Perchè è meglio una Porsche di una Tassa?
Diciamola semplice. Preferireste che un ricco signore svuotasse le proprie tasche di 100mila euro per consegnarli alle Finanze o per comprarsi un bene di lusso? Purtroppo c’è da temere che la maggioranza degli italiani preferisca la soluzione uno.
Meglio tassare che spendere. È esattamente il principio fiscale dietro al quale si muove il governo Monti. Un principio tanto condiviso quanto sbagliato che si regge su due assunti perversi. Il primo è che i ricchi rappresentano delle brutte bestie. Stabilire chi è ricco è, ovviamente, del tutto arbitrario. Ma tant’è. I ricchi, in genere, sono coloro che guadagnano più di noi. E comunque un ricco è da condannare per il semplice fatto che, generalmente, si presume non si sia meritato ciò che guadagna. Anche in questo caso tutti si meritano il proprio stipendio, tranne i vicini che guadagnano di più. Il nostro sistema fiscale è basato su una certa progressività (anche se non fortissima, posto che molte imposte sono prelevate sui consumi) che alimenta questa voglia di giustizia sociale. Ma essa, la progressività e dunque la giustizia, non basta mai. Il secondo assunto perverso è che, siccome in Italia c’è un’alta evasione (anche in questo caso ad evadere sono sempre gli altri), chi compra un bene soi-disant di lusso deve essere colpito da un’extra tassa. Se un ricco (ma anche meno ricco) signore paga fino all’ultimo centesimo di tasse e poi si azzarda a comprare una lussuosa berlina è da tartassare. Poiché il suo acquisto di lusso è diventato ipso facto un segale di potenziale evasione.
Questa logica è tanto perversa, quanto diffusa nella recente manovra fiscale. Chiunque abbia in Italia una delle 42mila barche che stazionano nei porti tricolori deve ora pagare una nuova imposta. L’intento è formalmente redistributivo. E anche in questo si commette un errore, poiché non si capisce secondo quale standard si possa considerare ricco il proprietario, ad esempio, di una bagnarola a vela, di quindici anni e per di più acquistata usata. Ma il retropensiero è giustizialista, punitivo. La presunzione, non detta, è che, siccome lo Stato non riesce a combattere l’evasione fiscale, si combattono i presunti simboli della stessa. Ecco che ti tasso barche e auto di lusso. E anche in quest’ultimo caso con paradossi incredibili, per cui oggi ci sono auto che hanno un valore inferiore a quello del bollo i cui proprietari saranno costretti a pagare grazie a Monti (e a Berlusconi, che per primo inaugurò la sciocchezza del superbollo).
Ritorniamo così alla filosofia da cui siamo partiti. In un Paese liberale e che ha voglia di crescere e non chiudersi in se stesso si incoraggiano i consumi e non si ammazzano. Si mettono gli italiani nelle condizioni di comprarsi una barca sempre più bella, semmai. E non in quella di doversi vendere la propria perché impossibilitati a pagarne le spese.
Si dirà: siamo in crisi. Chi ha una barca sta meglio di un disoccupato. Affermazione difficilmente contestabile. Ma la soluzione per occupare un disoccupato, purtroppo, non è così semplice come quella pensata, cioè di espropriare il relativamente più ricco per sostenere il più povero. Al contrario, per utilizzare il nostro esempio di partenza, un facoltoso signore che spendesse 100mila euro per una barca, darebbe quattrini al cantiere che la costruisce, ai porti dove staziona, ai bar che si affacciano sul lido e così andando.
Questo circolo virtuoso del danaro si chiama mercato. Quello alternativo pianificazione. Che fa un gran comodo solo a chi pianifica: burocrati e politici.

E’ sempre meglio una porsche di una tassa perchè è giusto vivere anche di gratificazioni. “Questo governo” ci ha tassato anche le speranze, rubando i nostri sogni, azzerando le nostre aspettative, depauperando, giorno dopo giorno la classe media.
Benzina alle stelle, un caffè a 1.1€, 0.7€ per un calice di acqua…
Venderò la mia AUDI, non andrò più al bar, limiterò le spese nell’attesa di un piano B.
E meno male che c’è la salute… Ma come facevano i nostri genitori? Quando diremo basta a questo modo di “vivere”? Ho il sospetto che riusciranno a farci incazzare veramente a questo giro di boa… Basta lassismo!
sarebbe tutto giusto in un paese normale. Io lavoro, pago le tasse e con quello che mi resta decido liberamente se comprarmi una porche o una panda. MA in Italia esiste una anomalia che è impossibile dimenticare. Il padrone della porche guadagna quanto un pensionato al minimo, oppure la sua porche appartiene ad una azienda (che spesso non ha mai chiuso un bilancio in attivo…ci si chiede che la tiene aperta a fare). Finché non si riuscirà a vincere il vero cancro dell’enorme evasione ed elusione i discorsi di buon senso che lei fa non si potranno fare in Italia. Chiaro che questo porta a distorsioni inaccettabili: l’imprenditore serio è oberato dalle tasse e viene anche costretto a pagare un ulteriore obolo per quell’auto che magari è il solo lusso che si concede, mentre per quello che non ha mai dichiarato nulla il superbollo è una miseria che paga senza averne nessun reale svantaggio
Caro Nicola, scommetto quello che vuoi che hai una Porsche.
Scherzo per non piangere … ne avrei ben donde.
Le imposte patrimoniali (bollo auto, superbollo, ICI, ecc) sono delle pure vessazioni dello stato sui cittadini.
Ovviamente le uniche imposte che hanno un certo senso di correttezza, sono quelle sul reddito.
Bene, una persona produce un reddito e quindi paga una parte del reddito in tasse. Un “Patrimonio”, da cui Imposta Patrimoniale, non produce reddito e quindi se non si ha reddito viene ben difficile pagare l’imposta sul patrimonio, il quale non è detto che sia immediatamente monetizzabile, oggi forse quasi impossibile.
Una persona può avere il denaro per comprare un’auto o una casa ma non avere poi i quattrini per pagare il bollo o l’ICI.
Questa grave forma di sfruttamento da parte dello Stato sui cittadini, è applicata in tutti quei paesi dove la chiave di lettura è l’incapacità dello stato di far pagare le imposte dirette sul reddito, in modo equo e a tutti i cittadini. Roba da terzo R…h
Non va nemmeno sottovalutato che le imposte sul patrimonio sono un grosso freno, forse il più grande e oppressivo allo sviluppo economico di uno Stato. E lo può portare al default.
Basti pensare a coisa succede in Europa per il bollo, in Spagna ove il Bollo auto è una Tassa di circolazione, essa costa meno della metà che da noi e l’IVA è al 14% e non al 23%, in Francia non c’è bollo sulle auto, In Germania costa la metà che da noi ed ha poca variabilità a seconda della cilindrata, in Svizzera segue la targa e con una targa puoi avere fino a tre auto, in scandinavia costa circa 250-300 euro ed ha poca variabilità rispetto alla cilindrata, l’Inghilterra ha solo due tariffe una diesel ed una benzina indipendentemente dalla potenza.
La grossa infingardia la tracotanza nonché la prepotenza dei nostri governanti che ci spacciano di adeguarci all’Europa solo per le cose che fanno comodo a loro: è ora di finirla di prenderci per cu.lo.
Demagogia, populismo leggi ad hoc, divide et impera, mantere un popolo ignorante è più gestibile di uno con coscienza di se e di ciò che lo circonda. Brutta cosa questa, soprattutto per chi ha una certa conoscenza della storia contemporanea e sappiamo bene dove ci porterà.
Questi sapranno che limiti dell’informazione mendace e propagandistica, sono stati già fissati in passato – e lo sono tuttora in certe zone del pianeta – dai regimi autoritari e dittatoriali, ma continuano.
I regimi autoritari lavorano da sempre in direzione di un popolo con poca coscienza e conoscienza del mondo che li circonda, un popolo ignorante, che non abbia fondamenta per ribellarsi. Tutto questo per poter tenere saldo il potere; chi con un regime non democratico e chi con una democrazia di facciata che scavalca le votazioni a forza di decreti leggi. Questo sta accadendo in Italia.
Le imposte patrimoniali (bollo auto, superbollo, ICI, ecc) sono delle pure vessazioni dello stato sui cittadini.
Ovviamente le uniche imposte che hanno un certo senso di correttezza, sono quelle sul reddito.
Bene, una persona produce un reddito e quindi paga una parte del reddito in tasse. Un “Patrimonio”, da cui Imposta Patrimoniale, non produce reddito e quindi se non si ha reddito viene ben difficile pagare l’imposta sul patrimonio, il quale non è detto che sia immediatamente monetizzabile, oggi forse quasi impossibile.
Una persona può avere il denaro per comprare un’auto o una casa ma non avere poi i quattrini per pagare il bollo o l’ICI.
Questa grave forma di sfruttamento da parte dello Stato sui cittadini, è applicata in tutti quei paesi dove la chiave di lettura è l’incapacità dello stato di far pagare le imposte dirette sul reddito, in modo equo e a tutti i cittadini. Roba da terzo R…h
Non va nemmeno sottovalutato che le imposte sul patrimonio sono un grosso freno, forse il più grande e oppressivo allo sviluppo economico di uno Stato. E lo può portare al default.
Basti pensare a coisa succede in Europa per il bollo, in Spagna ove il Bollo auto è una Tassa di circolazione, essa costa meno della metà che da noi e l’IVA è al 14% e non al 23%, in Francia non c’è bollo sulle auto, In Germania costa la metà che da noi ed ha poca variabilità a seconda della cilindrata, in Svizzera segue la targa e con una targa puoi avere fino a tre auto, in scandinavia costa circa 250-300 euro ed ha poca variabilità rispetto alla cilindrata, ininghilterra ha solo due tariffe una diesel ed una benzina indipendentemente dalla potenza.
La grossa infingardia, tracotanza nonché ignoranza dei nostri governanti ci spacciano di adeguarci all’Europa solo per le cose che fanno comodo a loro, è ora di finirla di prenderci per cu.lo.
Demagogia, populismo leggi ad hoc, divide et impera, mantere un popolo ignorante è più gestibile di uno con coscienza di se e di ciò che lo circonda. Brutta cosa questa, soprattutto per chi ha una certa conoscenza della storia contemporanea e sappiamo bene dove ci porterà.
Questi sapranno che limiti dell’informazione mendace e propagandistica, sono stati già fissati in passato – e lo sono tuttora in certe zone del pianeta – dai regimi autoritari e dittatoriali.
I regimi autoritari lavorano da sempre in direzione di un popolo con poca coscienza del mondo che li circonda, un popolo ignorante che non abbia fondamenta per ribellarsi. Tutto questo per poter tenere saldo il consenso; chi con un regime non democratico e chi con una democrazia di facciata che scavalca le votazioni a forza di decreti leggi. Questo sta accadendo in Italia.
sfido Daniele a trovare un polacco o un rumeno che metterà il suo cappello d’Alpino esposto nel proprio salotto al posto di qualsiasi diploma e scenderà dalla sua montagna alle 11 di sera per partecipare alle riunioni con i genitori indette dal leggendario preside dell’Itis di Lovere. Buon Natale a tutti.
Ferrante Raffaele Formato, professùr
Gentile Sig. Porro, data la sua autorevolezza all’interno di un giornale a diffusione nazionale, mi ero immginato una risposta più articolata e meno banalmente invettiva. La sua accusa di moralismo poi mi lascia indifferente e comunque mi pare anche poco utile al fine di permettere un confronto. Ad ogni modo credo sia l’ultima volta che proverò a scrivere su questo blog, le auguro buona fortuna per la sua vita.
“Mi chiedo che madri avete avuto…..”
Per ELIO
se conosce queste persone cosa aspetta a denunciarle?? Non ha senso scrivere le conosco e non prendere iniziative….come denunciarle alla finanza o all’agenzia delle Entrate.
