{"id":8857,"date":"2022-11-25T08:40:20","date_gmt":"2022-11-25T08:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8857"},"modified":"2022-11-25T09:03:06","modified_gmt":"2022-11-25T09:03:06","slug":"intesa-sanpaolo-protagonista-a-cop27","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/11\/25\/intesa-sanpaolo-protagonista-a-cop27\/","title":{"rendered":"Intesa Sanpaolo protagonista a Cop27"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8861\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Ghiacciaio-che-si-scioglie-e1669332436866.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>La <strong>Cop27<\/strong>, l&#8217;accordo Onu per il contrasto al <strong>cambiamento climatico<\/strong>, si \u00e8 riunita quest&#8217;anno a <strong>Sharm-el-Sheikh<\/strong>, in Egitto. I partecipanti hanno raggiunto un punto di convergenza sul cosiddetto <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00abloss and damage\u00bb<\/strong><\/span>, ossia l&#8217;istituzione di un fondo con il quale i Paesi pi\u00f9 sviluppati (ma in teoria anche quelli in via di sviluppo) dovrebbero risarcire \u201cperdite e danni\u201d causati da eventi climatici estremi nei Paesi poveri (che sono anche quelli meno inquinanti).\u00a0La Cop27 del 2022 ha infine confermato la validit\u00e0 dei patti sottoscritti negli anni scorsi. Secondo alcuni osservatori, si sarebbero potuti raggiungere obiettivi pi\u00f9 ambiziosi in termini di riduzione delle <strong>emissioni inquinanti<\/strong> (soprattutto da parte di <strong>Cina<\/strong>, <strong>India<\/strong>, <strong>Pakistan<\/strong> e <strong>Brasile<\/strong>) considerato che il 2022 \u00e8 stato un anno caratterizzato da un aumento straordinario delle temperature medie, soprattutto in Occidente. Altri commentatori, invece, hanno messo in evidenza lo sforzo compiuto nel riconoscere ai Paesi meno industrializzati una sorta di compensazione per gli <strong>eventi climatici avversi<\/strong> che potrebbero essere causati dalle scelte di politica industriale compiute altrove.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/ca-de-sass-300x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/ca-de-sass-300x150.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/ca-de-sass-1024x512.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/ca-de-sass-768x384.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/ca-de-sass.jpeg 1040w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L&#8217;unica banca italiana presente alla Cop27 \u00e8 stata <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>. Il gruppo guidato dal Ceo <strong>Carlo Messina<\/strong> ha testimoniato come sia possibile adattare le <em>best practice<\/em> ai differenti territori nei quali si opera. La sussidiaria egiziana <strong>Alexbank<\/strong> si \u00e8 adoperata in iniziative finanziarie innovative a sostegno dell\u2019<strong>agricoltura<\/strong>, anche attraverso l\u2019introduzione di nuove tecnologie (ad esempio nel campo dell\u2019irrigazione); iniziative che agevolano l\u2019inclusione finanziaria anche nelle aree rurali. Il ruolo dei finanziamenti derivanti dal settore privato in materia di clima nel continente africano \u00e8, tuttavia, ancora poco determinante. Il loro sviluppo \u00e8 frenato dalla convinzione che questi impieghi siano meno remunerativi dei finanziamenti tradizionali.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Intesa Sanpaolo, nell\u2019ambito del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza<\/strong> ha erogato nel 2021 e fino al 30 settembre 2022, 29 miliardi di euro a supporto della green economy, dell\u2019economia circolare e della transizione green<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\">Nel Piano d\u2019impresa 2022-2025, la banca ha inoltre previsto 8 miliardi di euro di linee di credito dedicate all\u2019economia circolare<\/span>. Sempre nell\u2019ambito dell\u2019economia circolare, durante i primi nove mesi del 2022, sono stati valutati e validati 284 progetti, per un importo complessivo pari a 7,5 miliardi di euro, accordati 3,3 miliardi di euro su 131 transazioni (2 miliardi relativi alla green finance) ed erogati 2,6 miliardi di euro (di cui 1,1 miliardi relativi alla green finance). \u00c8 stata inoltre rinnovata la partnership con la <strong>Fondazione Ellen MacArthur<\/strong> e con <strong>Cariplo Factory<\/strong> per il<strong> Circular Economy Lab<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8863\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/pale-eoliche-300x122.