{"id":8674,"date":"2022-03-15T08:46:27","date_gmt":"2022-03-15T08:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8674"},"modified":"2022-03-15T09:12:21","modified_gmt":"2022-03-15T09:12:21","slug":"la-guerra-dellenergia-brucia-il-3-del-pil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/03\/15\/la-guerra-dellenergia-brucia-il-3-del-pil\/","title":{"rendered":"La guerra dell\u2019energia brucia il 3% del Pil"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8683 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/crisi-economica-sterminio-2-e1647334199574.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"423\" \/><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\">La fiammata dell\u2019<strong>energia<\/strong> e la <strong>crisi<\/strong> provocata dalla <strong>guerra<\/strong> rischiano di incenerire il 3% del Pil nel 2022<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un macigno che potrebbe mandare in default 184.000 imprese che danno lavoro a 1,4 milioni di persone<\/strong><\/span>\u00bb. Lo dice <strong>Maurizio Gardini<\/strong>, presidente di <strong>Confcooperative<\/strong> commentando \u00abLa guerra dell\u2019energia\u00bb il focus elaborato dal <strong>Censis<\/strong> e dalla confederazione sulla base dell&#8217;analisi del <strong>FMI<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6852\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Gardini-Maurizio-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Gardini-Maurizio-300x195.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Gardini-Maurizio.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Per il caro energia il FMI, nel periodo prebellico, aveva stimato una contrazione del Pil pari all\u20191,5% a cui vanno aggiunti \u2013 continua Gardini \u2013 gli effetti della guerra che rischiano di costarci almeno un altro 1,5% di Pil (fonte centro studi Confcooperative) tra rincari delle materie prime, difficolt\u00e0 negli approvvigionamenti, mancato export verso la Russia, chiusura dei flussi turistici e peggiorate condizioni per la circolazione delle merci<\/strong><\/span>\u00bb., osserva Gardini \u00ab\u00c8 un\u2019economia di guerra e occorrono misure di guerra\u00bb Gardini suona l\u2019allarme, ma lancia anche una proposta al governo \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le imprese vantano circa 60 miliardi di crediti nei confronti della PA. Le imprese creditrici potrebbero compensare il caro energia con i crediti vantati. La liquidazione sar\u00e0 rimandata a un accordo tra Stato, Cdp, societ\u00e0 energetiche e municipalizzate. Questo sarebbe particolarmente utile per la disponibilit\u00e0 di cassa delle imprese che si stanno indebitando per pagare la bolletta elettrica triplicata rispetto allo scorso anno. Molti settori dall\u2019agroalimentare al welfare sono alla canna del gas<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<h4>A rischio 184.000 imprese e 1,4 milioni di persone<\/h4>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Sono a rischio 184.000 imprese con almeno 3 addetti<\/strong><\/span>. Maggiore l\u2019incidenza del rischio fra le imprese dei servizi (20,5%) e fra le piccole (21,3% nella classe 3-9 addetti). In base alle previsioni sul primo semestre 2022, circa 184mila imprese sarebbero esposte a un rischio tale da pregiudicare la propria attivit\u00e0 operativa. Occupano poco meno di 1,4 milioni di addetti (il 10,5% sul totale) e rappresentano il 10,9% del valore aggiunto del sistema produttivo (Istat).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8676\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/01-1-e1647298494115.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"384\" \/><\/p>\n<h4>L\u2019analisi del FMI: la febbre dei costi di energia gela la crescita<\/h4>\n<p>Secondo il Fondo Monetario Internazionale la concatenazione di restrizioni alle attivit\u00e0 produttive, di strozzature sul lato dell\u2019offerta di materie prime ed energia e degli effetti inflattivi collegati al rimbalzo della domanda sono costati all\u2019Italia nel 2021 circa un punto e mezzo di Pil. Stima confermata anche per il 2022 dai risultati dell\u2019analisi controfattuale del Fondo Monetario Internazionale. Le stime pi\u00f9 recenti del Pil italiano, rilasciate da istituzioni e agenzie internazionali, si attestano intorno al 4% per il 2022 e variano fra il 2,2% e il 2,6% per il 2023.<\/p>\n<p>Il 29,8% delle imprese italiane \u2013 oltre 285mila, di cui 221mila imprese del terziario \u2013 non \u00e8 in grado di recuperare i livelli di capacit\u00e0 produttiva precedenti la pandemia. Il 61,7% \u00e8 gi\u00e0 tornato a un regime produttivo in linea con i livelli pre pandemia (il 65,1% nell\u2019Industria, il 60,2% nei servizi), mentre l\u20198,5% (circa 82mila imprese) ha gi\u00e0 superato la fase critica con un incremento della capacit\u00e0 produttiva rispetto a due anni fa, anche se nel terziario la quota scende al 6,7% e nell\u2019industria supera il 12%, cos\u00ec come minore \u00e8 l\u2019incidenza fra le piccole imprese (il 6,6% nella classe 3-9 addetti) e maggiore fra le pi\u00f9 grandi (il 23,9% nella classe con almeno 250 addetti).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8675\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/02-1-e1647298533562.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"270\" \/><\/p>\n<h4>Imprese pronte ad assumere ma manca il personale qualificato<\/h4>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il mismatch nel 2021 ha bruciato 1,2% di PIL e continua a pesare nel 2022 per quasi 200.000 imprese<\/strong><\/span>. Pesa il reperimento di figure professionali. \u00c8 quanto lamenta il 20% delle imprese italiane (184mila), con almeno 3 addetti nel formulare le attese sul primo trimestre 2022. Nell\u2019industria l\u2019incidenza sale al 23,1% (poco meno di 67mila) e nelle costruzioni raggiunge il 27,3% (circa 30mila). Molto pi\u00f9 sentito il condizionamento della scarsit\u00e0 di professionalit\u00e0 da parte delle imprese con una dimensione compresa fra i 50 e i 249 addetti (28,1%). Il mismatch, nel 2021 \u00e8 costato al paese 1,2% di Pil.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8677\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/03\/03-1-e1647298461980.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"381\" \/><\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abLa fiammata dell\u2019energia e la crisi provocata dalla guerra rischiano di incenerire il 3% del Pil nel 2022. Un macigno che potrebbe mandare in default 184.000 imprese che danno lavoro a 1,4 milioni di persone\u00bb. Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative commentando \u00abLa guerra dell\u2019energia\u00bb il focus elaborato dal Censis e dalla confederazione sulla base dell&#8217;analisi del FMI. \u00abPer il caro energia il FMI, nel periodo prebellico, aveva stimato una contrazione del Pil pari all\u20191,5% a cui vanno aggiunti \u2013 continua Gardini \u2013 gli effetti della guerra che rischiano di costarci almeno un altro 1,5% di Pil (fonte centro [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/03\/15\/la-guerra-dellenergia-brucia-il-3-del-pil\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[15840,11703,451236,68194,451237,3740,222,15703,12947,15754,395726,12994,19,121800,102,35932,6469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8674"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8674"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8686,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8674\/revisions\/8686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}