{"id":8654,"date":"2022-03-17T11:25:37","date_gmt":"2022-03-17T11:25:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8654"},"modified":"2022-03-17T11:54:20","modified_gmt":"2022-03-17T11:54:20","slug":"il-futuro-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/03\/17\/il-futuro-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Il futuro del lavoro"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/Handshake-e1647514848106.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La pandemia ha provocato un crollo dell\u2019occupazione del 10% circa. La ripresa \u00e8 cominciata nel 2021, ma c\u2019\u00e8 ancora molto da fare e la guerra in Ucraina si inserisce in un contesto difficile nel quale alla fine del 2022 si stima una crescita dello 0,25% rispetto ai valori pre-Covid<\/strong><\/span>. \u00c8 quanto evidenzia una ricerca del <strong>Censis<\/strong> commissionata da <strong>Assosomm<\/strong>, l\u2019associazione Italiana delle agenzie per il lavoro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8656\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/01-e1646777717112.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>Bisogna tenere presente che la ripresa \u00e8 fortemente sostenuta dagli <strong>investimenti pubblici<\/strong>: nel settore dell\u2019<strong>edilizia<\/strong>,, grazie al <strong>Superbonus 110%<\/strong>, si \u00e8 giunti sostanzialmente alla \u201cpiena occupazione\u201d e i margini di un\u2019ulteriore crescita sono molto bassi sul medio periodo.\u00a0Che cosa, quindi, bisogna aspettarsi nei prossimi 2-3 anni? <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le stime pi\u00f9 ottimistiche parlano della creazione di circa 2,5 milioni di posti di lavoro<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8657\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/02-e1646777795601.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non si tratta, tuttavia, di una prospettiva completamente rosea: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la necessit\u00e0 di investire in formazione professionalizzante \u00e8 altissima<\/strong><\/span>. Nel prossimo futuro, per rispondere a una crescita costante della domanda di forza lavoro, occorrer\u00e0 prestare <span style=\"text-decoration: underline;color: #ff0000\"><strong>maggiore attenzione ai flussi di lavoratori provenienti da Paesi extracomunitari.<\/strong><\/span> Dovranno essere quindi affrontati molti temi, quali, per esempio, la barriera linguistica, il riconoscimento e l\u2019equiparazione dei titoli di studio, il <strong>welfare<\/strong>, i ricongiungimenti familiari e gli accordi che tra le varie nazioni si sottoscrivono per consentire la circolazione dei professionisti attinenti a determinate aree (si pensi, per esempio, alla necessit\u00e0 di <strong>infermieri<\/strong> per l\u2019Italia).<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Tenendo conto del ricambio generazionale e della fine degli incentivi pubblici avviati adesso anche grazie al<\/span> PNRR, affinch\u00e9 il sistema economico riparta in modo autonomo, occorre pensare a favorire la nascita di nuovi posti di lavoro, soprattutto dove il mercato mostra i segni di un certo fermento<\/strong>.<\/p>\n<p>In quali settori l\u2019occupazione torner\u00e0 a crescere? Vediamoli in ordine crescente:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8658\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/03-e1646777837228.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il 32,1% dei nuovi posti di lavoro sono attesi in settori legati ai servizi, al commercio e al turismo. Circa il 25% \u00e8 atteso dall\u2019industria nel suo insieme, ma con una forte componente di mobilit\u00e0 e logistica. Mentre settori ad alta specializzazione come la finanza e l\u2019informatica, daranno al pi\u00f9 il 15% di nuovi posti di lavoro.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Realisticamente quindi, dal punto di vista dell\u2019occupazione, i bacini che hanno maggior margine di crescita sono legati al commercio, al turismo, ai servizi e alla logistica, lavori che tradizionalmente richiedono una specializzazione non elevata, ma una forte dose di elasticit\u00e0 e di adattamento alle diverse situazioni.<\/p>\n<p>Buone sensazioni provengono dal <strong>lavoro in somministrazione<\/strong>, ovvero quello ottenuto mediante le agenzie per il lavoro. Oggi i lavoratori in somministrazione rappresentano il 16,5% di tutti gli occupati a tempo determinato, 2 anni fa erano il 14%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8659\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/04-e1646777884749.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>E i margini di crescita sono incoraggianti. <strong>Nel 2021 gli occupati in somministrazione sono arrivati ad essere 500mila<\/strong>, nel momento pi\u00f9 duro della pandemia erano poco pi\u00f9 di 300mila.<br \/>\nL\u2019aumento ha riguardato il numero di ore lavorate e il monte retributivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8660\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/05-e1646777921789.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>\u2022 il monte retributivo dei lavoratori in somministrazione aumenta del 27%<br \/>\n\u2022 gli occupati aumentano del 24%<br \/>\n\u2022 il numero di ore lavorate cresce del 29%<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8661\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/06-e1646777994669.