Grillo? un politico criminale
Mi spiace cadere nella trappola, ma anche a me vengono due o tre considerazioni su Grillo.
1. Questa storia dell’antipolitica è una buffonata. Grillo fa politica. L’evidenza dimostra che in programma di 281 pagine (quello con cui è stato eletto Prodi) su tutto lo scibile non è condizione sufficiente per far politica, ma neanche condizione necessaria. Anche un programma demagogico e giustizialista come lo sono i tre punti di Grillo è politica. Conosco e condivido i molti che voterebbero il partito che si assumesse un solo impegno: ridurre le tasse e l’invadenza dello Stato. Sbaglia chi continua a rubricare Grillo come un fenomeno dell’antipolitica, così come egli è ridicolo quando si schernisce sul suo ruolo politico.
2. Alla base di un programma giustizialista in genere c’è sempre qualcuno che ha fatto i conti con la giustizia. E purtroppo il caso si ripete. Insomma è mai possibile che un condannato (sentenza della Cassazione del 1988, 1 anno e tre mesi) per omicidio colposo possa pontificare sulla fedina penale dei politici? Per essere eleganti sembra la sconfitta dei Cordigleri di Danton ad opera dei giacobini di Robespierre: giù botte e coltellate tra simili. Grillo si lamenta dei condannati in Parlamento e noi che dovremmo dire dei condannati che invece si arrogano il diritto di decidere con i loro bollini chi deve andare in Parlamento
3. La proposta politica di Grillo è banalmente la critica spietata e maleducata della politica che governa e si oppone. Al giustizialismo, si somma un concezione vetero socialista del mondo del lavoro e “pecorona” dell’ambiente. Un mix micidiale per un liberale: l’irritazione che abbiamo verso i privilegi della politica non è lontanamente sufficiente a farci digerire questa brodaglia schifosa.

Ok condanne per mafia definitive nn ci sono state. Mi scuso per l’errore. Ma per quanto riguarda dell’ Utri:Condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia. Paolo Cirino Pomicino: 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati percorruzione per fondi neri Eni. Loro siedono come tanti altri in parlamento, ci amministrano, fanno le leggi. Grillo non si è mai candidato quindi il problema non si pone. Penso che chi deve amministrare un paese debba avere la fedina penale pulita e di fronte a certi reati contro l’amministrazione non si può essere indugenti. Si prenda esempio dalla Germania, Francia, Svezia.
Sal non si difende certo qui un parlamento fatto di Mafiosi. Si figuri un po’. Non mi sembra però che un condanna definitiva abbia giudicato tali Dell’Utri e Pomicino. Mi corregga se sbaglio. Sbaglia inceve lei su Grillo. Il comico non avrà falsificato bilanci o assunto stallieri, ma in compenso è stato ritenuto responsabile, in via definitiva, di avere ucciso tre persone, tra cui un bambino, per la sua guida imprudente. Perchè essere indulgenti con le proprie condanne e non con quelle altrui?
I condannati per reati contro la pubblica amministrazione o per mafia sono i primi a dover essere cacciati dal parlamento come si fa in tutti i paesi civili. Personaggi quali MARCELLO DELL’UTRI o CIRINO POMICINO devono andare via. Per quanto riguarda il fatto che poi se uno è votato dai cittadini allora non conta se è stato condannato o meno, perchè non candiamo Totò Riina, se viene votato è lo stesso come una persona onesta. poi vorrei ricordare che FORZA ITALIA ha il numero più alto di condannati che siedono in parlamento per reati contro la pubblica amministrazione. Grillo non ha certo falsificato bilanci, preso tangenti o assunto stallieri.
L’arroganza dei politici continua soprattutto di quelli che erano “scesi in campo” contro lo strapotere di Roma e poi finiscono per comportarsi pegggio.
Vorrei richiamare la Vostra attenzione su di una notizia che ho appena sentito al TG” delle 20,30.
Pino Daniele è stato rinviato a giudizio per aver diffamato Umberto BOSSI quando questi ha cantato una canzone a
Napoli. Pino Daniele avrebbe detto che a lui Bossi fa schifo.
Allora mi chiedo e Vi chiedo: Perché Umberto Bossi, anzi umberto bossi, non è stato mai condannato a nulla pur
avendo detto e fatto di tutto e diffamato un interno paese, oltraggiato la bandiera (è un reato) sedendo in parlamento,
ha oltraggiato un popolo senza mai patire nulla. Se dovesse essere condannato Pino Daniele dovrebbe pagare, quale
risarcimento 500.000,00 euro (cinquecentomila). Questo è quando dichiarato dal TG.
Allora, ricordate quando Vittorio Sgarbi ha detto ad un vigile urbano di : “…togliersi dai coglioni…” ? denunciato per
oltraggio a pubblico ufficiale fu assolto perché la frase era da intendersi come indirizzo a sportarsi più in là. (o qualcosa di simile. Qualcuno di Voi ricorda l’accaduto? Ai tempi degli esordi nel primo governo B-berlusconi che lo aveva assoldato come presidente della commissione beni culturali, degnamente affiancato da giuliano ferrara quale ministro per i rapporti col Parlamento.