Non si può lanciare la pietra nello stagno e ritrarre la mano se la si lancia…si esce allo scoperto e si affrontano a viso aperto le conseguenze qualunque siano.
Ma se le liberalizzazioni toccassero alcune categorie come gli insegnati o i giuduci (un pò più vicine alla sinistra) visto che come nel caso degli ordini abbimo delle tariffe (frutto di pressioni dei loro rappresentati per vedere riconosciuti i loro diritti) secondo voi la penserebbero allo stesso modo????
Hanni fa ad un convegno avevo sentito quel PIRLA di Bobba (uno del PD responsabile per le liberalizzazioni)e dalle sue parole si evinceva che volevano imporre cambiare le regole senza sapere come funzionavano…senza sapere perchè le cose funzionavano in un certo modo…non è protezionismo il mio…( se vuoi migliorare un automobile, renderla più veloce, devi per forza sapere perchè è stata costruita in un certo modo e come è stata costruita….non limitarsi a mofìdificare senza sapere una mazza)…questo è Bobba un’ autentico DEFICIENTE per usare un termine molto soft.
Mi volete far credere che chi promuove le liberalizzazioni contro gli altri (pensando di ottenere lauti sconti) la penserebbe allo stesso modo se toccasse a lui???(parlo di insegnati, giudici, economisti sinistroidi????))
Qui vedo l’Italia dei 2 pesi e 2 misure….liberalizzazioni a te ma ame no….e se permettete NON è NE COSTITUZIONALE (dovremmo essere tutti uguali) ne INTELLETUALMENTE CORRETTO.
Poi che la Porsche chi fa l’insegnate magari non la si possa permettere è anche vero, però è anche vero che non hanno neppure lontanamente le stesse responsabilità civili, penali e amministrative verso i clienti che ha un avvocato, un ingegnere un notaio eccc….e le responsabilità si pagano in tutti i campi del lavoro.
I giuduci invece hanno si responsabilità, peccato che quando sbagliano invece di pagare di tasca propria paga Italia, ed in pochi casi il CSM ha preso seri provvedimenti contro chi ha commesso gravi errori.
Un professionista se sbalgia prima viene ammonito se persegue viene RADAITO dall’ordine altro che cazzate.
Il giudice invece è un DIVERSO?? ora qui non si parle di liberalizzazioni?? perchè???
caro porro parli bene da liberale e liberista, ma quando vedi gente che si compra il suv o la mercedes e sai che dichiara al massimo 20.000 euro l’anno ha la casa in montagna d’inverno fa un mese di ferie tra viaggi e sciate o è propietario di una barca non grande solo 9 metri ma che costa minimo 400.000 euro non ti vien da pensare che quello evede le tasse. E QUESTA NON è fantasia perche conosco queste persone, altrimenti come si giustificano i 120 miliardi di evesione fiscale? il fatto è che in questo paese per convenienze politiche non si è mai voluto fare una seria lotta all’evasione fiscale. Non voglio fare l’esperto, ma basterebbe che la finanza andasse in un cantiere nautico a farsi dare il nome dei propietari di certe barche e facessero ua verifica incrociata. In quanto agli ordini professionali comincerei dagli avvocati che sono la peggior casta. Tempo fa , e nessuno ne ha parlato, o parlato poco ,due giovani avvocati della lombardia si sono permessi di praticare delle tariffe più basse del minimo imposto dall’ordine. Sono stati minacciati che se non rientravano nei ranghi sarebbero stati radiati e non avrebbero più potuto esercitare. Lascio a voi i commenti.
il 16/12 ore 7,23 pm invitavo lei, sig. Porro, e chiunque avesse voluto ad una chiacchierata sul teorema di Pareto, detto anche “curva ABC”. nessuno mi ha filato! tutti continuano a parlare delle loro teorie senza concludere nulla. Allora anche io insisto, e siccome non posso parlare da solo, per avere un interlocutore debbo per forza spiegare in cosa consiste questo teorema di Pareto! E’ un principio di finanza aziendale, infatti mi è stato insegnato durante un corso di questa materia, perciò mi meraviglio tutti questi economisti che parlano, non sembrano conoscerlo. Qualsiasi insieme di oggetti, cose, uomini,ecc. visto sotto l’aspetto economico,ed elencato in ordine progressivo di valore, può essere diviso in tre gruppi che chiameremo A,B,C. partendo dal valore più alto, vediamo che il gruppo A pari all’11% in numero vale circa il 55% del valore totale, il gruppo B pari al23% vale 35% del totale, il gruppo C pari al 66% vale solo il 10%! Questo vale sia per i componenti di un magazzino come per una popolazione ed il suo patrimonio, od il suo potere. Non si può modificare questo fatto, non c’è riuscito nemmeno il comunismo in nessuna parte del mondo! Bisogna allora cercare di sfruttare la situazione tassando il gruppo A, a favore del gruppo C. Ciò non valga come disincentivo a mettere da parte i propri redditi, o a studiare per emergere e guadagnare di più!
Anzi se presentato come una cosa naturale sarà ben accettato anche dal gruppo A. cosa ne pensate?
Gentile signor Porro oggi nessuno si ricorda più dei formaggini Invernizzi. Ma nei formaggini c’è tutta la scuola imprenditoriale lombarda. E’ un concetto ripreso da Giancarlo Doris di Banca Mediolanum in parole più complicate: l’integrazione verticale produce valore aggiunto. Ovvero “tutto quello che va sul pane è guadagno” I formaggini oggi li fa la Kraft, in Svizzera dove ci sono tante Porsche Saluti!
Gentile sigInvernizzi. Ma nei formaggini c’è tutta la scuola imprenditoriale lombarda. E’ un concetto ripreso da Giancarlo Doris di Banca Mediolanum in parole più complicate: l’integrazione verticale produce valore aggiunto. Ovvero “tutto quello che va sul pane è guadagno” I formaggini oggi li fa la Kraft, in Svizzera dove ci sono tante Porsche Saluti!
@Giorgio L’italia dell’invidia sociale nasce dall’educazione che impartisce a suo figlio di 10 anni. IMMORALE ACQUISTARE UN’AUTO DI LUSSO!!!!!!!!!! ma cosa dice? é immorale semmai rubare i soldi con cui comprarla, è immorale semmai evadere e dunque comprarla quella macchina. Ma come si fa a dire che è immorale comprare un’auto di lusso? E quando un auto diventa di lusso? é forse utile il finestrino elettrico in auto? Potremmo anadare a manovella? é morale un telefonino da 700 euro per un ragazzo? Che brutto il moralismo
@Nico se premette rispondo alle minacce con una denuncia. Non mi sembra che la cosa sia minacciosa, ma nel pieno rispetto delle regole. E comunque minaccia al buon senso è ciò che dice lei, se mi permette, con garbo e ossequio e rispetto. Ma lei è mai andato su una barca di 10,1 metri? ma mi faccia il piacere
@Bragadin non alimentiamo casino. La polizia postale è al lavoro.
@Ennio le consiglio di scrivere qualche post in meno e leggere un po’ di più. Ho già scritto cento volte che l’ordine dei giornalisti dovrebbe essere abolito immediatamente. Ho scritto cento volte che ho nel mio piccolo promosso e votato il relativo referendum. E come me la pensano in tanti. Cosa devo fare di più incatenarmi davanti all’ordine? Darmi fuoco? Saremo tutti bravi a parlare e scrivere come dice lei, un po’ meno a leggere
Spero che d ora in poi la chiamino Superciuck
X Ennio
Guarda che stai sbagliando di brutto sugli ordini professionali, non paghi per loro, in quanto hanno (anzi abbiamo si una gestione separata delle previdenze) ma quello che si paga come cassa previdenziale non è paragonabile minimamente alle cifre che si paga di norma ad Inps o altri enti previdenziali.
Inoltre la pensione se sei un professionista (parlo come Geometra) (con le ultime modifiche della Cassa geometri) passa a 67 anni se non erro a decorrere dal 2014 altro che 40 anni di contributi e 62 anni di etò anagrafica come invece è la manovra giudicata da tutti “terribile”.
da noi si punta direttamente ai 67 con non meno di 40 anni di contributi…..Quindi prima di parlare informati e non fare disinformazione ideologica.
Grazie
Luigi Scrisse il dicembre 14th, 2011 at 11:31 am
Caro Porro vorrei fare un distinguo sulla sostanza del concetto che esprime : ” meglio acquistare una Porsche che pagare una tassa ” – Bene , visto che siamo in italia e quindi si parla di denaro italiano , alla fine ritengo che sia più utile versare il denaro per una tassa in italia piuttosto che trasferire denaro italiano per acquistare un prodotto straniero e quindi andare a favorire solamente un’altro paese . Diverso sarebbe stato se nel suo articolo avesse espresso lo stesso concetto ma parlando di un prodotto italiano ; per es. ” meglio una Maserati o una Ferrari piutosto che una tassa . ” La soluzione ai nostri problemi è solamente nelle mani degli italiani ; basterebbero poche parole spese da parte della vostra categoria ( accetterei anche il vecchio detto ” razzola male ma predica bene ” ) per far provare agli italiani l’orgoglio nei confronti dei nostri prodotti piuttosto che sentirsi realizzati solamente se possediamo cose straniere .
Buon lavoro .
Ripropongo il tema sperando che qualcuno possa essere interessato a considerare il concetto e commentarlo .
DATEMI il controllo sul denaro di una
NAZIONE e non mi preuccuperò di chi ne fa
le LEGGI
ovviamente, caro porro, per voi giornalisti bisogna liberalizzare tutto tranne che la professione di giornalismo!! uno si laurea e non vi può fare concorrenza, non si può misurare con voi vecchi giornalisti e con il mercato, nonsarebbe più guiusto lasciare al mercato sceglire il giornalista che preferisce??!! che cosa devono fare i giovani italiani, caro porro, me lo viole cortesemente dire, se tutto intorno a loro è stata fatta terra bruciata??? a parlare e a scrivere, caro porro, siamo tutti bravi, poi nei fatti siamo tutti scioccamente egoisti, scioccamente perchè per fare i propri interessi si ammazza l’intero paese!! questa è la verità!!!!!
Credo sia arrivato il momento di smettere di raccontare le favole. Il fallimento dell’economia liberista, che negli ultimi 20 anni è stata applicata in quasi tutto il mondo, è nei fatti. Se qualcosa non funziona la colpa è di chi ha governato e di chi ha applicato certe ricette. Sig. Porro, è il momento di accettare la sconfitta così come è avvenuto per il comunismo sovietico dopo l’89. Proviamo a guardare ai fatti e al di là di questa Europa triste,vecchia e conservatrice ben rappresentata dai Berlusconi – Monti, Merkel e Sarkozy. L’Argentina di Kirchner dopo il dramma economico dovuto alle politiche neo liberali ha avviato un processo che la vede crescere ogni anno di più permettendo al 90% delle persone (di origini italiane)fuggite in seguito alla crisi verso l’ Italia di ritornare in Patria perchè con prospettive migliori. Indovinate quali sono state le politiche argentine degli ultimi anni… liberalizzazioni? Noooo privatizzazioni? Noooo Udite udite, hanno rinazionalizzato acqua, poste, linee aeree e tanto altro. Hanno combattuto i monopoli dell’informazione e dulcis in fundo approvato una legge in favore delle nozze omosessuali. Se smettessimo di comportarci da adolescenti viziati forse riusciremmo a tornare un paese dove ritenere immorale comprare un auto di lusso e dove questi politici piccoli piccoli tornerebbero ad un lavoro di sudore e fatica per mantenere la propria famigli dignitosamente.
Poteva mettere qualche virgola in più visto che c’era.
