{"id":9140,"date":"2024-10-11T22:52:24","date_gmt":"2024-10-11T22:52:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9140"},"modified":"2024-10-11T22:52:24","modified_gmt":"2024-10-11T22:52:24","slug":"smartphonefree-school-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2024\/10\/11\/smartphonefree-school-live\/","title":{"rendered":"Smartphonefree School &#8211; Live"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9142\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/10\/ragazza-con-smartphone-e1728684917412.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>Una ricerca del dipartimento di Sociologia dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Milano-Bicocca<\/strong> ha evidenziato che su 6.000 studenti intervistati il 25% di quelli compresi tra i 5 e i 7 anni di et\u00e0 possiede uno smartphone e tre su quattro usano quotidianamente tablet e computer e fanno videochiamate. Il 38% di questi bambini usa i social network. Viene seguito dai genitori meno del 50%, gli altri invece non sono monitorati. Il 78,3% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni usa <strong>Internet<\/strong> tutti i giorni. La decisione del ministro dell&#8217;Istruzione, <strong>Giuseppe Valditara<\/strong>, sulla scuola smartphonefree ha un suo fondamento. Ne abbiamo parlato nell&#8217;ultima puntata della nostra live con <strong>Sabrina Priulla<\/strong>, responsabile progetti della <strong>Fondazione Piramis Onlus<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe title=\"Smartphonefree School - Wall &amp; Street Live\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dEI5ozsPEwI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9085\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/05\/Priulla-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/05\/Priulla-300x300.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/05\/Priulla-150x150.jpeg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/05\/Priulla-768x768.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/05\/Priulla.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u00abIl cervello dei ragazzi a quell\u2019et\u00e0 \u00e8 completamente emotivo, sono trasportati dalle emozioni ed \u00e8 l\u2019adulto che deve invece essere il contenitore per accompagnarli verso il senso delle cose, cos\u2019\u00e8 giusto, cos\u2019\u00e8 sbagliato, quali sono le conseguenze delle situazioni\u00bb, spiega Priulla aggiungendo che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>lo smartphone, i social, i videogiochi e tutto quel mondo sono costruiti proprio per creare dipendenza, perch\u00e9 alimentano il sistema dopaminergico, quindi mi d\u00e0 una conferma, mi alimenta il senso del piacere, aspetto il like, un ragazzo ovviamente \u00e8 in balia di questo e non pu\u00f2 da solo capire o fermarsi perch\u00e9 \u00e8 proprio quello che lo attira, \u00e8 come se ci fosse una calamita<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019unico modo \u00e8 interrompere questo collegamento. \u00abI ragazzi a scuola non hanno bisogno dello smartphone, hanno bisogno di stare concentrati su quello che succede e di vivere le relazioni, quelle che tutti conosciamo, parlare con i compagni, vivere il momento, non pensare allo smartphone\u00bb, prosegue sottolineando che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>i risultati di quella ricerca dicono che chi ha usato lo smartphone prima dei 14 anni ha i voti pi\u00f9 bassi a scuola e ha i livelli di soddisfazione e di benessere peggiori<\/strong><\/span>\u00bb. Ma non solo la scuola, anche la famiglia deve farsi carico della propria missione educativa. \u00ab<strong><span style=\"text-decoration: underline\">L\u2019esposizione eccessiva dei bambini, piccoli e piccolissimi, ad uno schermo pone una serie di problemi legati a deficit dell\u2019attenzione, ritardi nel linguaggio, problemi di apprendimento, aggressivit\u00e0<\/span><\/strong>\u00bb, osserva Priulla.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una ricerca del dipartimento di Sociologia dell\u2019Universit\u00e0 Milano-Bicocca ha evidenziato che su 6.000 studenti intervistati il 25% di quelli compresi tra i 5 e i 7 anni di et\u00e0 possiede uno smartphone e tre su quattro usano quotidianamente tablet e computer e fanno videochiamate. Il 38% di questi bambini usa i social network. Viene seguito dai genitori meno del 50%, gli altri invece non sono monitorati. 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