Paraculi
La Banca del Sud è un’idea alquanto bizzarra. Per non dire di più. Domani ne scopriremo i dettagli dal consiglio dei ministri. L’idea da cui nasce è che le banche commerciali tradizionali siano delle incapaci, se non peggio, e dunque vale la pena per lo Stato di farsi promotore di un’iniziativa di senso pubblicistico. Un orrore, secondo chi scrive. Ma, ripeto, vedremo i dettagli presto.
Ma una cosa è certa e la dimostra il comunicato stampa del presidente dell’Associazione Contribuenti.It, gli appetiti per avere una poltroncina crescono. Come ai vecchi bei tempi delle banche controllate dalla politica.
Leggetevi e godetevi il comunicato che segue con la splendida conclusione logica che prevede.
Che paraculi.
BANCA DEL MEZZOGIORNO, CONTRIBUENTI.IT: 4 ITALIANI SU 5 FAVOREVOLI.
ROMA – “Abbiamo aderito all’idea lanciata da Tremonti, sin dal 2004,
di costituire una banca ad azionariato popolare diffuso dopo aver
condotto un sondaggio tra i contribuenti i quali si sono espressi in
maniera favorevole con una percentuale dell’83%. Da allora sono stati
oltre 200.000 coloro che hanno manifestato interesse per
l’iniziativa.” Lo afferma Vittorio Carlomagno, presidente di
Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani al termine del
convegno tenutosi oggi a Palermo su “Etica delle banche”.
“La vera novità della Banca del Mezzogiorno” – continua Carlomagno –
“è che sarà aperta all’azionariato popolare diffuso, con l’obiettivo
di sostenere lo sviluppo economico del Sud. E’ la prima volta che si
vuole realizzare un programma in favore del Sud per sostenere e
proiettare la vitalità economica e sociale del Mezzogiorno,
riscoprendo le sue origini storiche e la sua cultura millenaria,
valorizzando le idee imprenditoriali e combattendo il gravoso fenomeno
dell’usura”.
“Proprio per questi motivi – conclude Carlomagno – riteniamo debba
entrare di diritto un rappresentante dell’Associazione Contribuenti
Italiani nel Comitato Promotore della Banca del Mezzogiorno per meglio
rappresentare le istanze dell’azionariato popolare e dei contribuenti
in genere oltre che per garantire la massima trasparenza alla neonata
Banca.”

Sono di Reggio Calabria, ma vivo e lavoro a Milano da 25 anni. La Banca del Sud è l’ennesima trovata di assistenzialismo e finto sostegno al nulla del sud.
L’unica cosa che potrà aiutare davvero il SUD e sconfiggere la malavita organizzata, è AZZERARE da domani, qualsiasi tipo di sussidio statale o europeo, e lasciare languire alla fame con la sola “ricchezza” prodotta localmente che attualmente è pari a ZERO anch’essa. Da meriodionale quale sono, sono certo che ci sarebbero milioni di miei conterranei capaci e dotati di coraggio per rimboccarsi le maniche, rifiutare aiuti e soccorsi esterni, facendo del sud una nuova Magna Grecia.
Altrimenti la politica e la mafia la continueranno a fare da padrone per altri 2000 anni. Occorre solo avere coraggio di dire ai meriodionali : da domani la maggior parte di voi morirà di fame. Ma nessuno di quelli che vivono di voto e di consenso lo farà mai.
AMEN
Per quanto mi riguarda chiunque voglia farsi una parvenza di quadro della situazione, dovrebbe intanto andare sul sito Bankitalia spa dove si scopre che è una società di banche dove INTESA S.PAOLO e UNICREDIT da sole dovrebbero detenere oltre il 50% delle quote;che il capitale sociale della Medesima è di ben €156.000,00 con valore per ogni singola azione/quota di €0,52 quando Bankitalia esige da una semplice 106(società finanziaria che eroga prestiti con plafonds bancari)un capitale di €600.000,00;che il Sig. Draghi è stato accettato nella sua carica,bontà loro,dall’assemblea dei soci che non è obbligata a farlo e può sfiduciarlo in qualsiasi momento esprimendone uno di suo gradimento;che con buona pace della sinistra(e tale definizione mi fà già ridere per non citare i movimenti antiperistaltici)il prof.Prodi ha definitivamente estromesso qualsiasi controllo da parte dello stato(che dovrebbe difendere gli interessi del Popolo Italiano)con apposito decreto il 12/12/2006 firmato dal presidente della repubblica e dal ministro Padoa Schioppa.Tutto ciò ha un precedente nel 2005 con un altro interessante decreto emesso nel 1995(caso strano subito dopo il ribaltone)con il quale le banche potevano cedere il credito in sofferenza al 10% del valore,con congrui aggravi, a fantomatiche società di recupero credito con capitali irrisori che a loro volta, fatta la debita cresta li rivandevano solitamente a fondazioni straniere senza per altro informare il debitore o peggio ancora il garante di quanto avveniva,che l’avrebbe scoperto nel momento in cui veniva espropriato dei propri beni(è sufficiente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che tutti acquistano la mattina prima del cappuccino al bar) per un valore fino a 3 volte superiore al debito iniziale.Come noto a tutti, i grandi magnati si ritrovano sovente in queste situazioni, e chi è il promotore di tale genialata? BAFFETTIN DALEMA DAGLI OCCHI DI BRAGIA.
