{"id":9208,"date":"2026-03-27T15:57:28","date_gmt":"2026-03-27T15:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=9208"},"modified":"2026-03-27T15:57:28","modified_gmt":"2026-03-27T15:57:28","slug":"ai-e-lavoro-amicucci-non-e-una-strage-occupazionale-live","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2026\/03\/27\/ai-e-lavoro-amicucci-non-e-una-strage-occupazionale-live\/","title":{"rendered":"AI e Lavoro: Amicucci, non \u00e8 una strage occupazionale &#8211; Live"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"518\" data-end=\"919\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9212\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2026\/03\/Lavoro-e-AI1-e1774622894121.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p data-start=\"518\" data-end=\"919\">Negli ultimi mesi il dibattito sull\u2019intelligenza artificiale e il lavoro si \u00e8 acceso dopo alcuni casi mediatici che hanno fatto parlare di licenziamenti causati dall\u2019AI, non ultimo quello di <a href=\"https:\/\/www.nicolaporro.it\/economia-finanza\/ef-economia\/investcloud-marghera-ia-maschera-crisi-tech-veneto\/\"><strong>InvestCloud<\/strong><\/a>. Ma la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa e meno allarmante di quanto spesso venga raccontato. Secondo <strong>Marco Amicucci<\/strong>, amministratore delegato di <strong>Skilla<\/strong>, la narrazione dominante rischia di distorcere il quadro e alimentare paure ingiustificate.<\/p>\n<p data-start=\"921\" data-end=\"1234\">\u201c<strong data-start=\"922\" data-end=\"1117\">Non sono sicuro che questa narrazione allontani le persone dalla tecnologia, ma sicuramente \u00e8 una fonte di inquinamento e banalizzazione di un tema complesso dove nessuno ha la sfera di vetro<\/strong>\u201d, spiega Amicucci, sottolineando come sia necessario distinguere tra previsioni sul futuro e analisi dei dati reali.\u00a0Il problema, infatti, nasce spesso da titoli sensazionalistici che semplificano situazioni aziendali articolate, trasformando ristrutturazioni e riorganizzazioni in presunti effetti diretti dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1iu4rwk\" data-start=\"1458\" data-end=\"1511\"><span role=\"text\"><strong data-start=\"1461\" data-end=\"1511\">Licenziamenti e AI: cosa dicono davvero i dati<\/strong><\/span><\/h3>\n<p data-start=\"1513\" data-end=\"1869\">Secondo Amicucci, molti casi citati dai media non dimostrano un reale impatto diretto dell\u2019intelligenza artificiale sull\u2019occupazione. \u201c<strong data-start=\"1648\" data-end=\"1867\">Le notizie tendono a semplificare operazioni complesse con titoli seducenti che parlano di licenziamenti dovuti all\u2019intelligenza artificiale, ma quando si approfondiscono i casi la situazione \u00e8 sempre pi\u00f9 articolata<\/strong>\u201d.\u00a0Anche le ricerche sull\u2019impatto dell\u2019AI vanno interpretate con cautela. \u201c<strong data-start=\"1943\" data-end=\"2021\">Quando si risale alle fonti degli studi, spesso non sempre sono imparziali<\/strong>\u201d, osserva il manager, invitando a concentrarsi su analisi solide e verificabili.<\/p>\n<p data-start=\"2104\" data-end=\"2427\">Tra queste, Amicucci cita uno studio dell\u2019Ocse che ha analizzato cento aziende che hanno introdotto sistemi di automazione prima del 2023. \u201c<strong data-start=\"2244\" data-end=\"2425\">Nessuna di quelle aziende ha licenziato persone dopo gli interventi di intelligenza artificiale: il lavoro \u00e8 stato riorganizzato e in alcuni casi sono state assunte nuove figure<\/strong>\u201d, ha affermato.\u00a0Il dato suggerisce che l\u2019AI non elimina necessariamente posti di lavoro, ma modifica competenze e organizzazione.<\/p>\n<p data-start=\"2104\" data-end=\"2427\">\n<p><iframe title=\"LAVORO E AI - WALL &amp; STREET LIVE\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/anlcJkUctIk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p data-start=\"2104\" data-end=\"2427\">\n<h3 data-section-id=\"5a7h6\" data-start=\"2544\" data-end=\"2585\"><span role=\"text\"><strong data-start=\"2547\" data-end=\"2585\">Una rivoluzione come Internet e pc<\/strong><\/span><\/h3>\n<p data-start=\"2587\" data-end=\"2866\">Un\u2019altra ricerca significativa arriva dagli Stati Uniti e analizza il cambiamento del mercato del lavoro nel tempo. \u201c<strong data-start=\"2704\" data-end=\"2847\">L\u2019impatto dell\u2019intelligenza artificiale fino ad oggi \u00e8 paragonabile a quello di grandi rivoluzioni tecnologiche come il computer e Internet<\/strong>\u201d, spiega Amicucci.<\/p>\n<p data-start=\"2868\" data-end=\"3090\">Si tratta quindi di una trasformazione importante, ma non senza precedenti. \u201c<strong data-start=\"2945\" data-end=\"3088\">Siamo di fronte a una rivoluzione, certo, ma non dobbiamo aspettarci qualcosa di mai visto prima: abbiamo gi\u00e0 affrontato cambiamenti simili<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"3092\" data-end=\"3277\">Il vero rischio, per\u00f2, riguarda le competenze. Le precedenti rivoluzioni tecnologiche sono state prima di tutto rivoluzioni culturali e l\u2019Italia non sempre \u00e8 riuscita a tenere il passo.