{"id":8788,"date":"2022-09-20T22:06:11","date_gmt":"2022-09-20T22:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8788"},"modified":"2022-09-20T22:18:04","modified_gmt":"2022-09-20T22:18:04","slug":"il-pnrr-non-e-tabu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/09\/20\/il-pnrr-non-e-tabu\/","title":{"rendered":"Il Pnrr non \u00e8 tab\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8789\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/09\/NGEU-e1663711366839.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 caduto un tab\u00f9: il <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)<\/strong><\/span> non \u00e8 intoccabile. Modificarlo si pu\u00f2 a patto di rispettare le condizionalit\u00e0 che <strong>Bruxelles<\/strong> ha stabilito. Il Pnrr italiano vale 191,5 miliardi di euro cui si sommano i 30 miliardi del <strong>Fondo complementare<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/09\/Gentiloni-LaPresse-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/09\/Gentiloni-LaPresse-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/09\/Gentiloni-LaPresse.jpg 439w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ma quello che pi\u00f9 conta \u00e8 che \u00e8 stato il commissario Ue agli Affari economici <strong>Paolo Gentiloni<\/strong> ad abbattere il totem. \u00abSiamo aperti a discutere punti limitati e specifici &#8211; ha spiegato &#8211; ma non a riaprire o rinviare impegni chiave. Non possiamo minare lo strumento comune pi\u00f9 forte che abbiamo a nostra disposizione\u00bb. Il governo Draghi, che finora aveva mostrato poca disponibilit\u00e0 a revisioni in corso d&#8217;opera, ha mutato anch&#8217;esso posizione. \u00abIl Pnrr \u00e8 stato pensato in tempi brevi, strada facendo pu\u00f2 esserci qualche revisione. Nessuno pu\u00f2 cambiarlo unilateralmente. Cambiamenti mirati sono possibili, ma non una ridiscussione integrale che bloccherebbe i lavori e darebbe luogo a discussione molto lunga con Commissione . Molti bandi sono gi\u00e0 partiti\u00bb, ha sottolineato il ministro dell&#8217;Economia, <strong>Daniele Franco<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8790\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/09\/lollobrigida-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/09\/lollobrigida-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/09\/lollobrigida-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/09\/lollobrigida.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00abGentiloni conferma che il Pnrr non \u00e8 un dogma intoccabile, esattamente come <strong>Giorgia Meloni<\/strong> afferma da settimane. Quando <strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong> prospetta la possibilit\u00e0 di effettuare alcuni aggiustamenti, lo fa con l\u2019unico obiettivo di vedere il Piano aggiornato, potenziato e migliorato il pi\u00f9 possibile, affinch\u00e9 i miliardi a disposizione per la ripresa dell\u2019Italia possano essere impiegati bene, anche &#8211; se non soprattutto &#8211; alla luce delle criticit\u00e0 economiche e sociali sopraggiunte nell\u2019ultimo anno. Nessun allarme quindi, solo buon senso\u00bb, ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d\u2019Italia alla Camera, <strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo detto che si poteva pensare a modifiche, previste dall&#8217;art. 21 del regolamento, quindi una cosa ovvia e normale\u00bb, ha chiarito <strong>Giovanbattista Fazzolari<\/strong>, responsabile del programma di Fratelli d&#8217;Italia, rimarcando che \u00abFranco ripete quanto gi\u00e0 detto da noi\u00bb. Nel programma di Fdi e del centrodestra, ha proseguito, diciamo che \u00abil piano va accelerato, che gli importi anno scritti bene, e visto che le risorse sono ingenti e 122 miliardi sono a debito, va fatta la giusta riflessione, quei soldi vanno utilizzati bene\u00bb. \u00abNon si tratta di stravolgere o ridiscutere l\u2019intero piano, come strumentalmente si vuol far passare la nostra proposta, ma di rendere realmente efficace questo strumento al fine di garantire la crescita, lo sviluppo e la modernizzazione dell\u2019Italia. Rincaro delle materie prime, obiettivi riguardanti sicurezza e approvvigionamento energetico, sono sicuramente alcuni dei fattori e delle priorit\u00e0 su cui occorre aprire un dialogo con Bruxelles, come stanno facendo anche altri Stati membri in queste settimane\u00bb, ha rimarcato <strong>Raffaele Fitto<\/strong>, vicepresidente Fdi del gruppo Ecr al Parlamento europeo.<\/p>\n<p>Da rispettare sono i tre vincoli principali: almeno il 37% dei fondi va destinato alla <strong>transizione ecologica<\/strong>; non una quota inferiore al 20% deve essere riservata alla <strong>transizione digitale<\/strong>; il Pnrr deve tener conto delle raccomandazioni che l\u2019Ue ha rivolto al Paese.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 caduto un tab\u00f9: il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non \u00e8 intoccabile. Modificarlo si pu\u00f2 a patto di rispettare le condizionalit\u00e0 che Bruxelles ha stabilito. Il Pnrr italiano vale 191,5 miliardi di euro cui si sommano i 30 miliardi del Fondo complementare. Ma quello che pi\u00f9 conta \u00e8 che \u00e8 stato il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni ad abbattere il totem. \u00abSiamo aperti a discutere punti limitati e specifici &#8211; ha spiegato &#8211; ma non a riaprire o rinviare impegni chiave. Non possiamo minare lo strumento comune pi\u00f9 forte che abbiamo a nostra disposizione\u00bb. 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