NON PERCASO CHE CI SI DOVESSE SDEBITARE DEGLI APPOGGI POLITICI ECONOMICI E FINANZIARI PER RIBALTONI E ELEZIONI?
Lavorando nel settore PORCATE tra finanziamenti, mutui, pignoramenti e altro ne ho viste da vomitare.
Aiutare le banche? Ho pregato che TREMONTI e il Governo facessero una qualsiasi cosa, e male che vada si romperà il monopolio(dov’è l’antitrust)in cui di fatto ci troviamo.
Un’ultima domanda e un’ultima considerazione:Non è andato nessuno a verificare chi stà dietro a queste fondazioni che per inciso non sono in paradisi fiscali, ma sono in Europa;considerazione per TREMONTI che sempre più stimo: anche se la Gabanelli sovente può dare fastidio, ascoltiamola, perchè sovente scoperchia pentole(documantate) che CI possono venire molto utili.
Prima si sono cuccati i soldi versati inutilmente per decine e decine di anni con la cassa del mezzogiorno, adesso vogliono rifare il giochetto con la banca del mezzogiorno BRAVI
P.S. dove l’hanno fatto il sondaggio senzaltro solo al sud
Egr. Sig.Porro
l’idea della Banca del Sud è una pessima idea in primis perchè non serve è un semplice doppione delle attuali banche locali.
E’ un pessimo tentativo di creare un nuovo ed eternocarrozzone statale con belle 15 poltrone da destinare a gente che è in lista d’attesa da tempo.
Un grazie da parte delle Poste ( servizio inefficiente).
Sarebbe stato sufficiente creare un plafond da destinare alle piccole e medie aziende con erogazione da effettuare da parte delle Banche locali e con la garanzia da parte dello Stato per quelle aziende che non evessero i requisiti richiesti per la concessione di affidamenti.
Questa non l’ho proprio capita,un altro carrozzone,un altro pozzo senza fondo di risorse sperperate per l’improduttivo sud.E’ come cercare di salvare un arto in cancrena avanzata con una trasfusione di nuovo sangue…e intanto anche il resto d’Italia rimane anemico.
Ma forse ormai il sistema non puo’ piu’ autoriformarsi,senza i loro voti nessun governo puo’ stare a galla,per cui siamo destinati ad affondare tutti.
si parla;si parla:bla..bla…bla..- ma vi adesiete dimenticati che nessuno ha mosso un dito pe salvare il BANCO DI NAPOLI?
I piemontesi non potettero depredarlo con l’unità di Italia e la hanno fatto con la compiacenza delle sinistre,di AMATO
E LA BANDA DEI CATTO COMUNISTI.adesso scoprono la necessità della banca del sud. Figgiti i buoi cercano le corna: C O R N U T I!!!!!!!
La banca del sud è un’amenità di Tremonti, che sta all’economia liberale come Dracula all’aglio. Si sperava in una cacciata del suddetto che invece resiste, pervicace e supponente come sempre.
Sugli appetiti per avere una poltrona, nessun dubbio. Di
profittatori ne abbiamo in abbondanza ovunque. Quanto ad
un sistema del credito localizzato alla regione in cui vive
è una buona idea. le banche non sono incapaci, anzi sono
troppo capaci, ma solo per i propri interessi che non sono
poi gli interessi dei cittadini. Tutto si può fare, ed il
fatto che ciò diventi utile dipende solo dagli applicativi.
