1444805539-perseguitati-cristianiMARTIRE IN EUROPA
L’hanno sgozzato mentre celebrava l’Eucaristia: “fonte e culmine di tutta la vita cristiana” (Lumen Gentium). Il Mistero profondo e vitale del percorso di salvezza concesso ad ognuno di noi. Il Dio che facendosi uomo è risorto, suscitando “scandalo e stoltezza”, si è offerto nella sua carne e nel suo sangue.

Il cristianesimo è l’unica religione in cui un Dio si sacrifica per l’uomo e non il contrario; per questo un uomo sacrificato in nome di Dio, per un cristiano è una bestemmia.

L’anziano prete sgozzato a Rouen è un martire cristiano nel cuore dell’Europa, in quella Francia che ha difeso per secoli la cristianità nel mondo.

LA PERSECUZIONE ARRIVA QUI
In questi anni siamo stati abituati ad ascoltare distratti le storie orribili delle persecuzioni anti-cristiane nel mondo; di cristiani uccisi, costretti alla fuga, torturati per la loro fede, quasi sempre ad opera di islamici; cristiani nascosti nelle nuove catacombe del mondo moderno; cristiani che sono morti per non rinnegare Gesù e cristiani che combattono per difendere la loro libertà.
Ora i cristiani sono in pericolo anche in Europa.

Da mesi i servizi di sicurezza francesi si aspettavano attacchi alle chiese cristiane. Lo scorso anno ne furono sventati ben quattro  di cui due indirizzati alla Basilica del Sacro Cuore a Parigi.

L’attentato alla chiesa di Saint-Étienne du Rouvray non è tra quelli più cruenti. La Francia e l’Europa, negli ultimi anni, hanno visto scorrere molto più sangue e molto più orrore per la violenza islamista.

La periferia di Rouen è un brulicare di islamisti. Il prefetto di Seine Maritime (il dipartimento della Normandia cui appartiene la città) ha stimato ben 140 persone identificate come radicali islamisti, di cui 30 sorvegliati speciali. Uno degli assassini del sacerdote era tornato dalla Siria. Uno dei decapitatori dei 18 prigionieri siriani a Palmira era un cittadino francese di Rouen.

UN PUNTO DI NON RITORNO
L’assalto di Rouen è un punto di non ritorno nella strategia islamista. Per la prima volta viene attaccata una chiesa in Europa, ed uccisi dei cristiani non perché “occidentali” ma proprio perché cristiani praticanti.

Fino ad ora erano stati attaccati i simboli dell’Occidente laico: concerti, feste di piazza, giornali satirici, supermercati, metropolitane, stazioni.
Ora il messaggio a noi è chiaro: “porteremo la persecuzione dei cristiani  in Europa. Diventerete come il Pakistan, come la Nigeria, come la Siria sotto il controllo di Daesh”.

PROVE TECNICHE DI EURABIA
Eurabia sta prendendo forma.
I padroni dell’informazione assoldati da un potere di incapaci, possono continuare a dissimulare il problema, a cercare di manipolare la verità raccontandoci che siamo in balìa di un’epidemia di malati mentali travestiti da jihadisti.

I veri malati mentali sono coloro che continuano a negare che l’Islam in Europa sia un pericolo per tutti noi.


Su Twitter: @GiampaoloRossi

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