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/pale-eoliche-300x122.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/pale-eoliche-1024x416.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/pale-eoliche-768x312.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/pale-eoliche-1536x624.jpeg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/pale-eoliche.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il gruppo Intesa Sanpaolo, infine, ha impresso una forte accelerazione dell\u2019impegno a zero emissioni nette, a seguito dell\u2019adesione alla <strong>NetZero Banking Alliance<\/strong> (Nzba), alla Net Zero Asset Managers Initiative (Nzami) e alla Net Zero Asset Owner Alliance (Nzaoa), nonch\u00e9 alla Net Zero Insurance Alliance (Nzia). Lo scorso febbraio, nel <strong>Piano di impresa 2022-2025<\/strong>, sono stati fissati gli obiettivi al 2030 per quattro settori ad alta emissione (Oil and Gas, Power Generation, Automotive e Coal Mining, che rappresentano oltre il 60 per cento delle emissioni finanziate del portafoglio delle aziende non finanziarie nei settori identificati dalla Nzba). <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La banca si \u00e8 quindi impegnata ad azzerare le emissioni nette entro il 2050, con riferimento sia alle proprie che a quelle relative ai portafogli prestiti e investimenti. Anche le societ\u00e0 del gruppo attive nel wealth management, alla luce dell\u2019adesione alla Net Zero Asset Managers Initiative (Nzami) e alla Net-Zero Asset Owner Alliance (Nzaoa), hanno fissato i rispettivi target intermedi, finalizzati a raggiungere entro il 2050 la neutralit\u00e0 delle emissioni nette di gas serra dei patrimoni gestiti<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-8859 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Gian-Maria-Gros-Pietro-300x194.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Gian-Maria-Gros-Pietro-300x194.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Gian-Maria-Gros-Pietro.jpeg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Mentre il nostro pianeta sta attraversando una fase di emergenza,\u00a0Intesa Sanpaolo, come grande gruppo bancario, intende contribuire alla realizzazione di nuovi modelli di sviluppo e crescita<\/strong><\/span>\u00bb. Cos\u00ec il presidente del gruppo bancario, Gian Maria Gros-Pietro, \u00e8 intervenuto il 17 novembre 2022 alla Cop27 di Sharm el-Sheikh. \u00abIntesa &#8211; ha aggiunto &#8211; si impegna, attraverso la sua presenza in diverse regioni del bacino del Mediterraneo e dell\u2019entroterra europeo, a promuovere il progresso e la diffusione di paradigmi economici e commerciali basati su un concetto di sostenibilit\u00e0 in grado di alimentare quella che consideriamo la nostra casa comune\u00bb. Inoltre, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Gros-Pietro ha sottolineato come tra le ambizioni di Intesa Sanpaolo ci sia quella di diventare la prima banca d\u2019impatto su scala mondiale, \u00abfacendo la differenza nel contrasto alle diseguaglianze e alla povert\u00e0\u00bb<\/strong><\/span>. Per questo, \u00abil gruppo \u00e8 in prima linea da tempo nell\u2019accelerare la transizione verso un\u2019economia a basse emissioni, offrendo una gamma sempre pi\u00f9 ampia di prodotti di investimento sostenibili &#8211; ha spiegato Gros-Pietro -. Questi sono i principi fondanti alla base del piano industriale 2022-2025 del nostro gruppo, attraverso il quale intendiamo sia dare priorit\u00e0 a una creazione di valore ambientalmente compatibile per tutti gli stakeholder, sia rafforzare la nostra posizione di leadership sulle tematiche Esg che costituiscono una delle colonne portanti del piano stesso\u00bb. Per realizzare questi obiettivi, ha spiegato Gros-Pietro. Nel dettaglio, il <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Climate change action plan<\/strong><\/span> attuato da Intesa Sanpaolo \u00abha portato a una riduzione del 33% delle emissioni su base annua e a un aumento dell\u201988% degli acquisti di energia rinnovabile, e le cifre previste per il 2022 sono dello stesso ordine\u00bb. L\u2019accelerazione verso la sostenibilit\u00e0 include anche la promozione della biodiversit\u00e0. \u00abAbbiamo recentemente emesso il nostro primo <strong>Social Bond<\/strong>: il pi\u00f9 grande emesso da una banca italiana, dedicato al finanziamento o rifinanziamento delle categorie social descritte nel Green, social and sustainability Bond framework del gruppo\u00bb, ha sottolineato il presidente di Intesa Sanpaolo. