{"id":9202,"date":"2026-03-20T16:28:03","date_gmt":"2026-03-20T16:28:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9202"},"modified":"2026-03-20T16:28:03","modified_gmt":"2026-03-20T16:28:03","slug":"human-centric-organization-perche-il-purpose-batte-il-target-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2026\/03\/20\/human-centric-organization-perche-il-purpose-batte-il-target-live\/","title":{"rendered":"Human centric organization: perch\u00e9 il purpose batte il target &#8211; LIve"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9203\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2026\/03\/human-centric-organization.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2026\/03\/human-centric-organization.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2026\/03\/human-centric-organization-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p data-start=\"660\" data-end=\"1232\">La trasformazione delle <strong>organizzazioni aziendali<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 in corso e sta ridefinendo profondamente il modo in cui le imprese creano valore. Il paradigma della <strong data-start=\"816\" data-end=\"846\">human centric organization<\/strong> non rappresenta una semplice evoluzione teorica, ma una risposta concreta a un contesto economico sempre pi\u00f9 instabile e complesso. Come spiega <strong>Nicola Spagnuolo<\/strong>, direttore generale di <strong>CFMT<\/strong>, nell&#8217;ultima puntata del nostro podcast Wall &amp; Street &#8211; Live \u00abquesta trasformazione \u00e8 gi\u00e0 in atto da lungo tempo perch\u00e9 segue un percorso di evoluzione del paradigma economico all\u2019interno del quale ogni azienda si adatta a circostanze sempre pi\u00f9 mutevoli\u00bb.<\/p>\n<p data-start=\"1234\" data-end=\"1684\">In questo scenario, segnato da fattori interni come la convivenza di pi\u00f9 generazioni e da fattori esterni come conflitti e crisi globali, le aziende hanno progressivamente spostato il baricentro. <strong>Non sono pi\u00f9 le strutture organizzative a guidare il cambiamento, ma le persone<\/strong>. Ed \u00e8 proprio qui che si inserisce la vera novit\u00e0: la centralit\u00e0 dell\u2019individuo, inteso non solo come lavoratore o cliente, ma come portatore di bisogni, creativit\u00e0 e valori.<\/p>\n<h3 data-start=\"1686\" data-end=\"1738\"><strong data-start=\"1686\" data-end=\"1736\">Human e customer centric non sono in conflitto<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"1740\" data-end=\"2082\"><strong>Un punto chiave riguarda il superamento della contrapposizione tra human centric e customer centric organization<\/strong>. Secondo Spagnuolo, \u201cle due cose non sono in contrapposizione\u201d, perch\u00e9 mettere al centro la persona significa includere sia le risorse interne sia i clienti. Il focus non \u00e8 pi\u00f9 sulla funzione, ma sull\u2019essere umano in quanto tale.<\/p>\n<p data-start=\"2084\" data-end=\"2441\">Questa visione impone una revisione profonda dei modelli organizzativi tradizionali. <strong>I modelli gerarchici, funzionali o a matrice, che per anni hanno rappresentato punti di riferimento stabili, oggi risultano insufficienti<\/strong>. I manager si trovano a doverli reinventare continuamente, adattandoli a contesti in rapido mutamento e a mercati sempre pi\u00f9 dinamici.<\/p>\n<p><iframe title=\"Human Centric Organization - Wall &amp; Street Live\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vMLGzTpD9-U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3 data-start=\"2443\" data-end=\"2505\"><strong data-start=\"2443\" data-end=\"2503\">Dal raggiungimento degli obiettivi al valore del purpose<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"2507\" data-end=\"2813\">Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti di questa evoluzione \u00e8 <strong>il passaggio da una logica basata sugli obiettivi a una fondata sul purpose<\/strong>. Se in passato le aziende operavano in ecosistemi relativamente stabili e aggregavano risorse umane attorno a target economico-finanziari, oggi questo approccio non basta pi\u00f9.<\/p>\n<p data-start=\"2815\" data-end=\"3153\">\u201c<strong>Le nuove generazioni decidono di lavorare in un\u2019azienda non per gli obiettivi che essa rincorre, ma per lo scopo ultimo per cui essa stessa vive<\/strong>\u201d, sottolinea Spagnuolo. I<strong>l purpose diventa quindi il vero motore di engagement, capace di superare la volatilit\u00e0 degli obiettivi e di creare una connessione pi\u00f9 profonda tra azienda e persone<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"3155\" data-end=\"3509\">In un contesto <strong>VUCA<\/strong> &#8211; acronimo inglese di volatilit\u00e0, incertezza (<em>uncertainty<\/em>), complessit\u00e0 e ambiguit\u00e0, le imprese devono muoversi tra ecosistemi diversi, sviluppando legami deboli che consentano flessibilit\u00e0 e adattamento rapido. In questo scenario, gli obiettivi cambiano troppo velocemente per rappresentare un punto di riferimento stabile. Il purpose, invece, resta.