ripresa\u00bb, ha aggiunto.<\/p>\n<p>In base allo studio le attivit\u00e0 professionali sono state sospese in misura marginale (2,8%); il 41,9% delle imprese nel settore del commercio risultano attive, come il 29,2% delle imprese nel settore delle costruzioni. La quota di imprese sospese decresce quasi sistematicamente con la dimensione aziendale: a fronte di una incidenza complessiva delle aziende la cui attivit\u00e0 \u00e8 stata interrotta pari al 47,3%, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>le imprese senza addetti risultano sospese in ragione del 66,7%, mentre solo il 33,8% delle grandi imprese, con oltre 250 addetti, risultano interessate dalle misure di restrizione<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le imprese artigiane, che hanno caratteristiche dimensionali e settoriali specifiche, risultano sospese in misura superiore al totale (55,3%)<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>\u00abLa quota elevata di micro e di piccole imprese interessate dal fermo delle attivit\u00e0 \u00e8 preoccupante \u2013 ha proseguito il presidente dell\u2019Inapp &#8211; dal momento che le aziende di dimensioni minori hanno generalmente una pi\u00f9 bassa capacit\u00e0 di fronteggiare shock esogeni e inattesi che incidono in misura elevata sulla dinamica della domanda e sul fatturato\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/Inapp-01-e1587046077544.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8301\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/Inapp-01-e1587046077544.png\" alt=\"Inapp 01\" width=\"550\" height=\"359\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019analisi secondo la qualifica rivela una quota di dipendenti di imprese rimaste attive minore per gli operai e gli apprendisti (53,4% rispetto al 59,7% del totale dei dipendenti). Tale evidenza \u00e8 associata alla pi\u00f9 elevata incidenza dei provvedimenti di contenimento sul comparto manifatturiero che registra il 58,8% dei dipendenti sospesi a fronte del 40,3% del totale. <strong>Il 67,9% e il 75,3% degli impiegati e dei dirigenti, rispettivamente, sono rimasti attivi grazie al telelavoro o lo <em>smart working<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Di particolare interesse l\u2019analisi secondo il carattere dell\u2019occupazione. <strong>I dipendenti a tempo determinato<\/strong> coinvolti dalle misure di contenimento del contagio <strong>sono poco meno di 600mila unit\u00e0<\/strong>, occupati in prevalenza nel settore terziario (419mila).<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> I lavoratori a tempo determinato occupati in imprese che operano in settori per i quali \u00e8 stata disposta la sospensione risultano pi\u00f9 di altri a rischio di perdita dell\u2019occupazione<\/strong><\/span>; inoltre <span style=\"text-decoration: underline;color: #ff0000\"><strong>poco meno di 225mila dipendenti a termine interessati dalla restrizione sono occupati nel settore alberghiero e della ristorazione, dove il 92,9% delle imprese risultano sospese e dove generalmente i rapporti di lavoro a termine hanno una durata estremamente ridotta ed \u00e8 verosimile che in presenza del fermo della attivit\u00e0 i contratti non siano rinnovati<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>I lavoratori a termine sono generalmente pi\u00f9 a rischio di perdere l\u2019occupazione in fasi recessive o a causa di shock esogeni. \u00abNel 2009 \u2013 sottolinea lo studio dell\u2019Inapp &#8211; l\u2019anno in cui la recessione economica ha pesato in misura maggiore in Italia, con una flessione del Pil pari al 5,3%, il numero di occupati a termine si \u00e8 ridotto del 7,2% rispetto all\u2019anno precedente, a fronte di una sostanziale stabilit\u00e0 dell\u2019occupazione a tempo indeterminato (-0,1%). Solo nell\u2019anno successivo si \u00e8 registrata una marcata diminuzione degli occupati a tempo indeterminato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn un simile contesto <strong>risultano necessarie misure di sostegno al reddito dei lavoratori espulsi dall\u2019occupazione<\/strong> in seguito alla caduta del livello di attivit\u00e0 economica causata dalle misure di contenimento dell\u2019epidemia\u00bb,\u00a0ha concluso Fadda\u00a0sottolineando la necessit\u00e0\u00a0di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>mantenere un adeguato livello di domanda aggregata necessario per supportare la ripresa dell\u2019offerta<\/strong><\/span>. Ma il sostegno al reddito dei lavori risulta molto debole per alcune categorie di lavoratori interessati dal fermo dell\u2019attivit\u00e0. In particolare, i lavoratori con contratti a termine non potranno beneficare delle misure straordinarie di sostegno al reddito varate per l\u2019emergenza nel caso molto probabile che a seguito del fermo dell\u2019attivit\u00e0 il loro contratto non venga rinnovato. Bisognerebbe pensare anche a sostenere nell\u2019emergenza il reddito di altri lavoratori \u201cmarginali\u201d, quali i lavoratori domestici, come colf e badanti, i tirocinanti e i lavoratori a domicilio, per non parlare del grande problema endemico dei lavoratori in nero\u201d.<\/p>\n<p>Un problema simile riguarda <strong>i lavoratori in somministrazione<\/strong>, per i quali si stima una quota di occupati in settori interessati dal fermo delle attivit\u00e0 pari ad oltre il 40%, corrispondente a <strong>oltre 140mila unit\u00e0<\/strong>. L\u2019analisi per et\u00e0 rivela che i lavoratori dipendenti pi\u00f9 giovani (fino a 29 anni di et\u00e0) risultano presenti in aziende attive in misura lievemente minore (52,4%) rispetto al totale (59,7%). Poco meno dell\u201980% dei lavoratori over-50 occupati nei servizi risulta attivo a fronte del 55,2% deli pi\u00f9 giovani. Gli occupati nei comparti industriali rimasti attivi non registrano differenze sostanziali rispetto alla classe di et\u00e0. La componente femminile dell\u2019occupazione privata risulta interessata dai provvedimenti di contenimento in ragione del 40,2, a fronte del 43,8% degli uomini. Il minore impatto sulle donne \u00e8 associato alla maggiore incidenza dell\u2019occupazione maschile nell\u2019industria, dove la quota di addetti in imprese sospese \u00e8 quasi doppia rispetto a quella dei servizi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/Inapp-02-e1587046236604.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/04\/Inapp-02-e1587046236604.jpg\" alt=\"Inapp 02\" width=\"550\" height=\"214\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un\u2019impresa su due in Italia \u00e8 stata costretta a interrompere le proprie attivit\u00e0 per le misure di contenimento adottate dal governo per fronteggiare la diffusione del Covid-19: in totale 2milioni 100mila unit\u00e0, corrispondenti a poco meno della met\u00e0 imprese attive (47,3%). Oltre al comparto agroalimentare i settori che non hanno subito restrizioni sono quelli di pubblica utilit\u00e0 (energia, elettricit\u00e0, rifiuti) insieme ai servizi di trasporto, di informazione, l\u2019istruzione, la sanit\u00e0 e le attivit\u00e0 finanziare e assicurative. \u00c8 quanto emerge dal policy brief \u00abCovid-19: misure di contenimento dell\u2019epidemia e impatto sull\u2019occupazione\u00bb curato dall\u2019Inapp, l\u2019Istituto nazionale per l\u2019analisi delle politiche pubbliche, che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2020\/04\/16\/microimprese-uccise-dal-virus\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[193391,23501,36382,387511,387565,31469,79,43458,121553,395745,395744,395740,12947,395742,193394,736,395739,222172,31540,40709],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8300"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8305,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8300\/revisions\/8305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}