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La transizione ecologica di cui abbiamo bisogno dovrebbe promuovere un cambiamento rispetto all\u2019attuale modello economico, sociale e ambientale. Tale modello prevedeva il \u201crifiuto\u201d come elemento intrinseco e imprescindibile; dobbiamo passare a un sistema in cui produzione e consumo rigenerativo abbiano al centro la sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale. Questo percorso, integrato dagli obiettivi net-zero, \u00e8 un caposaldo di fondamentale importanza per garantire il futuro delle prossime generazioni: \u00e8 quindi necessario fissare obiettivi concreti per vincere la difficile sfida del cambiamento climatico<\/strong><\/span>\u00bb, ha concluso.<\/p>\n<\/div>\n<p>Il panel \u00abThe new climate and energy agenda: competitive dynamics for the Agribusiness and the territorial development\u00bb della Cop27 ha discusso delle dinamiche competitive per l&#8217;agroalimentare e lo sviluppo territoriale.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La domanda globale di cibo aumenter\u00e0 del 70% entro il 2050. Per soddisfarla saranno necessari almeno 80 miliardi di dollari di investimenti annuali. Secondo i rapporti statistici della FAO del 2020, con una popolazione mondiale di oltre 9,7 miliardi di persone prevista entro il 2050, 1 persona su 4 a livello globale (quindi quasi 2 miliardi di persone) \u00e8 a rischio di carenza alimentare, 770 milioni di persone sono a rischio di denutrizione, mentre 1,5 miliardi di persone vivranno su un suolo con un contenuto salino troppo elevato per essere fertile<\/strong><\/span>.\u00a0A livello mondiale, il settore agroalimentare contribuisce per circa il 4% al PIL e il 27% della forza lavoro \u00e8 impiegata in questo settore.\u00a0Secondo la <strong>Banca Mondiale<\/strong>, circa il 95% delle aziende agricole globali sono piccole aziende con meno di 5 ettari e la met\u00e0 degli agricoltori non \u00e8 dotata di servizi bancari.<\/p>\n<p><strong>Marco Elio Rottigni<\/strong>, Chief International Subsidiary Banks Division di Intesa Sanpaolo, ha ricordato che il gruppo bancario <img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8858\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/WhatsApp-Image-2022-11-24-at-14.37.10-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/WhatsApp-Image-2022-11-24-at-14.37.10-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/WhatsApp-Image-2022-11-24-at-14.37.10-768x576.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/WhatsApp-Image-2022-11-24-at-14.37.10.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00absi distingue decisamente per il suo forte impegno nell\u2019<strong>ESG<\/strong> (Environmental, Social and Governance), il suo posizionamento ai vertici mondiali per l\u2019impatto sociale ed il grande focus sul clima. L\u2019attento e puntuale sostegno all\u2019Agribusiness lo testimonia. Siamo convinti che la nostra esperienza internazionale nei settori della Finanza Sostenibile e dell&#8217;Agro-Impresa possa accelerare il trasferimento di conoscenze verso un settore agricolo ecosostenibile, capitalizzando i talenti locali in Egitto, dove siamo presenti attraverso Alexbank.\u00a0Il nostro approccio eco-friendly, basato su un solido patrimonio di competenze e\u00a0strumenti, si riflette nell&#8217;operato della <strong>International Subsidiary Banks Division<\/strong> (ISBD) che dirigo. L&#8217;ISBD presidia le attivit\u00e0 del gruppo in 12 Paesi dell&#8217;Europa centro-orientale e del Nord Africa, con 21.000 colleghi, 7 milioni di clienti, circa 1.000 filiali e 65 miliardi di Euro di asse. Il gruppo vanta inoltre una rete internazionale specializzata nel supporto alla clientela corporate in 25 Paesi, nelle aree in cui si registra il maggior dinamismo delle imprese italiane.