FRANCESCO, come è bello e facile scrivere stronzate standosene al sicuro nel bunker del nick-name, vero? Nel mentre prepari il tuo agguato a Porro, curati la rogna che hai sulle mani: Magari grattandoti il sedere….Auguri:
Buongiorno,
condivido l’articolo del Sig. Porro ancorchè leggero e cioè nel senso che rimane altro e non suffragato da numeri. In tutti i casi e mi riferisco all’esempio delle barche e cioè della tassazione sulle barche per dire che trovo alquanto negativo soffocare così il modo da diporto. Due estati fa ho costeggiato in auto la costa francese dal confine di ventimiglia per circa 500 0 600 km e ho potuto contatare che tutti o quasi tutti i paesi costieri stavano potenziando i porti con sistemazioni, ampliamenti, abellimenti per atturare turismo e comunque non solo il turismo dei c.d. yatch da 30-50-100 metri ma la barchetta col motore senza patente o la barca a vela di piccole o medie dimensioni. Questo mi fa pensare, non essendo cumunque a conoscenza del trattamento fiscale d’oltralpe, che in Francia le attività diportistiche stiano prendendo piede. Mi pare che Francia e Italia stiano scegliendo due strade completamente opposte. Ma chi ha ragione?
Assolutamente d’accordo MA: dove li prendiamo si soldi per rimborsare un po’ di debito pubblico in un momento di crisi? L’idea della tassazione sul bene di lusso e’ legittima in un questo frangente. Bisogna prelevare risorse dove ci sono risorse da prelevare. Quindi purtroppo casa e seconda casa.. e beni di lusso. Passata la bufera bisogna riadottare criteri di equita’ quindi scovare gli evasori e far pagare il giusto a tutti e via discorrendo, cose che in un paese normale, sarebbero normali, ma in Italia ovviamente NO. Anche perche’, se la benzina costa un po’ di piu’ e c’e’ una tassa da pagare, chi ha la porsche il suo giretto la domenica continuera’ a farlo. Chi ha la Panda, ahime’, stara’ a casa.
Ad ogni modo si sa, in Italia siamo tutti pronti ad arraffare quando si puo’, ma a pagare le tasse quando si deve siamo gli ultimi. Fossimo stati onesti in tempi normali, la crisi la patiremmo meno.
Saluti.
Egregio sig.Porro , pur condividendo in linea generale le sue tesi , le dico che il problema è ben oltre ,ossia è evidente che è facile varare manovre stando sugli scranni senza scendere fra la gente …., e soffiare sul fuoco del”dagli all’untore =evasore” nel senso che il dipendente è in generale persona pia e risoluta ed osservante delle norme e l’imprenditore a qualsiasi livello ,un filibustiere per antonomasia! Detto cio’ far crescere la paura tra le persone aumentare il senso di incertezza crea solo confusione e contrazione nei consumi ,percui l’economia frena, Mi permetto di ricordare a tutti che vi era qualche anno fa l’iva al 38% sui beni di lusso , a mio avviso si poteva rispolverare ammodernandola : OSSIA stabilire delle fasce in cui addiritura chi ad esempio acquistava una piccola utilitaria con particolari condizioni di reddito e di nucleo familiare avesse l’iva al 5-16% e man mano salire ossia piu’ costa piu’ paghi di iva ,il discorso vale naturalmente per tutti i beni , perchè è evidente che salvo i beni mobili e immobili registrati , chi ha liquidita’ andra’ ad acquistare a san marino ,svizzera ecc ( vedi orologi,preziosi,diamanti ecc) chi ci rimette naturalmente = il nostro pil ! e cosi’ via discorrendo! per non parlare delle limitazioni all’uso del contante chi ci perde? L’impresa !IL pagamento con carta di credito comporta una commissione del 4,5% e col bancomat pari al 2%, oppure i pagamenti con l’assegno che comporta una valuta sul conto dopo anche 10/12 giorni ,intanto l’impresa deve far fronte alle uscite e si trova in teoria ad avere liquidita’ in pratica la disponibilita’ è differita e per le propie esigenze di lavoro e far fronte agli impegni devi chiedere un fido ossia indebitarsi ! QUINDI attenzione alla bancocrazia!IL sistema dei rapporti economici va messo sotto una lente di ingrandimento perchè puo’ decidere il bene e il male sia della singola persona che dell’impresa, applicando norme e regolamenti in maniera molto discrezionale è “borderline”.Concludo sempre nel alveo del passo in avanti : LA vera equita’ per tutti puo’ solo passare attraverso la sostituzione del codice fiscale con la partita iva per tutti dalla nascita! Ergo tutti compatibilmente con il loro imponibile possono scaricare tutto! anche l’operaio il costo della benzina per andare a lavorare o il biglietto dell’autobus , nel senso che tutti avremmo interesse allo scontrino “dedicato” come per i farmaci , e le tasse si dovrebbero pagare solo ed esclusivamente su cio’ che non si è speso ! Personalmente sono dell’idea che crescita e sviluppo si possano realizzare solo se” TUTTI SONO IMPREDITORI DI SE STESSI”= “parita’ di diritti ma anche di doveri”Allora si che ne vedremmo delle belle !In sintesi poche e chiare norme che non si prestino a interpretazioni , e procedure snelle non si puo’ ancora oggi e in particolar modo in questo periodo avere una “governance” CHE non viaggia con i tempi dell’impresa! Mi FERMO qui in quanto avrei necessita’ ” di ettolitri di inchiostro”per esporre totalmente a 360°! BUON NATALE.
sigr Porro la prego di continuare a scrivere i suoi pensieri…che sono totalmente la realta’ Se poi qualche piccolo ignorante “from god knows where !” la contesta, ..ricordiamoci che anche “LUI” ha il diritto di esprimersi…da IGNORANTE SI …. MA IL DIRITTO RIMANE…GIUSTO?. SALUTI VIVISSIMI! PS.
WHY DO U STAY AT LA7 ? IS TELESE YOUR BUDDY ?
Condivido il suo pensiero, mi permetta però di farle una critica sul titolo, non era meglio fare un titolo con un prodotto Italiano? Tipo “PERCHé MEGLIO UNA FERRARI DI UNA TASSA?” Non ne abbiamo già abbastanza di questi tedeschi spocchiosi? Il suo titolo contribuisce a reclamizzare il loro prodotto. Comunque è sempre in tempo per modificarlo. Saluti Davide
X cP
Sei veramente sicuro che per produrre un bene di lusso che sia Porsche o chicchesia non ci vogliono risorse umane???
Perchè guardando National Geographic, quando fanno vedere i vari documentari sulla tecnologia e sulla produzione dei beni, si apprende che per produrre tali beni c’è un monte di lavoro (sia umano che robotizzato) molto molto più di una panda….. Chi afferma il contrario semplicemente non ha idea di come vengano realizzate le cose.
Francamente sono convinto che in periodo di crisi l’industria del lusso debba andare bene, in quanto da lavoro ad una moltitudine di maestranze ultraspecializzate che nemmeno avreste idea.
Ora, l’evasione fiscale non si risolve aumentando le tasse ma diminuendole e facendo in modo che le persone possano scaricare L’iva non solo dai medicinali (scontrino con codice fiscale) estendendolo per altri settori primari, tutte le prestazoni mediche anche specialistiche….
Si è detto che han dovuto rimettere L’ici su prima casa poichè era un’anomalia italiana, però anche i disservizi del nostro settore pubblico sono un anomalia italiana…..alla fine ci stanno facendo pagare di più per un servizio peggiore di quello degli altri vi sembra logico???
Ma il Pdl cosa aspetta a mandare a casa questo governo dei tecnici? Ma non dovevano fare i meccanici e non i politici? E allora cosa mi rappresenta l’annuncio del ministro meccanico Profumo: “Nel 2012 un maxi concorso per 300mila …” E quell’altro che vuole dare la casa ai rom obbligando gli italiani che la possiedono a venderla per pagare l’esattore. Ma non si dovevano ridurre i pubblici dipendenti e i costi dello Stato? Intanto che le tasse dilagano dilaga il disorientamento della base del Popolo delle Libertà. Che non si oppone alle vessazioni del fisco; non si oppone all’abbattimento selvaggio degli scaloni pensionistici del governo Berlusconi; non difende più, concretamente,l’impostazione di uno Stato liberale, con meno Stato più cittadino; non si oppone, non fiata contro Napolitano che sta distruggendo Berlusconi e il berlusconismo, che ha scassato il quadro politico spedendo la Lega alla ribellione sociale dagli effetti imprevedibili (altro che ministero per la Coesione Nazionale!)e imponendo violentemente perfino la cittadinanza a chi nasce in Italia contro anche la volontà dei destinatari. Volete cittadinanza italiana? Venite tutte a partorire in Italia che vi guadagnate la cittadinanza e la stima di Fini e Napolitano(però il voto a Vendola). La maretta si annuncia brusca nel Pdl, che non si oppone in nulla al governo del preside che sta trascinando l’Italia fiscale al controllo del SarkoMerkel da cui non potrà più liberarsene. Che non si oppone all’Udc, scuoiatore del bipolarismo e del belusconismo. Lo spread ieri era a 500 punti ma pare non gliene fotta più a nessuno perchè lo spread altro non era che il maglio per abbattere il premier Berlusconi. E’ stato un gioco incredibilmente sporco e disonesto, inaccettabile e insopportabile. Il Pd alza la voce contro il governo Monti e intanto spande accuse terribili di responsabilità con l’attuale crisi riconducibile unicamente al governo Berlusconi; il Pdl non reagisce ed il Popolo delle Libertà, quello reale, quello che magari non è iscrito ma che vi difende, che vi vota, che vi sostiene e non sosevenesieteaccorti, ma sta per mollarvi in massa. Sono anch’io sconcertato e disorientato per l’evaporazione dello spessore politico del Pdl e la rinuncia a difendere anche con la ragionevolezza della proposta politica i principi ispiratori della sua costituzione, della sua crescita e affidabilità di governo. Angelino Alfano, se mi sente, batta un colpo, ma se può anche due. Le cose stanno precipitando.
mario nanni
Incoraggiare i consumi, e quali? Quelli di lusso…
“Se non hanno pane, che mangino brioches!”
Caro Dr Porro l’Italia di oggi ha tanti mali.Il maggiore dei quali è a mio avviso l’evasione fiscale.Sbagliero’.Ma non credo che lei la pensi allo stesso modo.Lei anche se non lo dice apertamente in fondo ritiene che il ricco che compra la barca di 10 metri va ringraziato perchè crea un’occasione di lavoro anche se non paga le tasse.
……credo che il ministro Passera meriti fiducia……credo stia cercando di vincere le resistenze al cambiamento che in questo Paese sono forti ed in realtà anche in Europa sono forti , perchè spingono per tassare i soliti ma non si decidono a tassare le rendite finanziarie e purtroppo certe manovre vanno fatte in comune con gli altri Paesi……..comunque lasciamoli lavorare con fiducia e consideriamo che intaccare interessi consolidati non è facile per chiunque ci vuole gradualità……
l’italia è un grande e ricco paese, il patriminoio degli italiani ammonta a 8.650 miliardi di euro, gli italiani ogni anno producono un pil di 1.500 miliardi di euro, lo stato italiano al quale gli italiani versano in tasse varie 1.000 (forse di più) miliardi di euro invece è scelleratissimo e per colpa dei politici ha un debito di 1.900 miliradi di euro!! un po’ alla volta grazie a tasse sempre più crescenti sui pensionati e sui lavoratori e grazie alla insipienza di chi ci governa la richezza si è spostata sempre di più dai ceti poveri ai pochi ricchi!!!poniamo il caso che in italia ci siano 1.000 ricchi che posseggono il 95% della ricchezza, questi 1000 ricchi compreranno 1000 porsche e siccome i poveri sono indigenti non potranno comprare nemmeeno una piccola panda e così la fiat e tutti gli altri marchi di auto possono chiudere e licenziare gli operai!! è meglio per l’economia (non è soltranto una questione etica) che la ricchezza sia ben distribuita tra tutti, piuttosto che essere concentrata su poche persone, in questa ultima ipotesi l’economia muore, penso di averlo dimostrato!!! l’esempio della porsche si può estendere a tutto il resto. se i poveri non hanno nemmeno i soldi per pagarsi il mutuo della casa o per mangiare come possono comprare scarpe, pantaloni, televisori, telefonini, giocattoli a natale per i bambini e tutto il resto???