Lancio un appello ad un altro V-DAY. Contro l’impunità di certa gente che la passa liscia sempre e poi vede
condannati coloro che esprimono un proprio legittimo parere come sancito dalla costituzione italiana, la quale
malgrado gli affronti e gli oltraggi subiti nel tempo dai residenti nella libertà, resiste e dimostra di essere stata
lungimirante.
Vedendo gli avvenimenti da una certa distanza ci si rende conto del degrado continuo del gusto e della civiltá della “societá” dai tempi nei quali i comici, per esempio Govi, De Filippo, Fabrizi, non avevano bisogno di parolacce, urli o gesti osceni per far ridere come i pagliacci di oggi: Benigni, Grillo, Fiorello ed altri. Tempi nei quali i cantanti avevano voce, non avevano bisogno di mettersi il microfono nella gola, e le canzoni avevano una certa qualitá melodica( senza ricorrere alle romanze di Tosti). Nei quali nessuno avrebbe preso in serio i rigurgiti intellettuali(??) di Celentano o Benigni o Grillo. Rigurgiti nei quali rientrano anche le pagnotte che sfornano continuamente Pecoraro-Scanio, Diliberto ed altri personagii della sinistra. Nei quali sarebbe stato impossibile riempire le platee per spettacoli di nessuna qualitá( come San Remo o Miss Italia)che solamente confermano che queste platee sono composte da persone di scarso criterio affondate in una noia profonda. Quello che vediamo fu profetizzato da Ortega y Gasset quando diceva che “i cattivi non sono pericolosi perché riposano regolarmente, ma che lo sono gli stupidi(“los necios”) perché non riposano mai”.
Cosa fa Grillo? L’ennesima rappresentazione a base di urla, parolacce ed insulti che deliziano una platea di una massa imbruttita dall’ignoranza e dall’invidia impotente per la sua propia incapacitá.
Esagero? Non credo; specialmente quando vedo queste masse di cretini con le mani ondeggianti in trance di fronte a dei patetici creatori di rumori piu o meno assordanti.
Il pericolo é che queste masse idiotizzate possano cercare uno sfogo in direzioni pregiudiziali per il progresso del paese. Non voglio dire che i miei tempi erano miglori perché le masse non comandavano, ma solamente che il degrado si é comunicato alla classe politica e che non trovo nessun sollievo quando vedo, nel giornale di oggi, la manovra di Prodi “a 360 gradi”: questo vuol dire rimanere immobili. Non sa che per avere risultati bisogna concentrare le propie risorse sulla prioritá piú urgente? Nell’arte militare é un assioma che per sfondare una linea nemica bisogna avere una superioritá di 6 o 7 a uno nel punto di attacco. Sono cechi o non vogliono vedere? Se non vogliono vedere la cosa é gia molto seria perché c’é un atto della volontá contro la ragione.
Stimato signor Porro, il fenomeno Grillo é oggi oggetto di troppe speculazioni per interessi di “rating”. Al fondo di tutto´c’é che abbiamo un sistema di governo con un eccesso di regolamenti che aumentano il sommerso(circa il 27% del PIL) e che per conseguenza costringe il governo ad aumentare il peso fiscale e cosí via in una spirale perversa che diminuisce sempre piú il potere di acquisto dei lavoratori e sopratutto l’incentivo al investimento e quindi alla creazione di posti di lavoro(lo dice uno studio della Banca d’Italia). Questa spirale diminuisce sempre piú la possibilitá del governo di effettuare una azione importante con rispetto alle mille promesse elettorali. Grillo é solo il pagliaccio che urla la disillusione del popolo con la sua classe politica. Chi urla non ha mai ragione, peró purtroppo tutti lo sentono e la maggioranza, e quí entriamo nella Revolución de las masas di Ortega Y Gasset, o sia la massa, che per definizione non ragiona, lo applaude. Peró come é possibie che un ministro della repubblica, che non é massa, il signor Di Pietro, cerchi di cavalcare sull’onda di Grillo? Questa triste figura che si atteggia a un moderno Savonarola ed é solo un piccolo ispettore Jarvert.
Sono un liberale come lei, e dato il peso del debito nazionale non c’é nessun’altra ricetta che aumentare la produzione e la produttivitá, per ció ci vuole uno stato piccolo, meno imbrigliamenti, meno tasse ed un piano di azione con prioritá ben limitate e, sopratutto, ben spiegate agli elettori. Ripeta a Ilaria che é una idealista, non conosce lo scandalo del Banco di Roma che involucró a circa 500 onorevoli, ed in quanto alla rieducazione dei puniti che é una storia inventata per primo da Protagora mi sento di far mia la considerazione di Gabriel de Tarde che questa é gente adulta, pensante che ha liberamente deciso di violare la legge. Per lo meno in un paese, la condanna per delitti finanziari porta con se la inelligibilitá a qualsiasi carico dello stato. Certo non possiamo condannarli al bando dell’acqua e del fuoco, quantunque con persone come Pecoraro-Scanio, Grillo, Bertinotti, Diliberto etc..la tentazione mi verrebbe.
