{"id":929,"date":"2013-02-08T15:29:32","date_gmt":"2013-02-08T15:29:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=929"},"modified":"2013-06-09T17:14:39","modified_gmt":"2013-06-09T17:14:39","slug":"i-benetton-sfidano-le-urne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/08\/i-benetton-sfidano-le-urne\/","title":{"rendered":"I Benetton sfidano le urne"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:Ugo_Foscolo.jpg,full,centered]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Sol chi non lascia eredit\u00e0 d&#8217;affetti<\/em><br \/>\n<em>poca gioia ha dell&#8217;urna&#8230;<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Non fate i debiti scongiuri!\u00a0La citazione foscoliana non serve per parlare dell&#8217;urna cineraria,\u00a0bens\u00ec di quella elettorale. E i versi del poeta calzano a pennello: chi\u00a0ha eredit\u00e0 (o patrimoni) nel risultato delle ormai prossime consultazioni politiche nutre crescenti aspettative e, dunque, in base a quello si orienter\u00e0. Ecco spiegato il motivo per il quale assistiamo in queste settimane a un sostanziale appiattimento dell&#8217;attivit\u00e0 di <strong>fusioni e acquisizioni<\/strong>. Troppo alta la posta in gioco il 24-25 febbraio per assumersi il rischio di un investimento che maggioranze con poca dimestichezza col mondo dell&#8217;impresa potrebbero far saltare da un\u00a0momento all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Ovviamente, ogni regola ha la sua eccezione. Non parleremo di <strong>Telecom<\/strong> e del processo di cessione de <strong>La7<\/strong> (si tratta di un iter avviato da mesi, che\u00a0si \u00e8 intersecato col periodo elettorale e che, anche per motivi prudenziali, sar\u00e0 rivisto nelle prossime settimane), ma della riorganizzazione interna alle societ\u00e0 controllate dalla famiglia <strong>Benetton<\/strong>. Da una parte la holding dei servizi <strong>Sintonia<\/strong> sta pensando di fondere in un&#8217;unica realt\u00e0\u00a0le autostrade di <strong>Atlantia<\/strong>\u00a0e gli aeroporti romani controllati da <strong>Gemina<\/strong> attraverso <strong>Adr<\/strong>. Dall&#8217;altro lato, <strong>Autogrill<\/strong> vuol fare emergere il valore (finora sottostimato) del retail aeroportuale di <strong>World Duty Free<\/strong>.<\/p>\n<p>Fin qui tutto ok. Si tratta di propriet\u00e0 della famiglia Benetton (cui fanno capo tramite la holding <strong>Edizione<\/strong>)\u00a0 e il legittimo proprietario pu\u00f2 disporre dei propri beni come meglio crede, \u00e8 un diritto garantito dalla Costituzione. Si tratta per\u00f2 di settori nei quali lo <strong>Stato<\/strong> ha una <em>golden share<\/em> (non reale, ma formale). Al governo spetta infatti stabilire le tariffe delle concessioni autostradali, i contratti di programma per gli aeroporti e anche indire le gare per la concessione delle aree di ristorazione sulle autostrade.<\/p>\n<p>Insomma, non \u00e8 del tutto indifferente chi vincer\u00e0 le prossime elezioni politiche. Ciononostante, i Benetton hanno voluto coraggiosamente andare avanti. Certo, la fusione tra Atlantia e Gemina &#8211; che dovrebbe avvenire carta contro carta &#8211; \u00e8 in stand-by, nel senso che i rispettivi consigli di amministrazione la stanno valutando. La sua importanza non si pu\u00f2 definire\u00a0 in senso stretto \u00abstrategica\u00bb in quanto le sinergie tra autostrade e aeroporti sono limitate. Serve per risparmiare qualche costo connesso al tenere in piedi la struttura di una holding (Gemina) che fondamentalmente ha solo una partecipazione core.\u00a0E serve alla stessa Adr a risparmiare sul costo del debito che per Atlantia \u00e8 pi\u00f9 bassa. Ogni 1% di tassi in meno per Gemina sono 13 milioni di Ebit in pi\u00f9 all&#8217;anno, ha calcolato <strong>Citi<\/strong>.<\/p>\n<p>Discorso un po&#8217; diverso per Autogrill. Dell&#8217;<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/03\/autogrill-la-borsa-mangia-da-spizzico\/\" target=\"_blank\">entusiasmo degli analisti<\/a> per lo spin-off vi abbiamo gi\u00e0 parlato. <strong>Mediobanca<\/strong> ha di recente rimodulato il proprio giudizio da neutral ad outperform con un prezzo obiettivo elevato a 11,8 euro. Anche perch\u00e9 il \u00abdivorzio consensuale\u00bb con World Duty Free far\u00e0 emergere valore e render\u00e0 l&#8217;operatore di retail aeroportuale pi\u00f9 libero di stringere alleanze e partnership (magari con il big del settore, la svizzera <strong>Dufry<\/strong>). Anche in questo caso si tratta di un&#8217;operazione in corso di valutazione.<\/p>\n<p>La politica, per\u00f2, pu\u00f2 sempre cambiare le carte in tavola. Ci pu\u00f2 essere sempre un <strong>Antonio Di Pietro<\/strong> che minaccia <strong>Romano Prodi<\/strong> di far saltare il governo se Autostrade si \u00abfidanza\u00bb la spagnola <strong>Abertis<\/strong>, come accaduto nel 2006. I Benetton hanno pagato in prima persona le scelte sconsiderate della classe dirigente, ma non per questo rinunciano ad affermare i propri diritti. Stavolta ce la faranno?<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:Ugo_Foscolo.jpg,full,centered] &nbsp; \u00abSol chi non lascia eredit\u00e0 d&#8217;affetti poca gioia ha dell&#8217;urna&#8230;\u00bb Non fate i debiti scongiuri!\u00a0La citazione foscoliana non serve per parlare dell&#8217;urna cineraria,\u00a0bens\u00ec di quella elettorale. E i versi del poeta calzano a pennello: chi\u00a0ha eredit\u00e0 (o patrimoni) nel risultato delle ormai prossime consultazioni politiche nutre crescenti aspettative e, dunque, in base a quello si orienter\u00e0. Ecco spiegato il motivo per il quale assistiamo in queste settimane a un sostanziale appiattimento dell&#8217;attivit\u00e0 di fusioni e acquisizioni. 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