{"id":8925,"date":"2023-03-20T09:32:06","date_gmt":"2023-03-20T09:32:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8925"},"modified":"2023-03-20T10:08:22","modified_gmt":"2023-03-20T10:08:22","slug":"al-lavoro-wall-street-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2023\/03\/20\/al-lavoro-wall-street-live\/","title":{"rendered":"Al lavoro! &#8211; Wall &amp; Street Live"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8926\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/03\/Lavoro-Formazione-scaled-e1679068644609.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"364\" \/><\/p>\n<p>Il governo Meloni intende cambiare a partire da settembre la formula del <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>reddito di cittadinanz<\/strong><\/span>a, lasciandolo inalterato per coloro che sono in condizione di non poter lavorare a causa degli obblighi di cura di un familiare o per patologie particolari come le dipendenze. Le persone impiegabili, invece, oltre a subire una riduzione del sussidio (che verr\u00e0 ribattezzato <strong>Mia<\/strong>, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>misura di inclusione attiva<\/strong><\/span>), verranno inseriti in un percorso di <strong>formazione<\/strong> per far s\u00ec che rientrino quanto prima nel <strong>mercato del lavoro<\/strong>.\u00a0 Secondo <strong>Franco Amicucci<\/strong>, fondatore e Ceo di <strong>Skilla<\/strong>, \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il reddito di cittadinanza rientra nel mismatch del mercato del lavoro e delle diverse dinamiche territoriali<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><iframe title=\"Al lavoro! - Wall &amp; Street Live\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nRUF7VHIQ-A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8154\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/08\/Franco_Amicucci-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/08\/Franco_Amicucci-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/08\/Franco_Amicucci.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Si tratta di gestire una serie di rilevanti complessit\u00e0, Ad esempio, vi sono interi quartieri di Napoli ove risiedono pi\u00f9 di 70mila titolari del reddito di cittadinanza. Un altro elemento di diversificazione \u00e8 l&#8217;et\u00e0. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un conto \u00e8 avere 28 anni ed essere disoccupato, un altro \u00e8 esserlo a 56 anni<\/strong><\/span>\u00bb, spiega Amicucci. Dunque, \u00abserve una rete territoriale che sappia adattare le risposte alle specificit\u00e0 del territorio\u00bb, aggiunge sottolineando che \u00abquesto si \u00e8 rivelato il grande difetto dei <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Centri per l&#8217;impiego che non sono risultati adeguati e attrezzati per i piani di reinserimento e i piani formativi che richiedono interventi specifici per territorio e per fasce professionali<\/strong><\/span>\u00bb. \u00c8 fondamentale l&#8217;apertura ai privati come le <strong>agenzie per il lavoro<\/strong> \u00abche hanno una maggiore sensibilit\u00e0 sia in termini di tempi di risposta sia relativamente alle esigenze delle aziende insediate in un territorio\u00bb.<\/p>\n<p>La fragilit\u00e0 del nostro tessuto economico, spiega il Ceo di Skilla,\u00a0 non riguarda solamente il tema della formazione finalizzata alle occupazioni possibili nel territorio. \u00abC&#8217;\u00e8 un fenomeno sociale nuovo che \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la maggiore resistenza rispetto al passato alla mobilit\u00e0 territoriale<\/strong><\/span>: i giovani qualificati tendono a spostarsi verso l&#8217;estero, ma c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 difficolt\u00e0 a spostarsi all&#8217;interno del Paese\u00bb.\u00a0 Questo atteggiamento culturale diverso fa emergere l&#8217;importanza del lavoro sul territorio. \u00abLe figure professionali vanno integrate con le richieste delle imprese. Le aziende medio-grandi aziende si stanno attrezzando con <strong>scuole professionali<\/strong> interne qualche regione comincia a fare leggi per equiparare la scuola professionale ai centri aziendali. Il Nord \u00e8 pi\u00f9 attrezzato: in <strong>Veneto<\/strong>, <strong>Lombardia<\/strong> ed <strong>Emilia Romagna<\/strong> si creano <strong>scuole aziendali<\/strong> assieme agli <strong>ITS<\/strong> per formare professionalit\u00e0, ma questo non risolve il problema del giovane con bassissima scolarit\u00e0 e con difficolt\u00e0 digitali\u00bb, afferma Amicucci.