Macché Grillo, politici, partiti etc… I veri responsabili siamo tutti noi italiani. É triste dirlo, ma siamo un popolo incivile e fazioso, siamo rimasti alle “consorterie” di quartiere che si facevano a pezzi nella Milano precomunale, alle “consorterie” di nobili che uscivano in piazza dalle loro torri a macellarsi fra le strade dei comuni, ai Guelfi e Ghibellini, ai Bianchi e Neri, ai moti anarchici organizzati da Bakunin( ricordiamo il fiasco “non pianificato come tale” della marcia delle tre colonne anarchiche su Bologna), all’uso indiscriminato della violenza di ex-arditi, del primo dopoguerra, fatto dalla sinistra e dalla destra. Siamo un paese di faziosi anarchicizzanti che nessuna riforma elettorale potrá mai guarire dalla loro malattia genetica.
Per vedere un popolo civile, é doloroso, specialmente dopo che siamo passati per l’esperienza hitleriana, vedere come i tedeschi hanno oggi risolto l’impasse sorto dalla loro tanto esaltata legge elettorale. Hanno discusso, si sono concordati e l’interesse del paese ha prevalso. Per noi non esiste il paese, esiste solo la parte perché, convinti che solo la nostra parte ha ragione, invertiamo i valori e mettiamo la parte prima del paese. La paralisi politica di oggi ricorda quella dell’Italia del primo dopoguerra, di governi che duravano pochi mesi, di disordine interno, di treni che non funzionavano, di scioperi a catena. É li dove vogliamo arrivare?
Se c’è un insegnamento da trarre dall’epopea di Beppe Grillo, mi pare, è che i politici devono avere un atteggiamento aperto, movimentista, non rimanere all’interno dell’angusto orticello da loro coltivato, in cui gli uomini veri non possono vivere, i pensieri soffocano e restano solo i parassiti e le muffe ideologiche. Altro non credo che ci sia, tolti i volgari ma spassosi paradossi del comico, restano solo le stupidaggini.
Il ripudio – traduzione di “vaffa…” – è rivolto verso una politica paurosa, circostanziata, incapace di affrontare i problemi con il coraggio e la decisione richiesti dalla situazione attuale; verso, soprattutto, una politica che sa solo dividere, litigare, odiare, anziché dialogare per realizzare le cose che la stragrande maggioranza degli italiani vuole; oltre, come detto, al legittimo sospetto che i mille distinguo servano solo a meschini interessi personali o para-personali.
Chiariamo, innanzitutto, che democrazia non vuol dire rappresentanza per tutti; la democrazia è un metodo decisionale fondato sul principio di maggioranza, sul presupposto che l’idea che accomuna la maggioranza delle opinioni è quella più giusta o, comunque, quella più forte. Quindi, se uno mediamente raccoglie 8-10% dei consensi, vuol dire che è un povero stolto che è meglio emarginare. Se uno raccoglie 1,5% dei consensi ancora peggio, è proprio da “ripudiare”! Certo, la competizione politica deve essere regolare, per carità, ogni piagnisteo sul potere, i soldi… è ammesso, ma Grillo quanto potere ha? Se è sostenuto da potenti lobbies è dovere di ogni politico denunciarlo. Se no, riconosciamogli almeno un minimo di talento oratorio e, quindi, politico.
Pertanto: la smettano i politici con le quisquiglie, i tatticismi, i veti ideologici; affrontino seriamente il programma scritto nei cuori degli italiani, di destra come di sinistra:
1) meno spesa pubblica
2) meno tasse
3) meno burocrazia
4) processi giudiziari rapidi
5) ordine pubblico
6) meno extracomunitari
7) più pulizia, miglior smaltimento dei rifiuti urbani
Questo vogliono i cittadini e questo va realizzato al più presto, chi non si sente in grado di affrontare suddetto programma, se ha a cuore la democrazia, non deve neanche proporsi come politico.
Se il tuo credo politico ti impone di mettere in campo più spesa pubblica, più tasse, più burocrazia ecc., per favore resta a casa, non è il tuo tempo, non sei adatto a fare il politico, a prendere decisioni per il bene del tuo popolo: è per questo che non hai riscontro nei sondaggi, è per questo che ti “ripudiano”.
Brava Angela!!!
Vi racconto un aneddoto personale.
Supponiamo che io conosca circa 1000 persone con oltre 50 anni di età.
Supponiamo che di questi, 3 mi dicano di aver votato, alle ultime elezioni, per il Partito dei Pensionati. Questo perché molte delle persone che conosco hanno un grande “feeling” con me e spesso si sfogano con argomenti non strettamente inerenti con il mio lavoraccio.
Supponiamo che questi tre (tutti e tre pensionati) fossero simpatizzanti per Fini (ma perché non lo hanno votato allora? “Sa, ma noi siamo poveri pensionati, pensavamo che fosse giusto votare il partito dei pensionati appunto…” Senza parole, allibisco e basta).
Supponiamo che tale partito, poco prima delle elezioni, cambi sponda… (“ma come, dotto’, ma non era di destra?”, ri-allibisco ancora).
Naturalmente mille non è un campione significativo della popolazione italiana, oltretutto preso all’interno di un solo quartiere di una sola città, però fantastichiamo un attimo:
a) 3 per mille di 8 milioni fa 24000 (sono 8 milioni i votanti?)
b) quanti voti hanno consentito la strabiliante vittoria alla gloriosa coalizione delle formidabili sinistre della nosta grande nazione?
c) 25 mila o giù di lì???
