È appena uscito il nuovo numero della newsletter settimanale di LombardReport.com, il magazine gratuito dedicato ai mercati finanziari, alla Borsa, agli investimenti, agli ETF, ai fondi comuni, alle obbligazioni e alle strategie operative.

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Il tema centrale di questa uscita è particolarmente attuale: come ottenere reddito dal proprio capitale senza trasformare l’investimento in una roulette. In una fase di mercato in cui molti risparmiatori cercano strumenti capaci di far dormire sonni tranquilli, Lorenzo Raffo analizza tre alternative che stanno attirando l’attenzione degli investitori: il rendimento garantito dallo Stato, il conto Unicredit al 4% e i BTP con rendimenti più elevati. Ma, come sempre, il punto non è fermarsi al numero scritto in grande. Il punto è capire che cosa c’è dietro quel rendimento, quali sono le condizioni, quali i rischi e quali le differenze reali tra uno strumento e l’altro.

Obiettivo reddito a basso rischio: il 3,25% dello Stato, il 4% del conto Unicredit e il 7% dei BTP

L’articolo di apertura, firmato da Lorenzo Raffo, parte da una domanda molto semplice: oggi il mercato offre davvero strumenti tranquilli per chi cerca reddito? La risposta non è banale. Perché un conto deposito, un titolo di Stato e un BTP ad alto rendimento non sono la stessa cosa. Hanno durata diversa, liquidabilità diversa, fiscalità diversa, rischio diverso e soprattutto un comportamento diverso se i tassi si muovono.

La newsletter aiuta il lettore a non cadere nell’errore più frequente: guardare solo il rendimento e dimenticare il rischio sottostante.

C’è tecnologia e tecnologia: in Borsa non tutto il tech è uguale

Tra gli articoli free di Emilio Tomasini troviamo un’analisi molto interessante sul settore tecnologico. Parlare genericamente di “tech” oggi rischia di essere fuorviante. Non tutta la tecnologia è cara allo stesso modo e non tutti i titoli tecnologici hanno la stessa valutazione.

L’articolo parte dal confronto tra P/E atteso e valutazioni storiche dei diversi segmenti tecnologici. Il messaggio è chiaro: in Borsa le etichette servono poco. Bisogna guardare dentro i settori, distinguere, selezionare e capire dove il mercato sta pagando troppo e dove invece potrebbe esserci ancora valore.

Russell 2000: quando il mercato smette di guardare solo i Magnifici Sette

Altro articolo free di Emilio Tomasini è dedicato al Russell 2000, l’indice delle small cap americane. Non siamo nel salotto buono delle mega cap tecnologiche, non siamo tra i soliti nomi dominanti di Wall Street. Qui si parla di società più piccole, più domestiche, più legate al credito, al costo del denaro e al ciclo economico.

Proprio per questo il segnale è importante. Quando salgono solo i grandi titoli tecnologici, il mercato è forte ma stretto. Quando iniziano a muoversi anche le small cap, allora il rialzo prova ad allargare la base. E questo, per chi legge i mercati con attenzione, è un dettaglio da non sottovalutare.

Fondi comuni ed ETF: voi chiedete, Corrado Rondelli risponde

Nel nuovo numero spazio anche al webinar con Corrado Rondelli, dedicato a fondi comuni d’investimento ed ETF. È disponibile la registrazione sul canale YouTube di LombardReport.com.

Un contenuto pensato per chi vuole capire meglio come usare strumenti di investimento molto diffusi, ma spesso trattati con troppa superficialità. Fondi comuni ed ETF possono essere strumenti utili, ma vanno capiti, selezionati e inseriti in una strategia coerente. Non basta comprare un ETF perché costa poco, così come non basta sottoscrivere un fondo perché lo propone la banca.

Piccole aziende crescono… si spera

A cura di Umberto Cereghini, la newsletter ospita anche una riflessione sulle piccole e medie aziende quotate. Da tempo il mercato mostra scarso interesse verso quelle realtà imprenditoriali che rappresentano una parte importante del tessuto industriale italiano.

Eppure proprio in questo segmento, storicamente, si sono spesso nascoste grandi storie di crescita. Naturalmente non basta che un’azienda sia piccola per diventare interessante. Serve bilancio, qualità del management, modello di business, liquidità del titolo e capacità di creare valore nel tempo.

Il mercato anticipa ancora?

Simone Lepri torna sull’S&P 500 e sulle ipotesi tecniche di mercato. La scorsa settimana erano state evidenziate due possibili letture rialziste. Una delle due sembra ormai da scartare, perché il mercato ha preferito stornare invece di andare subito a ritoccare i massimi.

