La commessa della Feltrinelli decide cosa possiamo leggere

Dalla commessa della Feltrinelli all’algoritmo di Amazon, a chi affidiamo la nostra libertà di pensiero? Le librerie sono luoghi bellissimi. Verrebbe da dire che uno si mette a scrivere un libro anche per poterlo andare ad ammirare in quel luogo favoloso del pensiero, ma anche della leggerezza, che è rappresentato da una libreria. Almeno per chi, come il sottoscritto, non fa di mestiere lo scrittore. Come probabilmente alcuni di voi già sanno, dal contenuto di questa rubrichetta è nato un libro. L’ho voluto chiamare, mica tanto provocatoriamente, La disuguaglianza fa bene. È un Bignami, si parva licet, del pensiero liberale. […]

  

Serve un modello come l’Irlanda o l’Italia diventerà un deserto

Bisogna riportare i ricchi, imprese e privati, nel Paese più bello al mondo. Renzi lanci la campagna “L’Italia non tassa”. Ieri l’assemblea straordinaria di Exor, cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann, ha stabilito di trasferire la propria sede legale e fiscale in Olanda. Segue il percorso delle sue partecipazioni e cioè le auto di Fca, i bolidi Ferrari e i trattori Cnh. Scappano fiscalmente dall’Italia. Non solo le società operative, ma anche quelle che hanno semplici partecipazioni, godono di aliquote più generose ad Amsterdam. Talvolta pari a zero. L’Olanda attira multinazionali da tutto il mondo. Quando il marchio americano della moda Tommy […]

  

L’economia senza cuore fa i conti col disastro

Siamo uomini liberi e complessi e anche se il Pil cresce, i disastri preferiamo combatterli. L’economia non ha sentimenti e non ha morale. È neutra. Il mercato ragiona in termini di incentivi e di prezzi. Cosa comporta, quindi, una tragedia, un terremoto o una guerra, alla ricchezza di un Paese? Dipende. Il terremoto del Cile del 2010 portò ad una crescita massiccia del Pil, della ricchezza nazionale. Al contrario, lo tsunami del 2011 in Giappone portò ad un immediato crollo di Borsa (un sesto dell’indice Nikkei volatilizzato in poche ore) e fabbriche, dalla Canon alla Nissan, paralizzate. E dunque al […]

  

Acerra e quel pregiudizio dei sacerdoti dei rifiuti

Certa stampa laica, che per anni, ci ha rotto le scatole sull’ingerenza della chiesa in politica, quando si parla di Acerra smette di essere indignata. La storia del termovalorizzatore di Acerra è emblematica non solo del pregiudizio antindustriale italiano ma anche di come troppo spesso i sacerdoti non facciano i sacerdoti. Certa stampa laica, che per anni, ci ha rotto le scatole sull’ingerenza della chiesa in politica, quando si parla di Acerra smette di essere indignata. Il vescovo di Acerra, più noto per le sue battaglie sociali che per i suoi sermoni religiosi ha scritto una lettera al ministro dell’Ambiente […]

  

La verità sulle tasse: un euro su 5 non va pagato

Su 756 miliardi evasi 180 non sono dovuti. Ci sono troppi enti, la bellezza di otto, che si occupano di tasse in Italia. Lo fanno in modo disorganizzato. Sui piccoli contribuenti c’è un’attenzione eccessiva. E la differenza tra quanto viene accertato (la presunta evasione fiscale) e quanto viene riscosso è straordinariamente alta. E infine: «Il rapporto tra gettito fiscale e il Pil italiano è relativamente alto e stabile». Insomma avremo pure questa grande evasione, ma alla fine gli italiani pagano più dei loro concorrenti europei. La fotografia scattata da Ocse e Fmi sul sistema tributario italiano è da brividi. Ieri […]

  

Se per avere l’identità digitale servono tre documenti cartacei

Senza l’invio in formato analogico l’iter per ottenere lo Spid si blocca. Questa ve la voglio raccontare. Giovedì sono andato ad un convegno di Facebook. Si parlava ovviamente di digitale in tutte le sue forme. A metà giornata ho intervistato il ministro Madia, che di digitalizzazione della pubblica amministrazione è responsabile. È stata molto convincente. E soprattutto all’ampia platea di smanettoni ha spiegato cosa fosse lo Spid. Non si tratta di una nuova droga, ma del Sistema pubblico di identità digitale. Una specie di carta di identità digitale che ti permette di fare tutto da casa con il tuo computer. […]