AAAArgh!
Altro che Berlusconi non va bene! Fece una rimonta fenomenale prima delle elezioni, ma anche un Cavaliere se viene pugnalato alle spalle finisce con il sanguinare!
Ma, dico, qualcuno ricorda, tanto per parlare, il famoso Plebiscito? Quando ero giovane conobbi delle vecchiette arzille a cui il solito “agit-prop” aveva consigliato un “mettici una bella croce sopra la repubblica, così salviamo il re!” (di quanto si vinse allora?).
Lo so, ho torto marcio. Io faccio parte di quei folli che ancora crede che Maria Antonietta forse non meritava il decollo. Ma si sa. La storia la scrivono i vincitori, o quanto meno i superstiti…
E poi, ma dico, ma come si fa a cadere nella trappola di uno che ha la voce del Gabibbo senza esserlo? Ma lo avete sentito bene il Grillo nazionale? Così bravo a muovere l’indignazione popolare. Così bravo a farci gridare, ancora una volta (e dolorosamente), “crucifige!!!”.
Vabbè, Grande Porro, chiedo scusa. Mi sono lasciato andare perdendo la lucidità della ragione. E’ che mi piace molto di più la voce del Gabibbo.
Vorrei focalizzare la vostra attenzione su un problema che mi frulla nel cervello ( a me ed a altri):si parla di inquisiti,si parla di legge elettorale,ma la cosa della quale si tace, e che mi sembra invece fondamentale, è il rapporto fra il cittadino che vota e il”votato”:mi spiego, il voto, è noto,è una delega che un cittadino dà ad un altro cittadino per rappresentarlo e svolgere il programma che ha scelto.e’ vero che secondo la Costituzione il deputato è libero da ogni vincolo, ma è anche vero che in un sistema bipolare come il nostro il deputato è eletto con una coalizione e per un programma.Ora se questo signore eletto con i nostri voti decide di voltar gabbana e andarsene dall’altra parte, forse non tradisce la costituzione ma sicuramente tradisce la delega. E non è soltanto un problema etico ma tocca l’essenza della democrazia rappresentativa.Se soltanto esistesse una regola per la quale i deputati che hanno vogliono cambiar bandiera devono andarsene a casa e lasciare il posto al successivo della lista, forse si recupererebbe un minimo di decenza polica ed anche un minimo di onorabilità nel nostro parlamento;
… e poi sono pure una donna… almeno per cavalleria dovreste darmela vinta…
Touchè Ilaria: due contro uno non è regolare.
Mais oui, sono d’accordo. E’ una materia scivolosa e ammetto che non sarei di sicuro preparata per salire sul ring contro due avversari due
)
La verità è che una parte di me è ancora molto idealista e vorrebbe che in Parlamento e al Governo ci fossero solo persone pulite, anche perchè quello non è mica un ruolo da prendere alla leggera!
Poi, sia chiaro, la pena rieducativa è un dovere della società, ma non so se sia proprio giusto reintegrare al 100% chi ha commesso un crimine grave. Le conseguenze delle proprie azioni devono in qualche modo pesare, no? Altrimenti non è troppo facile per tutti??
Criminale, criminale e criminale. Sul nucleare ha fottuto l’opinione pubblica, ha contribuito ad alimentare la balla colossale della sua estrema pericolosità. Ai tribuni interessa il consenso immediato: poi il domani potranno cambiare idea. E tanto le bollette care le pagano i cittadini, che non sono tra i primi 500 contribuenti del paese: Et voilà chi di retorica e demagogia ferisce….
Per Sergio che pone la questione: questo cavolo di sistema elettorale è la più grande boiata fatta dal governo berlusconi. é una schifezza.
Lasciamo perdere per favore i dentisti, perchè tra pochi giorni li dovrò incontrare e temo.Rispondo alla domanda di Ilaria: non vedo per quale motivo un condannato non possa essere eletto in parlamento. Molte persone che fanno il mio mestiere, e sono citate dai grillini, sono state condannate per diffamazione. mica uno scherzo. Insomma voglio dire: chi decide quali sono le condanne che possono ancora dare la possibilità di essere rappresentanti dei cittadini? Oppure vogliamo impedire anche ai condannati per le pene più lieve di andare in Parlamento? Sia chiaro però: se così decidiamo allora buttimao al mare duecento anni di retorica progressista per cui le pene sono rieducative. insomma mi sembra, se proprio vogliamo entrarci, una materia molto scivolosa, che non è facile affrontare solo con una battuta in piazza.
Ha ragione Angela P.
La sinistra nostrana, vistasi in cattive acque, tira fuori dal cilindro un …Grillo, con il preciso scopo di recuperare il suo elettorato e magari anche qualcosa dalla sponda opposta.
Smaschieriamo a gran voce questo subdolo inganno!
Cara Ilaria, rispondo alla tua domanda. La mia opinione, già espressa da molti altri, è che siano i cittadini ad avere il diritto di decidere di volta in volta , con il loro voto, quali candidati mandare in parlamento, siano essi condannati o meno.