In Spagna, in Andalusia, zona Marbella – Puerto Banus, per intenderci, da anni, da tanti anni, anni 80 -90, nessuno degli abitanti dei pueblos blancos retrostanti la costa che soffrono della penuria di acqua si è mai lamentato perchè i ricchi arabi e i ricchi europei approdano con le loro barche, riempiono i locali la sera, viaggiano con le loro auto di lusso, costruiscono ville e palazzi e spendono, spendono, spendono. Nessuno si lamenta perchè i grandi magazzini del Corte Inglès di Puerto Banus sono pieni di generi di lusso a prezzo…. “più basso” Intanto, che piaccia o no la Spagna ha meno problemi di noi.
Ma poi….. se “uno” si dà da fare onestamente per comperarsi un auto o una barca è peggiore di chi si “mangia i soldi” giocando alle scommesse, rimpinzandosi nei ristoranti costosi e acquistando decine di cretinate elettroniche? E chi l’ha detto che se mi riempio la cantina di Matisse, Renoir, Picasso e viaggio con una Peugeot 107 sono povero? Si badi…. in questo secondo caso non sto parlando a vanvera, parlo di persona conosciuta!
Per fortuna vivo molto poco in Italia!
Bravo dr. Porro!
Alexandre
X Giuseppe.
Ho letto che lei è un docente universitario, ma mi può spiegare come può dire che la manovra toglie dalle tasche dei più deboli per darle a chi è rucco?
Lei lo sa che un piccolo imprenditore (con 5 dipendenti) quindi una microazienda, molto molto picocla paga contributi Irpef fino al 50% mi può dire come dovrebbero essere tassati i piccoli imprenditori (i quali mediamnete sostengono il 90% dell’occupazione italiana)., forse il 60/70%???
No perchè dalle sue parole sembra che non abbia minimaente idea di cosa va incontro una piccola azienda (ripeto max 5 persone), quindi la prego di uscuire un’attimo dai libri e farsi un “giro” nell’economia reale prima di “di sparare queste cavolate”.
La manovra ha colpito tutti, ed è pesante per tutti finiamola di dire che di mezzo ci sono solo i pensionati o i lavoratori dipendenti….perchè altrimenti seignifica non sapere o (peggio ancora NON VOLER SAPERE COME STANNO LE COSE, perchè fa sempre comodo dire “a voce” sono dalla parte dei deboli….è sempre un bello spot che spesso la gente si beve.
Perchè è meglio una vasca di balneazione di una piscnina?
http://www.ilgiornale.it/interni/bassolino_si_vergogna_lusso_piscina_no_vasca_balneazione/19-12-2011/articolo-id=563116-page=0-comments=1
Ci stiamo nel ragionamento.
O era meglio una Porsche…….
Perché non impariamo a scrivere ‘stato’ con la ‘s’ che si merita?
Meglio una pagnotta che una tassa, avrebbe reso ugualmente il concetto, e fatto arrabbiare meno persone. Anche se poi, su quella pagnotta sarebbe necessario mettere una tassa, per fare confluire denaro nelle casse erariali. Al che, molti si sarebbero opposti strenuamente alla tassa sul pane.
Ciò che accomuna poveri e ricchi è la volontà di non pagare tasse.
Leggo che il Cavaliere è preoccupato. E con ragione. Ha sfasciato il suo prezioso giocattolo: il Pdl, ed incolpa la Lega di rubare voti. Con quest’accusa prende per i fondelli gli elettori che stanno fuggendo da tutti i partiti inaffidabili. Il mio nucleo familiare, ad esempio, d’ora in avanti voterà Lega, dove non ci sono i Casini a galleggiare. Questo governo sta distruggendo l’economia italiana. Se il Cavaliere vuole suggerimenti GRATIS, invece di circondarsi di tanti venali imbecilli, porga qualche domanda alla gente comune, che rappresenta la parte più sana del Paese.
caro porro … sono ancora qui a protestare ! Lei si prende in esclusiva la licenza di rimbrottare chi lo minaccia !!! … E noi ?
… Ho avuto modo di dire che una minaccia a chi sostiene una determinata tesi, è una minaccia a chi quella tesi la condivide, specie in un blog ! Pertanto i buzzurri che proferiscono quelle minacce a lei …. vanno rimbrottati DA TUTTE LE PERSONE PERBENE CHE FREQUENTANO QUESTO BLOG e non soltanto da lei caro porro !
Discorso diverso, invece, dal come, ci si dovrebbe difendere dalle menzionate minacce: ognuno ha i suoi metodi e “orientamenti” in materia … : i miei, purtroppo siccome (dicono) siamo in un paese civile … chissà perchè (dicono) non possono essere messi in atto !! … Mah !
caro Ennio: credo che le nostre preoccupazioni per i giovani, siamo oltremodo superflue ed immotivate: io – al tuo contrario – penso che i giovani non debbano fare altro CHE I LAVORI CHE CI SONO: in tempi di globalizzazione e concorrenza planetaria è davvero una cosa fanciullesca e quanto mai utopica, pensare che “il mercato del lavoro” possa offrire a Tutti, i mestieri che vorrebberio fare: dirigenti di idustria: avvocati, manager, capi ingegneri, chirurghi, direttori generali ecc. ecc.: se le statistiche non mentono, pare che in Italia ci sono circa 4 milioni di lavoratori stranieri ! … La cosa non ti dice niente ? … Se per te – amico mio – la cosa è assolutamente insignificante, per me – invece – è illuminante come un faro in una notte di tempesta !
A proposito di liberizzazioni ed a scanso di equivoci, ti faccio presente che il sottoscritto è un libero professionista iscritto ad un albo professionale … il quale albo professionale, serve soltanto per pagare i dipendenti che ci lavorano i quali, come ovvio, devono essere TUTTI mantenuti dagli iscritti mediante il pagamento della immancabile quota di iscrizione !
Ma non è finita ! Siccome mi sono iscritto in età non più verde … nel 2000 ho dovuto pagare al citato albo la ragguardevole somma di £ 6.000.000 come quota di iscrizione !!!
… Scusami … ma non è ancora finita: il buon Bersani (chissà perchè qualcuno lo chiama “Bersanov” ?) … quando faceva il ministro, pensò bene … invece di liberalizzare gli ordini professionali, abolendoli … di liberalizzare le tariffe ! (per lo meno quelle del mio ordine)… Allora: qualcuno mi sa dire a che cosa serve il mio albo professionale ?
La cosa dovrebbe dirla lunga circa l’amore che nutro per gli albi professionali e le “Lobbyes” collaterali che si sono formate nel loro circondario !!
Io invece nn capisco una cosa banalissima.
i governi creano il debito il deficit la non crescita etc etc.
In caso di crisi i cittadini vengono tassati.La chiamano “MANOVRA ECONOMICA”.
Gia’ questo concetto, ho qualche problema ad accettarlo. Quello che proprio nn capisco xo’, e lo dico senza polemica (bhe’ un po’ di vena polemica forse c’e') e’ perche’il gov italiano nn da fondo alle sue di riserve economiche (che poi sono le nostre no?) invece di ciucciare soldi suoi cittadini, peraltro gia’ piuttosto mal messi finanziariamente.
Sono d’accordo sulla lotta all’evasione, sono d’accordissimo a prendere i beni ed i soldi alle mafie (anzi facciamolo di piu’, meglio e piu’ velocemente), sono molto meno d’accordo a pagare extra tasse sulla mia auto sulla mia casa sui miei guadagni finanziari o sulla mia barca (che ahime’ nn ho….)
Lo stato Italiano ha enormi riserve auree, immobili a non finire, aziende straordinariamente ricche che si venda quelle prima di venire a chiedere i quattrini a noi, nn lo abbiamo mica fatto noi il buco.
Altra idea mi vuoi tassare la casa la barca la moglie il cane il gatto???? bene io ti do i soldi tu in cambio mi dai azioni eni enel finmeccanica ferrovie dello stato una quota di un condominio quello che ti pare, ma punirmi (perche’ la manovra, diciamolo, e’ una punizione… la dovrebbero chiamare la punizione economica, quale manovra!!!) per le cazzat fatte da un branco di ladri che si fanno chiamare onorevoli mi pare esagerato.
Quasi tutti hanno lavorato x la casa la macchina la barca la moglie il cane e il gatto, e le tasse le hanno gia’ pagate e se le hanno evase e’ dinuovo colpa vostra che nn sapete farvi rispetatare, e ora mi ritassi…????
Porro me lo spieghi lei perfavore come sta la situazione.
grazie fb
Dott.Porro, pur non condividendo le Sue idee La reputo un ottimo giornalista. Quello che Lei dice è inapplicabile in Italia, poiché l’evasore è il simbolo dell’italiano medio, il più furbo, quello che sa raggirare le regole e le leggi a scapito del cittadino che paga regolarmente le tasse e ha rispetto degli altri cittadini, non perché è stupido e non è in grado di essere furbo, ma perchè ha rispetto dello stato e di tutti i suoi abitanti. Premetto che sono fondamentalmente contrario alla riforma del Prof Monti, che reputo iniqua, colpisce sempre i soliti, cioè quelli che non hanno causato minimanete la crisi, anzi sottostanno alle dittature finanziarie imposte dal mercato, cioè quello di essere consumatori e non più cittadini. Come scritto sopra le tasse che colpiscono chi possiede auto di lusso e barche, non la vedo tanto una tassa per far pagare i poveracci dei ricchi che dopo questa sovratassa non riusciranno più a mettere insieme il pranzo con la cena, ma lo considero un modo intelligente per seguire l’evasione visto che si è scoperto che 15milioni di Italiani sono a reddito 0, vorrei sapere quanti di questi hanno una barca e come fanno a mantenerla senza percepire reddito. Se lo stato riuscisse a recuperare tutto il sommerso, o gran parte, a causa dell’evasione fiscale, ci sarebbero introiti di decine e decine di miliardi di euro, che porterebbero un benessere maggiore rispetto alla mancia del bar del porticciolo o l’affitto del posto barca. Fino a quando in Italia chi paga le tasse è stupido e chi non le paga è furbo e anzi gli si dà adito a farlo, non si andrà da nessuna parte. Possono arrivare 8 miliardi di professori a governarla ma se il concetto è marcio… chi è causa del suo male pianga se stesso. Buona giornata e buon lavoro.
Penso che i ricconi siano tutti evasori, anche chi paga le tasse di certo non paga tutto quello che dovrebbe! Con i sacrifici non si diventa milionario ma benestante, spero che l’italia fallisca in tutto e che si possa avere un futuro senza tutti questi vecchi imbroglioni ma fatto di giovani onesti!
Perché favorisce la Merkel e i tedeschi, a cui dobbiamo tanto.
Certo che la grammatica italiana e la la differenza tra e congiunzione ed è verbo la conoscete tutti! Leggere alcune risposte così sgrammaticate e mal articolate mi fà pensare che l’italiano medio non conosce nemmeno la grammatica italiana!!!
@Flavio, se non ci fosse l’ evasione fiscale, le tasse si aumenterebbero sui redditi più alti 200.000-250.000 euro, ma essendo che abbiamo una spaventosa evasione fiscale e stato deciso di fare cosi, e non di far pagare in base al’ attuale valore della barca, considerano che poi sono intestate a società con base nei paradisi fiscali, e per chi parla delle frequenze tv ricordo che in tutti i paesi occidentali le frequenze vendono vendute all’ asta, e che in nessun paese dell’ occidente un presidente e pure un imprenditore.