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1qsv8wm\" data-start=\"3279\" data-end=\"3333\"><span role=\"text\"><strong data-start=\"3282\" data-end=\"3333\">Il problema delle competenze digitali in Italia<\/strong><\/span><\/h3>\n<p data-start=\"3335\" data-end=\"3577\">Il nodo centrale \u00e8 la preparazione del Paese. \u201c<strong data-start=\"3382\" data-end=\"3557\">Il lavoro cambier\u00e0 e chi sopravviver\u00e0 meglio saranno i paesi, le organizzazioni e le persone che sapranno adattarsi grazie alla capacit\u00e0 di apprendere da questa tecnologia<\/strong>\u201d, afferma Amicucci.\u00a0Secondo il manager, non si pu\u00f2 pensare di affrontare il futuro continuando a lavorare come in passato. \u201c<strong data-start=\"3683\" data-end=\"3828\">Non possiamo pensare che il futuro sia di chi continua a fare le cose come prima: l\u2019intelligenza artificiale va compresa, non solo conosciuta<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"3832\" data-end=\"4044\">Il ritardo italiano \u00e8 evidente nei dati europei. \u201c<strong data-start=\"3882\" data-end=\"4024\">Nel Desi, l\u2019indice di digitalizzazione dell\u2019economia e della societ\u00e0, l\u2019Italia \u00e8 ventitreesima su 27 paesi europei per competenze digitali<\/strong>\u201d, ricorda Amicucci.\u00a0Una posizione che dimostra come il problema non sia l\u2019infrastruttura, ma la cultura tecnologica diffusa tra cittadini e lavoratori.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"k5vy2o\" data-start=\"4179\" data-end=\"4218\"><span role=\"text\"><strong data-start=\"4182\" data-end=\"4218\">Chi teme l\u2019AI deve sperimentarla<\/strong><\/span><\/h3>\n<p data-start=\"4220\" data-end=\"4437\">Per affrontare la trasformazione serve un cambio di mentalit\u00e0. \u201c<strong data-start=\"4284\" data-end=\"4435\">Pi\u00f9 si teme questa tecnologia, pi\u00f9 andrebbe sperimentata, conosciuta e approfondita, perch\u00e9 nessuno sopravvive a un cambiamento se non lo comprende<\/strong>\u201d.\u00a0Amicucci utilizza una metafora efficace: \u201c<strong data-start=\"4481\" data-end=\"4610\">Nessuno sopravvive a un\u2019ondata se viene preso alla sprovvista e nessuno pu\u00f2 guidare un\u2019auto ad alta velocit\u00e0 senza la patente<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"4614\" data-end=\"4843\">L\u2019idea \u00e8 che la conoscenza dell\u2019intelligenza artificiale rappresenti una forma di protezione e di opportunit\u00e0 allo stesso tempo. Anche gli scettici, infatti, trarrebbero vantaggio da una maggiore familiarit\u00e0 con questi strumenti.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"4b0lz5\" data-start=\"4845\" data-end=\"4890\"><span role=\"text\"><strong data-start=\"4848\" data-end=\"4890\">Formazione e AI Act: la strada europea<\/strong><\/span><\/h3>\n<p data-start=\"4892\" data-end=\"5150\">Un ruolo fondamentale sar\u00e0 svolto dalle aziende e dalle politiche europee. \u201c<strong data-start=\"4968\" data-end=\"5131\">In molte aziende la formazione obbligatoria \u00e8 una delle esperienze pi\u00f9 negative per le persone, ma il regolamento europeo AI Act introduce un approccio diverso<\/strong>\u201d, spiega Amicucci.\u00a0L\u2019articolo 4 del regolamento invita le imprese che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale a garantire che i lavoratori abbiano una sufficiente alfabetizzazione tecnologica.<\/p>\n<p data-start=\"5334\" data-end=\"5516\">\u201c<strong data-start=\"5335\" data-end=\"5514\">L\u2019Europa non impone quanto deve durare la formazione n\u00e9 come deve essere fatta: \u00e8 una raccomandazione flessibile che pu\u00f2 avere un impatto importante sulle competenze del Paese<\/strong>\u201d.\u00a0Secondo Amicucci, le grandi aziende possono diventare protagoniste di questo processo grazie alle loro strutture formative interne e alle accademie aziendali.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"13p6whz\" data-start=\"5678\" data-end=\"5722\"><span role=\"text\"><strong data-start=\"5681\" data-end=\"5722\">La sfida \u00e8 culturale, non tecnologica<\/strong><\/span><\/h3>\n<p data-start=\"5724\" data-end=\"5862\">Il messaggio finale \u00e8 chiaro: l\u2019intelligenza artificiale non deve essere vista come una minaccia, ma come una trasformazione da governare.\u00a0\u201c<strong data-start=\"5865\" data-end=\"6124\">Se propongo un sistema di intelligenza artificiale ai miei dipendenti, devo assicurarmi che abbiano la sufficiente alfabetizzazione per comprenderlo: \u00e8 una buona pratica che aiuterebbe lo sviluppo delle competenze e la capacit\u00e0 di adattarsi al cambiamento<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"6128\" data-end=\"6335\">La sfida, dunque, non \u00e8 fermare l\u2019AI ma preparare le persone a usarla. Perch\u00e9 il futuro del lavoro dipender\u00e0 sempre meno dalla tecnologia in s\u00e9 e sempre pi\u00f9 dalla capacit\u00e0 umana di comprenderla e governarla.<\/p>\n<p data-start=\"6128\" data-end=\"6335\"><strong>Gian Maria De Francesco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli ultimi mesi il dibattito sull\u2019intelligenza artificiale e il lavoro si \u00e8 acceso dopo alcuni casi mediatici che hanno fatto parlare di licenziamenti causati dall\u2019AI, non ultimo quello di InvestCloud. Ma la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa e meno allarmante di quanto spesso venga raccontato. 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