Borsa americana – possibile fase di distribuzione – 6 febbraio 2026 a cura di Massimo Melosi
Tipicamente i cicli di borsa (Wickoff) avvengono in questo modo:
I rialzi ci sono già stati ma adesso ci sta il sospetto che adesso siamo nella fase 3 ovverosia la DISTRIBUZIONE. In questa gli investitori iniziano a vendere i titoli che sono saliti durante le precedenti fasi di rialzo e in questo modo monetizzano tali guadagni. Tipicamente le fasi di distribuzione appaiono come dei movimenti laterali sui massimi storici e sono delle fasi preparatorie a degli importanti movimenti al ribasso.
Scopo di questo articolo è analizzare i grafici della borsa americana per capire se essa sia in fase di distribuzione oppure no. Iniziamo dai due grafici più importanti, ovverosia gli indici S&P500 e il NASDAQ Composite.
Per quel che riguarda lo S&P500 possiamo dire che è sempre sui massimi ma sta perdendo forza. E’ un po’ come un ciclista che dopo una lunga salita è affaticato e perde velocità. Ad ogni modo fino a che sta sopra l’importante supporto a 6.550 punti (minimo del 20 novembre 2025) non sono previsti crolli.
Peggiore a livello tecnico è la situazione grafica del NASDAQ Composite. Infatti dal grafico di Forza Relativa risulta che adesso è decisamente più debole dello S&P500.
Quindi i rischi di ribasso sono maggiori proprio per il settore tecnologico americano.
Anche qui abbiamo un importante supporto a 22.070 punti (minimo del 20 novembre 2025) e fino a che sta sopra tale livello non sono previsti crolli.
Comunque, in entrambi i casi è il minimo del 20/11/2025 che va preso come riferimento per capire se c’è una inversione di trend. Se gli indici andranno sotto quel minimo avremo una inversione ribassista del trend.
Adesso andiamo a vedere alcuni grafici dei singoli titoli del NASDAQ. Prendo alcuni dei titoli americani più famosi come esempio.
NVIDIA – Da luglio 2025 si muove in laterale ma questo sembra proprio essere un testa e spalle ribassista che sarà completato sotto la sua neck-line che sta a 164 $.
PALANTIR – Il titolo ha già completato un triplo massimo (pattern ribassista) sotto la neck-line a 147 $. Da notare l’aumento dei volumi che avviene alla rottura del suddetto supporto.
AMAZON – Anche qui abbiamo un movimento laterale che parte da luglio 2025. Il sospetto che sia una distribuzione è confermato dal gap ribassista del 5 febbraio 2026 che ha avuto un forte aumento dei volumi di scambio.
Simili pattern distributivi si trovano anche su BROADCOM, VISA e MASTERCARD.
Va detto che non tutti i titoli del listino americano presentano queste evidenti distribuzioni ma, ad ogni modo, la maggior parte di essi ha grafici decisamente brutti, ovverosia trend laterali o ribassisti. Mentre sono pochi a livello percentuale sono quelli in chiaro trend rialzista.
Adesso facciamo una stima di quando possa essere la dimensione di tale correzione per il NASDAQ Composite. L’analisi tecnica prevede che il target grafico si ottiene ribaltando rispetto alla neck-line il movimento laterale in essere. Poiché il laterale partito a settembre avviene tra 22.070 e 24.000 punti il target grafico teorico è
22.070 – (24.000 – 22.070) = 20.140 punti.
E questo livello corrisponde ai vecchi massimi di fine 2024 – inizio 2025.
Ragionando allo stesso modo per lo S&P500 si ottiene che in caso di violazione del supporto chiave a 6.550 punti si potrebbe innescare un movimento ribassista con target grafico teorico a circa 6.100 punti. E anche in questo caso si parla dei vecchi massimi di fine 2024 – inizio 2025.
CONCLUSIONI – I due indici americani S&P500 e NASDAQ Composite si stanno muovendo in laterale da settembre 2025. Siccome tale laterale avviene sui massimi storici sorge il lecito sospetto che esso sia una distribuzione, cosa che viene confermata andando a vedere i singoli titoli componenti il paniere. E tra i due indici quello più a rischio è proprio il NASDAQ.
A livello grafico teorico si può dire che la eventuale violazione al ribasso dei minimi del 20/11/2025 (22.070 punti per il NASDAQ Composite e 6.550 punti per lo S&P500) potrebbe innescare un movimento ribassista che riporti i due indici fino sui vecchi massimi di fine 2024 – inizio 2025 (20.140 punti per il NASDAQ Composite e 6.100 punti per lo S&P500).
Tutto questo non deve spaventare ma deve farci pensare di poter sfruttare la situazione per entrare sui minimi quando (e se) questi avverranno.
Ovviamente, come sempre, questa è tutta teoria.
DISCLAIMER: Si precisa che:
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- Queste analisi grafiche non sono previsioni ma semplicemente la descrizione accurata di quello che si vede realmente sui grafici dei vari asset finanziari e sui quali vengono poi fatte delle ipotesi logiche. Tuttavia tali ipotesi sono pura teoria e non è detto che si verifichino nella realtà.
- L’autore del presente articolo è un investitore e potrebbe detenere i titoli oggetto delle sue analisi.