Il fatto poi che con il sistema elettorale attuale ciò sia poco praticabile, significa solo che bisogna modificare la legge che regola le modalità del voto , e non che si debba togliere all’elettore il diritto di giudicare sulla questione.
Grande Porro, una zuppa succulenta! Però mi permetto di insistere con il pezzetto di cavolo che ho buttato là, qualche post prima: ce lo ricordiamo tutti il Grillo parlante in quella sera fine-settimanale (mi pare) sul Primo Canale (o si chiamava già RAI1?) contro Caorso, Trino Vercellese e quant’altro, in attesa del referendum che ci vide tutti contro il nucleare? Chi volle quello spettacolo? Un comizio in prima serata, come quello, ha un costo e non di sola moneta, credo… Perché nessuno ora fa una sinossi del Grillo-pensiero di ieri e di oggi, mostrando quell’intervento televisivo e poi intervistando qualche esperto di fisica e ingegneria nucleare? Per quanto mi piaccia Grillo come comico e per quanto dica sicuramente molte cose giuste, io tremo!
Ciao Sergio!
) . Io non ho fatto questo esempio per sostenere che i “dentisti possono esercitare anche se malati”, bensì per dire che Grillo non si contraddice, perchè nno ammette se stesso come dentista (o almeno così mi è parso), ma solo come “controllore” di altri dentisti.
)
Ripeto: perchè non ci focalizziamo sul messaggio, senza stare tanto a guardare le eventuali motivazioni di chi lo trasmette? Ad esempio, tu cosa pensi: i parlamentari possono avere condanne a loro carico o no?
L’esempio del dentista regge se tu consideri che Grillo, in quanto dentista malato, chiede che nè lui nè gli altri come lui esercitino la loro professione (passami un’eventuale imprecisione nel post di oggi, che ho scritto in fretta e furia e di straforo mentre lavoravo
E speriamo che i dentisti non si sentano offesi…
Cara Ilaria, se non vedi la contraddizione in quanto fa Grillo, non arrabbiarti con chi la contraddizione ce la vede .
Il tuo esempio non regge.
Seguiamolo pure il tuo esempio, e sia quindi Grillo il dentista afflitto da carie. Solo che Grillo afferma che le carie son segno di una infezione che impedisce ai dentisti di svolgere la loro professione, quindi non può ora pretendere di intervenire sulla carie degli altri (come vorresti tu) , essendo anche lui infetto.
Gentile Michela, riguardo alle caratteristiche dei nostri candidati alle elezioni penso che l’Italia non sia poi così un disastro. Sul Cav. è stato scritto, detto e raccontato di tutto sul passato e sulle sue frequentazioni: molto anche in maniera fantasiosa. ma questo vale anche per Prodi & co: insomma gli abbiamo rotto le scatole a sufficienza.
Quanto sono invece d’accordo con lei su Grillo e gli urlatori! Brava, bellissima definizione. A ciò si aggiunga una questioncina di contorno, ma per taluni ancora importante: il garbo e l’educazione. Certo il privilegio e la sciatteria di una grande parte della nostra classe politica è insopportabile, ma le maleducazione di chi la combatte al suono dei vaffa nno fa ben sperare. Anzi.
Non possiamo, per una volta, smettere di fare i processi alle intenzioni e concentrarci più sul contenuto che sul contenitore??
Insomma, dal momento che con una regola di questo tipo esclude anche se stessa, non vedo che contraddizione in termini ci possa essere!!
Sarebbe come dire che un dentista con una carie non può intervenire su quelle dei suoi pazienti…
Avreste tutti ragione, se Grillo dicesse “io però in Parlamento ci posso andare!”, ma visto che lui pone il limite per tutti, se stesso incluso, mi sembra eticamente inattaccabile.
SCUSATE, MA SECONDO VOI E’ GIUSTO O NO CHE UNO CON UNA CONDANNA FACCIA IL PARLAMENTARE??
“meno siamo meglio stiamo…”
Che bello il discorso socialdemocratico di Marchionne che prende atto che l’eurocapitalismo dialogante alla amatriciana è meglio di quello ameriKano o jap soprattutto perchè c’è sempre Pantalone a metterci una pezza di tasca nostra quando la dirigenza industriale è incapace di restare da sé sul mercato e si stabilisce per interesse consolidato e condiviso di alcune oligarchie industrial-sindacali che certe imprese, le più grandi, ovviamente, e familiari, non possono fallire mai.
Ovvio il pieno immediato sostegno dello statalista etico ed interventista Fassino, che mai si fiderebbe della libertà dello scambio tra gli umani, e in fondo neppure di troppa libertà individuale.
Si attende il plauso convinto della banderuola libbberale in attesa che scenda in campo Capezzemolo…
Egregio Signor Porro,
vorrei sottoporle alcuni quesiti, che vuoi per mancanza di tempo, vuoi perchè la mia vita non è incollata ai massmedia, mi sfuggono.
1) Sono venuta a sapere, per vie traverse, che in America in campagna elettorale, tutto lo scibile sui candidati viene pubblicato. La stampa e i mezzi di informazione non fanno distinzione tra destra e sinistra, il loro scopo è dare delle informazioni non pilotate e non edulcorate a seconda della parte politica da difendere…. In Italia no. Perchè? Sarebbe più facile per gli italiani scegliere quale partito votare, con la consegnuente lista dei futuri ministri e i partiti una volta perse le elezioni, si potrebbero regolare……. Ma i mass-media dovrebbero fare il loro lavoro e quindi informare…..
