{"id":8317,"date":"2020-05-04T22:05:21","date_gmt":"2020-05-04T22:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8317"},"modified":"2020-05-04T23:03:09","modified_gmt":"2020-05-04T23:03:09","slug":"lo-stato-dimentica-le-scuole-paritarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2020\/05\/04\/lo-stato-dimentica-le-scuole-paritarie\/","title":{"rendered":"Lo Stato dimentica le scuole paritarie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/Computer_Giovane_Scrivania_Lapresse-e1588627607868.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8321\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/Computer_Giovane_Scrivania_Lapresse-e1588627607868.jpg\" alt=\"Computer_Giovane_Scrivania_Lapresse\" width=\"550\" height=\"378\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel <strong>decreto Cura Italia<\/strong> dello scorso marzo e in quello di prossima emanazione non trover\u00e0 spazio nessuna forma di sostegno e di ristoro per le scuole paritarie e per i genitori che hanno scelto di non affidare allo Stato l&#8217;educazione dei propri figli preferendo, nella maggior parte dei casi, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>un sistema di istruzione fondato sui principi cristiani, ultimo baluardo contro il tramonto di questo Occidente<\/strong><\/span> che dimentica, nega e cerca di recidere le proprie radici in nome di quello che <strong>Papa Benedetto XVI<\/strong> ha definito un \u00ab<strong>umanesimo anticristico<\/strong>\u00bb. Abbiamo discusso di queste problematiche con <strong>Stefano Cigognani<\/strong>, professore e direttore della <a href=\"http:\/\/www.donboscovillage.com\/\"><strong>Don Bosco Village School<\/strong><\/a>\u00a0, istituto parificato di Milano che si ispira al metodo <strong>Don Bosco<\/strong> per formare gli adolescenti dagli anni delle scuole medie e quelli del liceo e che <em>ilGiornale.it<\/em> ha gi\u00e0 interpellato sui <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/scuola-direttore-cigognani-no-alleducazione-distanza-1859876.html\"><strong>problemi di socializzazione e di didattica<\/strong> che discendono dalla chiusura imposta alle <strong>scuole<\/strong> a causa dell&#8217;<strong>emergenza coronavirus<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Professor Cigognani, il governo si \u00e8 ancora una volta &#8220;dimenticato&#8221; nei propri decreti di offrire un reale sostegno alle scuole parificate. Non ritiene che sarebbe stato opportuno, visto l&#8217;indubbio servizio educativo fornito e l&#8217;altrettanto importante risparmio ottenuto dallo Stato, non escludere le scuole cattoliche in nome di un concetto di laicit\u00e0 che appare superato? Una scelta peraltro, quella di Conte, che abbandona le famiglie della classe media nel pagamento delle rette, in un momento di grande e diffusa difficolt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200417-Cigognani-e1588629664200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8322\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200417-Cigognani-e1588629664200-225x300.jpg\" alt=\"20200417 - Cigognani\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200417-Cigognani-e1588629664200-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200417-Cigognani-e1588629664200.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>\u00abSull&#8217;aspetto economico so di differire da organizzazione costituite e di rappresentanza delle scuole paritarie (<strong>Fidae, Cnos, Foe, Agesc<\/strong>). Penso che l&#8217;aspetto finanziario\u00a0non vada impostato come conseguenza del Covid. La libert\u00e0 educativa delle famiglie \u00e8 un diritto costituzionale, come quella alla salute, ma in quel caso si consente di curarsi, a spese dello Stato, nelle strutture sanitarie che si valutano pi\u00f9 opportune. Quello che in questo periodo si \u00e8 reso maggiormente evidente \u00e8 che della Carta Costituzionale si fa davvero un uso quanto meno discutibile e in epoca di emergenza le contraddizioni risultano maggiormente evidenti. