Una tassa è solo una tassa

Il celebre telefonino della Apple costerà in Italia qualche euro in più. Il decreto Franceschini, dal nome del ministro della Cultura, ha stabilito l’aumento della tassa sulle memorie elettroniche. Così agli autori di opere di ingegno (cantanti, registi e così via) si deve riconoscere un contributo forfettario per il loro lavoro, anche quando esso venga copiato dal supporto originale a quello vergine. Vabbè, lasciamo agli esperti la lista dei beni colpiti e le contraddizioni di questa norma. A noi interessa il principio. La regola d’oro delle tasse è che queste ultime vengono pagate sempre e solo dai contribuenti. Non c’è ...

Ruby, il cav assolto. Ma non ci stanno…

Berlusconi è stato assolto dall’ipotesi di concussione perchè il fatto non sussiste e per l’ipotesi di prostituzione minorile perchè il fatto non costituisce reato. In primo grado si era beccato sette anni, uno più delle richieste della Bocassini. Non stiamo qua a ricordare lo sputtanamento complessivo che il Cav ha dovuto subire e non stiamo qua a ribadire che chiunque venga sottoposto al trattamento Bocassini (intercettazioni, pedinamenti, origliate e supposizioni pruriginose) rischierenne di fare una pubblica figuaraccia. Pensate che goduria ascoltare certe telefonate dei moralizzatori. Ma lasciamo perdere il passato e ragioniamo sul presente. Oggi assistiamo ad altrettanta malafede rispetto. ...

Il fisco ci fa causa. Temeraria. E perde

Ci sono piccole cose che raccontano l’inferno fiscale nel quale siamo scesi. Un poveraccio, cioè uno di noi, chiude il contratto con il gestore di telefonia mobile. Dopo qualche mese gli arriva un accertamento dell’Agenzia delle entrate che pretende 146 euro di tassa governativa sui telefonini (altra assurda tassa italiana). Il malcapitato aveva disdetto il contratto da mesi. Prende tutti i documenti e li consegna ai funzionari pubblici affinché – una volta viste le carte – come prevede la legge, ci ripensino. Niente da fare. Continuano con la pretesa «senza se e senza ma». Il nostro povero Cristo è però ...

Renzi non accetta lezioncine

Tutto si puó dire di Matteo Renzi tranne che non sappia scegliere bene i propri nemici. Alcuni interessano questa zuppa, altri meno. Ieri in un’interessante intervista concessa a Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera, non si è risparmiato. Fulminante con i magistrati e le loro scelte maschiliste al Csm, tranchant (evviva) sui quattro «comitatini» che bloccano le grandi opere energetiche in Italia, e subdolo poi con Grasso e la Boldrini (specialità dove, però, è difficile eguagliare il nostro Granzotto) per la loro timidezza nel metter un tetto agli stipendi delle loro intoccabili istituzioni. Ma il centro polemico del premier ...

Quanto è stupida la tassa sui Cd

La questione ormai è abbastanza nota. Qualsiasi memoria elettronica è destinata a pagare una tassa (o chiamatela come diavolo via pare, se preferite contributo) alla Siae. E quest’ultima, al netto di alcune spese di funzionamento, la girerà agli artisti. Le chiavette Usb, le memorie dei cellulari, i cd e i dvd vergini: insomma tutto ciò che possa diventare supporto di audio e video. Il ministro della Cultura ha, come prevede una legge del 2009, alzato il valore di questo contributo. Gli artisti, generalmente squattrinati, ringraziano, i produttori elettronici, in genere facoltosi, piangono. Diciamo subito che un problema di pagamento delle ...

E’ finito il CDX e il CSX? pure

Per una volta qualche considerazione politica in questa zuppetta. Me l’ha ispirata la foto qui sopra. I due ritratti sono quelli di Augusto Minzolini e Corradino Mineo. Sono due giornalisti, oggi parlamentari. Il primo è stato direttore del Tg1 e, a parte aver promosso un noto incapace (vediamo se avete una memoria di ferro per ricordarvelo, anche se il soggetto è specializzato in bar e fanciulle), ha avuto il coraggio di fare un Telegiornale bello schierato e opinioned. Non so se questo è il ruolo di un tg pubblico, ma Minzolini è stata attaccato e infangato al di là di ...

