{"id":9059,"date":"2024-03-11T09:35:15","date_gmt":"2024-03-11T09:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9059"},"modified":"2024-03-11T11:46:07","modified_gmt":"2024-03-11T11:46:07","slug":"fisco-vs-influencer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2024\/03\/11\/fisco-vs-influencer\/","title":{"rendered":"Fisco vs Influencer"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9060\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/03\/influencer-guardia-di-finanza-e1710116648295.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"309\" \/><\/p>\n<p>Nel corso del weekend ha fatto scalpore l&#8217;<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>accertamento di 11 milioni<\/strong><\/span> non dichiarati da parte di sette <strong>influencer<\/strong> e <strong>content creator<\/strong> da parte della <strong>Guardia della Finanza<\/strong> di <strong>Bologna<\/strong>. Il clamore \u00e8 stato suscitato dal coinvolgimento di nomi celebri come <strong>Gianluca Vacchi<\/strong>, <strong>Luis Sal<\/strong> e le tiktokers (nonch\u00e9 star di <strong>OnlyFans<\/strong>), <strong>Giulia Ottorini<\/strong> e <strong>Eleonora Bertoli<\/strong>. L&#8217;eco mediatica \u00e8 stata determinata proprio dal fatto che la vicenda riguardi personaggi molto popolari sul web. Ma per gli affezionati di \u00abWall &amp; Street\u00bb questa non \u00e8 una novit\u00e0 perch\u00e9 proprio venerd\u00ec scorso vi avevamo informato della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/#:~:text=MAR%2024-,Arriva%20la%20Finanza!,-No%2C%20il%20titolo\"><strong>circolare<\/strong><\/a> emanata dal comandante generale della Guardia di Finanza, <strong>Andrea De Gennaro<\/strong>, in applicazione dell&#8217;atto di indirizzo del ministro dell&#8217;Economia, <strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong>. E <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>q<\/strong><strong>ueste direttive presuppongono proprio l&#8217;incremento della base imponibile<\/strong><\/span>, scavando da una parte sui ricavi degli operatori <strong>e-commerce<\/strong> grandi e piccoli e dall&#8217;altro lato, pi\u00f9 in generale, su tutti quei rapporti economici che proprio nella Rete (ma sarebbe meglio dire sui device) vivono. Non solo questo vi avevamo anticipato, ma anche <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la contestazione di 1,2 milioni a due gamer<\/strong><\/span> totalmente sconosciuti all&#8217;erario. Gli accertamenti, ovviamente, non comportano il recupero dell&#8217;imponibile contestato tout court, ma dell&#8217;imposta eventualmente evasa pi\u00f9 interessi e sanzioni. A questo proposito occorre ricordare che Luis Sal ha spiegato di aver\u00a0 \u00absempre dichiarato tutto, pagato tutte le tasse, spesso in anticipo, a credito\u00bb. Vacchi, tramite il suo legale Gino Bottiglioni, ha diffuso una nota per chiarire la sua posizione. \u00abAd esito di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza relativamente all&#8217;attivit\u00e0 professionale artistica per i periodi di imposta 2017-2019 &#8211; \u00e8 scritto &#8211; la maggior imposta accertata dai verificatori ammonta a circa euro 6mila e si riferisce, non a proventi occultati, ma a costi dei quali \u00e8 stata contestata la piena deducibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"tiktok-embed\" cite=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@wallundstreet\/video\/7345035439478148384\" data-video-id=\"7345035439478148384\" data-embed-from=\"oembed\" style=\"max-width: 605px;min-width: 325px;\" >\n<section> <a target=\"_blank\" title=\"@wallundstreet\" href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@wallundstreet?refer=embed\">@wallundstreet<\/a> <\/p>\n<p>L&#8217;accertamento della guardiadifinanza di Bologna nei confronti di 7 contentcreator impone una riflessione: per lavorare nella DigitalEconomy serve un commercialista. fisco LuisSal GiuliaOttorini GianlucaVacchi EleonoraBertoli pornotax Link nel primo commento<\/p>\n<p> <a target=\"_blank\" title=\"\u266c original sound - Wall &#038; Street - Wall &#038; Street\" href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/music\/original-sound-Wall-Street-7345035555019410208?refer=embed\">\u266c original sound &#8211; Wall &#038; Street &#8211; Wall &#038; Street<\/a> <\/section>\n<\/blockquote>\n<p> <script async src=\"https:\/\/www.tiktok.