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le legge 62\/2000 riconosce in Italia un sistema di istruzione pubblico formato dalle scuole statali e da quelle paritarie (non private), ma \u00e8 una delle tante leggi incompiute perch\u00e9\u00a0non \u00e8\u00a0stato istituito\u00a0nessun\u00a0capitolo di spesa, se non a livello regionale, che rendesse possibile l&#8217;effettiva dualit\u00e0 del sistema scolastico italiano<\/strong><\/span>. Quello che, tuttavia, emerge in epoca Covid, dal punto di vista della tenuta del sistema d&#8217;istruzione \u00e8, a mio giudizio, articolabile per\u00f2 anche attraverso tre grandi questioni economiche:<\/p>\n<ol>\n<li>Come farebbe lo Stato italiano, gi\u00e0 inguaiato economicamente, a farsi carico di 900.000 studenti che oggi frequentano le scuole paritarie? Lo Stato non ha n\u00e9 le risorse n\u00e9 la tempestivit\u00e0 e l&#8217;interesse a smantellare un sistema che almeno dal punto di vista economico produce un risparmio.<\/li>\n<li>Quanti sarebbero le persone che a causa di una gestione scellerata del sistema d&#8217;istruzione pubblica perderebbero il posto di lavoro dato che in Italia ci sono 12.600 scuole paritarie? Come si potrebbe pensare legittimo e non ancora una volta discriminatorio che vengano sostenute tutte le aziende ma non quelle scolastiche, che sono anche luoghi di lavoro, di investimento, di impresa\u00a0sociale<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Quale politica di sostegno familiare si intende dare alle famiglie: contributi per il babysiteraggio e non per la libert\u00e0 di educazione istituzionale?<\/strong><\/span> Saremmo alla politica dell&#8217;assurdo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pertanto io non ritengo che la <a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/0\/Principali+dati+della+scuola+-+avvio+anno+scolastico+2018-2019.pdf\/fb3e7b10-e2bc-49aa-a114-c41ef53cacf9?version=1.0\"><strong>scuola paritaria<\/strong><\/a> debba ricevere fondi e sussidi ma che le famiglie possano, senza pregiudiziali economiche discriminatorie, scegliere gli alleati educativi con cui costruire un percorso di crescita, educazione e formazione dei loro figlioli. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Posizioni ideologiche e reazionarie sono la bandiera di quelli che dicono di essere progressisti<\/strong><\/span>; persino la laica Francia riconosce, sostiene e finanzia la libert\u00e0 educativa. Se le famiglie potranno scegliere economicamente la scuola paritaria, la scuola paritaria arricchir\u00e0 e completer\u00e0 il sistema di istruzione pubblica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le scuole di ogni ordine e natura avranno probabilmente necessit\u00e0 di investire per adattare le proprie strutture alla nuova realt\u00e0 post Covid-19. Lei dirige un istituto giovane e di nuova concezione, ma molte scuole paritarie hanno invece strutture pi\u00f9 datate. Il sistema scuola che cosa chiede al governo per rendere meno difficile la situazione anche dal punto di vista del bilancio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl principio di libera concorrenza, in comorbosit\u00e0 con la denatalit\u00e0, ha in questi anni fatto chiudere\u00a0 diverse decine di scuole paritarie che non sono state in grado di rinnovarsi, adeguarsi ai tempi e offrire percorsi di formazione d&#8217;avanguardia. La scuola paritaria spesso viene scelta pi\u00f9 per l&#8217;offerta didattica di valore che non per quella educativa; questa constatazione mi dispiace molto doverla fare, perch\u00e9 gli Istituti Paritari seri sono nati e continuano a faticare per rimanere aperti perch\u00e9 credono in un vecchio motto di un grande rettore della Congregazione salesiana, che riassumeva l&#8217;azione delle scuole di don Bosco con lo slogan &#8220;insegnare educando, educare insegnando&#8221; (E. Vigan\u00f2). Chiusi e serrati i diplomifici, dislocati in alcune realt\u00e0 geografiche del nostro Paese pi\u00f9 che in altre,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> la scuola paritaria pu\u00f2 davvero essere un&#8217;opportunit\u00e0 che fa bene al sistema di istruzione nazionale favorendo indirettamente e positivamente una sana competizione<\/strong><\/span>. Io penso che una volta che lo Stato abbia affiancato le scuole pubbliche (statali e paritarie ribadisco) nel