\u00bb. Intesa Sanpaolo, ha specificato Rottigni, affronta i progetti agroalimentari in termini sia di opportunit\u00e0 di business sostenibili che di approccio olistico allo sviluppo sostenibile, riconoscendo il ruolo centrale dell&#8217;agricoltura. \u00abVorrei sottolineare &#8211; ha proseguito &#8211; che, insieme all&#8217;Italia, l&#8217;Egitto \u00e8 sicuramente il Paese che ci permette di valorizzare e arricchire fortemente la nostra esperienza nell\u2019agroalimentare\u00bb. Il finanziamento dell&#8217;agrobusiness \u00e8 stata costantemente una delle priorit\u00e0 di lunga data di Alexbank, confermando il suo pieno sostegno in particolare ai piccoli agricoltori. \u00abL&#8217;obiettivo \u00e8 quello di fornire soluzioni finanziarie e non finanziarie innovative, in grado di supportare lo sviluppo economico integrato, l&#8217;inclusione finanziaria e la sostenibilit\u00e0 ambientale, per contribuire all&#8217;attuazione della \u2018Vision 2030\u2019 dell&#8217;Egitto e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite\u00bb. L&#8217;agricoltura \u00e8 una delle componenti principali dell&#8217;economia egiziana in quanto contribuisce a circa l&#8217;11,3% del Pil del Paese nel 2021 (Banca Mondiale), al 28% dei posti di lavoro (USAID) e a oltre il 55% dell&#8217;occupazione nell&#8217;Alto Egitto (USAID).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8860\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Mauro-Micillo-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Mauro-Micillo-300x300.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Mauro-Micillo-150x150.jpeg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/11\/Mauro-Micillo.jpeg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>Mauro Micillo<\/strong>, Chief of <strong>IMI Corporate &amp; Investment Banking<\/strong> <strong>Division<\/strong> del gruppo Intesa Sanpaolo, ha partecipato alla tavola rotonda su \u00abInserire gli impegni per il clima nelle attivit\u00e0 delle banche. Strategia e ruolo dei regolatori\u00bb.\u00a0Micillo ha sottolineato che \u00abla sfida posta alle banche dai grandi cambiamenti in atto in ambito climatico \u00e8 quella di un continuo adattamento del modello di business alle evoluzioni nel campo della sostenibilit\u00e0\u00bb. La Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, in particolare, sta dedicando \u00abgrande attenzione nel supportare la transizione sostenibile della propria clientela attraverso una piattaforma ESG specializzata\u00bb, ha detto Micillo. Il mercato ha mostrato un aumento significativo negli ultimi 3 anni: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>da settembre 2019 a settembre del 2022, a livello globale, i prestiti ESG sono cresciuti con una crescita media annua composta dell&#8217;80% e le obbligazioni ESG hanno seguito un percorso simile con una crescita del 49%<\/strong><\/span>, ha ricordato Micillo.\u00a0Intesa Sanpaolo, inoltre, \u00e8 \u00abda molto tempo impegnata nell&#8217;<strong>economia circolare<\/strong>. Gi\u00e0 nel gennaio del 2016, infatti, siamo diventati, prima istituzione finanziaria al mondo, Strategic Partner della Fondazione Ellen MacArthur, la principale promotrice della transizione globale verso l&#8217;economia circolare\u00bb, ha concluso Micillo.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Cop27, l&#8217;accordo Onu per il contrasto al cambiamento climatico, si \u00e8 riunita quest&#8217;anno a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. I partecipanti hanno raggiunto un punto di convergenza sul cosiddetto \u00abloss and damage\u00bb, ossia l&#8217;istituzione di un fondo con il quale i Paesi pi\u00f9 sviluppati (ma in teoria anche quelli in via di sviluppo) dovrebbero risarcire \u201cperdite e danni\u201d causati da eventi climatici estremi nei Paesi poveri (che sono anche quelli meno inquinanti).\u00a0La Cop27 del 2022 ha infine confermato la validit\u00e0 dei patti sottoscritti negli anni scorsi. Secondo alcuni osservatori, si sarebbero potuti raggiungere obiettivi pi\u00f9 ambiziosi in termini di riduzione delle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2022\/11\/25\/intesa-sanpaolo-protagonista-a-cop27\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15706],"tags":[470261,26334,470247,17581,254652,782,372028,197225,49732,25,470256,381564,470258,452792,379721,470239,152495,395811,470254,470244,470263,470242,15735,8861,470262,15646,470248,470246,470245,470257,141,414131,470249,331182,470259,379,470240,4698],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8857"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8857"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8872,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8857\/revisions\/8872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}