Azioni Sesa, il mercato spegne l’intelligenza artificiale con una secchiata d’acqua
Sesa ha pubblicato oggi il progetto di bilancio consolidato al 30 aprile 2026 e il piano industriale 2027-2028. I conti, presi da soli, è difficile chiamarli brutti: ricavi a 3.620,8 milioni (+7,9% sul dato pro forma), Ebitda a 260,4 milioni (+8,2%), risultato netto a 80,6 milioni e risultato netto di gruppo rettificato a 106,1 milioni. Il mercato, però, durante la seduta di oggi ha risposto con una bastonata. Quando un’azione cade così davanti a numeri in crescita, significa che qualcuno si aspettava più crescita, più margini o meno prudenza nel piano; quasi mai è il computer che sbaglia, sono le aspettative programmate male.
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Il piano porta al 2028 ricavi fra 3,95 e 4,20 miliardi, Ebitda fra 288 e 315 milioni e il risultato netto adjusted consolidato di gruppo fra 123 e 134 milioni. È crescita, ma non è la cavalleria di Napoleone ad Austerlitz: l’azienda indica aumenti annui del 5-7,5% nei ricavi e del 5-10% nell’Ebitda, con organico sostanzialmente stabile. La parte patrimoniale è migliore della caduta del titolo: patrimonio netto consolidato a 529,2 milioni, capitale investito netto a 546,8 milioni e flusso di cassa operativo a 205 milioni. La posizione finanziaria netta resta in debito di appena 17,5 milioni, contro 74,7 milioni dell’anno prima; togliendo i debiti IFRS è attiva per 182,1 milioni.
Negli ultimi tre mesi l’operazione più concreta è stata l’acquisto, tramite Var Group, del 19% della spagnola Solver Machine Learning, con opzioni per salire al 100%. Solver nel 2025 ha registrato ricavi per circa 1,5 milioni con 350 mila euro circa di Ebitda: non sposta il bilancio, ma chiarisce la direzione.
Le banche dati indicano un ROIC del 5,08% e un WACC del 6,27%. Il ROIC era 5,31% nel 2025, 8,33% nel 2024 e 10,35% nel 2023: il WACC aveva superato il ROIC già nel 2025, con un rapporto ROIC-WACC al -1%.
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In sintesi, i punti di forza del titolo sono la cassa forte, un debito trascurabile, acquisizioni piccole e digeribili, ricavi legati a sicurezza, dati e intelligenza artificiale. I punti interrogativi, invece, sono legati al rendimento sul capitale che scende ed alla crescita prevista che è ordinata ma non esplosiva. Il piano di Sesa è apprezzabile, ma sul titolo aspetterei che la polvere si posi; una buona azienda non diventa automaticamente un buon acquisto a qualunque prezzo.
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