Tecnologia: siamo già in bolla oppure siamo soltanto nella fase adulta del rialzo?
Quante aziende tech sono raddoppiate negli ultimi dodici mesi? Una risposta a questa domanda arriva dal grafico qui sotto:
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Il grafico misura una cosa molto semplice: la percentuale di società tecnologiche che, su base annua, stanno guadagnando più del 100%. Cioè, quante aziende tech sono raddoppiate negli ultimi dodici mesi.
Oggi siamo intorno al 35%.
È tanto? Sì.
È una follia storica? No.
Nel passato abbiamo visto punte ben più violente: 78% nel 1983, 68% nel 2000, 52% nel 2021, solo per citare alcuni episodi. E ogni volta, quando la febbre saliva troppo, il mercato prima o poi presentava il conto.
Ma attenzione: il grafico non dice “vendete tutto domani mattina”. Il grafico dice una cosa più sottile, e quindi più utile: il comparto tecnologico è tornato in una fase di forte partecipazione speculativa.
Non salgono soltanto i soliti giganti. Salgono molte società. E quando molte società tech raddoppiano in dodici mesi, vuol dire che il mercato sta comprando crescita, narrativa, aspettative, intelligenza artificiale, margini futuri e sogni di utili ancora da dimostrare.
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Il punto non è vedere negativamente il rialzo. I grandi trend nascono sempre così: prima sembrano cari, poi sembrano carissimi, poi diventano impossibili da comprare, e infine tutti si convincono che non possano più scendere.
Il problema nasce lì. Quando il prezzo smette di essere un numero e diventa una fede.
A mio avviso questo grafico è una spia gialla sul cruscotto. Non è ancora il rosso fuoco delle grandi euforie terminali, ma non è nemmeno il verde tranquillo dei mercati depressi in cui nessuno vuole comprare nulla.
Siamo in una zona in cui bisogna continuare a seguire il trend, ma con disciplina chirurgica: stop loss, size corretta, selezione, niente innamoramenti, niente “questa volta è diverso”. Perché in Borsa “questa volta è diverso” è spesso la frase che si pronuncia cinque minuti prima di scoprire che era tutto uguale alle altre volte.
Il mercato tecnologico resta forte. Ma proprio perché è forte, va rispettato. E rispettare un mercato forte significa una cosa sola: cavalcarlo finché sale, ma senza dimenticare dov’è l’uscita.
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