@flavio. Non c’è nulla da fare. Non crederanno che lei esiste davvero alcuni cretinetto che assaggiano questa zuppa
la manovra punitiva di questo governo tecnico è il risultato fin troppo scontato di 3.5 anni di immobilità del Padrone, impegnato ad evadere, nascondere, lucrare, sperperare nell’interesse suo esclusivo. Certo a tutti farebbe piacere che il mercato girasse, ma con regole chiare, pressione fiscale distribuita (ovviamente i ricchi pagano di più, su questo non ci piove) e MANNAIA su chi fa il furbetto.
La tassazione irrisoria sui capitali rientrati è un offesa a chi, con 800€ di stipendio al mese deve mandarci avanti una famiglia e sperare di non ammalarsi mai, di non restare mai in cinta, di non avere mai necessità di un congedo parentale per evitare che qualche padrone a 100 mila € a porsche abbia la disgraziata idea di lasciarlo/a a casa.
L’evasione fiscale di qualche personaggione (spettacolo, sport— se andare in moto si può definire uno sport) con patteggiamenti da corriere dei piccoli non deve esistere. Se evadi 100, restituisci 130 o 150, come minimo.
E accidenti a voi che amate il contante, rovina della trasparenza economica.
@maralai. Lo denuncio hai ragione. Grazie
@d’orsi Marzio. Condivido al 100 per cento
@federico cioè mi spieghi la sua logica siccome lei non condivide ciò che ho scritto capisce le minacce che mi fanno. Complimenti: anche io capisco bene la sua logica. La stessa per cui i terroristi hanno ammazzato giudici, politici e giuslavoristi. È disgusto il suo modo di pensare.
……dott. Porro Lei ha perfettamente ragione,condivido pienamente tutto ciò che ha scritto. Mi stupisco che persone ( professori della Bocconi e non solo ) non siano in grado di capire che così facendo vanno contro il più elementare buon senso e danneggiano non solo la ns. economia ma alimentano la disoccupazione. Le fabbriche di macchine e di barche diminuiranno la loro produzione ed i rispettivi lavoratori, prima o poi, diventeranno disoccupati.Se è questo che vogliono i ns. attuali governanti ( che noi non abbiamo votato ) sarà la fine……..!!!!!!…CACCIAMOLI VIA !!!!!…
… ma guardatevi intorno ? strade, ospedali, uffici pubblici, servizi al cittadino ..
Vi pare che le tasse elevatissime che abbiamo pagato finora ( e che ora hano ulteriormente aumentato) servano proprio a garantire quanto lo stato promette ? No signori miei, è che le tasse pagate vanno in un pozzo senza fine amministrato molto male … capisco che è demagogia ..ma guardate solo le auto blu .. sono ottime macchine italiane più che dignitose o macchine tedesche superlusso (a benzina !) ? nel parcheggio della consob e dell’antitrust (chi è a Roma può verificare direttamente) potete ammirare macchine di servizio Audi o BMW con motore a benzina tremila !!!
E’ questo che bisogna stroncare .. le spese senza fine dello stato sprecone, non andare a svuotare le tasche dei cittadini ! che così non consumano, non investono nelle proprie attività e non fanno crescere l’economia … E finiamola con questa storia degli evasori … Lo stato ha speso uguale e male ! cominciasse a spendere meglio e per quello che effettivamente serve.
RIASSUMENDO DIREI CHE QUESTO GOVERNO TECNICO COME LORO DICONO E’ UN POTERE DEI FORTI CHE VIVE GROSSI CONFLITTI DI INTERESSE.
CORDIALMENTE
RIZZO for President!!!
Analisi ottima e molto veritiera.
thanks chef
piuttosto che tremonti non potrebbe stare zitto piuttosto bersani?? il comunista delle mie palle!!! lascia passare questa manovra che è veramente una grandissima mazzata sulla testa degli italiani più poveri e a berlusconi non faceva passare nulla, eppure berlusconi non era stato più cattivo di monti con i poverelli d’italia!! Se non avesse rotto le palle per tre anni e mezzo e se si fosse messo a collaborare per il bene del paese forse adesso non ci sarebbe statao bisogno di questa manovra che è un vero e proprio colpo di grazia a danno degli italiani più miserabili!! che schifo che mi fa la sinistra italiana!! lasciate che si tassino per una volta anche celentano, benigni, santoro, fazio, floris e lerner!! come mai non dicono nelle loro tramissioni che abbiamo bisogno di una patrimoniale, più che perseguitare sempre gli italiani più poveri, che non essendo una casta e non avendo nessuno che li difende fanno sempre le vittime sacrificali???
tasse ai poveri o tasse ai ricchi??? un stato perfetto sarebbe quello che mette le mani nelle tasche dei propri cittadini il meno possibile, quello che intervenga nelle questioni private e di economia il meno possibile, se lo stato è sprecone in una maniera veramente sciagurata, per cui ha bisogno di soldi, allora ha ragione la costituzione italiana, chi ha di più, sia per quanto riguarda il reddito sia per quanto riguarda il patrimonio, deve dare di più!!
se dimezzi i dipendenti pubblici dài soltanto possibilità ai politici di sprecare e rubare di più, gli fai un ottimo regalo, non aspettano altro!! Mi sembra che noi italiani non abbiamo ancora capito niente!! Bisogna eliminare gli sprechi e le ruberie dei pubblici amministratori (compresi i politici) e bisogna ridurre drasticamente i costi della politica dimezzando proprio i politici a tutti i livelli, le province SEMBRA (ci credo poco) che le vogliano finalmente eliminare, però non a partire da oggi, ma da domani, e conoiscendo la politica italiana qusto mi fa diffidare parecchio!! i pubblici dipendenti bisogna soltanto costringrerli a lavorare con più efficacia e responsabilità, e costringerli a rispettare l’orario di lavoro, basta assenteismo e basta badggiare e poi tornarsene a casa o andare a fare le spese!!! ed inseriamo seriamente il merito nel pubblico impiego, bisogna fare carriera per merito non per anzianità, come avviene per esempio nella magistratura!!
giuseppe, ma come fai ad avere il coraggio di spedire i post che spedisci … anche così sostanziosi? Mi chiedo come nel terzo millennio quando si parla di cose serie, si incontrano persone che come te, sembra abbiano trapassato l’altro ieri, il tempo dallo stalinismo più cristallino al liberismo dei giorni nostri !
E’ perfettamente inutile ceracare di dialogare con menti offuscate come la tua compagno giuseppe: a te segnalo soltanto (come ho già decine di volte fatto con i tuoi sciagurati compagni, senza MAI avere una sola parola di commento dai predetti tuoi compari) che, tralasciando gli esempi che ciascuno interpreta a modo proprio, i FATTI ci dicono per esempio, che da una rilevazione ufficiale OCSE della scorsa primavera, risulta che la produttività media dell’operaio italiano E’ DELL’80 % INFERIORE A QUELLA DEL COLLEGA TEDESCO, mentre la produttivita dell’addetto al terziario italiano E’ “SOLO” DEL 60 % INFERIORE a quella del collega tedesco. Ricorda compagno giuseppe, queste rilevazioni, sono rilevazioni ufficiali !!
Come ovvio – dato che siamo in italia – nessuno si è preoccupato di diffondere e portare ad esempio, questo sconcertante e vergognoso dato.
Se a questo, tanto per concludere, aggiungiamo l’altro dato matematico (pertanto inconfutabile) che la maggioranza dei pensionati italiani percepisce POCO MENO DEI DUE TERZI IN PIU’, RISPETTO A QUANTO EFFETTIVAMENTE VERSATO e che l’età media dei pensionati italiani NON RAGGIUNGE I 59 ANNI …. il quadro è completo !
Allora compagno giuseppe, come li commenti i dati matematici che ti ho esposto ?
Vorrei che qualcuno mi spiegasse come si fa a dialogare con gente che scrive le sciocchezze che scrivi tu circa la questione dei diritti e dei doveri: dei ricchi e dei poveri ! Vuoi spiegrami anche questo per favore compagno giuseppe ? Però, ti prego, dammi una risposta succinta: tu non te ne sei accorto, ma io si … che più scrivi e maggiore è la necessità di tenere le finestre aperte dopo che si è terminato di leggere i tuoi post !! … Fa un freddo cane fuori !!
In un corso di base di economia si impara che è il ceto medio a spingere i consumi. I ricchi spingono consumi di nicchia, che spingono industrie di nicchia. Per produrre una barca, una Porsche, un bene di lusso, occorrono molte meno risorse umane piuttosto ad una Panda, ad un televisore o a un computer. Dunque, meglio tassare i ricchi per ridistribuire sul ceto medio e medio basso e far ripartire la produzione di massa.
GENT.MO PORRO, LEI MI E’ ANCHE SIMPATICO, MA UN CONTO E’ SE I 100.000€ PER LA PORCHE UNO LI HA PERCHE’ HA PAGATO ANCHE LE IMPOSTE..IL GROSSO PROBLEMA E’ CHE LA MAGGIOR PARTE DI QUESTI HANNO UNA DICHIARAZIONE DEI REDDITI CHE NON GLI CONSENTIREBBE DI ACQUISTARE NEMMENO UNA PANDA!!!!!
SISTEMA RISERVA FRAZIONATA.
Per aiutare a capire la logica economica di super MARIO
I beni di lusso sono efficienti?
L’efficienza dobbiamo applicarla solo al fattore produttivo lavoro?
E’ vero, egregio porro, esiste la casta dei magistrati ma esiste anche la casta dei giornalisti, anche voi, porro, siete troppi ed i pensionati ed i lavoratori (quelli utili) non sono più in grado di mantenervi!!! purtroppo in italia abbiamo una sinistra e dei sindacati che non servono a niente costituiscono altre due caste non indifferenti ed anche incapaci ed inefficienti!! ecco perchè, caro porro, poi alla fine quelli che ne fanno sempre le spese, come con questa manovra di Monti, sono i piccoli pensionati italiani ed i poveri lavoratori italiani cioè quelli che pagano veramente le tasse per mantenere tutta la miriade di caste italiane tutte incapaci ed inefficienti! la sanità ammazza, la scuola alleva somari, l’università non ne parliamo proprio,i magistrati fanno errori madornali vari e vanno molto a rilento, i politici non governano ed i giornalisti disinformano, sono quasi tutti ben pagati a spese degli italiani più poveri e più produttivi!!
e sempre a proposito di albi, licenze ed ordini, caro porro, visto che lei è giornalista, saprà senz’altro molto bene che le nazioni europee nelle quali esistono gli ordini dei giornalisti sono soltanto l’italia, ovviamente, e poi nientepocodimenochè l’ALBANIA!! come??? dico io, nella costituzione c’è scritto che tutti i cittadini sono liberi di manifestare il proptrio pensiero con tutti i mezzi di informazione e poi per scrivere su un giornale o per inventarsi un giornale bisogna essere iscritti all’ordine!!!??? questa secondo me è una delle leggi più anticostituzionali che possano esistere in italia, e di leggi anticostituzionali in italia ne esistono parecchie! è anticostituzionale perchè proibilasce ad altri il lvoro di giornalista se non iscritto all’ordine, ed è anticostituzionale perchè proibisce a chiunque di manifestare il proprio libero pensiero attraverso la carta stampata!!! parliamoci chiaro, caro Porro, anche voi giornalisti costituite una delle più grandi caste d’italia, sovvenzioinati anche dallo stato con i soliti soldi dei lavoratori e pensionati che per pagare le tasse ed imposte varie spesso non arrivano a fine mese, ed i lavoratori seri e veramente produttivi ed i pensionati pagano l’85% delle intere tasse ed imposte nazionali!!!
proprietari di barche e disoccupati NON sono categorie separate. Io sono felice proprietario di una “bagnarola” acquistata usata 25 anni fa E allo stesso tempo sono senza lavoro.
Non a caso la tassa di stazionamento è stata già aggiornata introducendo uno “sconto” vetustà anche se non rispecchia la reale perdita di valore.