Bot, l’anno prossimo più ricchi

Fabrizio Viola e Alessandro Profumo hanno rilasciato interviste entusiastiche sull’ottima riuscita dell’aumento di capitale da 5 miliardi realizzato dal Monte dei Paschi di Siena. Non era facile e ci sono riusciti. Entrambi si sono fatti sfuggire un paio di dettagli interessanti. Quando abbassi la guardia e alzi il calice può succedere. Profumo ha fatto capire, senza tanti fronzoli, che il sistema bancario italiano è squilibrato: presta più di quanto incassi dai depositi bancari. Troppi prestiti rispetto alle possibilità delle banche. Non certo un bel segnale per chi auspica una riduzione del credit crunch. D’altronde, ce lo insegna De Soto, prestare ...

Il Virus che si mangia l’Italia

Sentite questa e arrabbiatevi. Un piccolo imprenditore compra un nuovo macchinario. Lo deve attaccare alla rete elettrica. Passa circa un mese e nessuno all’Enel se lo fila. Nonostante le promesse è ancora senza corrente. Perde clienti e posti di lavoro. Certo all’Enel, società in parte privatizzata, debbono occuparsi delle decine di miliardi spesi per comprare Endesa a debito. Devono affrontare il calo del consumo elettrico che non ripaga i loro investimenti. Ma al nostro piccolo imprenditore brianzolo interessa poco. Grazie alle inefficienze burocratiche del moloch, rischia di saltare. Qualche chilometro più in là, un imprenditore del settore alberghiero ha bisogno ...

I giovani non si aiutano detassandoli

Qualche considerazione su questi assurdi piani di incentivazione dell’occupazione. Vi ridordate quello annunciato trionfalisticamente da Letta&Co si cui abbiamo parlato recentemente in questa zuppa. 800 milioni per detassare l’assunzione degli under 29. Si é rivelato un flop pazzesco. E poi la cosidetta Garanzia Giovani, di cui parla bene oggi Maurizio Ferrera sul Corriere, e che dovrebbe essere finanziato dall’unione europea e finirá per aiutare a creare solo una generazione di formatori di lavoro che le imprese non danno. Su questo programma hanno investito 1,5 miliardi (ovviamente nostri) e ottenuto 4-5mila posti di lavoro. Fate voi il conto. E c’é da ...

Bnp e gli sceriffi americani

Questa storia della multa da 9 miliardi di dollari alla prima banca francese, Bnp Paribas, ci sembra enorme. Tanto grande, quanto poco raccontata. La banca francese si è dichiarata colpevole di aver violato le leggi federali: in particolare cospirazione e falso in bilancio. Dovrà pagare la multa più alta mai comminata al mondo: nove miliardi di dollari. Che verranno incassati in parti uguali dal dipartimento della Giustizia americano e da vari uffici e procure finanziarie a stelle e strisce. Un gigantesco trasferimento di risorse che passano dagli azionisti della banca francese ai contribuenti americani. Per intenderci, e trasferendo con l’immaginazione ...

Le mancette giovanili di Letta&Co

Il 25 giugno del 2013 l’allora vicepremier Angelino Alfano bruciò tutti, come è suo sfortunato costume, dicendo: “altri due gol del governo su tasse e lavoro”. Si riferiva al decreto legge appena approvato dal governo Letta che prevedeva il rinvio dell’aumento Iva (che verrà invece realizzato dopo pochi mesi) e il bouns contributivo per le aziende che avessero assunto a tempo indeterminato gli under 29 anni. Con il senno di poi abbiamo scoperto che quel “ponte per la ripresa” come l’aveva definito l’allora ministro dell’economia Saccomanni non ci ha impedito di vedere il Pil sprofondare. E riguardo al bonus giovanile ...

I numeri, col trucco, della Gdf

Molto interessante l’intervista rilasciata ieri al Sole24ore dal Comandante Generale della Guardia di finanza, Saverio Capolupo. Ecco il titolo: «Blitz inutili, lotta mirata all’evasione». E nel corpo dell’intervista leggiamo: «Non è una metodologia d’intervento che condividiamo e, come detto in altre circostanze faccio presente che la Gdf non ha partecipato al blitz di Cortina». L’avrà detto certamente in altre circostanze, ma circostanze molto recenti; e comunque non all’epoca dei fatti quando il Giornale fu isolato e sbeffeggiato per aver criticato i blitz. Il Generale sottolinea la non partecipazione al blitz, ma è proprio sicuro che le Fiamme Gialle non abbiano ...
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