E’ lì che furto e truffa vengono di solito perpetrati.
Con la nuova banca del mezzogiorno stanno cercando di fare uscire da sotto la mattonella i risparmi di una vita.
SE CADETE IN QUESTO TRANELLO SIETE FREGATI.
Tutto ciò che succede è dovuto alla bramosia di potere.La strada del successo (in Italia) c’è e sembra l’abbia tempestivamente imboccata Bossi sbandierando,unitamente alle sacre ampolle,due allettanti proposte:Buttare fuori tutti gli extracom e isolare,a vantaggio delle sue genti,la parte più industrializzata d’Italia.In altre parole;c’è chi lotta per tenersi stretti i giacimenti petroliferi e chi si accontenterebbe di accaparrarsi le migliori industrie.Vi pare che la popolazione interessata possa ignorare tale golosa opportunità?Ecco perchè la Lega avanza.Anche una eventuale Lega Sud,sbandierando parimenti il “fuori gli extracom” e promettendo ipotetici ricchi finanziamenti in aggiunta ad una eventuale istituzione di “statuto speciale” anche per il Sud,avrebbe buone probabilità di sfondare in termine di voti.D’accordo,sono furberie terra terra,ma che al Nord,con la Lega,sembra abbiano trovato terreno fertile.D’altra parte si sa che il mondo è di chi sa creare ed approfittare delle illusioni altrui.
Laurentinum, scusi ma Lei dando il valore di carta moneta al Buono del Tesoro, praticamente vorrebbe che lo stato italiano togliesse la tassa sui risparmi cioè sul capitale.
Ma in Italia la dittatura di sinistra, a cominciare dalla maggior parte dei giornalisti, non la permetterebbe.
Bravo Sig. Lurentium, i risparmi lasciati ai figli e ai nipoti come spinta a crearsi un impiego o una casa, sono rapinati da sempre dall’invidia di chi non vuole risparmiare e li spende nel cibo, nei vestiti, nei viaggi ecc. ecc. complice una politica di DISvalori.
Una sola cosa è certa e assicurata quando si istituiscono enti e organismi di stato o simili :
il numero di poltrono assegnate e i gettoni di presenza e le prebende per i beneficati !!!
pare che per la banca del mezzogiorno siano 15
AMEN, come sempre
Banche c’i sono, se c’i sono opportunità di mercato, banche nazionale o estere investiranno, la questione è creare le opportunità di mercato, non di creare banche demagogiche da chi è fondamentalmente antiliberale come Tremonti ( da cui si puo dedurre che anche Bossi è antiliberale) il tutto finirà come un grande carrozzone di spese fallimentare e clientelare come la passata banca del mezzogiorno.
L’economia Italiana va rilanciata in modo globale e non regionale, é l’intera sistema che deve agire da trainante per l’insieme delle regioni in modo simultaneo.
Ridurre drasticamente le tasse con la riforma fiscale del flat tax e monetizzare i buoni del tesoro nel modo seguente;
Se uno possiede un buon del tesoro che vale 10 euro, lo potrebbe monetizzare ossia dare a quel buono il valore e diritto di carta moneta e utilizzare quel buono come una semplice banconota di 10 euro. Dal momento della trasformazione del buono in carta moneta cesserebbero ogni pagamento d’interessi sopra dato che il buono diventerebbe come qualunque banconota.
Questa nuova moneta o liquidità che entrerebbe nel mercato associata con la riduzione massiccia delle tasse creerebbe il boost energetico che aiuterebbe a rilanciare l’economia. In sostanza la creazione di debito per fare funzionare lo stato, investire in infrastrutture, dare stimoli e incentivi all’economia, sarebbe trasformato in creazione di moneta innestando nuove liquidità nel mercato che a suo turno permetterebbe di ridurre in modo drastico le tasse liberando le energie fondamentale di questa nazione per creare ricchezze.
SCELTE ECONOMICHE SBAGLIATE SÌ, COSTRETTI DALLA NON LUNGIMIRANZA DELLA PRIMA REPUBBLICA.