<\/p>\n<p>\u00abIn questi 12-18 mesi abbiamo assistito al <strong>fenomeno delle <span style=\"text-decoration: underline\">grandi dimissioni<\/span> che \u00e8 correlato a quello delle grandi assunzioni<\/strong>: non \u00e8 che i giovani sono andati ad aprire un bed &amp; breakfast su un&#8217;isola dei Caraibi\u00bb, precisa. \u00abLe <strong>figure specializzate<\/strong> sono contese in Italia e all&#8217;estero. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La motivazione per cui si abbandona un posto di lavoro non \u00e8 solo quella salariale: le persone stanno scegliendo un rapporto pi\u00f9 equilibrato tra il lavoro e il tempo libero; chi ha studiato vuole del tempo libero, anche il clima aziendale \u00e8 decisivo<\/strong><\/span>\u00bb, osserva Amicucci. Decisivo oltre al fattore salariale anche quello della qualit\u00e0 della vita. una grandissima competizione sulle fasce del lavoro alto. \u00abNon necessariamente dobbiamo pensare che universit\u00e0 e scuole saranno in grado di rispondere a queste nuove esigenze perch\u00e9 il cambiamento delle professionalit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec veloce che i sistemi aziendali devono aggiornarsi continuamente per acquisirle\u00bb, aggiunge. Tra le raccomandazioni della <strong>Commissione Ue<\/strong> c&#8217;\u00e8 quella di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>s<\/strong><strong>timolare &#8211; dalle elementari all&#8217;universit\u00e0 &#8211;\u00a0le persone all&#8217;apprendimento<\/strong><\/span>: viaggiare, sapersi relazionare, usare Internet; queste nel lavoro di alto profilo saranno tra le competenze richieste. \u00abLaddove ci sia un grande cambiamento la scuola non pu\u00f2 adeguare continuamente le informazioni che trasmette, dunque l&#8217;apprendimento deve essere continuo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 positivo il maggior peso dato alla formazione nella riforma del reddito di cittadinanza ma ci deve essere un concetto di formazione che cambia nella nostra vita, la formazione non \u00e8 solo apprendere teorie. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>L&#8217;apprendimento \u00e8 fatto di atteggiamenti: stimolare la proattivit\u00e0 \u00e8 importante. Il vecchio reddito di cittadinanza faceva adagiare le persone senza stimolare la formazione e l&#8217;attivazione. Bisogna trovare tutte le forme possibili perch\u00e9 chi non ha lavoro venga attivato, non solo con l&#8217;apprendimento ma con un saper fare che si accompagni al sapere<\/strong><\/span>\u00bb, conclude.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il governo Meloni intende cambiare a partire da settembre la formula del reddito di cittadinanza, lasciandolo inalterato per coloro che sono in condizione di non poter lavorare a causa degli obblighi di cura di un familiare o per patologie particolari come le dipendenze. Le persone impiegabili, invece, oltre a subire una riduzione del sussidio (che verr\u00e0 ribattezzato Mia, misura di inclusione attiva), verranno inseriti in un percorso di formazione per far s\u00ec che rientrino quanto prima nel mercato del lavoro.\u00a0 Secondo Franco Amicucci, fondatore e Ceo di Skilla, \u00abil reddito di cittadinanza rientra nel mismatch del mercato del lavoro e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2023\/03\/20\/al-lavoro-wall-street-live\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[407365],"tags":[31450,344348,470337,75463,79,101,27421,296904,51207,820,470347,470348,470346,12947,13306,31397,452421,470340,470343,2752,470351,196048,74566,72481,74565,470345,470344,121800,381225,470336,57426,470338,470349,114,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8925"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8925"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8932,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8925\/revisions\/8932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}