L’eroe canadese caduto contro l’Isis

“Ho combattuto questa battaglia in un modo o nell’altro per tutta la mia vita. Spero nel successo. Tutto il resto è nelle mani degli dèi”. Così John Gallagher, canadese di 32 anni, scriveva qualche mese fa in un breve articolo comparso sul suo profilo Facebook, appena partito volontario per combattere contro l’Isis. Ora che i “suoi dèi” se lo sono portato via, rimane la storia di un giovane uomo che dall’estremo Occidente è andato a morire in Siria per difendere il popolo curdo dal genocidio e fronteggiare l’orrore integralista. SOLDATO E INTELLETTUALE John Gallagher è caduto in combattimento (ucciso da […]

  

Con la Russia… senza se e senza ma

UN DIVERSO GIUDIZIO Se fosse confermato che l’aereo russo caduto sul Sinai è stato abbattuto da una bomba e che questa bomba, che ha causato 224 morti civili, è stata collocata dall’Isis, il giudizio dell’Occidente sull’intervento di Mosca in Siria dovrà cambiare radicalmente.  Fino ad oggi i media occidentali ed analisti hanno raccontato due storie: Che la Russia starebbe in Siria non per combattere l’Isis ma per difendere il dittatore Assad dagli eroici “ribelli moderati” alleati degli Stati Uniti e portatori di una speranza di democrazia. Che l’intervento militare russo non starebbe scalfendo lo Stato Islamico ma anzi lo starebbe favorendo, andando […]

  

Obama: il tramonto di un leader in un’intervista

PRIGIONIERO DI UN SOGNO Qualche giorno fa, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato ospite della trasmissione “60 Minutes”, uno dei format giornalistici più famosi e longevi nella storia della televisione americana. Ingrigito non solo nel colore dei capelli, è apparso un leader, stanco, triste (a volte anche rabbioso), imprigionato dentro una malinconia che avvolge il termine del suo mandato. L’uomo convinto e convincente che ha fatto sognare l’America e il mondo, che ha acceso l’entusiasmo delle masse e degli intellettuali al continuo inseguimento di sogni perduti, ora sembrava un uomo spento. L’America si appresta a voltare pagina su […]

  

Così hanno ridotto la Libia; così vogliono ridurre la Siria

WE CAME, WE SAW, HE DIED C’è un pezzo della storia dei nostri giorni che mostra, simbolicamente, l’arroganza impietosa ed il cinismo con cui l’Occidente ha generato l’attuale disastro Mediorientale; è  un video di cui riportiamo solo la parte finale. È il 20 ottobre del 2011 e Hillary Clinton, allora Segretario di Stato, sta per iniziare un’intervista televisiva quando viene raggiunta dalla notizia della morte del leader libico Muammar Gheddafi. La reazione della signora è l’emblema dell’irresponsabilità di una classe politica che sta facendo dei danni irreparabili. La Clinton, nel fuori-onda, esulta, non riesce a trattenere la sua contentezza; poi, davanti alla giornalista […]

  

Il dietrofront dell’uomo di Obama: in Siria abbiamo sbagliato tutto

Philip Gordon, è stato consigliere speciale di Obama per il Medio Oriente; l’uomo che dal 2009 al 2013 ha lavorato, più di ogni altro, sui dossier Siria, Iran e Eurasia. Qualche giorno fa su Politico.com ha pubblicato un intervento in cui (nel linguaggio paludato di ogni diplomatico che si rispetti) ha riconosciuto che, in Siria, gli Usa hanno sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. E forse anche qualcosa di più. La cosa ci rallegra non tanto per l’America, i cui errori stiamo scontando noi europei in maniera drammatica, quanto perché l’analisi di Gordon zittisce quei compulsivi atlantisti per i quali,  criticare l’America, è una sorta di lesa […]

  

I ribelli siriani armati dagli Usa? Sono 4 forse 5

UNA SCONCERTANTE RIVELAZIONE Quanti sono i famosi ribelli siriani finanziati e addestrati dagli Usa per contrastare l’avanzata dell’Isis (ed opporsi ad Assad)? Attualmente non più di 4 o 5. La sconcertante rivelazione è stata fatta davanti alla Commissione Difesa del Senato americano dal Gen. Lloyd Austin, capo del CENTCOM (il Comando Unificato del Dipartimento della Difesa che coordina i teatri di guerra iracheno e siriano). Il Generale, convocato per rispondere dello scandalo scatenato da un’inchiesta del Daily Beast, secondo cui il CENTCOM avrebbe manipolato i report consegnati alla Casa Bianca per dimostrare che le operazioni contro l’Isis progredivano, ha dovuto […]

  

Putin, in Siria, fa un favore all’Europa?

SIRIA: ARRIVANO I RUSSI Nei giorni scorsi la Nato ha obbligato la Grecia e la Bulgaria a chiudere il proprio spazio aereo ai voli russi verso la Siria. Secondo gli americani, Mosca starebbe trasportando strutture prefabbricate per ospitare dispiegamenti di reparti speciali; i russi sostengono invece che si tratterebbero di aiuti umanitari per fronteggiare l’ecatombe di profughi generata dalla guerra civile e garantire ponti aerei per i cittadini russi in Siria. Ricordiamo che sulla costa siriana, Mosca ha il suo unico sbocco nel Mediterrnaeo attraverso la basa navale di Tartus e la capitolazione di Assad comprometterebbe questa posizione cruciale. Immagini […]

  

Isis e Foreign Fighters: le 5 cose da sapere

I Foreign Fighters, i combattenti stranieri islamici impiegati in Siria e in Libia, sono oggi considerati una delle principali minacce alla sicurezza dell’Occidente, principalmente per due ragioni: 1)    il fattore di rischio espansione del conflitto (legato a combattenti che non operano con legami territoriali); 2)    la possibilità che molti di loro possano rientrare nei paesi di origine (soprattutto europei) sotto forma di minaccia terroristica. Ecco cinque cose da sapere su di loro per compredere il pericolo: 1) QUANTI SONO VERAMENTE? Le cifre sui Foreign Fighters impegnati in Siria sono controverse perché non esistono dati ufficiali e i servizi d’intelligence faticano […]

  

MO: due video per capire la guerra di tutti contro tutti

KATA’IB HEZBOLLAH Due video caricati su You Tube il 27 e il 28 gennaio, ci spiegano meglio di tante parole il confuso mosaico di guerra che attraversa il Medio Oriente in questa fase di conflitti incrociati. Si tratta di video propagandistici delle Brigate Hezbollah (Kata’ib Hezbollah), un gruppo sciita iracheno operante fin dall’inizio della guerra in Iraq nell’ambito della variegata “insorgenza anti-occidentale”. Le Brigate Hezbollah irachene (legate ma distinte dagli Hezbollah del Partito di Dio libanese) sono state inserite, nel 2009, nella lista delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato americano; l’organizzazione è considerata responsabile non solo di diversi attacchi […]

  

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