È il classico caso in cui il mercato non fa quello che vorremmo, ma quello che deve fare. E il compito dell’analista non è innamorarsi di uno scenario, bensì aggiornare la lettura quando i prezzi cambiano.

Mercati: settimana nervosa, ma nessun segnale d’inversione

A cura di Pier Nicola Assiso, un’analisi della settimana sui principali indici azionari. La volatilità è aumentata, ma secondo la lettura proposta non ci sono ancora segnali chiari di inversione.

Il punto è cruciale: volatilità non significa automaticamente ribasso strutturale. I mercati possono correggere, respirare, spaventare e poi ripartire. La differenza tra rumore e inversione è una delle cose più difficili da cogliere per l’investitore privato.

Crolli, rimbalzi e scelte: perché ho detto no ai prezzi folli di Toyo e BE

Fabio Tanevini racconta la propria operatività con il taglio diretto che lo caratterizza. Non un consiglio finanziario, ma una cronaca delle scelte fatte sul mercato. Il tema è quello dei prezzi, dei rimbalzi e della disciplina necessaria per non inseguire qualsiasi movimento.

In Borsa, spesso, non guadagna chi fa più operazioni. Guadagna chi sa aspettare e soprattutto chi sa dire di no.

S&P 500 e Nasdaq: il rimbalzo si ferma, il tech cede il passo al Dow

A cura di Gian Luca Tonti, l’analisi ICT fotografa una settimana in cui S&P 500 e Nasdaq arretrano, mentre il Dow Jones mostra una dinamica diversa. Ancora una volta emerge il tema della rotazione settoriale: il mercato non si muove sempre tutto insieme e non tutti gli indici raccontano la stessa storia.

Quando il Nasdaq soffre e il Dow tiene, qualcosa sta cambiando nella composizione della forza relativa.

Il mercato punisce il rumore. Il valore rimane?

Francesco Norcini torna su una storia già seguita nelle settimane precedenti: Gamma Communications. Il tema è quello del valore fondamentale, dei multipli compressi e dei catalizzatori straordinari che possono materializzarsi sotto forma di interesse da parte di operatori finanziari e industriali.

Un articolo che ricorda una verità spesso dimenticata: il mercato nel breve periodo può punire il rumore, ma nel lungo periodo tende a riconoscere il valore.

Le tre condizioni tecniche per entrare long dopo un ribasso

Spazio anche all’analisi tecnica con Massimo Melosi, che illustra tre condizioni operative per valutare un ingresso long dopo una fase di ribasso. Tra queste: il contatto con un supporto statico e la presenza di ipervenduto, misurabile anche attraverso indicatori come l’RSI.

È un approccio semplice, ma proprio per questo utile: prima di comprare su un ribasso bisogna avere regole, non sensazioni.

Il mercato obbligazionario non festeggia: normalizza

Tra i contenuti free firmati da Emilio Tomasini c’è anche una riflessione sul mercato obbligazionario e sul Treasury USA a 10 anni. Il messaggio è netto: l’inflazione fa meno paura, ma il denaro resta caro.

È una distinzione fondamentale. Il mercato non sta necessariamente celebrando una nuova stagione di denaro facile. Sta piuttosto normalizzando le aspettative. E in un mondo in cui il costo del capitale resta elevato, ogni valutazione finanziaria deve essere letta con maggiore prudenza.

La promozione sui libri: PAC, fondi comuni & ETF con Mikula in omaggio

Nel nuovo numero della newsletter trova spazio anche la promozione dedicata al libro di Corrado Rondelli, PAC, Fondi Comuni & ETF, acquistabile a 25,65 euro. In omaggio viene proposto anche il libro di Patrick Mikula, Sistemi di analisi tecnica basati sulle trendline.

Due testi diversi ma complementari: da una parte l’investimento ordinato attraverso PAC, fondi ed ETF; dall’altra uno degli strumenti più antichi e utilizzati dell’analisi tecnica, le trendline.

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Il nuovo numero della newsletter di LombardReport.com è quindi un numero ricco, concreto e molto aderente alla fase attuale dei mercati: obbligazioni, reddito, tecnologia, small cap, ETF, fondi, analisi tecnica, indici americani e occasioni operative.

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Per chi segue i mercati, per chi investe davvero e per chi vuole leggere analisi finanziarie scritte da chi i mercati li vive ogni giorno, è un numero da non perdere.