Azioni Pharmanutra, Wiit e Prysmian dall’Iti: dopo il rialzo si riprende fiato?
Non lo dice nessuno, ma le migliori azioni sono quelle che trovi nell’elenco dell’Independent Trend Index. Anzi, come disse un lettore, l’Independent Trend Index è una delle poche cose intelligenti fatte da Emilio Tomasini negli ultimi 30 anni. Diamo allora un’occhiata a cosa compare nella sua classifica.
Pharmanutra (ISIN: IT0005274094) con il suo Iti index di 35.4167 ed una crescita stabile dallo scorso autunno si piazza nella top 10 dell’elenco dell’Independent Trend Index, un indicatore proprietario che misura quanto più la curva effettiva dei prezzi è simile ad una crescita a 45 gradi. Tanto più l’ITI è elevato quanto più il drawdown o il rischio è minimo rispetto all’incremento differenziale dei prezzi.
Il titolo è in un trend rialzista da ottobre scorso. Un trend che ha portato Pharmanutra dal minimo di 38,75 dell’1 ottobre al massimo di 95,9 registrato nella seduta dell’11 giugno. Dopo il raggiungimento del massimo appena citato c’è stata una correzione. Il titolo potrebbe essere solo in una fase interlocutoria, prima della ripresa del trend rialzista, come accaduto anche proprio nel corso di questo trend.
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Scorrendo un po’ la classifica dell’Independent Trend Index, poco sotto a Pharmanutra troviamo Wiit (ISIN: IT0005440893) con un Iti index di 28.4117. Anche la società che si occupa di servizi di Cloud Computing presenta un grafico con un andamento rialzista iniziato in autunno. Più recentemente Wiit sta attraversando una fase di movimento laterale nell’ambito della quale si è formato un triangolo con massimi decrescenti e minimi crescenti. La rottura di questa figura in un senso o nell’altro potrebbe dare indicazioni sullo sviluppo del movimento.
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Scivolando ancora verso il basso nell’elenco elaborato dall’Independent Trend Index, ecco che subito dopo Wiit compare Prysmian (ISIN: IT0004176001) con un Iti index di 21.0419. Tra il mese di aprile ed inizio maggio, il titolo è passato dal muoversi intorno ad area 100 ad un massimo di 157,25 toccato nella seduta dell’11 maggio, quotazione che rappresenta anche il massimo storico per l’azienda che si occupa di produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche. Ora proprio quella quotazione rappresenta una resistenza: il titolo altre due volte si è portato in area 157, non riuscendo a spingersi oltre. Al momento, dopo una correzione, Prysmian resta non troppo distante da quell’area, quindi non è da escludere un nuovo tentativo di superamento della resistenza.





