Ubriacati dagli annunci condannati dai numeri

Da una parte ci sono gli annunci, dall’altra i fatti. Da una parte ci sono gli annunci, dall’altra i fatti. Un tempo la politica era talmente abile da non farsi scoprire. Il gioco era semplice, quanto pericoloso: si spendeva troppo, sapendo che il conto lo avrebbero poi pagato le future generazioni. Troppo lontano nel tempo per pagarne le conseguenze: i politici italiani avevano preso in parola Keynes e la sua suggestione per la quale nel lungo periodo saremmo tutti morti. Il problema è che le future generazioni poi sono arrivate. E siamo noi. Debito pubblico, vincoli di bilancio, tassazione da […]

  

Fumo e vaccini, qual è il limite delle nostre libertà?

Ci siamo, è passata anche in Italia la norma per cui è vietato fumare in auto se è presente un minorenne o una donna incinta. A parte la difficoltà di stabilire il comportamento delittuoso, si pone una grande questione filosofica. La libertà di ognuno di noi, sacra, ha un limite se arreca danni a terzi. Walter Block, nella sua ripubblicazione di Difendere l’indifendibile (Liberilibri), ci ricorda come pubblici vizi, o ritenuti tali, in realtà si possano vedere sotto un altro profilo. Facciamo un altro esempio, caldo in questi giorni. Quello dei vaccini e della loro obbligatorietà. È giusto che uno […]

  

La destra impari il “libero scambio” da Luigi Einaudi

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Luigi Einaudi è un fulmine ed è attualissimo. Non è male la raccolta Contro i trivellatori di Stato a cura di Roberto Ricciuti. Si tratta di scritti di Luigi Einaudi apparsi su la Riforma Sociale in cui Einaudi «svolge una polemica contro coloro che ottenevano sussidi statali per fare ricerca di idrocarburi in Pianura Padana». Ma il capitolo forse più bello è la risposta a Napoleone Colajanni in difesa del protezionismo. Luigi Einaudi è un fulmine ed è attualissimo. Il dolce piacere di un dazio, di una tariffa, di una barriera doganale, non ha tempo. È anche l’occasione per una […]

  

Quanto ci sono costate le banche

La crisi degli istituti di credito è stata pagata dai risparmiatori: mazzata da 210 miliardi. La crisi delle banche italiane è costata la bellezza di 210 miliardi di euro. Avete letto bene. I calcoli li ha fatti il centro studi ImpresaLavoro, ma i numeri, pur essendo sotto gli occhi di tutti, sono invisibili, mentre il peso si fa sentire chiaramente nei portafogli di molti italiani. Vediamo di mettere in fila i dati e tirare qualche somma. In un solo fine settimana di novembre dell’anno scorso con un intervento di Banca d’Italia e governo sono stati fucilati i risparmi di coloro […]

  

Premi giornalistici? Sono proprio roba da Maniaci

C’è un libro di Edward St Aubyn, Senza parole (Neri Pozza), che prende per i fondelli un premio letterario, l’Elysian Prize. In cui, per dire, un libro di ricette tradizionali inviato per errore alla segreteria viene subito scambiato per un esperimento «di decostruzione del genere romanzo». St Aubyn prende favolosamente per i fondelli questo mondo dei premi letterari con lo stesso tratto con cui costruisce la sua saga dei Melrose. «Puoi abbandonare certe abitudini solo quando iniziano a deluderti. Ho rinunciato alla droga quando il piacere e il dolore sono diventati simultanei», fa dire a Patrick il bambino abusato dei […]

  

Rcs, Cairo, Bazoli e la miopia dei salotti milanesi

Roma incorona Cairo, ma Piazza Affari ha la puzza sotto al naso. Tutta la Roma che conta, due sere fa, era al premio Guido Carli, che ogni anno, con successo, organizza Romana Liuzzo. Da Milano è sceso per l’occasione anche il professor Bazoli, presidente onorario di Banca Intesa. E poi la mattina via, con il primo volo Alitalia, subito di ritorno a Milano. La vera star, quest’anno, è stato Urbano Cairo. Tutti intorno a lui, con frasi del tipo: «Ti ricordi, ci siamo conosciuti…» o anche peggio «ti trovo in forma». Più si avvicina la sua offerta sul Corriere della […]

  

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Il premier non perde la faccia ma resta il rischio di contagio

