{"id":8758,"date":"2022-08-18T16:14:38","date_gmt":"2022-08-18T16:14:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8758"},"modified":"2022-08-18T16:14:38","modified_gmt":"2022-08-18T16:14:38","slug":"management-e-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/08\/18\/management-e-formazione\/","title":{"rendered":"Management e formazione"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8770\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/07\/team-manager-e1660838633931.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"289\" \/><\/p>\n<p>In che misura la trasformazione che ha investito le relazioni sociali e il mondo del lavoro \u00e8 destinata a cambiare il rapporto tra imprese e persone? In che modo \u00e8 possibile mantenere l\u2019<strong>engagement<\/strong> e la <strong>retention<\/strong> nelle nuove realt\u00e0 organizzative, divenute ibride per effetto della pandemia? In che direzione deve muoversi la leadership e quali nuovi bisogni formativi emergono? Quali sono le sfide per la formazione manageriale? Sono alcune delle domande che hanno guidato il confronto tra ricercatori, manager, imprenditori e formatori in occasione della XX Giornata della Formazione Manageriale, il convegno annuale di <strong>Asfor &#8211; Associazione Italiana per la Formazione Manageriale<\/strong>, organizzato il 16 giugno in collaborazione con <strong>Cfmt \u2013 Centro di Formazione Management del Terziario<\/strong>.<\/p>\n<h5>Lavoro e formazione nella societ\u00e0 ibrida<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-8771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/08\/marco-vergeat-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Nella societ\u00e0 ibrida, in cui i rapporti scorrono senza soluzione di continuit\u00e0 dal fisico al digitale, dal presente al remoto, anche le imprese e le organizzazioni sono diventate ibride, assecondando le nuove modalit\u00e0 di interazione. \u00abL\u2019onda lunga della pandemia ha cambiato profondamente la realt\u00e0 in cui viviamo e non ci sono segnali che le cose torneranno come prima. L\u2019intera compagine delle relazioni sociali ha subito una trasformazione radicale, che ha coinvolto anche la cultura del lavoro e il mondo della formazione. Il cambiamento incide sul significato stesso del lavoro, sulle motivazioni delle persone e sulla loro ricerca di senso, specie per i giovani. A loro volta, i processi di apprendimento e i modelli formativi sono chiamati a supportare un mondo e un\u2019economia in rapido mutamento\u00bb, ha osservato il presidente di Asfor, Marco Vergeat.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-8772\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/08\/Simone-Pizzoglio-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>\u00abOltre al lavoro ibrido, il tempo del lavoro si allunga con la crescita delle aspettative di vita. In questo senso upskilling e reskilling sono essenziali e indispensabili strumenti per chi ha ruoli manageriali nelle organizzazioni. La persona \u00e8 al centro: il mix di contenuti e metodologie di apprendimento va costruito partendo dalle peculiarit\u00e0 individuali. Ognuno di noi apprende in maniera diversa, guidato dalla sua personale situazione e dal contesto in cui vive. Occorre avere a disposizione diverse metodologie allo stato dell\u2019arte, ma la combinazione deve sempre essere personalizzata e mettere al centro la persona\u00bb, ha affermato il presidente del CFMT Simone Pizzoglio.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Persone e imprese nell\u2019era della pandemia<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-8774\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/08\/massimiliano-valerii-130x150.jpg\" alt=\"\" width=\"130\" height=\"150\" \/><strong>Massimiliano Valerii<\/strong>, direttore generale del <strong>Censis<\/strong>, e Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, moderati da Sabrina Dubbini, responsabile Area Didattica di ISTAO &#8211; Istituto Adriano Olivetti di Studi per la Gestione dell\u2019Economia e delle Aziende e consigliera Asfor, hanno messo l\u2019accendo sui nodi, le aspettative e le contraddizioni che caratterizzano il vissuto del lavoro nell\u2019era trans-pandemica: in un contesto in cui le retribuzioni non crescono e il sistema sembra ostacolare anzich\u00e9 favorire chi crea occupazione, \u00e8 necessario un ripensamento di valori e modelli per restituire rilevanza e scopo all\u2019esperienza di ciascuno nel proprio contesto di appartenenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-8775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/08\/linda-gilli-inaz-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Ma in che modo \u00e8 possibile per le imprese e per i manager mantenere l\u2019engagement e la retention nelle nuove realt\u00e0 organizzative, divenute ibride per effetto della pandemia? Hanno provato a rispondere &#8211; intervistati dal presidente Vergeat &#8211; <strong>Linda Gilli<\/strong>, presidente e CEO di<strong> Inaz<\/strong>, e Mario Paterlini, CEO di Gruppo Sapio, insistendo sulla necessit\u00e0 di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>interpretare il cambiamento e l\u2019incertezza facendo leva sui talenti delle persone<\/strong><\/span>, che la crisi ha avuto il merito di far emergere in maniera non convenzionale, in uno sforzo di innovazione che riannodi il legame tra l\u2019azienda e la collettivit\u00e0, coinvolgendo tutti in un orizzonte comune di significato.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Dove va la formazione manageriale?