Geronimo alias Ciro Pomicino, canta da Rap stonato, ma NON afferma la verità che la rovina del nostro Paese, sono stati proprio quei Politici della Prima Repubblica, che castra l’economia! Tremonti e Berlusconi come possono trasformare un Paese Industrializzato che, da agricolo e col 84% analfabeti (Lucania) ha costruito solo cattedrali nel deserto solo per frenare e ringraziarsi con il clientelismo quei cittadini che oggi sono alla soglia del 40%? Casini è l‘esempio col suo Centro, erede di Ciro che, ovunque cedono per consensi, vizio del passato che, se guardate la Lucania, con poco più di 600.000 abitanti, avranno di certo il doppio d’assegni d’assistenza, oppure, la Sicilia, Calabria e Puglia, quanti assunti per nepotismo negli enti Pubblici o in Rai quasi tutti Funzionari e Direttori, chi paga? Tutto questo, senza aggiornarsi con infrastrutture non sapendo programmare ed aggiornare i 4 Codici Civili e Penali e Riforme strutturali, compreso quando nella costruzione dell’Autostrada del sole l’A1 non sapevano dell’evoluzione e di quadruplicarla? Che cosa dire che, negli anni ‘70 che il 75% per cento delle merci viaggiano su gomme? Provate a rileggervi la relazione del mio amico Bruno Morosilio, al convegno Uiltrasporti di Ariccia, ebbene, sbaglio che, abbiamo oltre 3500 km di coste, forse, meglio dire che non volevano toccare gli interessi della Fiat – Agnelli – Pirelli? Cosa dire della centrale di Caoso costata oltre 200mld€ per costruirla e smantellarla su emotività per la tragedia di Cernobyl, del 26 aprile 1986? Ora stranamente, importiamo energia da centrali nucleari appena dopo il confino, come se: Rutelli, Mieli, Scalfari, Santoro dire tutto e di più male di Berlusconi ed introitare miliardi diretti o indiretti da mogli, figlie e parenti? Senza contare che al coro ci si mette anche il Capo dello Stato nel dire: “ Più sicurezza, no opere faraoniche urla che non servono “ ignorando che, a Roma il Colosseo, costruito da Vespasiano nel 72 d.C., oggi è un simbolo della città e una delle sue maggiori attrazioni turistiche come le Piramidi in Egitto. Ora andate a vedere tanti zuccherifici, ospedali, carceri e a L’Aquila, l’edificio Universitario o la ferrovia Ferrandina – Matera che da 60 anni, ancora non funzionante, quanti miliardi sprecati! Cosa dire per la mulattiera a superstrada costata oltre 50 mila miliardi di lire che va da Contursi Terme a Nusco, indovinate chi ci abita? Indovinate chi indagò per l’Irpiniangate. By Vincenzo Alias Il Contadino. Matera.
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SONO ALLA CACCIA SPIETATA DEI RISPARMI DI NOI CITTADINI, NON DEPOSITATI IN BANCA.
Il mese di ottobre, come previsto ci ha portato una nuova fase di collasso dell’economia mondiale. L’economia fisica viene smantellata, il debito ha raggiunto livelli record e la prossima esplosione finanziaria si fa precedere da ondate di panico, come quella che ha colpito i mercati monetari il 5-6 ottobre, a seguito di voci di una “congiura” dei principali detentori di dollari per scaricare la valuta americana come moneta di riserva mondiale. Al contempo, la decisione della banca centrale australiana di rompere il consenso del G20 e imboccare la propria “exit strategy” aumentando il tasso di interesse potrebbe essere imitata da altri paesi asiatici, creando ulteriori onde d’urto.
Stimato signor Porro questo spot non ha niente da vedere coll’argomento da lei proposto, ma uso questo spazio per una solenne tirata d’orecchie: non si vegogna di fare la figura di una pallida comparsa nel circo di Santoro?
Anch’io concordo con l’opinione di molti, anche gente di sinistra, qui espressa: la banca del mezzogiorno, ci mancava pure questa.
Non riesco a spiegarmi come mai le persone di sinista che appartengono come me alla base,siano d’accordo con tutte quelle o di destra o conservatrici o liberali che dir si voglia, che però hanno notorietà televisiva tipo Porro o coprono importanti incarichi parlamentari.
Sugli sprechi e sulla creazione di poltrone siamo tutti d’accordo: non vanno fatti.
Perchè allora la base di sinistra non insorge a proposito di tutti gli sprechi e le trovate che i politici della loro parte hanno creato per ottenere voti?
Un uomo apparentemente di destra, Tremonti, ha lanciato l’idea tanto nobile quanto idealista. Bene, se continuerà a rompere i maroni, penso che sarà costretto a dimettersi perchè credo che il governo sarà d’accordo solo formalmente ma sotto sotto è un’idea che cozza col programma della maggioranza.
