Questa situazione di guerra con l’IRAN sta creando una situazione non bella sui mercati finanziari. Premetto però che lo scopo di questo articolo non è quello di discutere di geopolitica ma è fare una trattazione grafica teorica dei mercati finanziari. Quindi si tratta di un articolo dedicato a chi opera nel settore finanziario e ha delle conoscenze basiche di analisi tecnica.

Ebbene, come dice il titolo, ci sono alcuni indici di borsa che stanno mettendo sotto pressione degli importanti supporti statici. In teoria l’eventuale passaggio sotto di essi potrebbe innescare un notevole ribasso.

NASDAQ Composite – Il primo grafico che vado ad analizzare è quello del tecnologico USA. Si può vedere che dallo scorso settembre questo indice si muove in laterale e il minimo di questo laterale corrisponde al livello dei 21.900 punti (minimo del 21/11/2025) che è stato toccato proprio ieri sera. Ebbene, in teoria il passaggio sotto questo livello di supporto porta al supporto successivo che si trova a 20.100 punti (vecchi massimi di fine 2024 – inizio 2025).

Da notare due chiari segnali di debolezza, ovverosia:

  • Il passaggio sotto la media mobile a 200 giorni
  • La discesa del Momentum.

Per quel che riguarda lo S&P500 il grafico è del tutto simile per cui la sua analisi è identica. In questo caso la eventuale rottura del supporto a 6.530 punti (minimo del 21/11/2025) porta sul supporto dei vecchi massimi di fine 2024 – inizio 2025, ovverosia area 6.140 – 6.100 punti.

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Passiamo dunque agli indici europei

 

DAX – Anche qui abbiamo un lungo movimento laterale partito a maggio 2025 e adesso siamo al test del supporto che fa da base al suddetto movimento. Tale supporto è situato a 22.950 punti (minimo del 21/11/2025).

In teoria il passaggio sotto il succitato innesca un ribasso che potrebbe avere come obiettivo grafico i 21.300 punti dove si chiude un gap. Lì vicino, a circa 21.000 punti, poi passa anche una trendline rialzista di lungo periodo (retta viola).

Da notare che l’indice tedesco è abbastanza debole perché è sceso decisamente sotto la media mobile a 200 giorni.

Andando a vedere altri indici europei si può desumere che:

  • CAC40: La eventuale rottura del supporto a 7.876 punti (minimo del 21/11/2025) può innescare un ribasso fino verso i 7.530 punti.
  • EUROSTOXX 50: La eventuale rottura del supporto a 5.480 punti (minimo del 21/11/2025) può innescare un ribasso fino verso i 5.170 punti.

Diamo poi una occhiata al mercato italiano, di cui analizzo il future in quanto più riproducibile dell’indice.

 

FTSE MIB future – Il nostro mercato ha una situazione grafica decisamente migliore di quella di altri mercati. Infatti:

  • La media mobile a 200 giorni sta sotto al prezzo e quindi funziona da sostegno;
  • Le candele del 9 marzo e del 19 marzo mostrano lunghe lower shadows (ombre inferiori), cosa che significa che l’area dei 42.000 punti sta tenendo. Ovverosia quando si arriva vicino a tale livello arrivano i compratori e il mercato risale.

A livello tecnico possiamo dire quanto segue:

  • Al ribasso troviamo una forte area di supporto intorno ai 42.000 – 42.250 punti dove transita anche la media mobile a 200 giorni. Un eventuale passaggio sotto tale area porta a 41.330 punti prima e 40.500 punti poi.
  • Al rialzo troviamo una zona di resistenza a 44.800 – 44.900 punti dove transita anche la media mobile a 50 giorni. Prima di parlare di una vera ripresa del rialzo dovremo portarci sopra questa zona di resistenza.
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CONCLUSIONI – Per alcuni indici di borsa (in particolare quella di USA e GERMANIA) la situazione grafica è particolarmente delicata in quanto stanno al test di importanti supporti che corrispondono esattamente al minimo del 21 novembre 2025. In teoria il passaggio sotto tali livelli di sostegno potrebbe innescare un ribasso di diversi punti percentuali con i target grafici sopra indicati dove potrebbe anche formarsi un minimo annuale.

A sorpresa uno degli indici di borsa messo meglio di tutti è proprio quello italiano dove per il momento la media mobile a 200 giorni funziona da ottimo sostegno e respinge eventuali attacchi ribassisti.

E questo è quanto risulta dai grafici. Poi ovviamente molto dipende da quello che succede con la guerra in IRAN. Chiaramente se si va verso una escalation la situazione peggiora e se invece si va verso una de-escalation la situazione migliora. Ma verso quale delle due strade si andrà lo sanno solo Trump e Netanyahu. Noi ovviamente possiamo solo sperare che questa guerra finisca al più presto e con meno morti possibile.

DISCLAIMER: Si precisa che:

  • Le indicazioni fornite sono simulazioni personali e non sono sollecitazione al loro utilizzo da parte di altri. Ognuno deve decidere gli investimenti di testa propria. Si declina pertanto qualsiasi responsabilità sul loro utilizzo improprio.
  • Queste analisi grafiche non sono previsioni ma semplicemente la descrizione accurata di quello che si vede realmente sui grafici dei vari asset finanziari e sui quali vengono poi fatte delle ipotesi logiche. Tuttavia tali ipotesi sono pura teoria e non è detto che si verifichino nella realtà.
  • L’autore del presente articolo è un investitore privato e potrebbe detenere i titoli oggetto delle sue analisi.