Dalla storia del concerto fino al secolo Novecento, alla musica scritta ed eseguita nelle condizioni più estreme, durante la seconda guerra mondiale, passando per due opere dedicate al jazz. Verso un fine anno di letture, con la segnalazione di qualche titolo che può far piacere ai cultori delle musiche d’arte. Ecco quattro libri, di recente edizione, che si possono regalare, oppure regalarsi. Vediamo.

La classica/contemporanea. C’era una volta il Concerto. L’ultimo tomo di Riccardo Viagrante illustra la storia del concerto partendo dalle sue origini, per approdare ai lavori di stampo novecentesco. L’opera pubblicata da Casa Musicale, non manca di fare esempi anche tecnici, per chiarire meglio l’evoluzione del genere in questione.
Interessante il titolo di Joza Karas che ha dedicato il suo lavoro alla “Musica di Terezin 1941-1945“. “Quando Hitler creò in Cecoslovacchia il campo modello di Terezin, alcuni migliori musicisti d’Europa vi furono internati – viene spiegato nella decrezione – Numerosi compositori, che oggi scopriamo interpreti di primo piano…”.

Jazz / C”era una volta Enrico Rava e c’è. Il grande jazzista italiano non smette di far parlare di sé. Feltrinelli ha pubblicato “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz“. Rava nel libro si racconta, “restituisce uno spaccato vivido con il sorriso e lo sguardo ironico di chi, alla fine di cose ne ha viste tante accadere.
Per i più forsennati del genere, ecco “101 microlezioni di jazz“, considerato quasi un libro di poesia. Si tratta di una raccolta di frasi sparse di grandi jazzisti, “citazioni come romanzi”: in poche righe gli aforismi rimandano a un mondo “a una storia, a una filosofia a uno stile di vita”. Il libro è stato pubblicato da 22 Publishing.
In allegato: musiche di Rava