{"id":8817,"date":"2022-10-20T09:47:44","date_gmt":"2022-10-20T09:47:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8817"},"modified":"2022-10-20T16:23:01","modified_gmt":"2022-10-20T16:23:01","slug":"insegnate-al-cuore-a-vedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/10\/20\/insegnate-al-cuore-a-vedere\/","title":{"rendered":"\u00abInsegnate al cuore a vedere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8819\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/10\/Daniele_Cassioli-e1666258876373.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Non esistono problemi di serie A o serie B. Esistono atteggiamenti di serie A o serie B e sono questi, alla fine, che fanno la differenza<\/strong><\/span>\u00bb. <strong>Daniele Cassioli<\/strong>, 36 anni, \u00e8 cieco dalla nascita ma &#8211; come racconta lui stesso &#8211; l&#8217;amore della famiglia e la passione per lo sport hanno fatto s\u00ec che la sua educazione fosse orientata al \u00abDaniele che sa fare\u00bb e non al \u00abDaniele che non sa vedere\u00bb. \u00c8 noto al grande pubblico perch\u00e9 \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>campione paralimpico di sci nautico<\/strong><\/span> (slalom, figure e salto)\u00a0 e ad oggi ha vinto 25 titoli mondiali, 25 europei e 41 italiani e detiene i record del mondo delle tre discipline in cui gareggia. Dal 2021 \u00e8 membro della giunta nazionale del <strong>Cip (Comitato Italiano Paralimpico)<\/strong> come rappresentante degli atleti ed \u00e8 inoltre presidente onorario della <a href=\"https:\/\/www.piramisgroup.com\/piramis-onlus\"><strong>Fondazione Piramis Onlus<\/strong><\/a> dal 2020. Daniele \u00e8 laureato in Fisioterapia ma, dopo aver svolto per alcuni anni la sua professione, si \u00e8 reso conto che la sua storia poteva essere di ispirazione per chi non intende fermarsi dinanzi alle difficolt\u00e0 quotidiane ma vuole migliorare. Si dedica, pertanto, alla formazione. Ha scritto un romanzo (\u00ab<strong><a href=\"https:\/\/www.mondadoristore.it\/vento-contro-Quando-guardi-Daniele-Cassioli\/eai978885116695\/?utm_source=googleshopping&amp;utm_medium=listing&amp;utm_campaign=cpc\">Il vento contro<\/a><\/strong>\u00bb) e un saggio (\u00ab<a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/insegna-al-cuore-a-vedere-libro-daniele-cassioli-salvatore-vitellino\/e\/9788851198800?lgw_code=1122-B9788851198800&amp;gclid=Cj0KCQjw48OaBhDWARIsAMd966C6A9YL3nxH7P2vITAzHyyGjPGcDwb0ijt6GQfpmW4IIaFjR6Bfp8MaAu-IEALw_wcB\"><strong>Insegna al cuore a vedere. Il bello \u00e8 oltre la superficie delle cose<\/strong><\/a>\u00bb). Parlando con Daniele Cassioli si impara subito una lezione: non esistono sport olimpico e sport paralimpico, esiste lo sport.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8818\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/10\/Daniele-Cassioli.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/10\/Daniele-Cassioli.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/10\/Daniele-Cassioli-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dottor Cassioli, il caro-energia rischia di mettere a rischio lo sport amatoriale e, soprattutto, le discipline paralimpiche. Il decreto Aiuti ha stanziato 50 milioni di euro. Sono sufficienti o sarebbe necessario che gli atleti con disabilit\u00e0 avessero una corsia preferenziale in virt\u00f9 del valore sociale della pratica sportiva che abbatte le barriere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono convinto che lo sport di base tutto abbia bisogno di qualunque tipo di sostegno che permetta di evitare chiusure momentanee o definitive di societ\u00e0 sportive e impianti, a prescindere che si parli di olimpico o paralimpico. Non ho gli strumenti per valutare se 50 milioni possano bastare, quel che \u00e8 certo che qui ci sono in gioco le quote di movimento dei ragazzi, lo svago per gli adulti e soprattutto <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>dobbiamo scegliere se considerare le attivit\u00e0 ludico-sportive come un \u201casset\u201d per l\u2019educazione e la tenuta sociale del Paese oppure un puro vizio trascurabile e facilmente sacrificabile<\/strong><\/span>. Emergono dati sempre pi\u00f9 preoccupanti in merito al disagio giovanile, quello che forse pi\u00f9 colpisce \u00e8 il sensibile aumento di assunzione di psicofarmaci, e chiss\u00e0 quante situazioni sommerse potrebbero essere facilitate o addirittura risolte grazie allo sport. In merito agli adulti sappiamo da secoli che muoversi ha un impatto sulla salute e le risorse economiche destinate a societ\u00e0 e impianti sportivi sono quindi da considerarsi un investimento che potr\u00e0 avere ricadute importanti anche sulla spesa sanitaria del Paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lo sport paralimpico avrebbe bisogno di pi\u00f9 risorse?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei che<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> lo sport intero avrebbe bisogno di pi\u00f9 risorse<\/strong><\/span>. Nelle scuole, nei campetti di periferia e in tutti quei contesti in cui grazie allo sport si fanno uscire di casa i disabili, si allontanano i ragazzi da strade pericolose e si diffonde una cultura inclusiva di cui tanto si parla. Questo enorme lavoro \u00e8 spesso quasi totalmente sulle spalle di piccole o medie realt\u00e0; bisognerebbe fare di tutto per non farle saltare. Se l\u2019alto livello pu\u00f2 contare su risorse giustamente dedicate al sostegno di quegli atleti che onorano i nostri colori, abbiamo accanto piccole realt\u00e0 che rischiano di andare in rosso per pagare la palestra in cui fanno magari allenare 50 bambini, arrivando cos\u00ec alla chiusura. Questo non possiamo permetterlo: cosa faranno i nostri giovani in quel tempo che lo sport lascer\u00e0 vuoto?