Se si dimetterà sulla spinta del governo attuale, mi vorrete spiegare perchè il popolo della sinistra griderà alla crisi di governo, nuove elezione, ecc, ecc.?
ma perche il governo si vanta di aver salvato le banche …qualcuno mi spieghi cosa ha fatto il governo???? e’ ridicolo!
INVECE DI CRITICARE L’ISTITUZIONE DELL’ENNESIMO CARROZZONE ITALIANO CI ARRAMPICHIAMO SUGLI SPECCHI???? VEDI SCUDO FISCALE!
DITTATURA BANCARIA non portiamo anzi togliamo i nostri risparmi dalle loro mani, AFFAMIAMO LA BESTIA
Sempre più evidente chi comanda e chi decide, devono stare molto attenti, le dittature crollano.
Sono riusciti a farci chinare la testa e andare al loro cospetto con il cappelloin mano.
La Banca non è una nuova Cassa per il Mezzogiorno, ha detto Tremonti. Peccato, perché oggi ci vuole proprio una nuova Cassa per il Mezzogiorno prima maniera. “Se fosse per me, la rifarei”, aveva detto Tremonti, per cui è lecito desumere che siamo di fronte ad una soluzione di compromesso. La Cassa era un ente che progettava gli interventi e poi stanziava il credito messo a disposizione dallo stato. Con la nuova banca, abbiamo potenzialmente il credito, finanziato dal risparmio che si vuole attrarre con un trattamento fiscale agevolato, ma ancora non abbiamo i progetti. Ci si muove nelle strettoie della DITTATURA di Maastricht (ora Lisbona), che vieta il credito PRODUTTIVO ma non i SALVATAGGI bancari.
La stessa valutazione che tu fai l’ha fatta addirittura prima di te mio papà, un ragazzo del ’32 che ha passato un po’ di tempo in banca e che ha l’esperienza per non farsi infinocchiare tanto facilmente. Credo che questo dia autorevolezza alla tua valutazione.
Tra i costi dell’economia, quello della disoccupazione è il più drammatico. Ogni disoccupato costa non solo perché è a carico della collettività, ma anche perché la sua produzione potenziale è persa. Quando la disoccupazione è di massa, come nel caso attuale dei paesi dell’EU, essa diventa il principale costo dell’economia. Se vogliamo innestare la ripresa economica, risanare i bilanci ecc., questo costo deve essere assolutamente rimosso.
Volendo prendere in considerazione solo il decennio appena trascorso, 1990-1999, i calcoli ci dicono che nel modello franco-tedesco applicato all’Italia, sono andati persi 4.768 miliardi di Euro, una cifra pari a quattro volte l’intero debito pubblico del 2000; nell’ipotesi del modello svizzero, sarebbero stati addirittura persi 7.769 miliardi di Euro, una cifra equivalente a quasi l’intero PIL decennale e con cui si potrebbe costruire una linea a levitazione magnetica che copra l’intera rete ferroviaria di Stati Uniti, Italia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna!
Mentre il grosso delle attività economiche reali e necessarie da tempo opera
essenzialmente in passivo, le attività finanziarie hanno raggiunto fatturati vertiginosi.
Ora però anche le banche e le finanziarie versano in grandi difficoltà.
Riescono a tenere in piedi i loro schemi piramidali solo con il saccheggio sempre più
aggressivo dell’economia reale. Ma più questo procede rapidamente, più si avvicina
il crollo dell’intero edificio dell’economia globale.
Questa è una mail che ho inviato al giornalista Massimo Giannini sull’articolo L’élite che resiste del 1° ottobre, alla quale non ha replicato e non ha scritto approfondimenti.
Egregio Sig. Giannini,
Ho letto il Suo articolo e sono felice che abbia riportato anche l’indirizzo di posta elettronica.
Devo precisare che sono un elettore del centro destra, e nonostante ciò tento di leggere tutti i giornali, disponibili on-line, perché mi piace avere un idea di tutte le voci.
Il Suo articolo, credo di natura più politica che economica, non mi trova molto d’accordo.
Il mio disaccordo parte dal fatto che leggendo qua e là sul web, si possono trovare delle notizie, che se sono vere, possono dare un’idea diversa dell’azione delle due principali banche italiane da Lei citate.