Perchè l’argomento Grillo fa tanto scalpore? E’ solo un altro urlatore che ci distoglie dai problemi veri dell’Italia! Ma cosa ce ne frega a quale mulino tira l’acqua se nessuno vuole cambiare le cose? Prima si diceva che ci voleva un governo di sinistra per fare le cose di destra…. Ora fanno solo per sè e niente per gli italiani o quasi…..
Invochiamo continuamente nuove leggi. A nessuno viene in mente che di leggi, leggine e leggione, maxiemendamenti e progetti ne abbiamo archivi pieni e che invece manca chi le faccia rispettare?
Nella mia città il Comune ha messo i seguenti cartelli:
” Per motivi igienici è vietato sputare per terra”
” I padroni dei nostri amici animali devono raccogliere gli escrementi prodotti dai loro animali”
Ma vi sembra normale? L’educazione non dovrebbe essere imposta o vale solo a casa nostra?
Cara Ilaria, c’è un problema riguardo alla posizione di Grillo. Se una persona condannata in via definitiva non è degna di stare in parlamento, come è possibile che la stessa persona sia degna di porsi al di sopra dello stesso parlamento, fissando le regole che ne limitano l’accesso?
Può anche darsi che sia così, ma direi che criticare senza controproporre sia un’abitudine molto diffusa… L’importante, però, è che qualcosa si muova. La controproposta può arrivare anche da qualcuno che non è Grillo, no??
E poi la proposta c’è già ed è quella di non ammettere in parlamento chi ha condanne. Basta solo attuarla.
Sì Ilaria le proteste sono decisamente sentite, non c’è dubbio. Mi sembra però che oltre la protesta manchi completamente quel progetto comune di cui parla Lei. Insomma dietro alle critiche del grillismo non vedo una parte costruttiva. E’ questo secondo me il limite del grillismo: dopo averci detto che un parlamentare su dieci è più o meno un criminale non ci dice come risolvere la situazione. Dopo avere criticato il cancro dei partiti non ci dice come si debba organizzare il consenso. Insomma temo che sotto al vestito della critica durissima no ci sia niente.
ignor Porro,
Lei non lesina certo le offese e non voglio competere con un simile maestro.
Penso solo che chi è nella sua posizione dovrebbe usare il suo ruolo in modo più consono al compito affidatogli.
Io non l’ho insultata personalmente, Lei invece lo aveva fatto con Grillo ed ora con me!
Cambi penna, forse gli insulti sono annidati li dentro. In quanto poi ai suoi amici, mi sembra che il suo blog sia il meno frequentato della specie. Cerchi di capire il perché!
Distinti saluti.
Buongiorno a tutti.
Per Rodolfo: io non mi sono mai sentita costretta dal Cavaliere nelle mie votazioni, che hanno sempre e comunque seguito il mio pensiero politico, per quanto sempliciotto e poco consapevole (ammetto di essere una dilettante assoluta in materia, ma di sicuro non ho mai rapportato la mia scelta a Berlusconi, questo, semmai sarà un problema Suo). Gli italiani possono benissimo votare in quello che credono, sempre che credano ancora in qualcosa.
Per Porro: le proteste forse sono sentite, quello che manca, sempre secondo me, è una vera e propria coscienza civile, la voglia di mettersi insieme per davvero in nome di un progetto comune.
Caro Rodolfo è incredibile ma ci sono dei pazzi che mi pagano per farmi scrivere. E gli stessi pazzi mi danno uno spazietto sulla rete perchè un “illuminato” come lei possa dire la sua. Per gente come lei le “porte dovrebbero essere sempre chiuse” per gente come me. Grazie a Dio c’è qualche pazzo che mi paga. Vede in questo blog c’è spazio per tutti e c’è qualche amico di sinistra che interviene e critica anche duramente. Ma lei rappresenta qualcosa di diverso: ha quell’aria della “verità è dalla mia parte” che è l’antitesi di questo piccolo club di liberali che cerca di mettersi sempre in discussione. Non si preoccupi è in buona compagnia, anche se non la nostra.
Ilaria (caro Rodolfo riuscirà mai a fare qualcosa di simile? scendendo dal suo altarino) Lei pone una questione importante e ciò sul diverso comportamento degli italiani tra protesta e voto: si potrebbe anche pensare (lo so lo so in questo momento sembra assurdo) che le proteste in Italia siano effimere, fucohi di paglia, troppo poco profonde. Ringrazio i tanti amici di questo blog che pur non essendo d’accordo con me o avendo loro punti di vista anche diametralmente opposti ai miei, contribuiscono civilmente alla nostra conversazione. Ogni tanto fa bene vedere nella nostra casetta qualche saccentino che insulta personalmente, perchè maggiormente si apprezza il calore degli amici e il garbo dei dissenzienti.
Già che ci sono, signora Ilaria,
non è esatto dire :” Bisognerebbe, quindi, forse interrogarsi più sul perchè gli italiani in cabina elettorale fanno una cosa e per strada ne fanno un’altra.”!
