Sauditi: gli amici dell’Occidente che hanno creato l’Isis

SE È GUERRA CHI SONO GLI AMICI? Qual è la nazione che in questo momento sta combattendo l’Isis a viso aperto con più determinazione e coraggio? La Russia di Vladimir Putin. E qual è la nazione a cui l’Occidente ha imposto inutili sanzioni economiche e su cui media e intellettuali hanno calato il velo ipocrita della criminalizzazione e della denigrazione? La Russia di Vladimir Putin, appunto. Qual è il paese che in questi ultimi decenni ha alimentato, protetto e finanziato il radicalismo islamico in tutto il mondo e le organizzazioni terroristiche più violente? L’Arabia Saudita. E qual è il principale […]

  

Se il Mediterraneo esplode: i numeri (veri) e le conseguenze (non dette) dell’emergenza profughi

LA DESTABILIZZAZIONE DI UN MONDO La priorità è l’accoglienza di quanti, disperati, sono fuggiti dai propri paesi devastati dalla guerra e dalla persecuzione. Questo è chiaro. E non abbiamo bisogno delle lezioncine morali di mediocri leader e tecnocrati imbelli per sapere che su questo si fonda la nostra civiltà europea. Quello a cui stiamo assistendo non è un eccezionale flusso migratorio dovuto a circostanze particolari (guerre, carestie) ma alla completa destabilizzazione di una parte del mondo, precipitata in un caos (in buona parte generato dall’irresponsabilità dell’Occidente) e al sorgere di un esodo di dimensioni bibliche; qualcosa che non ha eguali nella […]

  

Usa, Russia, Cina, Ue e la scacchiera del mondo

Lord George Curzon divenne Vicerè dell’India a soli 39 anni nel 1899. Imperterrito conservatore, era divorato da un’ossessione: l’espansionismo russo in Asia centrale; era convinto che se l’Inghilterra avesse permesso allo zar Nicola II di allargarsi in Iran e Afghanistan, sarebbero stati minacciati gli interessi vitali britannici in India. Lord Curzon aveva una tale fobia della Russia che nel 1903 convinse il governo di Londra ad inviare un contingente militare in Tibet, certo di trovarvi le prove di una presenza militare di Mosca; ma di basi e arsenali non c’era traccia (un po’ come le armi chimiche di Saddam), in compenso […]

  

Perché gli eurocrati odiano la democrazia

SCHIAFFONI DEMOCRATICI Non c’è nulla da fare: se fanno votare la gente, la gente li prende a schiaffoni. Questo è il motivo per cui, le decisioni importanti, se le suonano e se le cantano sempre da soli. Lo spiegò già nel 1999 Claude Juncker, attuale uomo forte dell’Europa, in un’intervista molto esplicativa su Der Spiegel: “Noi prendiamo una decisione in una stanza, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo di vedere cosa succede. Se non provoca proteste o rivolte, è perché la maggior parte delle persone non ha idea di ciò che è stato deciso; allora noi andiamo avanti, passo […]

  

La Coca Cola, la sinistra e la Spinelli

BOLLICINE E FORMULA SEGRETA La sinistra è come la Coca Cola: molti pensano che faccia male ma in tanti se la bevono. Sarà per le bollicine, per quel sapore dolciastro e consolatorio, o forse sarà per quel brand che accompagna i sogni di molti bambini che, diventati grandi, continuano ad essere bambini; perché in fondo la sinistra è un infantilismo cronico. In effetti fu la Coca Cola a costruire l’immaginario di Babbo Natale col barbone bianco ed il vestito rosso; e quelli di sinistra, si sa, vivono per lo più di regali aspettando che Babbo Natale (alias lo Stato) scenda […]

  

Ma quale Grecia, fu Prodi a truccare i bilanci

AMNESIE Due giorni fa, in un convegno pubblico, l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ha “rivelato” che la Grecia truccò i conti per entrare nell’euro. In molti hanno sottolineato come sia stupefacente che Prodi sveli questa verità solo di fronte al fallimento dell’euro e ad una crisi generata dagli errori di allora. Eppure nessuno ha fatto notare una cosa ancora più stupefacente: e cioè che Prodi accusa la Grecia di ciò di cui, in Europa, accusano lui. L’OPERAZIONE AUTOINGANNO Nel 2011, il settimanale tedesco “Der Spiegel” pubblicò una lunga inchiesta giornalistica sulla cosiddetta “Operazione autoinganno”, quella con la quale il […]

  

La bomba demografica contro l’Europa

LO YOUTH BULGE Si chiama “Youth Bulge” l’espansione (letteralmente “rigonfiamento”) della fascia giovanile nelle piramide d’età. La teoria fu elaborata negli anni ’90 dallo studioso tedesco Gunnar Heinsohn ed è oggi applicata alle analisi macroeconomiche e geopolitiche. Secondo Heinsohn lo youth bulge si verifica quando in una nazione la fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, supera il 30%; è allora che l’impossibilità di assorbire forza lavoro e di acquisire ruoli sociali (soprattutto dai secondogeniti maschi in poi), spinge masse giovanili incontrollate a generare conflitti e forme violente di acquisizione di spazi o a emigrare; è su […]

  

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