Ultima cosa, questa tassa la pagheranno i pesci piccoli, il cav, giusto per fare un nome è “proprietario” (NON è proprietario ma ne ha piena disponibilità) di uno splendido yacht di 48 metri acquistato da Rupert Murdoch nel 2000 al prezzo di 28 miliardi e mezzo di lire e intestato alla società Morning Glory Yachting limited, con sede alle Bermuda. Gli basterà tenersi alla larga dai porti italiani… e con lui tutti i pesci grossi. SONO SEMPRE I SOLITI A PAGARE!
ho sentito parlare tanto di evasione (da Anni)
come l’origine di tutti i mali,nessuno si chiede il motivo.
si riempiono la bocca con cifre enormi, nessuno può saperlo
altrimenti non sarebbero evasioni.
tantomeno le può conoscere chi non è capace di gestire da anni le enormi entrate del fisco,la loro unica preoccupazione è di aumentare le entrate a prescindere per poterle poi sperperare come sempre è stato fatto ,con un occhio di riguardo per le solite caste.
chi porta capitali all’estero non evade il fisco, casomai li salva dal fisco
perche fare amministrare sempre più la ricchezza prodotta dagli italiani da gente che è incapace .
quando il prelievo era minore ,minore era lo sperpero(anni 70) e forse erano resi più servizi ,le pensioni e gli stipendi degli statali non erano mai stati in dubbio come adesso
forse è il caso di tappare la falla invece di caricare ancora di prelievi vari.
Buongiorno a tutti, ho letto i commenti e, sono tantissimi, e come al bar ognuno ha in tasca la ricetta per aggiustare le cose: inevitabilmente, come è sempre successo, fino ad ora, non è possibile trovare e percorrere la giusta via perchè anche Monti deve obbedire ad una entita’ occulta, che lo comanda, senza che a noi possa essere nota, e che lo indirizza a fare quello che ha fatto: poco o niente. Proprio così, la ricetta è molto piu’ semplice di quello che sembra, si potrebbero aggiustare le cose nel giro di pochi mesi, ma c’è un piano piu’ grande di noi e superiore a noi che la realta’ deve seguire, non è fantascienza, è semplicemente ordine mondiale, stiamo spianando la strada ad altri che verranno e tutto avra’ un seguito diverso da quello che minimamente immaginiamo…
Andate a digitare nei motori di ricerca ” CINACRIA” e seguite il ragionamento logico che fa la somma di quello che troverete e lo aggiunge al ponte sullo stretto di Messina, la TAV e tutto vi comparira’ nella tremenda e nuova prospettiva del prossimo e futuro dominio da parte della Repubblica Popolare Cinese, prossima ventura; si amici saremo colonizzati dai cinesi, i quali hanno gia’ i loro avamposti in corso di radicamento sul nostro territorio, la loro lingua e le loro abitudini, è solo questione di tempo.
Porro:
Non credo che Francesco la volesse minacciare.
Ha soltanto un po’ di eczema e forse ha bisogno di un consiglio per una pomata contro il prurito.
per ALESSANDRO
Questa poi è il massimo…… Porro, rischia di farsi superare a destra. Deve subito rilanciare.
caro Porro se ha intenzione di mettermi fuori dal forum perchè non seguo il principio quacchero del “porgi l’altra guancia” … me lo dica subito: sa non ho molto tempo da perdre a scrivere post che non vengono pubblicati perchè lei ritiene che siano offensivi nei cionfronti di una manica di zotici e presuntuosi bolscevichi ! Daccordo: mi faccia sapere qualche cosa e – cortesemente – prima che può ! Grazie
se però chi ha la barca decide di dismettere questa sua [unica] passione, e sulla quale investe ogni denaro risparmiato (btw costa meno mantenere un aereo rispetto una barca), l’operaio e non solo che oggi si occupa di barche sarà un altro disoccupato. Mi sembra di tornare agl’anni sessanta quando il PCI era contrario alla metro a Torino perché era x ricchi (e la metro non si fece) o le autostrade perché non servivano così come bastava il TV in bianco e nero, il colore era un lusso… clap clap clap
Il vero guaio è che una Porsche bisogna saperla costruire e saperla vendere mentre i soldi basta toglierli agli “altri” e distribuirli a se stessi (vedere ad es. le intoccabili retribuzioni dei loro e degli altri politici) e ai propri “aficionados”.
Fin’ora i sinistri, a qualsiasi parrocchia appartengano, hanno sempre dimostrato di non saper produrre non dico le Porsche ma nemmeno le patate, e di sapere solo distribuirsi tra loro ciò che producono gli altri.
Riflessioni da 3a elementare (prebellica):
– Se i soldi dei ricchi sono costituiti, pur com’è d’uso, prevalentemente da investimenti, per procedere a qualsiasi distribuzione sarà necessario trovare altri ricchi che li rilevino a suon di contanti, i quali a loro volta …… ecc. ecc.
– Quando i ricchi saranno diventati poveri a chi i sinistri potranno togliere i quattrini per mantenere il popolo?
Ai posteri l’ardua sentenza
Pippo il vecchio
Perchè non avete ancora pubblicato il mio intervento precedente? Volevo sapere cosa ne pensava il Dott. Porro e i suoi lettori. In attesa della pubblicazione vi invio i miei più cordiali saluti.
giorgio
Porro,
sono d’accordissimo con te anche se nell’ultima parte del tuo articolo hai dimenticato le maestranze e gli impiegati . Ma altra soluzione alla soluzione del debito pubblico potrebbe essere il dimezzamento dell’orario dei dipendenti pubblici e relativo stipendio .
come disse Briatore in una recente intervista: il problema dell’Italia è la mancanza di meritocrazia… perché? semplice… l’eccesso di politiche redistributive derivanti spesso da eccessi di stato sociale non incoraggeranno mai la meritocrazia tipica dei paesi che sanno crescere.
Gentile dott. Porro, la sua è la solita teoria della distribuzione della ricchezza a pioggia di neoliberista memoria, che ha avuto il suo apice durante la sciagurata amministrazione di bush figlio. Diamo soldi alle classi più alte e questa ricchezza necessariamente cadrà su tutti, appunto a pioggia. e quindi: non facciamo pagare tasse alle corporation, privatizziamo acqua, sanità, ossigeno e azoto, facilitiamo il lavoro dei finanzieri (non la gdf) che non hanno mai lavorato un’h in vita loro. Invece qualunque persona razionale capirebbe che è esattamente il contrario: diamo al ceto medio e medio basso, e questi spenderanno gran parte dei loro soldi facendo produrre le imprese e arricchire gli imprenditori. Altrimenti hai voglia a produrre se non c’è chi compra (vedasi crisi del ’29, tra l’altro fatta ad arte). Magari chissà fallisce la Luis Vuitton (magari!:-) ma aprono 15 fabbriche di borse normali. Mi risponda cos’è meglio per l’economia che sia venduta una Porsche o che siano vendute cinquanta fiat panda? Meglio una barca o 10000 televisori? Ma voi veramente ci fate fino a questo punto? Volete un disegnino?
Piccola ulteriore considerazione per capire che sono le persone fisiche ad essere colpite da questa manovra: avete notato (mi chiedo perchè nessuno ne faccia menzione negli articoli che leggo), che la tassazione di immobili esteri dello 0,76 è rivolta alle sole persone fisiche? Ma sapete quante sono le società estere costituite da italiani che, avendo una certa possibilità economica ed obiettivi di grandi investimenti immobiliari, costituiscono appunto società estere che acquistano gli immobili? questi sono i veri ricchi, ma sfuggiranno alla tassazione dell’immobile estero. Risultato: sempre i soliti noti tartassati…
…….mancano le liberalizzazioni ………..e poi bisogna dare ai privati cittadini la possibilità di scaricare fiscalmente le fatture ricevute ….agevolare le imprese che assumono personale abbassando il prelievo fiscale ……….speriamo che dopo avere conquistato la sopravvivenza
adesso si pensi allo sviluppo …………
Gentile signor Porro facciamo subito un esempio paesano. Un imprenditore di Verdello che la ferrari ce l’ha già mica è scemo che investe nella sua fabbrica e viene supertassato? Manda tutto alle Caiman su capitali di rischio e se la vedono i senesi a dargli un 7 per cento di interesse atteso, fregandogli da buoni Tuscàn l’intero capitale su base esponenziale. E si perchè il lumbard è insuperabile con le quattro operazioni ma sui logaritmi delega tutto al toscano di turno e perde. Si salvano un po’ i Bresciani che grazie ai Franchi hanno ereditato lo strategical thinking dei Francesi. Ma non si va oltre la ricapitalizzazione di quello che già ci sta nelle banche cooperative. Conclusione: è ovvio che è meglio la Porsche ma se pensi di averla facendo solo il furbacchione ti fregheranno pure la Panda. Allianz ha sponsorizzato il gp di Matematica di Lombardia del 2012. Sperèm.
Sig. Porro, la seguo e leggo con attenzione. Purtroppo buona parte del popolo italiano è da sempre più ipocrita e falso di quanto si pensi. Condivido pienamente ciò che lei sostiene.
p.s. dimenticavo e aggiungo che sempre il popolo o buona parte soffre di forti amnesie….non ricorda già più i danni non solo economici degli stati dell’est MOLTO “pianificatori”. con stima.
A mio avviso, Sig. Porro, il suo ragionamento parte da presupposti un po’ troppo ideali. Oltre al fatto che se il ricco compra una Porsche, solo parte della vendita va allo Stato Italiano, il problema maggiore e’ che il ricco, sopratutto qua in Italia, dove pezzi importanti di industria sono stati dilaniati per vari motivi, qualora capitalista, spalma il suo credito in prodotti finanziari esteri e ad esempio non reinveste che una piccola parte in Ricerca e Sviluppo per le sue aziende (elemento cardine invece del modello tedesco). A me sembra che gran parte del problema stia li. L’Italia sembra stia diventando un grande centro finanziario ma sta perdendo moltissimo del suo potere produttivo. E alla fine di industria di prodotti vive la gente comune, non di finanza. Scarsa lungimiranza dei nostri ricchi o effetto voluto per rendere ancora una volta gli Italiani un popolo di emigranti?
lasci perdere non è il momento.
Monti ha fatto la fine di un capo di vestiario lavato male: sì è ristretto. Ha perso forma e consistenza. Aveva la possibilità di pronunciare la parola magica “«Apriti, Sesamo!” Invece l’ha trattenuta tra i denti, facendosi sfuggire l’occasione di entrare nella caverna di Alì Babà e depredare tutti i ladroni dello Stivalo. Fuori da metafora, Monti, lasciato cadere nella discarica delle occasioni mancate il potente maglio che le disastrate casse dello stato gli avevano messo in mano, ha perso l’opportunità di sradicare, in un colpo solo, tutti i privilegi di cui godono le “lobby piccole o grandi” radicate nel Parlamento e nei cosiddetti salotti buoni del firmamento italiano. Non avendo voluto o saputo trasformare quel punto di debolezza in punto di forza con il quale abbattere i vari fortini dei lobbysti, ora, non gli resta che spremere tutto lo spremibile dai ceti più deboli. Quelli da stipendi e pensioni da fame e per amico un cane o un gatto. I senza padrini, insomma.
Sono preoccupato dall’essere in perfetto accordo con quello che scrive Sig. Porro, mi conforta però il fatto che come al solito lei evidenzia gli effetti ma nasconde le cause.
CHI in Italia ha sempre demonizzato, per convenienza di bottega, i “ricchi”? Chiesa e la quasi totalità del pensiero di sinistra. Ma mentre la sinistra, si sa, nel nostro paese non ha mai contato più del due di picche, la Chiesa invece fa di tutto da secoli per impedire che la società si evolva da gregge da accudire (e da pascere) in consesso di individui responsabili. In questo sostenuta da quella destra farlocca, affarista e baciapile il cui campione lei e il suo giornale avete sostenuto in tutti questi anni.
scusate la divagazione ma qui è tutta da ridere: parlano di liberalizzazioni e scopri che si riferiscono a tassisti e giornalai: mica CARBURANTI, AUTOSTRADE, GAS, ELETTRICITà!
concordo con Lei Porro che in Italia non si può tassare il ricco che acquista una porche perchè comunque da lavoro all’operaio.
ma allora non si puo tassare nemmeno l’operaio che produce la porche..
