{"id":8494,"date":"2021-04-27T10:35:40","date_gmt":"2021-04-27T10:35:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8494"},"modified":"2021-04-27T10:35:57","modified_gmt":"2021-04-27T10:35:57","slug":"al-pnrr-serve-loutplacement","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2021\/04\/27\/al-pnrr-serve-loutplacement\/","title":{"rendered":"\u00abAl Pnrr serve l&#8217;outplacement\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8495\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/04\/Outplacement-e1619518403863.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"363\" \/><\/p>\n<p>Priorit\u00e0 del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)<\/strong> \u00e8 far ripartire rapidamente il Paese puntando sulle aziende e sul loro capitale umano. In quest&#8217;ottica il 2021 dovrebbe essere l\u2019anno del riconoscimento della validit\u00e0 dell\u2019<strong>outplacement<\/strong>, ossia dei servizi di riqualificazione e la ricollocazione nel mercato del lavoro. <strong><span style=\"text-decoration: underline\">Nel 2020<\/span> Intoo, societ\u00e0 di outplacement di GiGroup, ha supportato oltre 1.000 persone tra dirigenti, quadri, impiegati e operai (per lo pi\u00f9 sopra i 45 anni) che nell\u201985% dei casi hanno ritrovato un&#8217;occupazione in circa sei mesi e mezzo. Il 70% si \u00e8 ricollocato come dipendente, la parte restante ha optato, invece, per l\u2019avvio di un\u2019attivit\u00e0 autonoma come free lance o come micro-pmi<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8496\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/04\/Cetti-Galante-278x300.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/04\/Cetti-Galante-278x300.jpg 278w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/04\/Cetti-Galante.jpg 563w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/>\u00abIn un anno <em>horribilis<\/em> come il 2020, questi risultati sono stati possibili perch\u00e9 l\u2019outplacement \u00e8 un supporto personalizzato e intensivo con una metodologia consolidata: nel percorso di outplacement si parte dall\u2019individuo e lo si porta verso il mercato\u00bb, spiega <strong>Cetti Galante<\/strong>, ad di Intoo sottolineando che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\">tutte le persone a cui l\u2019azienda concede l\u2019outplacement nel pacchetto di uscita vengono affiancate da consulenti di carriera specializzati, con esperienza nel settore di provenienza della persona che seguono, formati in modo specialistico per accompagnare le persone a riattivarsi, acquisire piena consapevolezza delle proprie competenze che incontrano il mercato del lavoro e di quelle chiave che vanno sempre tenute aggiornate, a esercitarsi con simulazioni live sui colloqui di lavoro e trarre tutto il valore dall\u2019uso dei social e del networking<\/span>\u00bb. Le persone vengono dunque supportate nell\u2019individuare le opportunit\u00e0 dove possono essere competitive, a candidarsi nel modo pi\u00f9 efficace, ad allargare costantemente la rete di contatti che porta a realizzare i loro obiettivi personali e professionali, coniugandoli con le esigenze del mercato.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 dell&#8217;outplacement, prosegue Galante, \u00e8 che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>non si tralascia nessuno dei candidati affidati, anche i pi\u00f9 \u201cdeboli\u201d, aiutando tutti a scoprire le proprie potenzialit\u00e0 e a colmare i propri eventuali gap di competenze per tornare a riproporsi sul mercato, purch\u00e9 corresponsabili nell&#8217;attivarsi da subito nella ricerca del lavoro, senza adagiarsi sugli ammortizzatori sociali e restando aperti a seguire le proprie attitudini anche in strade alternative, come la creazione di impresa, di cooperative, di start up o lavori da freelance, specialmente dopo i 50 anni<\/strong><\/span>\u00bb.\u00a0A riprova del fatto che l\u2019outplacement funziona, le percentuali di successo non cambiano anche nei Paesi dove l\u2019outplacement \u00e8 obbligatorio: <span style=\"text-decoration: underline\">in <strong>Francia<\/strong> dove una sola societ\u00e0 pu\u00f2 supportare anche 40.000 persone l\u2019anno il tasso di rientro nel mercato \u00e8 comunque intorno al 75%<\/span>.