{"id":9165,"date":"2024-12-02T09:32:46","date_gmt":"2024-12-02T09:32:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9165"},"modified":"2024-12-02T10:43:09","modified_gmt":"2024-12-02T10:43:09","slug":"masochismo-green-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2024\/12\/02\/masochismo-green-live\/","title":{"rendered":"Masochismo green &#8211; Live"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9169 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/12\/auto_green-e1733130569836.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019ultima puntata di <em>Wall &amp; Street Live<\/em>, <strong>Mattia Adani<\/strong>, Ceo di <strong>Cbc-Cad Oil<\/strong>, ha offerto una lucida analisi sullo stato attuale della transizione energetica e sul futuro dell\u2019industria europea. Secondo Adani, il <strong>Green Deal<\/strong> europeo, pur mosso da nobili intenti, ha avuto conseguenze problematiche. \u00abNoi creiamo regole per alzare il nostro standard ambientale. Questo in realt\u00e0 crea dei costi sulle imprese che poi vengono scaricati sui cittadini\u00bb, ha spiegato, evidenziando come le politiche europee possano entrare in conflitto con la realt\u00e0 del mercato globale.<\/p>\n<p><iframe title=\"Masochismo Green - Wall &amp; Street Live\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0vHHYXYAPqs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8898\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/02\/Mattia-Adani-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/02\/Mattia-Adani-300x300.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/02\/Mattia-Adani-150x150.jpeg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/02\/Mattia-Adani-768x768.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2023\/02\/Mattia-Adani.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Uno dei fattori esterni che potrebbe amplificare queste difficolt\u00e0 \u00e8 il ritorno di <strong>Donald Trump<\/strong> alla Casa Bianca. \u00abTrump probabilmente uscir\u00e0, come aveva fatto gi\u00e0 nel suo primo mandato, dagli accordi sul clima\u00bb, ha dichiarato Adani. Questo scenario rafforzerebbe la posizione degli Stati Uniti, che puntano a politiche meno restrittive sul piano ambientale, lasciando l\u2019Europa sempre pi\u00f9 isolata nella sua corsa verso standard ecologici elevati. \u00abCi stiamo trovando un po&#8217; da soli nella tundra gelata\u00bb.<\/p>\n<p>Adani ha anche richiamato l&#8217;attenzione su come il <strong>Mercosur<\/strong>, l&#8217;accordo commerciale tra l\u2019Europa e i paesi sudamericani, stia creando tensioni tra i settori produttivi europei. \u00abLe proteste degli agricoltori francesi contro il Mercosur vanno nella stessa direzione\u00bb, ha evidenziato riferendosi alla concorrenza dei produttori sudamericani, che possono esportare carne a costi inferiori grazie a normative ambientali e sociali meno stringenti. Questo rende la competizione \u201cinfernale\u201d per i produttori europei, gi\u00e0 gravati da costi di produzione pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p>Questo sistema di regole stringenti, concepito per posizionare l\u2019Europa come leader globale in sostenibilit\u00e0, rischia per\u00f2 di compromettere la competitivit\u00e0 delle imprese europee. Adani ha sottolineato l&#8217;incompatibilit\u00e0 tra alcuni obiettivi dell\u2019Ue la concorrenza con Paesi come <strong>Usa<\/strong> e <strong>Cina<\/strong>, meno frenati dai regolamenti in materia ambientale. \u00abNon si possono avere standard sociali e ambientali molto pi\u00f9 alti rispetto al resto del mondo, frontiere aperte e una nostra industria\u00bb, ha sottolineato. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La combinazione di normative rigorose, apertura commerciale e concorrenza internazionale sta infatti accelerando la deindustrializzazione del continente<\/strong><\/span>, un fenomeno che, secondo il Ceo, si \u00e8 acuito negli ultimi due anni con una contrazione significativa della produzione industriale.