<\/h5>\n<p>Nel biennio 2020-2021 la pandemia ha rappresentato una sorta di tsunami per le aziende, i cui effetti hanno investito anche la formazione manageriale. Questa, tuttavia, ha avuto un ruolo importante nel sostenere l\u2019engagement delle persone nei mesi pi\u00f9 difficili ed \u00e8 destinata ad assumere rilevanza sempre maggiore in futuro. Ne sono convinti tutti i top executive e i responsabili HR coinvolti nelle 20 interviste individuali e nei 4 focus group, nonch\u00e9 il 74% delle 100 grandi e medie imprese che hanno partecipato alla ricerca Trend della formazione manageriale continua nelle imprese, condotta nell\u2019ambito dell\u2019Osservatorio Managerial Learning Asfor-Cfmt 2022, i cui risultati preliminari sono stati presentati in occasione della XX Giornata della Formazione Manageriale Asfor. Se sul fronte delle modalit\u00e0 di erogazione non vi \u00e8 dubbio, cresceranno le soluzioni ibride, scelte dal 74% delle imprese, sul pianto dei contenuti \u00e8 richiesta la capacit\u00e0 di orientare lo sviluppo di nuovi modelli di leadership, apertura mentale e capacit\u00e0 relazionali.<\/p>\n<p>T<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>ra i contenuti pi\u00f9 rilevanti, connessi ai principali driver strategici di cambiamento, figurano lo sviluppo della leadership, a cui il 90% delle imprese assegna importanza elevata o molto elevata, la leadership per team virtuali (indicata dal 68%), il digital mindset e le competenze digitali (61%), la sostenibilit\u00e0 (55%), Diversity &amp; Inclusion (51%) e lo smart working (50%). Crescono anche l\u2019area dell\u2019IT e dei sistemi, nonch\u00e9 big data e analytics<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>A commentare i dati, un panel coordinato dal vicepresidente vicario di Asfor Giorgio Colombo, che ha coinvolto Manuela Brusoni, Deputy Dean for Accreditation di SDA Bocconi School of Management; Valentina Gramolini, Head of Learning Generali Italia; Pier Cesare Rivoltella, docente dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, direttore del Cremit e presidente di Sirem; Nicola Spagnuolo, direttore del CFMT. Tutti hanno sottolineato come la formazione manageriale sia chiamata a porre le persone al centro e a farsi promotrice di relazioni e connessioni, in un contesto di ascolto che favorisca l\u2019autonomia e la responsabilit\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n<h5>L\u2019Asfor Award for Excellence, premiata Maria Giovanna Mazzocchi<\/h5>\n<p>Come ogni anno, nel contesto della Giornata \u00e8 stato assegnato l\u2019Asfor Award for Excellence, il premio che celebra l\u2019eccellenza nel campo dell&#8217;imprenditorialit\u00e0 e del management, valorizzando la leadership di personalit\u00e0 capaci di imprimere un segno distintivo nei propri contesti di riferimento. Il riconoscimento \u00e8 stato conferito a <strong>Maria Giovanna Mazzocchi<\/strong>, presidente di <strong>Editoriale Domus<\/strong>, in virt\u00f9 della capacit\u00e0 imprenditoriale e della visione che le hanno permesso di trasformare una casa editrice tradizionale in una media company evoluta, capace di coniugare tradizione e innovazione e di generare un valore culturale ed economico prezioso per il nostro Paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-8776\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/08\/maria-giovanna-mazzocchi-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>\u00abQuesto riconoscimento, per il quale ringrazio profondamente, \u00e8 motivo di orgoglio per me e per tutto quello che Editoriale Domus rappresenta. Mai come in questo momento storico, sociale ed economico, parlare di visione e di sviluppo imprenditoriale \u00e8 stato cos\u00ec complesso e delicato. Nel contesto della comunicazione in cui operiamo da oltre 90 anni, che poi \u00e8 alla base dell\u2019informazione e della formazione, \u00e8 evidente come siano cambiati tutti gli asset principali, dal contesto agli spazi e ai linguaggi. La pandemia ha accelerato un\u2019evoluzione tecnologica, ma prima di tutto culturale, che era gi\u00e0 in atto e ha dimostrato altres\u00ec come in assenza di una regola sempre valida sia essenziale saper tracciare, costantemente, scenari differenti. In questo allenamento continuo noi imprenditori non possiamo prescindere dall\u2019identit\u00e0 e dai valori che distinguono le nostre aziende e che rappresentano lo spirito pi\u00f9 autentico del fare impresa italiano\u00bb, ha affermato la presidente Mazzocchi ricevendo il premio dal presidente di Asfor Marco Vergeat.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In che misura la trasformazione che ha investito le relazioni sociali e il mondo del lavoro \u00e8 destinata a cambiare il rapporto tra imprese e persone? In che modo \u00e8 possibile mantenere l\u2019engagement e la retention nelle nuove realt\u00e0 organizzative, divenute ibride per effetto della pandemia? In che direzione deve muoversi la leadership e quali nuovi bisogni formativi emergono? Quali sono le sfide per la formazione manageriale? Sono alcune delle domande che hanno guidato il confronto tra ricercatori, manager, imprenditori e formatori in occasione della XX Giornata della Formazione Manageriale, il convegno annuale di Asfor &#8211; Associazione Italiana per la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/08\/18\/management-e-formazione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[451319,29082,87711,11703,395797,451338,451331,27421,451334,254622,409546,40143,451333,174271,451320,451337,451332,451330,417594,222172,451336,417536],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8758"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8758"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8777,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8758\/revisions\/8777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}