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 interessante, tuttavia, riguarda la traiettoria seguita dal governo. Lo scorso 2 agosto nel corso di un intervento alla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/watch\/live\/?ref=watch_permalink&amp;v=546867170852687\"><strong>Festa della Lega Romagna<\/strong><\/a> il ministro Giorgetti aveva anticipato quelle linee guida che oggi vediamo tradotte dalla Finanze. In primo, luogo, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la stretta sugli influencer che spesso sono sconosciuti al Fisco<\/strong><\/span>. Poi, l&#8217;applicazione della <strong>global minimum tax<\/strong>, che nella <strong>delega fiscale<\/strong> ha trovato applicazione con il <strong>prelievo del 15%<\/strong> sui colossi del web. Ultimo, ma non meno importante, il c<strong>oncordato preventivo biennale<\/strong> per consentire a <strong>imprese<\/strong> e <strong>partite Iva<\/strong> di \u00abbarattare\u00bb un aumento dell&#8217;<strong>autoliquidazione\u00a0<\/strong>con l&#8217;esenzione dai <strong>controlli<\/strong>, fatta salva l&#8217;inosservanza delle norme. L&#8217;obiettivo del concordato \u00e8 proprio concentrare l&#8217;attenzione delle Fiamme Gialle su coloro che non rispondono alle sollecitazioni delle Entrate e creare una sorta di pacificazione con il contribuente &#8220;volenteroso\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7231\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/Hacker-04-e1463408292428.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"309\" \/><\/p>\n<p>Ci sono, infine, due dati di cui non si pu\u00f2 non tenere conto in questa vicenda. Il primo \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il sempre maggiore utilizzo dei social network per effettuare data mining sui potenziali evasori<\/strong><\/span>. Dopo la pubblicazione della notizia in rete \u00e8 iniziato a circolare <a href=\"https:\/\/video.repubblica.it\/cronaca\/quando-la-tiktoker-giulia-ottorini-si-vantava-sui-social-ho-speso-30mila-euro-in-quattro-giorni\/464510\/465471\"><span style=\"text-decoration: underline\">il video in cui Giulia Ottorini si vantava di aver speso 30mila euro in quattro giorni<\/span><\/a>. \u00c8 una prassi che gli autonomi conoscono bene perch\u00e9 lo <strong>spesometro<\/strong> monitora continuamente non solo le loro <strong>carte di pagamento<\/strong>, ma anche i prelievi ai <strong>bancomat<\/strong> in modo tale che i redditi dichiarati siano confrontati con lo stile di vita praticato. Se tutto questo vi ricorda il <strong>Grande Fratello<\/strong>, fatevene una ragione: il Fisco ormai funziona cos\u00ec e tutti noi dovremmo imparare a difendere meglio la nostra <strong>privacy<\/strong> evitando sempre le ostentazioni (prassi che \u00e8 anche sinonimo di buona educazione). Il secondo fatto \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la segnalazione all\u2019Agenzia delle Entrate dell\u2019applicazione di una particolare addizionale alle imposte sul reddito introdotta dalla legge di bilancio 2006 a carico di chi produce, distribuisce, vende e rappresenta materiale per adulti anche in formato multimediale, per un totale di circa 200mila euro<\/strong><\/span>. Si tratta della famigerata pornotax introdotta diciotto anni fa dalla relatrice della manovra, l&#8217;attuale ministro del Turismo <strong>Daniela Santanch\u00e9<\/strong>. La tassa sulla pornografia \u00e8 sempre stata una bandiera di <strong>Alleanza Nazionale<\/strong>, oggi migrata quasi interamente in <strong>Fratelli d&#8217;Italia<\/strong>, ossia un prelievo su un&#8217;attivit\u00e0 considerata poco morale indipendentemente dal suo rilievo economico. Il gettito della pornotax \u00e8 destinato agli interventi a favore del settore dello <strong>spettacolo<\/strong>. Ma del resto delle tasse che paghiamo possiamo dire a che cosa servano realmente?<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel corso del weekend ha fatto scalpore l&#8217;accertamento di 11 milioni non dichiarati da parte di sette influencer e content creator da parte della Guardia della Finanza di Bologna. Il clamore \u00e8 stato suscitato dal coinvolgimento di nomi celebri come Gianluca Vacchi, Luis Sal e le tiktokers (nonch\u00e9 star di OnlyFans), Giulia Ottorini e Eleonora Bertoli. L&#8217;eco mediatica \u00e8 stata determinata proprio dal fatto che la vicenda riguardi personaggi molto popolari sul web. 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