Dopo il finale di settimana fiacco della scorsa ottava a causa di Thanksgiving questo giro di walzer dovrebbe essere più eccitante.

Gli occhi infatti sono puntati sull’inflazione nella zona euro, prevista per giovedì, che dovrebbe confermare un rallentamento nella crescita dei prezzi secondo le attese del mercato. Eventuali sorprese potrebbero ravvivare le preoccupazioni su una politica monetaria più restrittiva, in vista della prossima riunione della Banca Centrale Europea (BCE) prevista per il 14 dicembre.

Tra gli indicatori attesi, mercoledì si prevede il dato sulla fiducia dei consumatori, giovedì quelli sulla disoccupazione e venerdì l’indice PMI manifatturiero finale.

Oggi, l’attenzione dei mercati è nuovamente concentrata sulla questione dei tassi di interesse. La Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, è prevista intervenire davanti al Parlamento europeo. Si accende il dibattito sulla necessità di ulteriori aumenti dei tassi di interesse nella zona euro, con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2%. Dopo il picco dell’8,4% nel 2022, l’inflazione è stimata al 5,6% per quest’anno (5,1% escludendo energia e alimentari), per poi scendere al 3,2% nel 2024 e al 2,1% nel 2025.

Bisogna ricordare che i tassi di interesse impiegano tempo a influenzare l’economia, ad esempio quando le aziende devono rifinanziare i loro prestiti a tasso fisso.

Per rinfrescare la memoria, la BCE ha attualmente messo in pausa, dopo dieci rialzi dei tassi direttori a partire dal luglio 2022. Il tasso di rifinanziamento delle banche era stato portato al 4,5% il 14 settembre.

Una curiosità: la custode della solidità dell’euro ha rivelato venerdì a degli studenti a Francoforte che, nonostante i numerosi avvertimenti, uno dei suoi figli ha perso denaro in criptovalute. Non si tratta di una grossa somma, ma rappresenta comunque il 60% dell’investimento. Se dicessi una cosa così di mio figlio in mondovisione non mi parlerebbe più per tutta la vita .. ognuno ha i genitori che si merita.

L’attenzione si sposta anche sul settore della grande distribuzione, che oggi conclude un periodo di grandi promozioni. Negli Stati Uniti, durante il Black Friday, le vendite sono aumentate del 2,5% (esclusi settore automobilistico e inflazione) rispetto all’anno precedente. Oggi è il Cyber Monday, dedicato ai siti di e-commerce. Amazon sta affrontando scioperi nei suoi magazzini che stanno disturbando le consegne, coinvolgendo circa trenta paesi, tra cui Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Gli analisti sono convinti che le vendite durante il Black Friday siano un ottimo indicatore sulla solidità dell’economia.

Di seguito il grafico del Sentiment Indicator di Goldman Sachs: sopra 1 indica posizioni estreme sull’azionario sia per retail che istituzionali rispetto ai 12 mesi precedenti. Quindi secondo il grafico avremo un dicembre caliente:

 

 

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