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"548\" \/><\/p>\n<p>Occorre tener presente che si tratta per lo pi\u00f9 di lavoratori a bassa specializzazione:<strong> il 74% ha contratti per mansioni generiche e va avviato a una maggiore specializzazione con l\u2019urgenza di un forte investimento in formazione tecnica<\/strong>.\u00a0In momenti di grande incertezza per le imprese, in cui fare previsioni \u00e8 particolarmente difficile (il prezzo dell\u2019energia sta scardinando i budget di migliaia di aziende, ndr), il meccanismo della somministrazione permette una maggior stabilit\u00e0 per i lavoratori.<\/p>\n<p>Basti pensare che:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Entro 90 giorni dalla cessazione di un contratto a termine in somministrazione, il 68,9% di coloro che hanno terminato una missione, ha attivato un nuovo rapporto di lavoro<\/strong>.<\/li>\n<li>Nei contratti di lavoro a termine non in somministrazione, solamente il 47.7% dei lavoratori ha avuto una nuova attivazione entro 90 giorni da una cessazione.<\/li>\n<li><strong>Ad 1 mese dalla cessazione, il 55% di coloro che hanno terminato una missione in somministrazione ha attivato un nuovo contratto, mentre il 29.4% di coloro che ha terminato un contratto a tempo determinato non era in somministrazione<\/strong>.<\/li>\n<li>Indipendentemente dall\u2019et\u00e0 dei lavoratori, per coloro che hanno lavorato in somministrazione la probabilit\u00e0 di sottoscrivere nuovi contratti di lavoro \u00e8 sempre di circa 20 punti percentuali superiore a quella dei lavoratori che hanno terminato un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato non in somministrazione.<\/li>\n<li>Nel secondo trimestre 2021 si sono registrate 327mila attivazioni di lavoratori da parte di Agenzie per il Lavoro, circa 160mila in pi\u00f9 rispetto al secondo trimestre 2020.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-8579 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2021\/10\/Rosario_Rasizza-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>\u00abQuesta ricerca del Censis ci infonde fiducia\u00bb, ha dichiarato <strong>Rosario Rasizza<\/strong>, presidente di Assosomm, sottolineando che \u00abstiamo assistendo a una ripresa post pandemica del mercato del lavoro, una ripresa nella quale il lavoro in somministrazione giocher\u00e0 un ruolo sempre pi\u00f9 importante. Non solo perch\u00e9 le aziende stanno comprendendo con evidenza i vantaggi della buona flessibilit\u00e0, ma perch\u00e9 tanto gli imprenditori quanto i lavoratori stanno entrando sempre pi\u00f9 in contatto con le nostre potenzialit\u00e0: formazione, ricollocazione rapida, welfare. Assosomm, con Censis, ha restituito una chiara fotografia del trend di un mercato contemporaneo, dove non potr\u00e0 esserci pi\u00f9 spazio per l\u2019irregolarit\u00e0 e la disoccupazione. Ora guardiamo al futuro intravedendo una nuova collaborazione con il settore pubblico e un dialogo pi\u00f9 costante con la politica\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Rosario Rasizza \u00e8 stato eletto presidente Assosomm per il terzo mandato consecutivo<\/strong><\/span>, al suo fianco nel ruolo di segretario generale si conferma <strong>Francesco Salvaggio<\/strong>. Si amplia e rafforza inoltre la conduzione di Assosomm con la nomina di <strong>Michele Regina<\/strong> in qualit\u00e0 di direttore generale. Rinnovate anche le altre cariche del direttivo con i vice presidenti Gianni Quatera, Michele Borghi e Filippo Melchiorre; e i consiglieri Claudia Cavazzoni, Claudia Ciotola, Massimiliano Abbate, Davide Ferraro, Marco Valentini.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019elezione alla presidenza, Rosario Rasizza ha dichiarato che il nuovo mandato sar\u00e0 occasione di impegno per \u00abla <strong>costituzione di un tavolo di dialogo con la politica che possa finalmente definirsi permanente<\/strong>: le convocazioni casuali non possono portare frutti\u00bb. Il numero uno Assosomm ha ribadito \u00abla necessit\u00e0 che le istituzioni comprendano il ruolo che le agenzie per il lavoro possono oggi svolgere sul merc<strong>ato, anche in riferimento all\u2019ormai tanto auspicata collaborazione tra pubblico e privato\u00bb. Lo skill mismatch \u00ab\u00e8 un fatto e il governo deve tenerne conto pensando alle nuove<\/strong> politiche attive del nostro Paese, tenendosi definitivamente lontano da ogni deriva <strong>assistenzialista<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La pandemia ha provocato un crollo dell\u2019occupazione del 10% circa. La ripresa \u00e8 cominciata nel 2021, ma c\u2019\u00e8 ancora molto da fare e la guerra in Ucraina si inserisce in un contesto difficile nel quale alla fine del 2022 si stima una crescita dello 0,25% rispetto ai valori pre-Covid. \u00c8 quanto evidenzia una ricerca del Censis commissionata da Assosomm, l\u2019associazione Italiana delle agenzie per il lavoro. Bisogna tenere presente che la ripresa \u00e8 fortemente sostenuta dagli investimenti pubblici: nel settore dell\u2019edilizia,, grazie al Superbonus 110%, si \u00e8 giunti sostanzialmente alla \u201cpiena occupazione\u201d e i margini di un\u2019ulteriore crescita sono molto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/03\/17\/il-futuro-del-lavoro\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[31450,301864,451238,11703,387565,193345,27421,222,15,451239,6935,414131,417515,417590,19,121800,417523,6469,6766],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8654"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8654"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8690,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8654\/revisions\/8690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}