Gli italiani hanno solo la possibilità di votare contro qualcuno, o meglio, neppure più questa, perché il Cavaliere ha tolto anche questa possibilità. Si può votare solo contro qualcosa!
Ci sono troppe cose che il Cavaliere ha promesso di fare e che non ha potuto fare; una, comunque non avrebbe dovuto fare: modificare la legge elettorale a suo piacimento e, sbagliando, per poter dar casa certa ai suoi fidi!
Caro Porro,
come sempre non posso fare a meno di farLe i complimenti condividendo in toto il suo giudizio nei confronti di Grillo. Voglio pero’ far notare che nel mio piccolo osservatorio quotidiano (amici, colleghi etc etc) noto nascere in parecchie persone (e non necessariamente di cultura sinistroide!!??!!), una sorta di nuovo filone occulto che da “La Casta” passa attraverso un “grillismo” incondizionato. In generale sara’ anche figlio della stanchezza degli italiani e di quella sfiducia che si percepisce dall’economia alla vita di tutti i giorni. Pero’ e’ un segnale che non va trascurato, ma non perche’ la gente e’ stufa, perche’ e’ l’ora della rivolta o perche’ di tutte quelle belle frasi
“un-politically correct” che tanto vanno di moda adesso e con cui la solita stampa ci nausea, ma perche’ temo che possano diventare un nuovo cavallo di battaglia di questa sinistra ormai alla frutta o magari anche di una parte di destra in cerca di sensazionalismi. Se dovessi d’acchito rispondere alla domanda di Francesco G su chi arma questa onda, non ho dubbi: e’ il sordido disegno di chi sogna nell’antipolitica di rifarsi una verginita’ politica. E’ o non e’ uno dei tanti paradossi italiani? Sicuramente non e’ il primo ma non sara’ neanche l’ultimo, ma se pensiamo che da questa situazione imbarazzante ci si possa uscire distruggendo le istituzioni ci stiamo sbagliando di grosso.
Serve una classe politica onesta ? Certo. Serve un giullare che fa politica facendo l’antipolitico in politica ? Non credo proprio.
Io sono quello che ha detto: “se è ritornato Prodi al Governo è colpa di Berlusconi, non certo merito di Prodi!” Penso che sia una realtà non discutibile, addirittura banale.
Quanto alle affermazioni del sig. Porro nel suo post mi sconcertano!
Ma lei, sig. Porro è davvero uno che viene pagato per quello che scrive? Sig. Porro, non riesce a pensare che Grillo non sia che la sirena di un allarme di una situazione cosi eclatante da preoccupare. Lei è il critico musicale di una rapina(?): “ questa rapina non è importante perché la sirena non è intonata”!
Lo so che sono a casa sua, ma è lei che apre una porta che farebbe meglio tener chiusa!
Senza fede, come sempre, la saluto.
Condivido pienamente la sua tesi:quella di Grillo è politica a pieno titolo, ed è anche la famigerata “canalizzazione del dissenso”.Grillo è una costola della sinistra ed è da ingenui immaginare che i suoi strali,le sue invettive, le sue prediche, siano rivolti sul serio a prodi ed alla sua banda;la sinistra, italiana e non ( ma la nostra eccelle) è un mostro a più teste che, quando si trova in difficoltà,ne tira fuori una di riserva che il suo poplo ammira estasiato.In questo modo tiene la scena, impegna gli organi di stampa,e una volta passata la tempesta, a pantomima teminata,puo’ strombazzare ai quattro venti la sua purezza e la sua castità rinata dalle ceneri grazie al grillo di turno.Cosi è stato per “mani pulite”. Cosi è oggi.e probabilmente sbagliamo tutti a parlarne,occorrerebbe mettere il silenziatore al guitto e alle sue esternazioni e lasciare che a sinistra se la cantino e se la suonino da soli.ma qui viene i punto:molti fra noi fedelissimi del centro destra hanno l’impressione che da noi si “giochi di rimessa” immaginando che sia in atto un attacco alla sinistra che potrebbe giovarci.Non è cosi;se non saremo capaci di rimettere al centro la nostra iniziativa politica il mostro a più teste mangerà noi, non certamente prodi.Bisogna coordinarsi e comunicare;occorre ad esempio non lasciare che anche il web resti solo e soltanto monopolio della sinistra:pensate che perfino mastella! si è fatto il blog e forza italia ha un sito d’antiquariato dove è praticamente impossibile comunicare;abbiamo del ritardo che non possiamo permetterci
Nel momento in cui Grillo decide di pretendere che chi non ha la fedina pulita non guidi il paese legiferando non si inserisce, a parere mio, nel sistema che critica. Ponendo come limite per far parte del sistema quello di non avere condanne, automaticamente esclude anche se stesso e quindi, paradossalmente, compie una sorta di autodafè politico in nome della collettività. Non c’è niente di ipocrita in tutto questo, almeno finchè non vedremo, in futuro, il nome di Grillo in qualche formazione politica.