Perchè questo si sta facendo in nome di non meglio dientificate misure per la crescita del paese.
l’industriale è stato detassato affinchè produca beni ma ciò che lui non paga lopagano gli altri. i sommersi.. coloro che devono fare salti mortali per arrivare a fine mese.
E vero siamo in un paese liberale (ahahha risatina) ma dove la ricchezza è distribuita sul 10 % degli Italiani.
questo la dice lunga sul liberalismo marxista che vige in Italia.
Liberismo ?? quale liberismo esiste in Italia.. Il Governo ha liberalizzato le assicurazioni .. qual’è stato il vantaggio per gli Italiani?? un aumento delle tariffe.
Ha liberalizzato le rivendite dei carburanti ? quali vantaggi ha ottenuto l’Italiano ?? Beh il cartello dei produttori tiene un prezzo al rialzo equo.
Ora vuole liberalizzare la vendità dei giornali.. Che sono potentissimi in Italia al pari dei tassisti. ma liberalizzare le rivendite di generi di monopolio (tabacchi) no..
Gli studi notarili?? niet…Le autostrade ?? niet…
l’Imu sui beni della chiesa?? Niet..
Giusto non tassare chi acquista una porche. Ma i capitali all’estero non li porta mica l’operaio della Fiat o il pensionato??
o mi sbaglio??
Grazie. auguri di Buon Natale
non capisco i detrattori dell’articolo di Nicola Porro: è di una ovvietà sconcertante.
spende chi ha soldi da spendere. certo chi può permettersi una porsche o una barca non è che toglie qualcosa a qualcuno: chi acquista straniero regala qualcosetta ad un altro paese e danneggia l’ITALIA , ma l’assicurazione il bollo la benzina , il meccanico dovra’ pur pagarli in italia e qulacosina nelle casse dello stato ci entra.
il mio parere è questo confortato da statistiche e da riferimenti storici: sono le imposte che livellano verso il basso ilpotere di acquisto! un operaio che guarda la sua busta paga vdrà che dal lordo al netto di sono almeno 300/400 euro di ritenute partendo da un lordo di 1400 euro il netto arriverà a sfiorare quota mille: il resto è dello stato quindi sono 200 euro in meno da spendere perchè 200 sarebbe la giusta cifra massima da prelevare su uno stipendio così basso.
allora negli stati uniti dove ci sono tanti ricconi sfondati e nessuno si lamenta? perchè vi è un sistema fiscale efficiente equilibrato e sostanzialmente giusto che permette al paese di mantenere un tenore di vita assai migliore del nostro non per tutti ovviamente)ed un esercito supertecnologico, programmi spaziali. l’unico neo il sistema sanitario a pagamento .
qui in italia i ricconi sono solo manager bancari dirigenti statali a volte inetti e con una mentalità da talebani dove tutto è sacrificato a una burocrazia forse la più ottusa del globo..
mi auguro che nel 2012 tutto venga spazzato via dalla ribellione da parte degli italiani che si sentono defraudati.. ci vuole una rinfrescata all’ambiente . provate a s tare 60 anni in un ambiente chiuso e mal aerato. se non vi viene la tbc o il colera siete fortunati..
Egr. signor Porro. Tal Franceso, ovviamente, non può scrivere quello che ha scritto nella parte finale del suo commento, la cosa è inaccettabile anche per me che non sono d’accordo, ovvero ritengo “furbesco” il suo intervento sulla Porche etc. etc. Le mani si tengono in tasca e si usano le idee! Detto questo, la generalizzazione da lei usata per dimostrare la tesi esposta, come lei mi insegna, non può essere contestata radicalmente indicandola come completamente fuori luogo, ma si presta a qualche commento dissenziente. Che il signore che ha comprato la Porche sia il benvenuto in un sistema economico questo è fuori di dubbio. Che il signore che ha comprato la Porche non debba essere tartassato oltre il giusto fiscalmente, questo è fuori di dubbio. Che ci siano persone il cui livello di consumi è assolutamente incoerente con le dichiarazioni dei redditi questo credo che lei me lo concederà. Ho un amico che per esigenze di lavoro ha una fiammante macchina di lusso. Però ha anche una fiammante dichiarazione dei redditi e paga direi anche troppo al fisco. Di queste auto ne vedo moltissime in giro ultimamente. I conti non tornano rispetto ai dati resi noti circa la media della consistenza delle dichiarazioni dei redditi. C’è un problema nel partito dei contro Porche, pregiudizio a priori, c’è un problema nel partito dei pro Porche, “assoluzione” a priori. All’origine però il vero nodo è che uno Stato inefficiente che non sa far pagare in modo equilibrato le tasse, di fatto si trasforma in esattore ingiusto sia nei confronti dei poveri diavoli vessati, sia nei confronti dei cosiddetti “ricchi” in alcuni casi ingiustamente ritassati. Cordiali saluti. Antonio.
ci declassano a gennaio, l’ennesima manovra che non servirà a nulla, perchè quando la gamba è in cancrena bisogna tagliarla, non c’è altro da fare, le tasse che pagano gli italiani sono già altissime, adesso ne sono state aggiunte tante altre!! se anzichè fare questa stupida manovra avessero fatto solo una patrimoniale una tantum all’1% sugli 8.654 miliardi di euro di patrimonio degli italiani racimolando 80 miliardi di euro per poterli utilizzare in parte per abbassare il debito pubblico ed in parte per abbassare le tasse alle imprese e agli italiani al fine di rilanciare i consumi e l’economia ci saremmo salvati al 100%, ed i ricchi avrebbero salvato i loro ingenti patrimoni finnziari!!!!
Anticipo che mi rendo perfettamente conto dell’inutilità di quanto scrivo, scriverò e fin troppo scrissi. Per cui, solo poche parole. In tempi di opulenza il ragionamento di Porro è valido e non privo di fondamento. In tempi di TERRIFICANTE EMERGENZA (secondo quanto ci dicono), lo stesso ragionamento non è mediamente accettabile ed è fuori del contesto reale delle vere grandi urgenti necessità. Questo è il mio libero SERENO pensiero. Saluti.
è onesto, è giusto, è serio voler salvare i propri ingentissimi capitali finanziari con i soldi di tantissimi pensionati ed operai che non arrivano a fine mese, congelando pensioni, aumentando iva e accise e mettendo un salatissimo superbollo solo ed esclusivamente sui dossier titoli piccoli e impedendo al governo di mettere qualunque tassa sui patrimoni??? me lo dica, gentile porro!!??
L’ostentazione del lusso deve essere tassata dal momento che il denaro è da sempre ottenuto sullo sfruttamento di un altro essere umano.
Nicola,
ti seguo da qualche anno, da “il giornale” a Zapping. sono un giovane imprenditore e ammiro la semplicità della tua comunicazione, il modo con cui vai dritto al punto e di come non hai paura di difendere idee che sono spesso viste dalla maggioranza come politically scorrect. Al primo commentatore del blog vorrei ribadire, è vero che la Porsche non è costruita in Italia, ma effettua il tagliando in un officina italiana, cambia le gomme in Italia, pagava già un bel bollo, oltre che una bella IVA, anche prima del superbollo ecc ecc.
bravo Nicola, continua cosi
sergio
Ormai è risaputo che il Giornale difende i ricconi, gli evasori, i ladri e i mafiosi ma fatela finita non siete più credibili.
che bravo monti, ha detto che senza questa manovra necessaria e molto virtuosa che lui è stato bravissimo ad attuare in brevissimo tempo gli italiani avrebbero rischiato di perdere i loro risparmi!! peccato che i soldi per questa manovra li abbiano messi soprattutto quelli che di risparmi ne hanno pochissimo o niente, e niente quelli che di risparmi ne hanno tantissimi!! poniamo il caso che grazie a questa manovra l’italia si salverà dal default e dalla recessione, di quanto si apprezzaranno le azioni dei ricchi risparmiatori ed inevestitori che non hanno tirato fuori un euro per salvare l’italia??!! me lo dica per cortesia, porro, dov’è sbagliato il mio ragionamento?? monti in principio voleva metterla la patrimoniale, molti imprenditori l’avevano addirittura richiesta, ma berlusconi è stato irremovibile, ed ha posto come condizione a monti, per poter governare, di rinunciare a qualunque patrimoniale gli farfugliasse nella mente!!!
All’amico francesco suggerirei se non è daccordo con chi scrive su questo blog di non leggerlo cosi’ non si fa il sangue amaro e non passa per ignorante in materia e cafone (oltre che farsi denunciare).Dice Confucio:meglio tacere dando l’impressione di essere ignoranti che aprire bocca dandone conferma. Pur non condividendoti però di questi tempi suggerirei qualche prurito di mano bipartisan perchè i politici per cui lei vota non mi sono mai sembrati altro che degli arrivisti da qualunque parte arrivassero,nord o sud,sindacati o dirigenti coop. Quindi quando incontra i giornalisti o i politici di sx,dia sfogo alla sua ira prima su di loro, cosi’, con noi che l’abbiamo letta su questo blog avrà più credibilità.
Attendiamo sue notizie .
i giovani italiani disoccupati non possono fare i farmacisti perchè ci vuole la licenza, non possono fare gli edicolanti perchè ci vuole la licenza, non possono fare i tassisti perchè ci vuole la licenza, non possono aprire una pizzeria perchè ci vuole la licenza, non possono mettersi a vendere gelati perchè ci vuole la licenza, non possono vendere sigarette perchè ci vuole le licenza, non poosono fare i professionisti perchè bisogna essere iscritti ad albi ed ordine vari, eccetera, eccetera, e che c…o devono fare i nostri giovani per lavorare?? la costituzione non sancisce che l’italia è una repubblica fondata sul lavoro e tutti i cittadini hanno il diritto di lavorare?? ed allora perchè tutte queste licenze che tolgono ad altri il sacrosanto diritto di lavorare??
Cerchiamo di mantenere tutti la calma!
Porro anche lei, se crede di essere nel giusto ne conservi la forma (la sua suona come una minaccia non da meno)…
Alla fine anche questo articolo rappresenta una minaccia al buon senso e glielo dimostro:
un 11 metri di 15 anni tenuto discretamente oscilla dai 40.000 ai 70.000euro e probabilmente avrà più della metà dei winches da sostituire (5-6mila euro), più un ulteriore migliaio per la carenaggio, poi iniziano le spese vive e quelle di gestione (a meno che non si disponga di un salotto molto spazioso dove tenerla al rollo).
Non è proprio come comprare una BMW Serie 3 E36 (macchina rispettabilissima e reperibile ad un costo realmente accessibile), come vorrebbe far credere lei.
Quindi come vede, anche lei sarebbe passibile di denuncia ai sensi dall’art.643 del codice penale…
Amici, non ha mai fatto male sbottare e sopportare uno sbotto ogni tanto (uno sbotto, eh… sia chiaro, nulla di più)!
Buon Natale a tutti e un sereno (ve lo auguro) anno nuovo.
Signor Francesco, si vergogni!
Certo ke ci vuole una faccia tosta grande come una reggia (così è soddisfatto) x dire stronzate simili:le farò notare a tutti quei “coglioni” (cito da un cialtrone ke lei conosce bene)ke vivono di pensione minima e votano a destra. PS: io sono un tipo pacifico e non condivido affatto nel metodo i post che inneggiano alla violenza contro di lei.