<\/p>\n<h3 data-start=\"3511\" data-end=\"3564\"><strong data-start=\"3511\" data-end=\"3562\">Cultura aziendale e apprendimento organizzativo<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"3566\" data-end=\"3852\"><strong>Il vero salto qualitativo avviene quando il purpose si traduce in cultura condivisa<\/strong>. Non basta formare singoli manager o sviluppare competenze individuali. \u201cManca un ultimo passaggio, che \u00e8 il passaggio dall\u2019apprendimento individuale all\u2019apprendimento organizzato\u201d, evidenzia Spagnuolo.<\/p>\n<p data-start=\"3854\" data-end=\"4197\">Questo passaggio \u00e8 cruciale perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che nasce il cambiamento culturale. Solo quando l\u2019apprendimento diventa collettivo e sistemico, l\u2019azienda riesce a consolidare una cultura capace di guidare comportamenti, decisioni e strategie. \u00c8 questa cultura che consente alle persone di riconoscersi nell\u2019organizzazione e di condividerne la visione.<\/p>\n<h3 data-start=\"4199\" data-end=\"4256\"><strong data-start=\"4199\" data-end=\"4254\">La nuova formazione: dal saper fare al saper essere<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"4258\" data-end=\"4586\">La rivoluzione human centric ha un impatto diretto anche sulla formazione manageriale. <strong>Se in passato l\u2019attenzione era focalizzata sul \u201csaper fare\u201d, oggi la priorit\u00e0 si sposta sul \u201csaper essere\u201d. Questo cambiamento riflette una nuova concezione della leadership, basata sull\u2019autenticit\u00e0 e sulla capacit\u00e0 di ingaggiare le persone<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"4588\" data-end=\"4884\">\u201cI manager non devono pi\u00f9 imparare a saper fare, ma a saper essere diversi\u201d, afferma Spagnuolo, sottolineando come l\u2019autenticit\u00e0 sia diventata una competenza chiave. La fiducia, infatti, non si costruisce solo attraverso competenze tecniche, ma attraverso la coerenza e la credibilit\u00e0 del leader.<\/p>\n<p data-start=\"4886\" data-end=\"5214\">Questo approccio richiede anche un aggiornamento continuo delle competenze. CFMT, attraverso osservatori dedicati e strumenti come l\u2019Innovation Management Index, monitora l\u2019evoluzione della managerialit\u00e0 e le competenze pi\u00f9 richieste, analizzando milioni di dati per adattare l\u2019offerta formativa alle reali esigenze del mercato.<\/p>\n<h3 data-start=\"5216\" data-end=\"5270\"><strong data-start=\"5216\" data-end=\"5268\">Creazione di valore: dall\u2019azienda all\u2019ecosistema<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"5272\" data-end=\"5547\"><strong>Infine, cambia anche il concetto stesso di creazione di valore. Se in passato l\u2019obiettivo principale era il profitto aziendale, oggi il valore si genera all\u2019interno di un ecosistema pi\u00f9 ampio, coinvolgendo stakeholder, fornitori e persino soggetti esterni all\u2019organizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"5549\" data-end=\"5860\">\u201cLe aziende che hanno il loro corpus orientato alla sostenibilit\u00e0 ambientale generano valore aggiunto non soltanto per coloro che in quell\u2019azienda lavorano, ma anche per chi non la conosce\u201d, spiega Spagnuolo. \u00c8 un cambio di prospettiva radicale, che trasforma l\u2019impresa in un attore sociale oltre che economico.<\/p>\n<p data-start=\"5862\" data-end=\"6189\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">In questo nuovo paradigma, il successo non si misura pi\u00f9 solo in termini di performance finanziaria, ma nella capacit\u00e0 di generare impatti positivi e duraturi. Ed \u00e8 proprio qui che la human centric organization trova la sua piena espressione: un modello in cui persone, cultura e purpose diventano i veri driver della crescita.<\/p>\n<p data-start=\"5862\" data-end=\"6189\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La trasformazione delle organizzazioni aziendali \u00e8 gi\u00e0 in corso e sta ridefinendo profondamente il modo in cui le imprese creano valore. Il paradigma della human centric organization non rappresenta una semplice evoluzione teorica, ma una risposta concreta a un contesto economico sempre pi\u00f9 instabile e complesso. 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