{"id":8964,"date":"2023-05-10T09:19:30","date_gmt":"2023-05-10T09:19:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=8964"},"modified":"2023-05-10T22:18:44","modified_gmt":"2023-05-10T22:18:44","slug":"amadori-orsini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2023\/05\/10\/amadori-orsini\/","title":{"rendered":"La Russia e l&#8217;Occidente che tradisce se stesso"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 24.3pt;margin: 0cm 0cm 13.2pt 0cm\"><span style=\"font-size: 13.5pt;font-family: 'Times New Roman',serif;color: #444444\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8968\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/05\/Parata-9-maggio-2023-e1683708389584.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"344\" \/><\/span><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;ultimo sondaggio <strong>Eurobarometro<\/strong>, <a href=\"https:\/\/europedirect.comune.fi.it\/system\/files\/2023-03\/Standard_Eurobarometer_98_Winter_2022-2023_National_Report_IT_IT.pdf\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il 56% degli italiani \u00e8 favorevole alla fornitura di armi all\u2019Ucraina<\/strong><\/span><\/a>, una quota in leggero calo rispetto al 57% registrato la scorsa estate. A livello europeo, i favorevoli a questa misura sono il 65% del totale, con picchi intorno al 90% tra gli intervistati in Svezia, Polonia, Lituania, Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia. Solo in Bulgaria, Grecia e Slovacchia la maggioranza degli intervistati \u00e8 contraria. Dunque, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>gli italiani sono tra i meno convinti in Europa della necessit\u00e0 di appoggiare militarmente Zelensky<\/strong><\/span>. Per comprendere meglio questo stato di cose abbiamo chiesto all&#8217;esperto di comunicazione <strong>Fabrizio Amadori<\/strong> di analizzare le cause di un simile \u00abdisorientamento\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8641\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/02\/Fabrizio-Amadori-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/02\/Fabrizio-Amadori-300x300.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/02\/Fabrizio-Amadori-150x150.jpeg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2022\/02\/Fabrizio-Amadori.jpeg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u00abColoro che anche in Occidente sostengono <strong>Putin<\/strong> lo fanno, al di l\u00e0 di un becero <strong>anti-americanismo<\/strong>, perch\u00e9 sono figli di una certa \u201ccultura\u201d. Una cultura con pi\u00f9 facce. La prima di tali facce \u00e8 quella per cui \u00e8 normale che lo <strong>Stato<\/strong> esista e che possa pretendere la morte dei propri cittadini. La <strong>patria<\/strong> \u00e8 un ideale, ma alla fine nasce storicamente per esclusione, per escludere cio\u00e8 di rimanere servi di qualcun altro. Non per diventare una prigione, o addirittura la pira sacrificale per molti dei suoi cittadini. La retorica della patria serve a chi, anche in democrazia, vuole esercitare un certo controllo sui popoli. Il Cremlino desidera che i russi credano in un ideale supremo, diverso dalla libert\u00e0, per il quale valga la pena immolarsi. In questo modo, il regime non ha pi\u00f9 la responsabilit\u00e0 per la guerra. Infatti, \u00e8 la Russia stessa che parla, che chiede di venir protetta, sebbene non si capisca bene da che cosa. Ed \u00e8 la Russia che uccide. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00c8 un tentativo di estraniamento collettivo, di instillare, cio\u00e8, nelle genti la credenza che sia normale morire per qualcosa che non esiste<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 un tribunale severo per i tiranni. Mentre i dittatori sono abituati a muoversi tra le proprie certezze, e tra le proprie idee, anche se sono assassine come le \u201cideiti\u201d di cui aveva parlato <strong>Robert Conquest<\/strong>. Ebbene, che diritto ha lo Stato, o peggio ancora la \u201cpatria\u201d, ossia un\u2019entit\u00e0 immanente, ma in realt\u00e0 inesistente, che offre un alibi a chi, in carne ed ossa, decide davvero; che diritto ha tale realt\u00e0 suprema, che, in realt\u00e0, \u00e8 una persona in carne ed ossa, ossia, de facto, il Moloch-Putin, di mandare al macello ragazzi di venti o trent\u2019anni? <strong>C\u2019\u00e8 voluta tutta la violenza dell\u2019ideologia prima hegeliana e poi marxista per fare scempio di tanti giovani corpi<\/strong>.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda poi la questione morale, vorrei rassicurare i grandi esperti ed ex conduttori tv nostrani che non riescono a capire la differenza tra la Russia e l\u2019Occidente. Mi permettano la seguente, semplice spiegazione. La differenza \u00e8 molto banale. Innanzitutto,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> in Occidente non ci sono persone migliori o peggiori che in Oriente. Semplicemente, come direbbe Popper, l\u2019Occidente cerca di far commettere meno disastri possibili ai suoi \u201ccattivi soggetti\u201d che stanno al potere; e, soprattutto, cerca di garantire il ricambio al vertice<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Infatti, \u00e8 questo che conta: non il consenso del popolo, ma, come dice Popper, il giudizio del popolo, ossia la possibilit\u00e0 di poter dissentire dalla maggioranza e di preparare un ricambio politico \u201csenza spargimento di sangue\u201d<\/strong><\/span>. Che piaccia o no, oggi in Italia uno pu\u00f2 criticare la premier Meloni pubblicamente: in Russia, anche prima della guerra, nessuno poteva criticare senza rischi il signor Putin. Forse alla maggioranza poco interessa coltivare (perch\u00e9 prima occorre coltivarle) ed esprimere idee personali, poco importa una libert\u00e0 del genere. Ma agli intellettuali, o presunti tali, dovrebbe interessare eccome, anche a quelli come <strong>Alessandro Orsini<\/strong> e <strong>Michele Santoro<\/strong>. Il punto \u00e8 che tali soggetti, che pontificano a reti unificate, non riescono a conferire il giusto valore alla libert\u00e0 di parola,\u00a0 per cui continuano a dire: \u201cSo che l\u2019Occidente \u00e8 pi\u00f9 libero della Russia, per\u00f2\u2026\u201d.\u00a0 Il punto vero \u00e8 che Orsini \u00e8 un docente di sociologia del terrorismo ma non \u00e8 un politologo, n\u00e9 un esperto di guerra convenzionale.\u00a0 In conclusione, anche solo per tali motivi c\u2019\u00e8 una grande differenza tra democrazia e tirannia. Inoltre, non \u00e8 vero che una democrazia senza eguaglianza economica sia una dittatura mascherata, come vorrebbe una certa cultura filomarxista citata da Popper. Del resto, se si desidera contrapporre il binomio capitalista ricchezza-povert\u00e0 a quello marxista libert\u00e0-illibert\u00e0, basti aggiungere questo: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>se nelle democrazie gli sfruttati non possono mai mancare, purtroppo, \u00e8 anche vero che non c\u2019\u00e8 scritto da nessuna parte che debbano essere sempre gli stessi<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Amadori<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Secondo l&#8217;ultimo sondaggio Eurobarometro, il 56% degli italiani \u00e8 favorevole alla fornitura di armi all\u2019Ucraina, una quota in leggero calo rispetto al 57% registrato la scorsa estate. A livello europeo, i favorevoli a questa misura sono il 65% del totale, con picchi intorno al 90% tra gli intervistati in Svezia, Polonia, Lituania, Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia. Solo in Bulgaria, Grecia e Slovacchia la maggioranza degli intervistati \u00e8 contraria. Dunque, gli italiani sono tra i meno convinti in Europa della necessit\u00e0 di appoggiare militarmente Zelensky. 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