{"id":88,"date":"2012-10-16T20:50:22","date_gmt":"2012-10-16T20:50:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=88"},"modified":"2013-05-15T20:11:27","modified_gmt":"2013-05-15T20:11:27","slug":"se-le-banche-centrali-%c2%abdrogano%c2%bb-il-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/10\/16\/se-le-banche-centrali-%c2%abdrogano%c2%bb-il-mercato\/","title":{"rendered":"Se le banche centrali \u00abdrogano\u00bb il mercato&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Attenzione! Con questo post non vi suggeriamo qualche strategia alternativa per investire i risparmi ma cerchiamo di spiegarvi come funziona il mercato globale e perch\u00e9 il periodo che stiamo vivendo \u00e8 particolarmnete difficile, soprattutto per chi vuole arrivare a fine mese mettendo qualche euro da parte.<\/p>\n<p>Il problema principale di tutte le economie industrializzate \u00e8 la crescita del debito pubblico. Ci sono Paesi che storicamente hanno speso pi\u00f9 di quanto potessero permettersi come l&#8217;<strong>Italia<\/strong> e ce ne sono altri come gli <strong>Stati Uniti<\/strong> che,\u00a0pur avendo\u00a0conti pubblici meno disordinati,\u00a0hanno\u00a0bruciato molte risorse (e continuano a farlo)\u00a0affinch\u00e9 la crisi economica non blocchi completamente l&#8217;attivit\u00e0 produttiva. Il risultato, ci ricorda il <strong>Fondo Monetario Internazionale<\/strong>, \u00e8 che\u00a0negli Usa il debito pubblico \u00e8 salito al 104% del\u00a0pil e potrebbe aumentare al 112,5% entro il 2015. L\u2019Area Euro \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 virtuosa (debito\/Pil al 90%) ma con situazioni molto problematiche al suo interno, <strong>Grecia<\/strong> e <strong>Spagna<\/strong> prima di tutte.<\/p>\n<p>Il paradosso, ci ricorda <strong>Allianz Global Investors<\/strong>, \u00e8 che &#8211; a fronte di questo peggioramento dei conti pubblici e di una serie interminabile di\u00a0bocciature (il cosiddetto <em>downgrade<\/em>) da parte delle agenzie di rating &#8211; il rendimento dei titoli di Stato pi\u00f9 pregiati come i <strong>T-bond<\/strong> americani, i <strong>Bund<\/strong> tedeschi e\u00a0i <strong>Gilt<\/strong>\u00a0britannici\u00a0 e gli <strong>Oat<\/strong> francesi\u00a0sono\u00a0ai minimi di sempre. Si chiama <em>financial repression<\/em> (repressione finanziaria): non si interviene sui fondamentali dell&#8217;economia, ma si adopera uno stratagemma. Si\u00a0frena l&#8217;aumento del debito\u00a0artificialmente in modo che la crescita dell&#8217;economia possa mantenersi su livelli superiori. In questo modo il rapporto debito\/pil tende a scendere, come dimostra la storia recente degli Stati Uniti. A met\u00e0 degli anni \u201840 il debito pubblico negli\u00a0Usa sal\u00ec infatti al 122% del Pil, a causa della Grande Depressione e della Seconda Guerra Mondiale. A met\u00e0 degli anni \u201970 era sceso intorno al 30%.<\/p>\n<p>I\u00a0bassi tassi di interesse delle banche centrali e l\u2019acquisto diretto di titoli di Stato da parte delle autorit\u00e0 monetarie sono gli effetti collaterali \u00abtradizionali\u00bb dello scenario di <em>financial repression<\/em>. Gli istituti finanziari vengono\u00a0inoltre incoraggiati ad acquistare titoli obbligazionari. In questo momento la Fed detiene il 10% di tutti i titoli del Tesoro americano in circolazione, pertanto \u00e8 il principale creditore del governo degli Stati Uniti. A seguito dell\u2019acquisto diretto di obbligazioni, la Bce detiene quasi il 3% dei bond in circolazione in Eurolandia.<\/p>\n<p>Il risultato? Un&#8217;amara sorpresa. Gli investitori, che prima puntavano su titoli di Stato sicuri per proteggersi dalle insidie dei mercati, ora si ritrovano con i T-bond e i Bund che rendono meno di zero se depurati dall&#8217;inflazione.\u00a0I cittadini, invece, si ritrovano a fare i conti ugualmente con una politica di austerity che deprime la crescita economica e lascia il probolema irrisolto&#8230;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Attenzione! Con questo post non vi suggeriamo qualche strategia alternativa per investire i risparmi ma cerchiamo di spiegarvi come funziona il mercato globale e perch\u00e9 il periodo che stiamo vivendo \u00e8 particolarmnete difficile, soprattutto per chi vuole arrivare a fine mese mettendo qualche euro da parte. Il problema principale di tutte le economie industrializzate \u00e8 la crescita del debito pubblico. Ci sono Paesi che storicamente hanno speso pi\u00f9 di quanto potessero permettersi come l&#8217;Italia e ce ne sono altri come gli Stati Uniti che,\u00a0pur avendo\u00a0conti pubblici meno disordinati,\u00a0hanno\u00a0bruciato molte risorse (e continuano a farlo)\u00a0affinch\u00e9 la crisi economica non blocchi completamente [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/10\/16\/se-le-banche-centrali-%c2%abdrogano%c2%bb-il-mercato\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[15680,3824,15685,752,15764,15765,12994,15766],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2418,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88\/revisions\/2418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}