{"id":8430,"date":"2021-02-26T09:07:10","date_gmt":"2021-02-26T09:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8430"},"modified":"2021-02-26T09:07:10","modified_gmt":"2021-02-26T09:07:10","slug":"jean-todt-wall-street-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2021\/02\/26\/jean-todt-wall-street-live\/","title":{"rendered":"Jean Todt &#8211; Wall &amp; Street Live"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8431\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/02\/jean-todt-e1614330410415.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"434\" \/><\/p>\n<p>In questa puntata di \u00abWall &amp; Street Live\u00bb il direttore di <strong>CFMT<\/strong>, <strong>Nicola Spagnuolo<\/strong>, illustra i risultati dell&#8217;indagine condotta da <strong>AstraRicerche<\/strong> sulle qualit\u00e0 maggiormente richieste ai manager dopo la crisi pandemica. L&#8217;immagine del dirigente moderno che emerge \u00e8 quella di un novello <strong>Jean Todt<\/strong>, capace di valorizzare gli elementi del team. Fondamentale la <strong>formazione<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe title=\"Wall &amp; Street LIve - Jean Todt\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CZHgvnG8pjk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>\u00abIl nuovo paradigma impone che le aziende acquisiscano una nuova forma dal punto di vista dei modelli organizzativi perch\u00e9 l&#8217;appiattimento delle strutture gerarchiche \u00e8 un dato certo\u00bb, spiega spagnuolo aggiungendo che \u00abci sar\u00e0 un allargamento delle strutture in pi\u00f9 ambiti e questo comporter\u00e0 una responsabilizzazione dei collaboratori e meccanismi di interazione estremamente diversi rispetto al passato\u00bb. Mentre prima si ragionava di modelli stabili, oggi affronteremo un periodo in cui <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;adattamento dell&#8217;azienda dovr\u00e0 essere di tipo individuale<\/strong><\/span>. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I manager dovranno sempre pi\u00f9 contribuire allo sviluppo delle conoscenze dei collaboratori<\/strong><\/span>. I manager diventano dei coach come <strong>Jean Todt<\/strong> e non solo dirigenti che impongono decisioni. Dunque le istanze dovranno essere condivise e <strong>le decisioni si assumeranno dopo un confronto aperto<\/strong>\u00bb, osserva rimarcando che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una struttura piramidale, ma un campo di calcio nel quale tutti difendono e tutti attaccano contemporaneamente<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019indagine realizzata a gennaio 2021 per CFMT e Manageritalia da AstraRicerche ha coinvolto 1.111 manager. Le risposte degli intervistati permettono di fare un raffronto con l\u2019indagine gi\u00e0 effettuata lo scorso aprile sempre sui dirigenti italiani.<\/p>\n<p>Di fronte al cambiamento repentino imposto dall\u2019emergenza sanitaria, mutano anche l<strong>e priorit\u00e0 per il management<\/strong>: rispetto a quelle indicate ad aprile 2020, il 37.9%\u00a0 dei manager indica lo sviluppo delle competenze e il talent management. Il dato \u00e8 indicativo del balzo in avanti poich\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 del doppio del 17.0% registrato nello stesso mese del 2020. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le competenze richieste si configurano come un mix di flessibilit\u00e0 e resilienza, ovvero capacit\u00e0 di adattarsi al contesto (64.9%), risolvere problemi imprevisti (59.4%), organizzare e riorganizzare (52.3%), resistere alla pressione esterna (50.9%)<\/strong><\/span>. Un\u2019altra componente importante di questo mix \u00e8 la visione strategica (54.3%) e di pensiero \u2018out of the box\u2019 (48.9%) ed infine, ma non meno importante, l\u2019approccio al team, che significa saper gestire le persone a distanza (63.5%), motivare (49.6%), favorire il team working (47.9%), comunicare anche all\u2019interno dell\u2019azienda (44.3%), mettere tutti in condizioni di dare il meglio (43.7%). Un ventaglio ampio di competenze, declinate in questo tempo di emergenza, ma che torneranno utili anche dopo la fine della pandemia.<\/p>\n<p>Legato a doppio filo \u00e8 il tema della formazione, azione propedeutica per ogni vero ed efficace cambiamento.\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Ben il\u00a0 43.3%\u00a0 dei manager intervistati indica\u00a0 che\u00a0 serviranno\u00a0 maggiori investimenti\u00a0 in\u00a0 formazione,\u00a0 mentre\u00a0 il\u00a0 30.7%\u00a0 indica\u00a0 la consulenza\u00a0 strategica\u00a0 come\u00a0 area\u00a0 di\u00a0 investimento\u00a0 incrementale<\/strong><\/span>. Rispetto ad aprile 2020, tre voci sono caratterizzate da una intensa crescita: la formazione (+12%), la\u00a0 comunicazione\u00a0 tramite\u00a0 eventi\u00a0 (+8%)\u00a0 e\u00a0 quella\u00a0 interna (+8%).<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In questa puntata di \u00abWall &amp; Street Live\u00bb il direttore di CFMT, Nicola Spagnuolo, illustra i risultati dell&#8217;indagine condotta da AstraRicerche sulle qualit\u00e0 maggiormente richieste ai manager dopo la crisi pandemica. L&#8217;immagine del dirigente moderno che emerge \u00e8 quella di un novello Jean Todt, capace di valorizzare gli elementi del team. Fondamentale la formazione. \u00abIl nuovo paradigma impone che le aziende acquisiscano una nuova forma dal punto di vista dei modelli organizzativi perch\u00e9 l&#8217;appiattimento delle strutture gerarchiche \u00e8 un dato certo\u00bb, spiega spagnuolo aggiungendo che \u00abci sar\u00e0 un allargamento delle strutture in pi\u00f9 ambiti e questo comporter\u00e0 una responsabilizzazione dei [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2021\/02\/26\/jean-todt-wall-street-live\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[407365],"tags":[395798,414115,395803,97,395797,121946,395750,14174,31398,27421,414113,87504,414116,395796,16862,414118,414114,414117],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8430"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8430"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8432,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8430\/revisions\/8432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}