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo ultimo libro si intitola \u201cInsegna al cuore a vedere. Il bello \u00e8 oltre la superficie delle cose\u201d. Quanto la ha aiutata lo sport a vedere le cose?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo sport inizialmente mi ha salvato, insieme alla mia famiglia. Poi mi ha regalato l\u2019opportunit\u00e0 di distrarmi: mentre sciavo non potevo pensare alla cecit\u00e0. Inoltre ha cambiato il mio modo di vedere le cose perch\u00e9 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>al mio sci importa poco che io non veda, <\/strong><strong>conta semplicemente quanto sono disposto a fare per migliorare e crescere, a prescindere da qualunque alibi<\/strong><\/span>. Fare sport per me ha significato sperimentare il rapporto tra pari, conoscere altre disabilit\u00e0, viaggiare e misurarmi con emozioni e dinamiche che altrimenti mai avrei imparato a gestire. Inoltre attraverso i successi sportivi che hanno accompagnato la mia carriera da atleta hanno creato una notizia attraverso la quale mi \u00e8 ora possibile incontrare i ragazzi, le aziende e-o avere questo spazio per condividere le mie impressioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I suoi trionfi sportivi e la sua dedizione in allenamento sono una fonte di ispirazione per molti. La sua storia insegna a tutti noi. Che messaggio intende inviare a chi spesso si lascia sopraffare dalle difficolt\u00e0 quotidiane?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi questo sono molto felice e mi preme dire che molto pi\u00f9 dei successi, vado fiero del percorso. Dico questo perch\u00e9 ormai siamo in una societ\u00e0 in cui conta la foto al traguardo, o meglio noi ci esaltiamo per la foto al traguardo. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Qualsiasi successo reale, nello sport, a scuola, nella sfera personale o professionale dipende tantissimo dal percorso che siamo disposti a fare; ha a che fare con il coraggio di cominciare e perseguire lo sforzo che siamo pronti a fare per amore, amore di ci\u00f2 che ci piace<\/strong><\/span>. Penso innanzitutto che la prima cosa su cui lavorare \u00e8 la qualit\u00e0 delle domande che ci poniamo: \u201cQuale parte del quotidiano mi crea difficolt\u00e0? E soprattutto quanto voglio faticare per stare bene e avere un rapporto costante con la felicit\u00e0? Spesso si pensa che gli atleti paralimpici siano dei super eroi, io credo che siamo tutti super eroi, nel momento in cui impariamo a fare qualunque cosa partendo dal volerci bene per quello che gi\u00e0 siamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella sua attivit\u00e0 di formatore e mental coach lei aiuta i suoi ascoltatori a superare limiti e barriere. Cosa ci frena dal conseguire i nostri obiettivi personali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi frena la paura del giudizio, del cambiamento e dell\u2019ignoto. Sicuramente allenarsi alla gratitudine, anche nelle piccole cose, \u00e8 un ottimo punto di partenza ed \u00e8 infatti una delle prime riflessioni che condivido nelle scuole, in contesti business e che ripeto a me stesso prima di andare a letto. Da qui si possono poi allenare l\u2019ascolto attivo, la comunicazione efficace e la gestione delle emozioni. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Ci\u00f2 di cui sono certo \u00e8 che noi non siamo divisi in chi ha carattere e chi non ce l\u2019ha. Ognuno, se lo desidera, pu\u00f2 allenare ci\u00f2 in cui pensa di dover migliorare, giorno dopo giorno, ora dopo ora, proprio come l\u2019atleta di alto livello che desidera di diventare pi\u00f9 forte a ogni allenamento<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abNon esistono problemi di serie A o serie B. Esistono atteggiamenti di serie A o serie B e sono questi, alla fine, che fanno la differenza\u00bb. Daniele Cassioli, 36 anni, \u00e8 cieco dalla nascita ma &#8211; come racconta lui stesso &#8211; l&#8217;amore della famiglia e la passione per lo sport hanno fatto s\u00ec che la sua educazione fosse orientata al \u00abDaniele che sa fare\u00bb e non al \u00abDaniele che non sa vedere\u00bb. \u00c8 noto al grande pubblico perch\u00e9 \u00e8 campione paralimpico di sci nautico (slalom, figure e salto)\u00a0 e ad oggi ha vinto 25 titoli mondiali, 25 europei e 41 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/10\/20\/insegnate-al-cuore-a-vedere\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[451382,7665,451378,39329,451381,3740,451383,27421,451380,52853,2543,451379,68282,417597],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8817"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8817"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8832,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8817\/revisions\/8832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}