Distruggere i pc una sera e dichiarare la rete il mezzo del futuro la sera dopo non è necessariamente una contraddizione, ma può anche essere un’evoluzione del proprio pensiero ed è comunque un percorso ben diverso da quello di chi commette un “crimine” e poi va a rappresentare il paese in una pubblica istituzione, fermo restando che, e non so se di questo Grillo ha parlato, perchè a dire il vero in quei giorni mi trovavo all’estero e lontano dai mezzi di informazione, i parlamentari con condanne a loro carico non si sono certo autoeletti, ma sono lì perchè gli italiani ce li hanno mandati…
Bisognerebbe, quindi, forse interrogarsi più sul perchè gli italiani in cabina elettorale fanno una cosa e per strada ne fanno un’altra.
Grazie Francesco, mi ero dimenticato del nucleare: tipico. tanto andremo avanti con i mulini a vento e con il fotovoltaico sussidiato con le tasse dei poveracci.
Ilaria lungi nulla da dire sulla condanna di Grillo. é lui che invece sembra allergico alle condanne degli altri. Il mio ragionametno è il seguente: grillo dice che darà il bollino di grillismo alle liste che gli verranno sottoposte e cge tra le altre cose non conterrano condannati. Allora mi chiedo: se è, dal punto di vista di Grillo, scorretto candidarsi una volta che si è stati condannati e si è pagato il conto con la giustizia, come fa ad essere accettabile che un condannato metta in piedi questo sistema. Mi sembra l’ipocrisia tipica del grillismo a cui tutto è concesso. Da condannato può dare le pagelle sui condannati, da distruttore di pc in serate comiche ci viene oggi a spiegare che la rete è il futuro, da ex proprietario di yacht andato a fondo alla maddalena viene qui a pontificare sul consumismo occidentale, da condonato (per due volte ha usato i condoni fiscali di berlusca) ci fa la morale sulle tasse. Il male non è dunque il suo omicidio colposo,. ma il fatto che a lui sia permesso ciò che a noi tutti è precluso: persino, tragicamente, di sbagliare.
Proporrei, per quanto possiamo, di parlare sempre meno del personaggio… Magari avrà un ravvedimento e tornerà a occuparsi di affari Telecom… Lì la strada è invero più scoscesa, infatti l’ha abbandonata ben presto.
Che male c’è se un condannato vuole proibire ad altri condananti di andare in parlamento? Sarebbe da biasimare se pretendesse di andarci pure lui…
Grande Porro, ricorda il monologo televisivo di Grillo contro il nucleare durante la serata di milioni di italiani medi in pantofole, tra una canzone e le agili esibizioni di graziose danzatrici? Forse era troppo piccolo. Ne disse di tutti i colori contro il nucleare, molte sicuramente le cose che richiedevano un approfondimento e l’opinione dei tecnici. Ma si sa. Per il popolo un po’ “pantofolaro”, con i rigatoni parcheggiati una spanna sotto il mento in attesa di trasformarsi in energia per le fervide menti, è facile pensare uno fisico nucleare o un ingegnere o un tecnico siano messi lì per raccontarci le “solite cose che ci vogliono far credere”. Ma se lo dice un comico, tra l’altro alquanto “alternativo”… allora sì! Quello scherzando dice la verità! Hai capito il Grillo che va spiattellando… e con che coraggio… sul principale canale della televisione nell’ora di massimo ascolto della giornata… ma… ma… ma nessuno si chiede niente? E’ tutto così ovvio e scontato? Quanti avranno gridato “Barabba” in una precedente “riunione popolare” senza sospettare il possibile sottile (e forse manco tanto) tranello (in aramaico “bar Abbà” suona come “il figlio del Padre”…)? Certo, le cose dette da Grillo fanno pensare… ma pensare non equivale a una sorta di “armiamoci e partite” o, comunque, di un’incitazione alla sommossa popolar-elettorale. Domanda sciocca: chi tiene i fili che muovono le braccia di Grillo? Considerazione ancora più sciocca (da parte di un fan del Silvio nazionale, per cui mooolto di parte): “dov’è il problema, dalle parti di Forza Italia sono più i cittadini datisi alla politica che i veri e propri politici di sangue?”. Però al Grillo nazionale la campana deve suonare solo con il batacchio a sinistra, l’altra metà dell’Italia non conta. E le concordanze trasversali? Ascoltiamo le parole del grande comico, ridiamo e meditiamo, me non perdiamo la testa, per carità!
Spero che l’aver proclamato la mia simpatia per Berlusconi non renda indigesta la zuppa a nessuno: se abbiamo questo governo (ho sentito dire da gente di centro-destra) sarebbe colpa sua! (ce ne ho di aneddoti… altro che Beppe Grillo…).
Condivido il suo ribrezzo.Purtroppo, conversando con i miei amici di sinistra ho constatato il loro entusiasmo per Grillo, nascente (a parer mio) dalla loro naturale inclinazione al disimpegno, causa – a sua volta – della assuefazione a tutti i soprusi del palazzo nei confronti dei cittadini. In effetti, rimanendo seri e diritti al proprio posto sul campo di battaglia ci si sente soli e abbandonati. Avranno ragione loro? noi liberali siamo carne da macello?
Criminale é un po troppo. Piuttosto un mix tipico italiano, Cola di Rienzi con un po di Masaniello. Svanirá nel nulla.