Che dire delle novità da registrare alla 67esima settimana senese – kermesse musicale toscana in programma dal 9 al 17 luglio -, tra le quali “Anais Nin“, lavoro firmato Andriessen? C’era una volta l’opera, che con la musica del nostro tempo s’è un po’ dileguata a favore dei lavori strumentali. Eccezion fatta per la produzione del Novecento – periodo avanguardia – in cui i lavori d’alto livello non sono di certo mancati – l’abbondanza di produzioni in certi momenti è venuta meno. In questi anni, a compensare, ci ha pensato un certo affermato teatro musicale. Più in Europa e oltreoceano, meno in Italia. Anche se dalle nostre parti c’è chi ha lavorato e lavora per recuperare terreno. Ma vediamo la novità delle kermesse. 

 Come si diceva firmata dal compositore olandese Louis Andriessen (in scena al Teatro dei Rozzi a Siena il 10 luglio con replica il 12), “Anais Nin” è un’opera su testi di Anais Nin, fra le più controverse scrittrici  che il Novecento ricordi. Andriessen ha scritto questa nuova opera su commissione dell’Accademia Musicale Chigiana e della London Sinfonietta; sarà affidata ai nove musicisti dell’ensemble strumentale Nieuw Amsterdams Peil e a Cristina Zavalloni, interprete per cui Andriessen ha scritto già diversi lavori. Capace di spaziare dal repertorio barocco al jazz, la Zavalloni vestirà i panni della protagonista, donna affascinante, cosmopolìta e dall’eleganza oriental-mitteleuropea, cresciuta tra l’Europa e New York, che nel cuore del Novecento scandalizzò l’ambiente letterario con la pubblicazione dei suoi racconti a contenuto erotico. La musica seguirà da vicino l’ironia, la disperazione e la passione di questa poliedrica e brillante autrice. Ma veniamo alla novità della kermesse.  

Considerato come uno dei più noti ed eseguiti compositori olandesi viventi, Andriessen è nato in una famiglia di musicisti, essendo figlio del compositore Hendrik Andriessen (1892-1981) e fratello del compositore Jurriaan Andriessen (1925-1996). Iniziò gli studi col padre e con Kees van Baaren presso il Conservatorio Reale de L’Aia in seguito studiò per due anni con Luciano Berio, a Milano e a Berlino. Ha fondato i gruppi strumentali De Volharding e Hoketus, i quali tra l’altro presero i nomi da titoli di due sue composizioni; ha avuto inoltre un ruolo importante nella costituzione e fondazione dei gruppi Schoenberg ensemble e Asko ensemble. Vive e lavora ad Amsterdam.
In allegato: musiche di Andriessen