Il premier è salvo, ma il virus si può diffondere. Come era facilmente prevedibile l’aumento di capitale della Popolare di Vicenza si è rivelato un flop. Nessuno si è messo in fila per comprare a prezzi di saldo (10 centesimi) la carta ormai straccia di una banca un tempo considerata reginetta del Veneto. La più importante agenzia di stampa italiana, l’Ansa, il 27 aprile, a mercati chiusi, scrisse: «Il nuovo termine dell’offerta per la sottoscrizione dell’aumento che punta a portare in Borsa la Popolare di Vicenza è stato posticipato di 24 ore… la proroga, viene spiegato da fonti vicine all’operazione, […]

  

La lotta continua dei magistrati contro (tutta) la politica

Nel conflitto tra magistratura e politica di questa settimana tutto torna, si fa per dire, tranne che per un dettaglio fondamentale. Dall’orizzonte dei presunti colpevoli manca Silvio Berlusconi. Non è al governo, è impantanato nei pasticci romani, e i sondaggi danno il Movimento 5 Stelle come secondo partito dopo il Pd, al posto di Forza Italia. Fino a qualche anno fa ci avevano spiegato che il conflitto magistrati-politica era colpa del «cavaliere nero», delle sue intemperanze verbali, dei suoi conflitti di interesse, delle sue leggi ad personam. Oggi scopriamo che il conflitto c’è, eccome, senza cavalieri in prima fila. Eppure […]

  

Politica industriale, l’insana idea dello stato padrone

Una delle idee ricorrenti di chi ci governa e caratterizza il pensiero diffuso di chi viene governato, è che in Italia manchi una politica industriale. In quanti salotti, trasmissioni televisive o sedute da bar avete sentito questo binomio magico? Politica industriale. Ecco, se in un aspetto si può dire che Gramsci abbia vinto è quello di aver sostituito un’egemonia culturale borghese (tutta da dimostrare) con quella collettivistica. Pochi mettono in discussione la necessità da parte del pubblico di scrivere un progetto per la crescita industriale del nostro Paese. Verrebbe da dire, al contrario, che proprio la presenza di una politica […]

  

Con il fondo Atlante i banchieri italiani si salvano “in corner”

I big del sistema si erano impegnati a garantire gli aumenti di capitale. Ma poi hanno capito che era troppo rischioso. Cerchiamo di spiegare a beneficio di un bambino che cosa è questo famoso fondo Atlante che dovrà salvare il sistema bancario italiano. Chi vince e chi perde. È difficile, in questa storia, stare da una parte sola. Mettete in soffitta i vostri pregiudizi e provate a cucinare con noi questa zuppa. Atlante è un fondo che sarà fatto con i soldi di banche (Unicredit, Intesa, le più importanti), Fondazioni bancarie (quella di Guzzetti, la Cariplo, è stata il deus […]

  

“Laudato si” il mercato che dà richezza

Un buono spunto per smetterla contro i pregiudizi anticapitalistici, così diffusi anche all’interno della Chiesa. In questi ultimi due giorni di campagna elettorale sul referendum trivellesco, i sacerdoti hanno voluto dire la loro. I quotidiani laici e borghesi, quelli sempre in prima fila contro le supposte ingerenze del Vaticano, questa volta hanno sentito il bisogno di intervistare preti di gran rilievo come testimonial del «Sì» al referendum, il che vuol dire «No» alle trivelle. In questa rubrica, come sapete, ci occupiamo di libri. E più volte nel passato abbiamo recensito pubblicazioni liberali (penso a L’ecologia di mercato) che sbertucciano la […]

  

L’astensione consapevole

Offshore Oil Rig Drilling Platform

Per il referendum sulle trivelle ci sono tre scelte. Non due, come una certa propaganda vuole far credere. La prima scelta è quella di votare Sì: decidere cioè di fermare le macchine anche se il carburante non è esaurito. La seconda, ovviamente, è quella di votare No. Infine c’è la terza opzione: esercitare il proprio diritto di non recarsi alle urne. Quest’ultima scelta, per chi scrive, è la preferibile. Per un motivo semplice perché pragmatico. Astenersi dal voto è il modo migliore per far naufragare il referendum. Si tratta di un’astensione consapevole. Chi pensò all’istituto del referendum, inserì nella Costituzione […]

  

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