Basta un Bancomat per diventare evasori

La zuppa si occu­pa oggi di un’ar­ma nucleare in mano agli uomini del­le tasse. Roba da non credere, per quanto sembri assurdo. Eppu­re è tutto vero. Una vec­chia norma (l’articolo 32, comma 1, numero 2 del dpr 600-73) prevede che chiunque utilizzi il contante per i propri pagamenti abbia l’onere di dimostrare che non sia un evasore. Cerchiamo di essere più chiari e raccontiamo un caso molto concreto che è accaduto ad un nostro lettore. Un profes­sionista subisce un accertamento da par­te della Guardia di finanza. È uno dei milio­ni di partite iva che circolano in Italia. I libri contabili […]

  

Bella Ciao. A 4 anni.

Stamattina sono andato alla festa di fine anno dell’asilo di mio figlio qui a Milano. Ha quattro anni e come i suoi coetanei ha indossato una maglietta colorata. Mi siedo e ascolto i cori che fanno le diverse classi: canzonette regionali rappresentative dell’unità d’Italia. Il tema generale erano i 150 anni dell’Italia e i bambini erano vestiti con magliette che formavano il tricolore. La recita va avanti con un repertorio di classici: Va pensiero, il Piave. E finalmente, si fa per dire, arriva Bella ciao. Si finisce poco dopo con l’inno d’Italia. Vi devo dire che non è mi è […]

  

Fincantieri e la demagogia

Il vantaggio di una promessa demagogi­ca­negli affari econo­mici è straordinario. Si ottiene subito il con­senso e il prezzo si paga a babbo morto. Alcuni po­l­itici e taluni sindacalisti conoscono bene la pro­cedura. La prima Repub­blica è stata in parte co­struita sul debito pubbli­co: una mostruosa pro­messa che paghiamo og­gi. Prendiamo il caso Fin­cantieri. Gli operai mani­festano violentemente contro un piano indu­s­triale che prevede mas­sicci licenziamenti. Tut­ti cercano di mediare. La realtà dura e cruda è che gli operai che oggi deva­stano le sedi della politi­ca sono gli stessi che ieri protestavano contro la privatizzazione del­l’azienda. Una gran par­te di loro […]

  

Strauss Kahn come Franzen

Cari commensali vi ricordate la zuppa su Franzen? E quanto vi avevo detto che mi piaceva. Bene, in “Libertà” c’è un capitolo favoloso nella sua drammaticità in cui la protagonista viene violentata da un suo compagno di college. Alla fine la protagonista non sporgerà denuncia convinta da sua madre: una donna progressista e liberal che non voleva compromettere il “buon nome della famiglia”. Infatti il clan dello stupratore era uno di quelli che contavaqno nella sinistra americana. E’ un capitolo tutto da leggere, è ben scritto e vi fa montare una certa rabbia. Sapete perchè la vicenda di Strauss Kanh […]

  

Dolce&Gabbana&Agenzia delle entrate

L’amore litiga­rello ha ri­schiato di giocare un brutto scherzo a Stefano Gabbana e Domeni­co Dolce. La storia parte un bel po’ di an­ni fa, e riguarda tasse, Agenzia delle entra­te, un’accusa di truffa,la procura di Mila­no, e la spartizione dell’impero della mo­da. E, come tra poco vedremo, una sen­tenza che dà un colpo secco alla pretese dell’Agenzia delle entrate e ad un certo modo di impostare l’accusa. Ma andiamo per ordine. D&G in quindi­ci anni si sono trasformati da sarti di gu­sto in businessmen a capo di una multi­nazionale che fattura 1,4 miliardi di eu­ro, ha più di 130 punti […]

  

Insider trading e matrimoni

Ieri il pm Fusco ha aperto un’indagine su marito e moglie. L’uno di banca Intesa e l’altra di SocGen. Fabio Canè e Patrizia Micucci, per essere chiari. Il Giornale scrisse, per primo e unico, delle anomalie della scalata Parmalat. La prima era quella del ministro dell’economia, che pretendeva di mettere bocca in un’operazione di mercato: titoli quotati in Borsa da sette anni, senza che nessuno avesse mosso un euro. E la seconda era quella dei due banchieri marito e moglie che su fronti opposti (cordata italiana per Canè) e (cordata francese per Micucci) si contendevano la preda. Adesso i pm […]

  

Ecco cosa dirà Vegas

Più mercato e meno sanzioni. Regole più sem­plici, ma anche più controlli sui prodotti sofisticati. E maggio­r­e libertà per le impre­se italiane, anche di difendersi dalle scala­te ostili. La prima rela­zione di Giuseppe Vegas, come presi­dente della Consob, rappresenterà una netta cesura con il passato. L’Authority dei mercati riunirà la finanza che conta a Palazzo Mezzanotte tra due giorni, e non a giugno come è avvenuto durante l’era Cardia, buona ultima tra le relazio­ni economiche di maggio che pesano o che mettono sonno a seconda dei gusti. E la relazione di Vegas si preannuncia interessante. Per quello che dirà, ma […]

  

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