4 acquisti su titoli Nasdaq: ci giochiamo il trend al rialzo
Ci sono due grandi novità dallo scorso venerdì a stamattina, ed anche questo è il bello della borsa.
La prima è che le previsioni di inflazione a 5-10 anni negli Stati Uniti hanno raggiunto il 3,5%, il livello più alto dal 1995, a causa delle nuove tariffe doganali annunciate dall’amministrazione Trump e del peggioramento delle relazioni commerciali globali. Secondo alcune indiscrezioni, la Casa Bianca starebbe addirittura facendo pressioni sul Messico affinché imponga dazi aggiuntivi sui prodotti cinesi, per evitare che le aziende di Pechino sfruttino il vicino americano per eludere i dazi imposti da Trump durante il suo primo mandato.
In questo contesto, la Federal Reserve potrebbe non essere in grado di tagliare i tassi di interesse nemmeno una volta quest’anno. Gli operatori di mercato monitoreranno attentamente gli interventi dei membri della banca centrale previsti per questa settimana, nonché i dati di venerdì sull’indice PCE, la misura d’inflazione preferita dalla Fed. Se l’indicatore dovesse mostrare un’accelerazione, il sogno di un allentamento monetario potrebbe allontanarsi ulteriormente.
La seconda è che Friedrich Merz, leader della coazione CDU / CSU, è il grande vincitore delle elezioni in Germania. Il temuto arrivo della frangia destrissima non si è verificato anche se la percentuale del 20% è sicuramente da tenere in degna considerazione. La domanda che ora si pone al leader dei conservatori e probabile prossimo cancelliere è con chi potrà formare un governo. Il risultato della CDU/CSU, pari al 28,6% dei voti, è solido ma insufficiente per governare senza alleanze. Il nuovo uomo forte di Berlino è consapevole che il Paese non può rimanere a lungo senza una guida, in un momento segnato da profondi sconvolgimenti economici e geopolitici: il progressivo indebolimento del legame transatlantico, la crisi del modello industriale tedesco sotto la pressione della concorrenza cinese, il rischio di guerre commerciali con gli Stati Uniti e la guerra in Ucraina, che oggi entra nel suo terzo anno. Merz si era già detto aperto a un allentamento dell’austerità fiscale per finanziare gli investimenti infrastrutturali e aumentare la spesa per la difesa.
Stamattina il nostro indice Ftse MIB 40 si è portato si massimi degli ultimi 3 giorni con un breakout poco spinto ma sempre breakout che ci fa ben sperare se Wall Street regge.
Abbiamo eliminato dal portafoglio Breakout tutti i trade dai quali siamo usciti nei giorni scorsi. E abbiamo deciso di rimpinguare il portafoglio con 4 buy per il portafoglio Breakout. Si tratta di titoli noti che hanno ritracciato pesantemente e dei quali ben 2 (amazon e tesla) erano già entrati nel nostro mirino nei nostri commenti giornalieri.
AMAZON: se tracciamo il nostro fascio di trendline vediamo che siamo in un punto focale. O rompe al ribasso o rimbalza al rialzo. E quello che a prima vista sempre un doppio massimo potrebbe essere solo una congestione orizzontale.
PAYPAL: azione bastonata alla grande che sta cercando di uscire da un bottom di lunga durata. La trendline rialzista sembra bene impostata.
TESLA: ci giochiamo il doppio minimo come abbiamo annunciato gà venerdì
GOOGLE CLASSE A: in questo caso siamo come su Amazon a ridosso di un fascio di trendline
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