Benvenuti in Eurabia, compagni!

Sono passate le ere glaciali, si sono sciolti i ghiacciai del comunismo, del socialismo, del riformismo, del progressismo, è sorto il sole del renzismo ma quelli di sinistra hanno sempre lo stesso difetto genetico: si chiama “carenza di adattamento alla realtà”. Vivono sospesi in una bolla di aria calda tra la terra e il cielo, fluttuante nelle scemenze delle proprie convinzioni ideologiche; poi accade sempre che, come d’incanto, la bolla esploda e loro cadano con il sedere per terra accorgendosi che la realtà è un’altra cosa. Quando erano comunisti e aspettavano il Sol dell’Avvenire, la situazione era disastrosa. Passavano i […]

  

Perché Marino ha fatto bene: dalle dimissioni alla dismissione… del Pd

MARINO & CROZZA Marino ha fatto bene a ritirare le sue dimissioni. Certo a prima vista, ciò che ha fatto l’ex ex-sindaco di Roma rende di una comicità surreale la situazione politica romana: un sindaco che si dimette da non indagato e poi ritira le sue dimissioni una volta che sa di essere indagato. Non si riesce a capire se il vero Marino sia Crozza quando fa Marino o se il vero Crozza sia Marino quando fa il sindaco. Eppure la questione delle dimissioni ritirate squarcia il velo d’ipocrisia sul comportamento indecente di un Pd che da anni violenta le regole della democrazia […]

  

Forteto: quegli abusi ai minori protetti dal Pd

UNA FOLLE SPERIMENTAZIONE SOCIALE Quella del “Forteto” è una delle più allucinanti vicende italiane. Per decenni, tra le colline del Mugello si è consumata una storia di orrori, abusi, violenze, potere e ideologia sulla pelle di ragazzi e bambini, sotto gli occhi distratti delle istituzioni, in alcuni casi addirittura complici. Il Forteto è l’incarnazione di una folle sperimentazione sociale nata alla fine degli anni ’70 nella tempesta della contestazione ideologica all’autorità, della liberazione sessuale e delle prime teorie gender fondate sui postulati della neutralità uomo-donna. La vicenda è raccontata in un libro inchiesta di due giornalisti toscani, Francesco Pini e […]

  

Renzi e Marino: la democrazia è “roba loro”

SE ROMA NON FOSSE ROMA Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è nervoso e ha parecchie ragioni per esserlo: se Roma non fosse Roma, ma un qualsiasi altro comune italiano travolto da uno scandalo come quello di Mafia Capitale, probabilmente sarebbe già stato sciolto. Lo scioglimento di un Comune per infiltrazioni di criminalità organizzata non richiede prove convalidate in sede giudiziaria, ma solo elementi che attestino come l’organizzazione criminale fosse in grado di condizionare e influenzare gli organi amministrativi nello svolgimento delle loro funzioni; ovvero, come decretato dalla Corte Costituzionale nella sentenza del 1993: quando “emergono elementi su collegamenti diretti […]

  

Mafia Capitale: quello che la sinistra non vuole capire

IL DERBY Ridurre lo scandalo di Mafia Capitale ad un derby tra destra e sinistra su chi ha rubato di più, è francamente patetico; chi lo fa non si rende conto che la posta in gioco non è un titolo sui giornali o un secchiello d’acqua al proprio mulino arrugginito. In gioco c’è ben altro: la tenuta di una democrazia, la legittimità della politica come funzione sovrana, il ruolo dei partiti come strumento fondante di partecipazione alla res publica. Per questo, di fronte ad alcune dichiarazioni di esponenti del Pd, sorge il dubbio che la sinistra italiana sia attraversata da […]

  

La Coca Cola, la sinistra e la Spinelli

BOLLICINE E FORMULA SEGRETA La sinistra è come la Coca Cola: molti pensano che faccia male ma in tanti se la bevono. Sarà per le bollicine, per quel sapore dolciastro e consolatorio, o forse sarà per quel brand che accompagna i sogni di molti bambini che, diventati grandi, continuano ad essere bambini; perché in fondo la sinistra è un infantilismo cronico. In effetti fu la Coca Cola a costruire l’immaginario di Babbo Natale col barbone bianco ed il vestito rosso; e quelli di sinistra, si sa, vivono per lo più di regali aspettando che Babbo Natale (alias lo Stato) scenda […]

  

Luca Telese tra “cuori neri” e cuori marci

DI QUA MA ANCHE DI LÀ Luca Telese è un giornalista di sinistra ma che, come molti suoi compagni, deve la sua fama e anche molti soldi, alla destra. Potrebbe rappresentare il logotipo dell’intellettuale col cuore dalla parte giusta e il portafoglio rigorosamente dalla parte opposta, se, un’affermazione del genere, non fosse un mancato riconoscimento ad uno che comunque ha coraggio da vendere nel difendere le proprie idee. La sua vita, politicamente iniziata distribuendo copie de l’Unità la domenica nei giardinetti di Cinecittà a Roma, è professionalmente continuata dentro la sede di Rifondazione Comunista di cui è stato portavoce e […]

  

Se Scalfari dà ragione a Berlusconi

L’OMELIA DEL PAPA LAICO È una di quelle notizie inverosimili da scuola di giornalismo, tipo: uomo morde cane, oppure, banchiere presta soldi senza usura; insomma una di quelle storie che tu le leggi e dici: ohibò, ma la realtà si è rovesciata? Domenica scorsa, Eugenio Scalfari, il guru della sinistra, l’uomo che parla solo con il Papa e con Dio quando non dà loro buca per eccesso di snobismo radical-chic, ha dato ragione a Berlusconi. Nel suo solito editoriale su Repubblica, quella sorta di Dolce Euchessina settimanale con cui il nume titolare del partito/giornale di De Benedetti è solito purgare […]

  

Sergio Ramelli: odio e spranghe della borghesia radical-chic

LA FEROCIA Oggi di 40 anni fa, Sergio Ramelli cessava di vivere in un letto dell’Ospedale Maggiore di Milano dopo un’interminabile agonia. Aveva 19 anni. Quarantotto giorni prima era stato aggredito davanti alla sua casa da un commando militante di sinistra e massacrato a colpi di chiave inglese; gli aprirono il cranio spappolandogli il cervello senza pietà. L’omicidio Ramelli, per ferocia, follia e crudeltà, fu uno dei più efferati degli anni ’70. Lui, giovane militante di destra, non era un picchiatore né un fascista, almeno per come l’immaginario conformista dei custodi dell’ipocrisia dipingeva i giovani del Msi. La sua principale […]

  

Ruby e il “rodimento” di Repubblica

QUANTO “JE RODE”? Il titolo più straordinario e fantasmagorico è quello di Repubblica: “La Cassazione salva Berlusconi”. Per il giornale di De Benedetti, Berlusconi non è stato assolto, ma è stato “salvato”. In questo titolo si riflettono la rabbia e il livore con cui Repubblica ha accolto la notizia. Affermare che Berlusconi è stato salvato implica, in un certo senso, che Berlusconi era colpevole ma che per qualche oscuro motivo non è stato condannato; un riflesso inconscio che però porta ad una conclusione clamorosa per un giornale-partito che ha fatto della devozione alla Boccassini e alla Procura di Milano, il […]

  

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