  

Questo un regime? Ma va, pensate agli anni Settanta

Si sente dire in giro, sempre con maggiore insistenza, che ci stiamo avvicinando a un regime. Lungi da noi giustificare alcune scelte, per così dire culturali, dell’attuale presidente del Consiglio. È riuscito a piazzare in Rai il conte Mascetti, che si intende praticamente solo con Paolo Mieli, solo perché il furbone (inteso come Mieli) fa finta di capire le supercazzole di FruFru. Non saremo dunque noi a difendere le scelte di Renzi. Ma gridare al regime ci sembra un po’ troppo. Semmai, come spesso avviene in Italia, siamo immersi in una farsa. In questa piccola biblioteca per liberali, abbiamo descritto […]

  

La propaganda di Confindustria spiazza la logica

Il problema non è tanto il referendum, ma la caduta del premier. Il centro studi della Confindustria è una cosa seria. Non bisogna tirarlo per la giacchetta quando sforna indagini che potrebbero andare contro chi governa, così come non si può credere che subisca il fascino politico di chi invece oggi siede a Palazzo Chigi. Per questo motivo siamo andati a leggere, direttamente dalla fonte, l’ultimo rapporto, che tanta eco ha avuto sulla stampa, che riguarda «lo scenario post referendum e le conseguenze economiche dei No». Chi scrive questa zuppa non è contrario alla riforma costituzionale scritta da Renzi. Ma […]

  

Questa è solo follia criminale

La folle violenza di un gesto senza senso. Si può misurare il tasso di intolleranza, di razzismo, di una città come Fermo, o di una nazione dalla cronaca di un brutale omicidio? La risposta, secondo noi, è no. Ed è pericoloso farlo. Ci riferiamo, ovviamente, alla brutale esecuzione di Emmaneul Chidi, da parte di un violento ultrà, avvenuto due giorni fa. Il punto che ci preme sottolineare non è tanto condannare l’atto di estrema violenza (che nessuno si sogna di mettere in discussione) e la pena inevitabilmente dura che deve essere comminata a un omicida che ha dimostrato di non […]

  

L’econometria e la dittatura della probabilità

Il padre della scuola austriaca, Menger, definiva l’economia “scienza della scelta”. E quest’ultima è fatta da miliardi di individui che si pongono di fronte a diverse opzioni, verificano ciò di cui possono privarsi e ciò di cui non possono fare a meno e decidono con un’analisi di costi e benefici che meglio si adatti ai loro personalissimi desideri e attitudini. Insomma gli austriaci diffidano dalle relazioni puramente matematiche. Mi è venuto in mente questo atteggiamento eterodosso verso gli economisti mainstream, proprio leggendo l’abuso che stampa®ime fanno dei modelli macroeconomici. Sono dei sofisticati software in cui si mettono molte variabili e […]

  

Il libero mercato chiede frontiere aperte

L’Economist, il settimanale inglese che ha condotto una decisa battaglia contro Brexit, nel suo editoriale di ieri ha scritto che l’uscita dall’Unione europea è figlia della “rabbia”. Sai che analisi. L’Economist, il settimanale inglese che ha condotto una decisa battaglia contro Brexit, nel suo editoriale di ieri ha scritto che l’uscita dall’Unione europea è figlia della «rabbia». Sai che analisi. La rabbia sarebbe però giustificata poiché i fautori della globalizzazione, compreso lo stesso Economist, dovrebbero ammettere che i tecnocrati hanno commesso degli errori e i cittadini ne hanno pagato il prezzo. Fischia, che intuizione. Il liberalismo deve riprendere terreno, aggiungono […]

  

“Investite in titoli bancari”. E i clienti di Serra vanno ko

1466438973-davide-serra

I consigli del finanziere amico del premier prima della Brexit. Un rischio che chi ha seguito sta pagando caro. Davide Serra è considerato una specie di guru della finanza. Anche se i suoi fondi Algebris non brillano per trasparenza. Alcuni di essi sono quotati sui mercati regolamentati, altri sono basati alle Cayman. Sapere la composizione del portafoglio di questi ultimi è dunque pressoché impossibile. Fa un po’ strano però leggere ciò che Davide (così ha firmato la sua nota) ha scritto a beneficio dei suoi clienti solo poche settimane fa. Il suo pensiero era chiaro: comprate titoli bancari. Sí proprio […]

  

il Blog di Nicola Porro © 2016