{"id":8605,"date":"2021-11-15T14:27:15","date_gmt":"2021-11-15T14:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8605"},"modified":"2021-11-15T14:27:15","modified_gmt":"2021-11-15T14:27:15","slug":"professionisti-dimenticati-dalla-manovra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2021\/11\/15\/professionisti-dimenticati-dalla-manovra\/","title":{"rendered":"Professionisti dimenticati dalla manovra"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/11\/professionisti-e1636971484666.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>Nel fine settimana la <strong>Cgia di Mestre<\/strong>, basandosi sui dati <strong>Istat<\/strong>, ha ricordato che <a href=\"http:\/\/www.cgiamestre.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Autonomi-Dpendenti-13.11.2021.pdf\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>dall&#8217;inizio della pandemia sono scomparsi 327.000 lavoratori autonomi<\/strong><\/span><\/a>. Un argomento che abbiamo affrontato ieri sul <em><strong>Giornale<\/strong><\/em> approfondendo con il presidente di <strong>Confprofessioni<\/strong>, <strong>Gaetano Stella<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/anche-manovra-dimentica-partite-iva-1988959.html\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>le carenze della legge di Bilancio 2022 in materia di lavoro autonomo e partite Iva<\/strong><\/span><\/a>.\u00a0 Ecco che cosa ci ha raccontato nel dettaglio.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8606\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/11\/Gaetano-Stella-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/11\/Gaetano-Stella-225x300.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/11\/Gaetano-Stella.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Presidente Stella, al momento la manovra per il 2022 ha conservato la flat tax al 15% per gli autonomi con ricavi fino a 65.000 euro. Poi, c&#8217;\u00e8 poco altro..<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abPurtroppo, la riforma dell&#8217;Irpef, che \u00e8 uno dei passaggi ineludibili, continua a essere rinviata perch\u00e9 mancano sia il coraggio che le risorse per attuarla. Eppure sarebbe un passaggio essenziale affinch\u00e9 il settore non continui a perdere pezzi. La flat tax \u00e8 utile ma non \u00e8 sufficiente dopo che la pandemia di Covid ha obbligato molti professionisti a chiudere la propria attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Lega ha presentato un emendamento al dl fiscale per aumentare fino a 100.000 euro di ricavi la flat tax come previsto dalla legge di Bilancio per il 2022.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa flat tax fino a 100.000 euro sarebbe necessaria ma occorre ricordare che ha creato disparit\u00e0 di trattamento fra categorie e, inoltre, impedisce la crescita dimensionale degli studi professionali. Sarebbe pi\u00f9 opportuno trovare un accorgimento per ridurre il grande salto fra la seconda e la terza aliquota Irpef (tra il 27% e il 38% che si applica ai redditi fra 28.000 e 55.000 euro; ndr). Bisogna ridurre le imposte per aiutare tutti i lavoratori, non solo gli autonomi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 da un mese al Senato il ddl sull&#8217;equo compenso, approvato a ottobre alla Camera. Pu\u00f2 rappresentare una svolta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un testo da adottare il pi\u00f9 presto possibile sia per i professionisti ordinisti o che per i non ordinisti. Spero che ci sia la riforma e che venga previsto e che sia in linea con le valutazioni di mercato. Il Covid ha messo in evidenza come le categorie professionali godano di pochi aiuti e quindi gli onorari rappresentano il loro unico mezzo di sostentamento. I lavoratori autonomi non hanno un&#8217;adeguata assistenza sanitaria, non hanno un welfare adeguato e hanno scontato pi\u00f9 di altri il momento difficile dell&#8217;economia. Ci vorrebbero aiuti mirati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E il Pnrr?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche nel Pnrr le categorie sono state abbandonate dopo essere state lasciate indietro anche dai ristori post-Covid. Tanti hanno dovuto chiudere perch\u00e9 non avevano sbocchi adeguati: si finisce per pagare solo imposte e oneri, vessati da una burocrazia che incombe pesantemente. Le agevolazioni sono poche e il credito quasi inesistente perch\u00e9 ricorrere al credito \u00e8 una sfida complessa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da quest&#8217;anno c&#8217;\u00e8 l&#8217;Iscro, l&#8217;indennit\u00e0 per i professionisti alle prese con la crisi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Iscro, fruibile dai professionisti iscritti alla gestione separata Inps, \u00e8 stato utile ma \u00e8 una misura sperimentale perch\u00e9 prevede solo tre anni di vigenza. L\u2019Inps \u00e8 stata precipitosa nel prevedere aliquote contributive con decorrenza immediata. Visto che gli autonomi escono dalla pandemia, ritardare l&#8217;applicazione del contributo nel primo anno sarebbe stato utile anche perch\u00e9 \u00e8 probabile che l\u2019utilizzo sia ridotto. Poi, non sono state definite le politiche attive che sono fondamentali per coloro che hanno sofferto un calo del reddito del 30% da un periodo all\u2019altro o hanno perso il lavoro. I previsti corsi di formazione non sono stati ancora attivati. Insomma, \u00e8 un&#8217;incompiuta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di politiche attive, ci sarebbe la riforma degli ammortizzatori sociali&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abConfprofessioni partecipa al tavolo del ministro del Lavoro Orlando. Crediamo che ognuno dovr\u00e0 contribuire ai nuovi strumenti in maniera proporzionale all&#8217;utilizzo. Dovranno essere definiti i contorni e, soprattutto, la platea visto che l\u2019Iscro si applica ai professionisti iscritti alla gestione separata Inps. Riteniamo che le nuove misure dovrebbero aiutare i professionisti nell\u2019assistenza sanitaria e dovrebbero essere a carico della fiscalit\u00e0 generale. Per finanziare gli interventi di welfare per gli iscritti alle casse di previdenza sarebbe sufficienze eliminare la doppia tassazione in capo agli investimenti delle casse stesse \u00a0(una prima volta nella fase della maturazione e una seconda nella fase dell&#8217;erogazione delle prestazioni; ndr). Insieme al Pnrr potrebbe rappresentare una misura per dare una mano al lavoro autonomo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si potrebbe collegare la moria degli autonomi al cambio di mentalit\u00e0 di un Paese sempre pi\u00f9 abituato ai sussidi improduttivi come il reddito di cittadinanza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon lo escluderei a priori, anche se spero che solo una quota residuale di autonomi cessi l&#8217;attivit\u00e0 per farsi sussidiare. \u00c8 molto pi\u00f9 preoccupante il fatto che solo il 28% dei laureati vuole intraprendere un\u2019attivit\u00e0 di lavoro autonomo. D&#8217;altronde, i giovani si trovano in difficolt\u00e0 ad abbracciare un&#8217;attivit\u00e0 professionale con la burocrazia che imperversa e il fisco che non aiuta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel fine settimana la Cgia di Mestre, basandosi sui dati Istat, ha ricordato che dall&#8217;inizio della pandemia sono scomparsi 327.000 lavoratori autonomi. Un argomento che abbiamo affrontato ieri sul Giornale approfondendo con il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, le carenze della legge di Bilancio 2022 in materia di lavoro autonomo e partite Iva.\u00a0 Ecco che cosa ci ha raccontato nel dettaglio. Presidente Stella, al momento la manovra per il 2022 ha conservato la flat tax al 15% per gli autonomi con ricavi fino a 65.000 euro. 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