Due compositori alle prese contemporaneamente, o quasi, con le parole di Rainer Maria Rilke. Storia di coincidenze, forse junghiane, storie d’avanguardia del secolo scorso. Un momento, siamo negli anni Quaranta, in cui Viktor Ullmann e Frank Martin, il primo in una sitazione drammatica, il secondo nella sua casa in Svizzera, lavorarono in musica su testi del poeta e scrittore austriaco. Ullmann era internato nel campo di concentramento di Theresinstadt: a pochi mesi dalla morte nel lager di Auschwitz, databile 1944, mise in musica dodici parti del ciclo per voce recitante e pianoforte. Nelle stesso periodo, il collega elvetico portò a termine un melologo nel quale le parole di Rilke vengono affidate a un mezzosoprano.

Bene, a ricordare la figura di questi due compositori, quest’anno ci ha pensato il festival Malatestiana di Rimini (arrivato alla sua 61esima edizione). A portare in scena musica e testi il 31 agosto – primo settembre alle 21,30 nello spazio dei cantieri del Complesso degli agostinani, il regista Denis Krief. In prima assoluta l’italo-francese unisce in un colpo solo la musica dedicata a “Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke” (“Il canto d’amore e morte dell’alfiere Christoph Rilké”. In scena: il pianista Francesco Libetta, il mezzosoprano Brigitte Ravenel e Hans Fleischmann voce recitante.

Ullmann (1898-1944) è stato allievo di Shoenberg – a lui ha dedicato anche una serie di viariazioni che alla prima a Vienna hanno destato scalpore -, per un periodo in amicizia con il compositore Alois Haba e cultore di antroposofia,  fino agli anni Venti nei suoi lavori si colgono le inflenze antonali; poi sviluppa le linee di Alban Berg, fino ad arrivare a uno stile personale riconoscibile. Del collega svizzero Martin (1890-1974): ebbe un unico insegnante, Joseph Lauber, che gli diede lezioni di pianoforte, armonia e composizione. Durante la seconda guerra mondiale presidente de L’Association Suisse des Musiciens, nel suo stile si ritrova una sintesi della tradizione musicale tonale con la tecnica dodecafonica shoenberghiana.
In allegato: musiche di Ullmann