<\/p>\n<p>Allora, perch\u00e9 non rafforzare anche in Italia questo servizio riconoscendone la validit\u00e0 e incentivandone l\u2019utilizzo? Soprattutto in un periodo come questo. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00c8 tempo di potenziare il sistema delle politiche attive, far partire da subito percorsi di riqualificazione finanziabili, rendere obbligatorio l\u2019assegno di ricollocazione che dovrebbe scattare dal primo giorno di disoccupazione e incoraggiare l\u2019adozione dell\u2019outplacement, sgravando le imprese di una parte del costo, ricomprendendolo nei servizi finanziabili con i fondi interprofessionali, defiscalizzandone il costo o includendolo in una delle linee del Recovery Fund dedicate al capitolo lavoro<\/strong><\/span>\u00bb, rimarca Galante ricordando che \u00absono queste, infatti, le proposte che <strong>Aiso<\/strong>, l\u2019associazione che rappresenta le societ\u00e0 specializzate in Italia, porta avanti in un costante dialogo col governo\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Con una maggiore diffusione dell\u2019outplacement si alzerebbe il tasso di rientro nel mercato del lavoro grazie a due caratteristiche intrinseche: le societ\u00e0 del settore sono specializzate a supportare target complessi per et\u00e0 avanzata o elevata seniority in azienda e sono specializzate nella riconversione delle persone dai settori pi\u00f9 in crisi a quelli pi\u00f9 dinamici o su nuove strade professionali, quali la creazione di impresa o l\u2019avvio di una propria attivit\u00e0, soprattutto in territori con scarsa presenza di aziende<\/strong><\/span>. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><em><strong><span style=\"color: #ff0000;text-decoration: underline\">Accelerare i tempi di rientro nel mercato del lavoro vuol dire risparmiare risorse pubbliche<\/span><\/strong><\/em><\/span>: se stimiamo 6 mesi medi di risparmio Naspi per persona arriviamo a quasi un miliardo di euro risparmiati per ogni 150.000 persone supportate\u00bb, prosegue l&#8217;ad di Intoo osservando che \u00abnon si pu\u00f2 rimandare oltre: bisogna mettere in campo in modo massivo tutti gli strumenti utili a riportare le persone nel mondo del lavoro, tenendo presente che lo scopo fondamentale del sistema pubblico deve essere quello di minimizzare i tempi di transizione da un lavoro all&#8217;altro, riducendo cos\u00ec la durata degli ammortizzatori passivi e facendo rientrare le persone pi\u00f9 velocemente nel sistema contributivo\u00bb. L\u2019outplacement, infine, \u00ababilitando la persona a trovare lavoro, favorisce la proattivit\u00e0 personale, la responsabilizzazione sul proprio sviluppo professionale, la consapevolezza di s\u00e9 e di cosa serve per mantenersi spendibili nel mercato del lavoro nel lungo periodo\u00bb conclude Galante evidenziando che la gestione ordinata delle uscite all&#8217;interno di un&#8217;azienda \u00abprotegge la costruzione di futuro, alimenta la social responsibility e preserva anche il clima interno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Priorit\u00e0 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) \u00e8 far ripartire rapidamente il Paese puntando sulle aziende e sul loro capitale umano. In quest&#8217;ottica il 2021 dovrebbe essere l\u2019anno del riconoscimento della validit\u00e0 dell\u2019outplacement, ossia dei servizi di riqualificazione e la ricollocazione nel mercato del lavoro. Nel 2020 Intoo, societ\u00e0 di outplacement di GiGroup, ha supportato oltre 1.000 persone tra dirigenti, quadri, impiegati e operai (per lo pi\u00f9 sopra i 45 anni) che nell\u201985% dei casi hanno ritrovato un&#8217;occupazione in circa sei mesi e mezzo. Il 70% si \u00e8 ricollocato come dipendente, la parte restante ha optato, invece, per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2021\/04\/27\/al-pnrr-serve-loutplacement\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[46349,18074,417514,27421,14,31497,417513,395804,22760,414131,417515,409720],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8494"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8494"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8500,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8494\/revisions\/8500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}