Innanzitutto, pare che in Ottobre dell’anno 2008, il Governatore Draghi abbia chiesto alle Banche Italiane, Sue azioniste quindi lui è loro dipendente, di alzare il livello delle riserve dall’ 8% al 10%, questo per mantenere un rating che alle due banche in questione interessa molto mantenere per potere operare a livello globale, non più come banche di una volta, ma come imprese finanziarie pure di oggi.
Come fare in un momento di crisi? le banche hanno pensato bene di fare rientrare i loro soldini alle piccole imprese, come la mia.
Questo è avvenuto in un momento di crisi, cosa allucinante per le imprese che si sono trovate in una V molto profonda, e con V intendo una valle fatta da due montagne, la prima è la clientela che ti deve danaro e la seconda montagna è invece i fornitori, dipendenti e imposte da pagare.
E’ chiaro che da lì è partito un domino di tasselli che hanno incominciato a cadere una sull’altra in una catena che chissà dove finirà.
Ora, invece, sul sito Adusbef ad esempio, pare che le banche, tutte le altre, abbiano iniziato una raccolta di liquidità, richiamando i crediti dalle imprese, per cosa farci? pare che vogliano acquistare i Bond o azioni delle due banche principali, perché offrono un tasso maggiore rispetto a quello che riescono ad avere dalle imprese in questo momento, visto che l’euribor è molto basso.
Se Lei capisce di economia come è chiaro, questo farà sì che le due cose sommare faranno sì che l’economia italiana, almeno la parte che interessa le piccole imprese, collasserà.
Se collassano le piccole imprese, l’economia da foresta diventa terra bruciata perchè la foresta senza la torba e le piccole piante non respira più.
Grazie per avere letto la mia mail e mi auguro di avere una risposta o di leggere un Suo articolo che approfondisca questi aspetti, con la certezza di un coetaneo che Lei voglia un futuro migliore di oggi come lo voglio anch’io.
Cordiali saluti.
Paraculi è il titolo giusto. Mi meraviglia lo stupore dei commentatori derivante dall’appoggio di Tremonti. Eppure è logico. Signori, Tremonti, per prima cosa è un avvocato e non un economista, anche se ha giocato un paio di volte al monopoli. In secondo luogo, Tremonti è sempre stato e sempre sarà SOCIALISTA. Non si comporta come TPS solo perché si trova in uno schieramento che ha fatto dell’abbassamento delle tasse la sua campagna (e finora, ad eccezione dell’ICI, solo sulla carta).
Signori, Tremonti non è un “tecnico di indubbio valore”. Tremonti è un incapace provetto. E’ quello della Robin Tax… è quello contro il “liberismo selvaggio” e gli “speculatori”. E’ quello che ha previsto la crisi, ma si è dimenticato di dirci che è causata dal fiat money.
Da Tremonti ci si può aspettare solo ed esclusivamente un maggior controllo governativo nelle faccende economiche private. E una Banca del Mezzogiorno è esattamente questo.
E cosa ne pensa su Paolo.Imprenditore friulano che si sente rispondere arrogantemente dalla banca :”Il credito non è un diritto”. Un bambino ha il diritto di crescere sano e felice (forse), l’imprenditore ha il diritto di far crescere l’azienda ed il credito è il suo cibo.
CON I NOSTRI SOLDI, ALTRA BANCA
Che sicuramente dovremmo MANTENERE A VITA.
Questa è una prova drammatica che i “programmi di stimolo”, varati dall’amministrazione Obama nel contesto dell’agenda del G20, sono serviti solo a salvare il sistema finanziario in bancarotta. Mentre l’occupazione e l’economia reale continuano a sprofondare, i profitti bancari – finanziati dal denaro dei contribuenti – hanno ripreso a salire e la bolla speculativa è continuata a crescere. Il valore nozionale dei derivati OTC (fuori bilancio) negli Stati Uniti, nella prima metà del 2009, ha raggiunto la cifra di 203 trilioni di dollari, il massimo storico. Dato che solo 6 banche posseggono l’80% di quella bolla, e che basterebbe un buco DELL’UNO PER CENTO per scatenare una reazione a catena, il quadro del prossimo collasso finanziario è già tratteggiato.
Assolutamente indecente e anti economica.
Boccio categoricamente ogni proposta di sviluppo di una banca del Sud.
Facciamo pressioni alle banche attuali,”con decreti ad-hoc” per riaprire il credito alle aziende del sud, a condizioni quantomeno paritetiche a quelle garantite nel nord, e poii STOP!!
