{"id":990,"date":"2013-02-13T15:21:02","date_gmt":"2013-02-13T15:21:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=990"},"modified":"2013-06-08T19:52:14","modified_gmt":"2013-06-08T19:52:14","slug":"violini-scacciacrisi-primo-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/13\/violini-scacciacrisi-primo-movimento\/","title":{"rendered":"Violini scacciacrisi &#8211; primo movimento"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:violino_stradivari.jpg,full,centered]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni italiani, dopo aver visto andare in fumo buona parte dei propri risparmi\u00a0\u00a0nel fal\u00f2 della crisi, non vogliono pi\u00f9 saperne della Borsa. <em>Wall &amp; Street<\/em> non intende esprimere un giudizio sull&#8217;opportunit\u00e0 di tale scelta o soffermarsi sul fatto che investire sulla corporate Italia quotata Piazza Affari sarebbe un modo per aiutare la ripresa.<\/p>\n<p>Preferisce limitarsi a registrare un&#8217;idea di investimento di nicchia ma suggestiva, sulla quale sono sorti anche degli appositi fondo di investimento. Il settore \u00e8 quello degli <strong>strumenti musicali di fascia alta<\/strong>, a partire dai <strong>violini<\/strong> pregiati, che da 20 anni sembra garantire <strong>rendimenti<\/strong> costanti pari al 3% al netto dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p>A fare i calcoli \u00e8 <strong>Kathryn Graddy<\/strong>\u00a0in uno studio per la \u00a0<strong>Brandeis University <\/strong>e la regola\u00a0varrebbe sia per gli strumenti antichi (soprattutto <strong>Stradivari<\/strong>, <strong>Amati <\/strong>e\u00a0<strong>Guarneri del Ges\u00f9<\/strong>) sia per quelli di nuova fabbricazione. Tra i \u00a0fondi specializzati c&#8217;\u00e8 il \u00a0<strong>Fine Violins Fund <\/strong>che \u00e8 stato lanciato nel 2008 dal\u00a0trader inglese\u00a0<strong>\u00a0Florian Leonhard<\/strong>\u00a0con l\u2019obiettivo di raccogliere 60 milioni di euro da investire in 50 violini di fascia alta, realizzati in gran parte in Italia prima del 19esimo secolo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Secondo uno studio dello stesso Leonhard negli ultimi 20 anni questa categoria si \u00e8 apprezzata in misura superiore al 750%, con un andamento immune dalle volatilit\u00e0 delle Borse, del <strong>mercato immobiliare<\/strong> o di quello artistico nel suo complesso.<\/span> <strong>Il tasso di crescita si attesta intorno al 10-14% annuo in media<\/strong>. Inutile dire che \u00a0fondi si rivolgono in primo luogo alle \u00a0famiglie realmente facoltose o ai cosiddetti servizi di\u00a0<em>family office<\/em>, la cuspide del <em>private banking<\/em> che serve i veri <strong>\u00abPaperoni\u00bb<\/strong> di tutto il modo, oltre che a esigenti collezionisti e alle fondazioni alla ricerca di alternative per impiegare il proprio patrimonio.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:violino_stradivari.jpg,full,centered] &nbsp; Alcuni italiani, dopo aver visto andare in fumo buona parte dei propri risparmi\u00a0\u00a0nel fal\u00f2 della crisi, non vogliono pi\u00f9 saperne della Borsa. Wall &amp; Street non intende esprimere un giudizio sull&#8217;opportunit\u00e0 di tale scelta o soffermarsi sul fatto che investire sulla corporate Italia quotata Piazza Affari sarebbe un modo per aiutare la ripresa. Preferisce limitarsi a registrare un&#8217;idea di investimento di nicchia ma suggestiva, sulla quale sono sorti anche degli appositi fondo di investimento. Il settore \u00e8 quello degli strumenti musicali di fascia alta, a partire dai violini pregiati, che da 20 anni sembra garantire rendimenti costanti pari [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/13\/violini-scacciacrisi-primo-movimento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31506],"tags":[22776,22774,22781,22780,22778,22779,22777,15703,22773,15863,15704,22775,22782,22772],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=990"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2898,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990\/revisions\/2898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}