<\/p>\n<p>Un esempio lampante di questo squilibrio \u00e8 rappresentato dal settore delle <strong>auto elettriche<\/strong>, dove la Cina ha conquistato un ruolo dominante. \u00abLa transizione verde sull&#8217;auto elettrica non l&#8217;ha fatta l&#8217;Europa, che ne ha parlato molto, ma l&#8217;ha fatta la Cina\u00bb, ha dichiarato Adani. Le politiche cinesi, sostenute da una forte capacit\u00e0 di raffinazione del litio, hanno permesso al paese asiatico di ridurre la sua dipendenza dal <strong>petrolio<\/strong> e al contempo di affrancarsi dalla dipendenza europea nella mobilit\u00e0. \u00abMentre per la Cina uscire dal petrolio vuol dire rendersi indipendenti, per l&#8217;Europa vuol dire diventare dipendenti dalla Cina\u00bb, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Il caso di <strong>Volkswagen<\/strong> \u00e8 emblematico. La casa tedesca, che esportava il 40% delle sue auto in Cina, sta affrontando una crisi strutturale, con esuberi gi\u00e0 annunciati. <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/aziende\/volkswagen-battaglia-sar-durissima-2405840.html\">Il sindacato <strong>Ig Metall<\/strong> oggi ha indetto uno sciopero a oltranza dei dipendenti del gruppo automobilistico<\/a>. \u00abIn questo momento noi comunque non abbiamo la leadership tecnologica sulle auto elettriche e stiamo perdendo quote di mercato. L\u2019export europeo di automobili in Cina \u00e8 perso in modo strutturale\u00bb, ha rilevato Adani, collegando questa difficolt\u00e0 alla perdita di competitivit\u00e0 dell\u2019Europa. Il problema, per\u00f2, non riguarda solo Volkswagen. \u00abLa cosa strana \u00e8 che l&#8217;Europa, invece che cercare di mitigare questa situazione, ci si \u00e8 infilata con tutti e due i piedi, peggiorando la situazione\u00bb, ha sottolineato.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 non si fermano a Volkswagen. Anche <strong>Stellantis<\/strong>\u00a0sta rivedendo le sue strategie, come dimostrano <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/stellantis-d-benservito-tavares-2405784.html\">le dimissioni dell\u2019amministratore delegato <strong>Carlos Tavares<\/strong><\/a>. <strong>Ford<\/strong>, dal canto suo, \u00e8 gi\u00e0 stata costretta a ridimensionare la propria presenza produttiva nel continente, mentre altre case automobilistiche si trovano nella stessa posizione critica.\u00a0Questo panorama evidenzia una crisi sistemica del settore, causata non solo dalla competizione globale, ma anche da scelte normative che, secondo Adani, hanno indebolito l\u2019industria europea. \u00abDobbiamo diventare un po&#8217; pi\u00f9 pratici. Certamente dobbiamo essere ambiziosi, ma non possiamo essere arroganti e pensare che possiamo darci qualsiasi obiettivo di standard sociale ambientali\u00bb, ha suggerito, invitando a una riflessione pragmatica.<\/p>\n<p>Nonostante il quadro preoccupante, Adani ha espresso un cauto ottimismo, suggerendo una strada per uscire dalla crisi. \u00abDobbiamo diventare un po&#8217; pi\u00f9 pratici. Certamente dobbiamo essere ambiziosi, ma non possiamo essere arroganti e pensare che possiamo darci qualsiasi obiettivo di standard sociali e ambientali\u00bb, ha affermato. Secondo il manager, \u00e8 necessario un cambio di approccio: meno burocrazia, meno regolamentazione asfissiante e pi\u00f9 attenzione alla concretezza.<\/p>\n<p>Adani ha concluso il suo intervento con un appello alla classe dirigente europea: \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Dobbiamo prenderci una pausa e pensare che non possiamo permetterci regole molto pi\u00f9 stringenti rispetto al resto del mondo<\/strong><\/span>\u00bb. Solo ridimensionando le ambizioni irrealistiche e tornando a legiferare con pragmatismo sar\u00e0 possibile invertire la rotta e salvaguardare il tessuto industriale europeo, che resta fondamentale per la competitivit\u00e0 globale del continente.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell\u2019ultima puntata di Wall &amp; Street Live, Mattia Adani, Ceo di Cbc-Cad Oil, ha offerto una lucida analisi sullo stato attuale della transizione energetica e sul futuro dell\u2019industria europea. Secondo Adani, il Green Deal europeo, pur mosso da nobili intenti, ha avuto conseguenze problematiche. \u00abNoi creiamo regole per alzare il nostro standard ambientale. Questo in realt\u00e0 crea dei costi sulle imprese che poi vengono scaricati sui cittadini\u00bb, ha spiegato, evidenziando come le politiche europee possano entrare in conflitto con la realt\u00e0 del mercato globale. Uno dei fattori esterni che potrebbe amplificare queste difficolt\u00e0 \u00e8 il ritorno di Donald Trump alla [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2024\/12\/02\/masochismo-green-live\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[407365],"tags":[17007,30,470553,470296,25,7665,62770,87129,407336,470555,470282,470552,3718,417583,4698,85,17000],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9165"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9173,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9165\/revisions\/9173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}