{"id":9181,"date":"2024-12-20T13:56:20","date_gmt":"2024-12-20T13:56:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9181"},"modified":"2024-12-20T13:56:20","modified_gmt":"2024-12-20T13:56:20","slug":"cultura-della-sicurezza-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2024\/12\/20\/cultura-della-sicurezza-live\/","title":{"rendered":"Cultura della sicurezza &#8211; Live"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9182\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2024\/12\/Cultura-della-sicurezza-e1734702960648.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"305\" \/><\/p>\n<p>In questa puntata di <em>Wall &amp; Street Live<\/em> <strong>Franco Amicucci<\/strong>, presidente di <strong>Skilla<\/strong> ed esperto di formazione, ha esplorato un tema di fondamentale importanza: la <strong>cultura della sicurezza<\/strong> intesa come parte integrante della vita umana. Non solo <strong>sicurezza sul lavoro<\/strong>, ma un approccio olistico che abbraccia casa, strada, tempo libero e persino la sfera finanziaria. \u00abLa consapevolezza di un approccio nuovo, che abbiamo chiamato cultura integrata alla sicurezza della persona, manca completamente\u00bb, ha dichiarato Amicucci. \u00abCi concentriamo su emergenze isolate senza mai affrontare una dimensione integrata\u00bb, ha aggiunto. Questo approccio frammentato \u00e8 visibile nei media, dove l\u2019attenzione oscilla tra incidenti stradali, lavorativi o altri eventi senza una visione sistemica.<\/p>\n<p><iframe title=\"Cultura della sicurezza - Wall &amp; Street Live\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KpHGf8L4lDM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8154\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/08\/Franco_Amicucci-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/08\/Franco_Amicucci-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2018\/08\/Franco_Amicucci.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Amicucci ha individuato alcuni fattori comuni agli incidenti, tra cui i comportamenti umani. Lo stato di alterazione \u2013 che sia psicologico, emotivo o dovuto a stress e stanchezza \u2013 \u00e8 spesso alla base di molti incidenti. \u00abL\u2019eccesso di sicurezza \u00e8 un altro elemento cruciale. La convinzione di essere esperti porta le persone a ignorare misure fondamentali, come l\u2019uso del casco o della cintura di sicurezza\u00bb, ha spiegato. Un altro fenomeno moderno \u00e8 rappresentato dalle distrazioni, come l\u2019uso del cellulare, che non solo colpisce la sicurezza stradale ma anche quella sul lavoro. \u00abLa formazione sulla sicurezza spesso viene fatta male e di fretta, invece dovrebbe essere estesa all\u2019intero ciclo di vita umano, partendo dalle scuole\u00bb, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Un aspetto critico \u00e8 la mancanza di statistiche unificate sugli incidenti. Amicucci ha sottolineato come gli <strong>incidenti domestici<\/strong> rappresentino la categoria pi\u00f9 numerosa, ma siano spesso ignorati. Nel 2022, ad esempio, i decessi da cadute in casa hanno superato quelli sul lavoro, eppure non c&#8217;\u00e8 una comunicazione adeguata su questi numeri. Amicucci ha citato il premio Nobel <strong>Daniel Kahneman<\/strong> per spiegare come i media influenzino la percezione del rischio. \u00abViviamo in un mondo di pensieri veloci dove l\u2019agenda mediatica \u00e8 dominata dalla notizia del giorno. Fenomeni profondi ma graduali, come il debito pubblico o gli incidenti domestici, non trovano spazio\u00bb, ha spiegato. Secondo Amicucci, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>per modificare comportamenti sociali \u00e8 necessario un impegno continuativo e strutturato nella comunicazione<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Quali politiche adottare per promuovere questa cultura? Amicucci individua tre luoghi chiave: <strong>scuola, famiglia e tempo libero<\/strong>. \u00abIl cambiamento di comportamento avviene attraverso richiami continui e un\u2019azione coordinata\u201d. Per coinvolgere efficacemente le persone, \u00e8 necessario rendere la formazione e la comunicazione pi\u00f9 brillanti e coinvolgenti, evitando approcci noiosi o moralistici. \u201cLa sicurezza deve essere legata al benessere e alla libert\u00e0, non vista come un obbligo\u00bb, ha concluso. Creare una cultura integrata della sicurezza, quindi, non \u00e8 solo una questione di normative, ma richiede un cambiamento di mentalit\u00e0 collettiva, guidato da comunicazione efficace e formazione costante. Una sfida che coinvolge tutti noi.<\/p>\n<p><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In questa puntata di Wall &amp; Street Live Franco Amicucci, presidente di Skilla ed esperto di formazione, ha esplorato un tema di fondamentale importanza: la cultura della sicurezza intesa come parte integrante della vita umana. 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