{"id":9158,"date":"2024-11-22T10:48:04","date_gmt":"2024-11-22T10:48:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9158"},"modified":"2024-11-22T10:50:14","modified_gmt":"2024-11-22T10:50:14","slug":"trump-trade-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2024\/11\/22\/trump-trade-live\/","title":{"rendered":"Trump Trade &#8211; Live"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9160\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/11\/Trump-05-e1732272554788.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>Durante l\u2019ultima puntata di <em><strong>Wall &amp; Street Live<\/strong><\/em>, il webcast del blog economico-finanziario del giornale.it, <strong>Giacomo Chiorino<\/strong>, responsabile analisi di mercato di <strong>Banca Patrimoni<\/strong> del <strong>Gruppo Sella<\/strong>, ha analizzato le conseguenze economiche e finanziarie della recente vittoria elettorale di <strong>Donald Trump<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe title=\"Trump Trade - Wall &amp; Street Live\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fANjApIt8kU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9162\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/11\/Chiorino-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/11\/Chiorino-232x300.jpg 232w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/11\/Chiorino-791x1024.jpg 791w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/11\/Chiorino-768x995.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/11\/Chiorino.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/>Chiorino ha spiegato che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la politica economica annunciata da Trump comporta due principali implicazioni: un aumento del deficit e una crescita dell&#8217;inflazione<\/strong><\/span>. \u00abIl deficit americano, gi\u00e0 elevato, subir\u00e0 una pressione ulteriore a causa dei tagli fiscali promessi, stimati tra l\u20191,5% e il 2% del Pil&#8221; \u00bb, ha detto. Inoltre, la politica di Trump potrebbe amplificare il fenomeno del <strong>twin deficit<\/strong>, combinando deficit governativo e commerciale, portando la somma al di sopra del 10% del Pil. Riguardo all&#8217;inflazione, Chiorino ha identificato tre fattori chiave: \u00abIl deficit stesso, i <strong>dazi<\/strong> che aumentano i costi per le aziende e le <strong>restrizioni migratorie<\/strong>, che potrebbero spingere al rialzo i salari in un mercato del lavoro gi\u00e0 molto compresso\u00bb. Questi elementi, ha sottolineato, stanno gi\u00e0 influenzando le aspettative del mercato, spingendo la <strong>Federal Reserve<\/strong> a ridimensionare i tagli dei <strong>tassi<\/strong> previsti le cui stime di riduzione da parte del consensus di mercato sono passate da 200 a 125 punti base negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>Sul fronte dei <strong>rendimenti obbligazionari<\/strong> Chiorino ha evidenziato un cambiamento significativo: \u00abI rendimenti dei titoli decennali americani sono passati dal 3,5% al 4,5%, con una salita di mezzo punto legata all\u2019effetto Trump\u00bb. Guardando al futuro, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l\u2019esperto prevede tassi stabili o in lieve rialzo sulle lunghe scadenze<\/strong><\/span>, favoriti dalla necessit\u00e0 di rifinanziare il debito a medio-lungo termine e dal livello elevato del rapporto debito\/Pil statunitense. Per i risparmiatori, la curva piatta dei rendimenti rappresenta un rischio. \u00abOggi il differenziale tra scadenze brevi e lunghe \u00e8 appena positivo, ma storicamente \u00e8 stato molto pi\u00f9 ampio. Con un ritorno a una curva pi\u00f9 ripida, ci aspettiamo pressioni al rialzo sui tassi a medio e lungo termine\u00bb, ha osservato Chiorino, raccomandando un focus su titoli a breve scadenza.<\/p>\n<p>Infine, Chiorino ha sottolineato il ruolo delle <strong>banche centrali<\/strong> nel mantenere la stabilit\u00e0 finanziaria in contesti di elevato indebitamento pubblico. \u00abNegli ultimi anni, sia la Fed che la BCE hanno ridotto i loro bilanci, ma restano pronti a intervenire con nuove politiche espansive se necessario\u00bb, ha affermato. Citato il caso del <strong>Giappone<\/strong> come esempio di successo nell\u2019uso di tassi bassi per sostenere un\u2019economia ad alto debito. La politica economica di Trump e le dinamiche di mercato ad essa collegate rappresentano un cambiamento significativo per i mercati obbligazionari e per gli investitori globali. \u00abLa fiducia nei mercati obbligazionari \u00e8 cruciale per evitare crisi come quelle osservate nei paesi emergenti\u00bb, ha concluso Chiorino.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Durante l\u2019ultima puntata di Wall &amp; Street Live, il webcast del blog economico-finanziario del giornale.it, Giacomo Chiorino, responsabile analisi di mercato di Banca Patrimoni del Gruppo Sella, ha analizzato le conseguenze economiche e finanziarie della recente vittoria elettorale di Donald Trump. Chiorino ha spiegato che la politica economica annunciata da Trump comporta due principali implicazioni: un aumento del deficit e una crescita dell&#8217;inflazione. \u00abIl deficit americano, gi\u00e0 elevato, subir\u00e0 una pressione ulteriore a causa dei tagli fiscali promessi, stimati tra l\u20191,5% e il 2% del Pil&#8221; \u00bb, ha detto. 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