processo di sanificazione (cosa che ha fatto) o di fornitura dei\u00a0dpi che riterr\u00e0 di dover prescrivere, se sar\u00e0 cos\u00ec lungimirante da sostenere la domanda da parte delle famiglie, le scuole paritarie continueranno ad innovarsi e ad essere scelte proprio per la libert\u00e0 che le caratterizza anche dal punto di vista dell&#8217;innovazione, pi\u00f9 libere da &#8220;lacci e lacciuoli&#8221; burocratici di quelle statali ma rispettose delle norme imposte dalle autorit\u00e0 ministeriali, perch\u00e9 mentre una scuola di Stato non pu\u00f2 essere chiusa un Istituto Paritario s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In vista della riapertura di settembre, quali regole pensa di implementare nella sua scuola, al fine di garantire un effettivo distanziamento sociale tra adolescenti o pre-adolescenti? Quali sono i principi corretti per suddividere una classe in pi\u00f9 gruppi? Questo non rischia di favorire disparit\u00e0 tra gli alunni e un maggior onere per i docenti?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200409-Manifesto-Sdraiati.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200409-Manifesto-Sdraiati-213x300.jpg\" alt=\"20200409 - Manifesto Sdraiati\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200409-Manifesto-Sdraiati-213x300.jpg 213w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2020\/05\/20200409-Manifesto-Sdraiati.jpg 454w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>\u00abA scuola si insegna <em>a non viver come bruti ma a servire virtute e canoscenza<\/em>. Quella del distanziamento sociale dovr\u00e0 essere un&#8217;ulteriore sfida educativa, non potremo certo farci vincere dalla paura che si \u00e8 diffusa subdolamente specie tra le nuove e gi\u00e0 fragili generazioni. Pi\u00f9 facile sarebbe la didattica a distanza se il processo scolastico si risolvesse nella mera trasmissione di un sapere. <strong>Anzich\u00e9 perseguire un processo virtuoso di educazione e gestione del rischio, l&#8217;unica cosa che rischiamo di indicare \u00e8 che \u00e8 meglio stare rintanati, alimentando l&#8217;atonia e la propensione alla vita social, virtuale, e non a quella reale<\/strong>. Dovremo declinare regole e comportamenti in ingresso e in uscita, al servizio mensa, alla palestra, dovremmo ampliare l&#8217;attenzione all&#8217;educazione igienico-sanitaria e implementare il disciplinare utilizzato per l&#8217;assegnazione del voto di condotta, come deterrente, per indurre i giovani ad una progressiva capacit\u00e0 di corretta assunzione di comportamento sociali (&#8220;onesti cittadini insieme a buoni cristiani&#8221; , diceva don Bosco). Ma, soprattutto, penso che la comunit\u00e0 scolastica sia davvero un luogo di eccellenza e di sorveglianza sanitaria, sistema che purtroppo \u00e8 stato mandato in frantumi da trent&#8217;anni a questa parte. Noi siamo in grado di sapere nella giornata stessa il motivo dell&#8217;assenza di uno studente, potremmo rilevare la temperatura in pi\u00f9 fasi della giornata. Io sono al lavoro nell&#8217;ideazione di pittogrammi che consentano ai giovani studenti immediati richiami di allerta e di attenzione che le aziende declinano nei loro manuali e protocolli. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Non vorremmo vivere in un paese di giuseppiniana memoria, quando il despota austriaco indicava persino il numero di rintocchi delle campane, ma in uno Stato con cui collaborare, con figure preposte e capaci di prossimit\u00e0 anche igienico-sanitaria<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel decreto Cura Italia dello scorso marzo e in quello di prossima emanazione non trover\u00e0 spazio nessuna forma di sostegno e di ristoro per le scuole paritarie e per i genitori che hanno scelto di non affidare allo Stato l&#8217;educazione dei propri figli preferendo, nella maggior parte dei casi, un sistema di istruzione fondato sui principi cristiani, ultimo baluardo contro il tramonto di questo Occidente che dimentica, nega e cerca di recidere le proprie radici in nome di quello che Papa Benedetto XVI ha definito un \u00abumanesimo anticristico\u00bb. 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