Se la Chiesa nega il Vangelo

«La Chiesa è grande perchè ognuno ci sta dentro a modo proprio». Don Mariano Arena parla e descrive il mondo visto dal suo balcone affacciato sulla piazza principale del paese sul quale si allunga la sua ombra di uomo d’onore. Il boss mafioso che Leonardo Sciascia pone al centro d’uno dei suoi romanzi più celebri, Il giorno della civetta, scolpisce con poche parole un giudizio che la cronaca, coi suoi episodi a volte incredibili, sembra confermare. Come quando i giornali raccontano che Giuseppe Salvatore Riina, figlio del pluriergastolano Totò ed a sua volta in libertà vigilata dopo aver scontato una condanna per […]

  

Contro il logorio della famiglia moderna

Ricordo ancora quando a scuola, per punire una monelleria, il maestro dispensava bacchettate sulle mani degli indisciplinati. Non lo dimentico perchè poi a casa mamma e papà davano il resto, raddoppiando la pena. Impensabile al giorno d’oggi. E forse è giusto così. Ma nel passaggio alla nuova epoca molte cose sono state lasciate indietro, insieme alla riga del castigo. In primis l’educazione. E’ notizia fresca di giornata quella che arriva da Treviso: al liceo “Duca degli Abruzzi” uno studente che s’era visto ritirare dal suo insegnante il cellulare, usato nelle ore di lezione, ha denunciato il prof ai Carabinieri per abuso di potere. […]

  

Elogio dell’eroe normale

  Le immagini e i racconti che da Rigopiano arrivano anche a noi che in quei luoghi – specie in questi giorni in cui c’è da spalare e soffrire – non abbiamo messo piede, sono stati sufficienti ad ammetterci al dramma collettivo. Non da vittime, ma da spettatori e – in molti casi – giudici. Abbiamo discettato su tutto, per come è nel nostro costume: che si tratti di calcio o politica o sciagure, e da ultimo anche di scienza o medicina, non fa differenza. L’italiano è sempre pronto a spendere una parola, convinto sia quella giusta. A volte salvifica. La tragedia abruzzese […]

  

Lasciateci almeno l’ora di religione

Abolite l’ora di religione. Così com’è non serve. Cambiatela e trasformatela in educazione religiosa, coinvolgendo gli islamici. Lo dicono da sempre atei e laici laicisti. Lo sostiene adesso, sia pur con sfumature più dolci, anche un pezzo di Chiesa ufficiale. E ciò induce ad un supplemento di riflessione. La proposta è saltata fuori a Bologna, ad un convegno della Cisl. A farsene interprete un sacerdote, don Raffaele Buono. Non uno qualunque, visto il ruolo di delegato per l’insegnamento della religione cattolica ricoperto per conto della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna. Secondo il parroco bolognese, sarebbe giunto il momento di finirla con […]

  

In carcere per un’emoticon di troppo

«Gli uomini s’ingannano nel credersi liberi». Lo scriveva, nella seconda metà del Seicento o giù di lì, il filosofo olandese Baruch Spinoza. Che poi, per spiegare come sbarazzarsi delle illusioni ed essere veramente liberi, apriva una via tutta razionale all’autodeterminazione: «Il condizionamento fa parte dell’essenza dell’uomo, ma è possibile liberarsene con un uso corretto della ragione». Pensava a come tenersi alla larga dalla prigionia degli affetti, ma non poteva neppure lontanamente immaginare, lo speranzoso Spinoza, che le catene della prigionia sarebbero state serrate ai piedi dei suoi discendenti per un semplice disegno. Per una faccina. Si chiamano emoticon: i giovanissimi ne fanno […]

  

Figli senza futuro: così muore l’Italia

  Figli. Senza futuro. Morti di presente. E noi con loro. Potranno pure trovarlo, a Roma, un Governo qualsiasi. E rovesciarlo mezz’ora dopo. Per andare a votare subito, anche prima. E tenere così accesa l’unica macchina che dalle Alpi al mar di Sicilia funziona bene, benissimo: quella elettorale. Ma al di fuori di questa fabbrica che non conosce crisi ed anzi è ormai l’unica a trainare il Pil, non c’è più l’Italia. Non ci sono più gli italiani. Del resto, come può esistere – o continuare a sopravvivere – un Paese con sempre meno figli e con sempre più bimbi condannati ad […]

  

La giustizia nel pallone

I pm scrivono libri sugli imputati sotto processo che poi vengono pure assolti. La giustizia, in Italia, finisce spesso in fuorigioco. Non ci voleva certo la storia di Paolo Dondarini per accorgersene. Di professione assicuratore, arbitro per passione, nel 2000 il fischietto emiliano viene mandato a dirigere in serie A. Nel 2005 diventa internazionale. L’anno dopo Calciopoli lo travolge. L’accusa: frode sportiva. La Procura di Napoli lo manda alla sbarra. Il mondo del calcio lo mette alla porta degli stadi. Per sempre. Ma le partite, diceva uno come Vujadin Boskov che di pallone e vita se ne intendeva, finiscono quando arbitro […]

  

Giù le mani dal presepe!

Ci risiamo. Il Natale non s’è ancora affacciato neppure sul calendario che già è partita la crociata per tenerlo lontano dalle case. Nel mirino, il simbolo per eccellenza della Natività: il presepe. In Emilia Romagna l’Unione degli atei, agnostici e razionalisti ha preso carta e penna e scritto ai prèsidi per invitarli a superare certe abitudini, quali quella «del presepe cattolico a scuola». Non perché sia offensivo, riconoscono, ma per non mortificare «la scuola di Stato, tempio della cultura e delle culture, educatrice al rispetto e all’inclusività, nella sua funzione di fucina della società futura». Tutt’al più, suggeriscono magnanimi atei […]

  

Dio ha perso la guerra

Dio ha perso la guerra. Il processo di desertificazione culturale che investe il mondo contemporaneo non conosce oasi. A Malo, nel Vicentino, per la prima volta dopo quasi un secolo, il 4 Novembre i Caduti al fronte saranno ricordati senza una messa e neppure un segno di croce: pur di garantirsi la presenza alla cerimonia degli studenti, il Comune ha alzato bandiera bianca davanti ad alcuni insegnanti che avevano arricciato il naso una volta saputo che il parroco, come da tradizione, sarebbe stato chiamato a leggere il Vangelo. Il motivo? Sempre il solito: non urtare la sensibilità religiosa di ragazzi professanti […]

  

La tassa sui profughi e le bugie dei buonisti

A chi i profughi? A voi. Una delle lezioni che la sinistra che al mare va a Capalbio ha impartito, negli ultimi vent’anni, a tutto l’universo creato, riguarda i migranti. Semplice il teorema: gli immigrati vanno accolti. A prescindere. Chi dubita è in mala fede, chi si oppone razzista. Chi si interroga su come trattare il fenomeno per circoscriverlo pur senza affondare i barconi è, al più, un compagno che sbaglia o un borghese da salotto. Se questa è la tesi, sarebbe lecito attendersi che là dove la sinistra e i suoi derivati governano da sempre, ad esempio in Emilia Romagna, […]

  

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