Il resto è fumo, polvere, dibattito ed energie spese.
Al Sud, che ha tanto bisogno di vero aiuto non servono altre banche, ma che si facciano rispettare le leggi esistenti.- Abbiamo gia` avuto Casse per il Mezzogiorno, ISVEIMER, Banca di Napoli, Banca di Sicilia, ecc.ecc.ecc., con i risultati che abbiamo visto….tutte fallite e/o liquidate/incorporate per “mascherare” i loro fallimenti.-Il tutto pagato sempre dai contribuenti, poveri deficenti !! Mi meraviglia che l’idea sia sostenuta da un tecnico di vero valore come Tremonti, ma forse non si spiega bene.- Ce lo spieghi meglio, oppure ha qualcosa a che vedere con le due grandi banche (Intesa, Unicredit) che filano via sul vento della sinistra, gia’ da diversi lustri ??? Grazie.
e`chiaro, e` limpido,e`sicuro che la banca del Mezzogiorno sara`un flop. Quando mai nel sud hanno fatto buon uso delle risorse pubbliche?
Dimenticavo. Dott. Porro, ho avuto il piacere di assistere a EXIT su LA 7 Imprenditori in rivolta. Ho apprezzato molto i suoi interventi. La mia speranza è che vengano letti anche da chi ha l’intelligenza per vedere le difficoltà che in un momento come questo, vive una buona parte del paese e magari è nel posto giusto per intervenire. Saluti Cordiali e grazie sempre per gli spazi che ci mettete a disposizione.
Invece della banca del sud sarebbe meglio che si combattesse con più incisività la camorra, la drangheta, la mafia e tutte le altre organizzazioni criminali che impediscono da sempre il decollo del sud. Certo ci vorrebbe l’impegno civile di tutte le popolazioni del sud.
Tartavit
SCUDO FISCALE,BANCA DEL SUD,LEGGI AD PERSONAM: RICORDEREMO QUESTO GOVERNO SOLAMENTE PER QUESTE GRANDI OPERE!!!!!
Nei primi anni del 1900 c’era la BANCA ROMANA il cui scopo era solo quello di scontare i titoli cambiari: l’idea era buona ma fecero e scontarono le cambilai false e la banca Romana fallì. La banca del Sud dovrebbe nascere con lo scopo di dare soldi con garanzie certe ma senza lucrare con interessi esorbitanti. Un sistema per essere sicuri della restituzione è quella di estendere il debito anche agli eredi dell’imprenditore che ha preso il prestito, in caso di insolvenza: cioè, se l’imprenditore sa che i suoi figli e altri parenti avranno brutte conseguenze in caso che lui faccia il furbo, se ne guarderà bene dal mettere nei guai anche i familiari e restituirà la somma prestatagli dalla banca del Sud!
L’idea é, per lo meno balorda, é contraria all’esperienza del passato e specialmente a quel buco nero che fu la Cassa del Mezzogiorno. Mi meraviglio molto, anzi sono senza parole, di questa stoltezza e che sopratutto abbia il “nihil obstat” di Tremonti. Ma riguardo a questa iniziativa di una banca del Sud mi permetto di ricordare la massima di Cicerone: “Cuiusvis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare”. Che Tremonti “si” faccia il favore di non perseverare.
Vista la fine del Banco di Napoli e le infinite vicissitudini del Banco di Sicilia, l’idea di una Banca del Sud mi lascia perlomeno perplesso. Mi sa che la politica prevarrà una volta di più sull’economia italiana.
Ahinoi.
ammazza, ammazza, caro Porro, son tutti la stessa razza!!! Nulla di nuovo sotto il sole! Una volta dissi: “che strano mondo e’ questo….credo che se fosse tutto d’oro, l’uomo sarebbe capace di uccidere, per…una manciata di fango!”. Ancora oggi, lo confermo, visto il continuo desiderio di accaparramento, senza produrre alcunche’. E questo vale per le Banche cosiddette maggiori e….quella del Mezzogiorno tanto bramata dai…consumatori.it. Ciao
Quelle termiti dei contribuenti…
Nel magico mondo del consumerismo paraculo italiano, brilla la stella della Associazione Consumatori.it. Che poi sono quelli che calcolavano l’”evasione fiscale” spaccando il decimo di punto percentuale, e pazienza se non di evasione …