Signori, io ho una porsche ma alle nove di venerdi sera sono in ufficio che comincio un terzo turno… Non è detto che tutti quelli con la porsche siano ricchi e vadano a farsi il weekend a regatare tra darsene e porticcioli esclusivi… io ad esempio in questo momento sto cercando il modo di recuperare un pò di liquidità per pagare le tredicesime che a breve darò agli operai, e se non ne esce magari mi venderò la porsche (al diavolo! se serve si fà). Ma siamo ancora alle prese con la lotta di classe nel 2011 ? Quanta ipocrisia signori!! Io penso che se proprio dobbiamo dividerci, la divisione vada fatta tra persone che si guadagnano il pane (importa pocho il lavoro che fai o l’abito che indossi per farlo, in qualunque modo purche lecito) e gente che vive del pane altrui, e a vario titolo ce ne sono molti e in modo trasversale senza distinzione di classe.
Ma perche mai tanta voglia di puntare il dito contro il tizio con la porsche. Metti che questo tizio abbia dedicato la sua vita al lavoro, metti che abbia rischiando di ammazzarsi di debiti per creare un’azienda e dare lavoro a una decina di operai, metti che non abbia mai fatto del male o imbrogliato nessuno e che ci abbia sempre messo del suo (nel bene e nel male, è si a volte gli affari vanno anche male)… poi sto tizio (povero ingenuo) si prende una soddisfazione a quattro ruote (stesso discorso per una barca) e la gente gli punta il dito addosso! EVASORE! più forte.. EVASORE EVASORE EVASORE!!!!!!!! AL ROGO!
Vuoi vedere che magari molte volte è pura e semplice invidia, invidia della riuscita altrui, invidia della riuscita del progetti altrui perchè ci si rende conto che aver passato le serie della propria vita al bar a cazzeggiare con gli amici parlando di calcio o altre stupidaggini simili non ha reso o pdorotto un beneamato nulla? diventa allora facile puntare il dito…
IO VIVO E LAVORO ONESTAMENTE, LA PORSCHE ME LA SONO GUADAGNATA ONESTAMENTE COL LAVORO E PROVO PIETÀ PER CHIUNQUE PER QUESTO MI PUNTI IL DITO.
P.S. Inutile illudersi, ricchi e poveri ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Divertente…. alcuni ambiscono a diventare i più ricchi del cimitero, altri ricchi invece condivido un parte della propria ricchezza spendendo. Cosa ne pensate meglio il riccho che se li tiene tutti in tasca o all’interno del piccolo enturage familiare o meglio il ricco che spende e spande ?
Saluti e buon lavoro!
Serafino.
Come si fa a scrivere cose simili?
Forse perchè non ha mai provato a vivere da povero o addirittura indigente e sicuramente non sa che a nessuno di questi disgraziati interessa chi ha una porsche o un castello o la piscina, ma una buona bistecca, magari un bagno e una casa caldi, che sono le cose basilari della vita e l’unico pensiero che viene a queste persone è che se fosse ricco non gli fregherebbe certo di pagare tasse sui suoi beni di lusso, perchè primo non ha nulla da nascondere e secondo che se possiede questi beni ha certamente il danaro per continuare a vivere alla grande anche se ha scucito qualche migliaia di euri… mentre lui povero non rimane nemmeno la possibilità di rovistare fra gli scarti degli altri in quanto in questa società ricca si fa la raccolta differenziata e non esistono più nemmeno i cassonetti…
Se lei avesse leggermente riflettuto sul vero mondo non avrebbe mai scritto cose così brutte e tristi…
Buona vita a Lei e a quelli che la pensano come Lei… sig. giornalista…
Premesso che non seguo più i vari dibattiti in TV e che vorrei che chiudessero la bocconi perchè, a quanto pare, sforna dei dementi (Monti etc) le chiedo:
1) A quanto ammonta l’evasione dei più deboli(dopolavoristi, artigiani, commercianti, insegnanti, disoccupati, immigrati etc )evasione, a mio avviso, necessaria altrimenti scoppia la rivoluzione
2) A quanto ammonta l’evasione degli industriali.
3) Quanto ci costano leggi ad hoc che permettano l’evasione
4) Quanto ci costano gli esuberi degli statali ed il loro assenteismo.(si ammalano mediamente il doppio)
5) Quanto ci costano gli sprechi di ogni tipo (enti inutili, lavori inutili, consulenze etc)
Lei è più competente di me e può certamente aggiungere altre voci e fare due conti.
Aggiungo anche che sono disoccupato, invalido civile regolarmente registrato negli uffici della Provicia della mia città da più di 3 anni e che arrotondo il mio misero assegno che percepisco dall’INPS.(quando trovo qualcosa da fare)
Sono un evasore e vivo male la mia vita.
Certamente i politici e company devono guadagnare meno e produrre di più. Devono dare l’esempio.
Per 2.000 euro al mese posso aumentare la benzina e varare tante altre stronzate, se però volete anche le lacrime dovete aggiungere altri 100 euro.
Con stima
egregio bragadin, in svizzera, visto che a lei piace tanto parlare di svizzera, la patrimoniale, 1%, la pagano ogni anno, è istituzionalizzata!!! mi dà stando molto fastidio sentire Monti in TV in questo momento farsi forte, virtuoso e sapiente con i soldi esclusivamente degli italiani più poveri!!!
Ecco, adesso che hanno colpito solo gli italiani più poveri e li hanno colpiti pesantemente sono tutti d’accordo su questa manovra estrememente oscena di Monti! Persino il comunista Napolitano si è permesso di condividerla, sostenendo che è il momento dei sacrifici per tutti gli italiani, compresi i meno abbianeti!! E mi dica napolitano qual è il contributo, suo personale, e qual è quello dei ricchi, come Berlusconi, a questa manovra, se berlusconi stesso ha posto come condizione a Monti per governare di non fare nessuna patrimoniale??? e tenete opresente che secondo la banca d’italia il patrimonio degli italiani ammonra a 8.654 miliardi di euro, una cifra immensa??? I ricchi non ci hanno rimesso nemmeno un euro di questo loro immenso capitale!!! Adesso tutti i ricchi e tuttui i benestanti non scalfiti dalla manovra diranno che questa è una manovra formidabile, una manovra necessaria, una manovra salva italia e una manovra salva europa!! Quel tutti è riferito ai giornalisti, ai professori di economia, agli opinionisti, ai magistrati, a benigni, a celentano, a vespa , a santoro, eccetera, eccetera!! Ci sarà persino che elogierà padoa schioppa che aveva affermato che è bellissimo pagare le tasse, però non ha mai detto che indegno per i politici sorecarli e rubarli addirittura|||
caro sig. porro, quello che lei scrive mi piace sempre. vorrei però parlare delle applicazioni alla società della curva ABC o teorema di Pareto, per vedere se anche gli altri arriverebbero alle mie stesse conclusioni. sembra che nessuno lo conosca oppure c’è il gruppo dominante che non permette di parlarne! basterebbe andare su google ad informarsi. le sarei grato se potessimo aprire questa discussione.
Bravo Nicola…..e scusami il tu. E’ la prima volta che scrivo sul tuo blog e, mai come in questo articolo, mi trovi pienamente d’accordo (a dire il vero lo sono stato anche negli altri, ma stavolta hai “clonato” alla perfezione le idee che, nel mio piccolo, sostengo da tempo. Continua pure così e non perdere tempo a querelare @Francesco, sarebbe tempo perso.
Prima paga le imposte, poi comprati tutti i beni di lusso che vuoi.
Ah, i beni di lusso sono una merce efficiente?
L’efficienza la dobbiamo applicare solo al fattore produttivo lavoro?
Caro Bragadin, le manovre di Berlusconi sono regressive perchè i numeri dell’andamento dell’economia reale si sono incaricati di sancirlo in maniera inequivocabile. Mi permetto di ricordarle che la matematica non è un’opinione. Per quanto riguarda le scuse pietose che inventate per giustificare i risultati insulsi del governo Berlusconi, stendiamo un pietoso velo. Il mio sogno è lavorare in un’azienda di Berlusconi. Che bello sarebbe. Appena le cose si mettono male do la colpa ai concorrenti che sono troppo cattivi, alla crisi che viene da fuori, al sitema tutto intero che è cinico e baro. Che bello… … …
portaci da bere: per favore compagno: basta con il vino ! Tu continui ad invocare l’oste con l’immancabile boccalone colmo … ma non hai fatto i conti con il fisico che ti manca e con il relativo cervello non adeguato a reggere l’alcool che ti tracanni senza ritegno !
Hai perso il controllo compagno ! … Però consolati: tu almeno hai l’attenuante dell’alcool che non reggi, invece ci sono una miriade di tuoi scellerati compagni i quali, come te (colpevolmente brillo), dicono con convinzione che la colpa del D.P. è del fatto che il cavaliere “non ha comprato le frequenze” !!
fido !! Quante volte ti si deve dire che il tuo posto è la cuccia e non la seggiola davanti al computer ?!
controcorrente. Come al solito non hai capito niente: però è la regola: uno che manifesta le sue teorie bolsceviche ogni volta che (tragicamente) compare da queste parti … che cosa volete che capisca ?
Possibile che tu, come tanti sciagurati su questo blog, ancora ti ostini a ricorrere al rinfocolamento di quella lotta di classe ormai definitivamente deceduta qualche anno dopo l’era di peppone ?
Ma che razza di scemenze ti inventi ?
Parla – invece – dello sperpero del denaro pubblico, al quale TUTTI hanno partecipato, ricchi e poveri INDISTINTAMENTE in questo sciagurato paese ! Lo so che queste teorie suscitano l’ira di quegli immacolati dediti alla demagogia (quelli del tuo stampo) secondo i quali, le colpe sono sempre e soltanto “degli altri” ! Proprio quelli quelli che fregano il posto pubblico, la pensione fasulla, il contributo falso, il sussidio inventato, ad “un povero” grazie al politico compiacente … e (dimenticando in tutta fretta) poi ululano e sbavono invettive contro “i politici ladri ed i ricchi che essi difendono” ! Non ci vuole molto che tu sia un tipico esemplare di questa ignobile categoria … che detesto peggio “dei tuoi ricchi che sfruttano i poveri” !
Compagno controcorrente: vieni fuori dal torpore del radicalismo chic che guida la tua mente (evidentemente già deteriorata) e prendi atto che siamo nel millennio della globalizzazione totale … sopratutto nel millennio dove la filosofia e la demagogia, portano soltanto alla miseria : mentre in occidente si fa filosofia e demagogia (esattamente come fate voialtri neobolscevichi italiani)…. nel resto dei paesi un tempo non lontano, ancora “in via di svluluppo”, si lavora sodo e si guadagnano quote di mercato a nostro danno ! … Non si acquista in concorrenzialità, compagno controcorrente, filosofeggiando e spargento ai 4 venti la demagogia neomarxista “dei soli diritti” e “zero doveri” !
Purtroppo l’Italia, l’hanno sfasciata proprio gli esemplari (politici e cittadini) che fanno i tuoi stessi ragionamenti ancorati “alla lotta di classe” … altro che il cavaliere ! L’hanno sfasciata quei disgraziati come te, che anzicchè lavorare ed operare nella direzione di ritendere più snello, più semplice e quindi più concorrenziale la pratica del lavoro, preferiscono vaneggiare “sui soli diritti” ricorrendo sempre e comunque alla vecchia favola della lotta del ricco sfruttatore contro il povero sfruttato …. mentre la Cina, l’India, il Brasie ed il Messico il Viet Nam … corrono e si arricchiscono !
… Ma a te e quelli come te, di questa triste realtà, non frega una mazza perchè il tuo stipendio (e quello di quelli come te) filosofia o no, evidentemente è sempre assicurato ogni 27 del mese !
Porro buonasera, in merito al suo articolo riscontro che è per cultura e religione che in Italia a differenza che nei paesi anglosassoni il ricco non è considerato un “bene” per la società ma piuttosto un “male” con il quale prendersela sempre, con la speranza però che sopravviva per potere continuare a dare lavoro, perchè l’alternativa è solo “mamma” Stato. Se letta così la realtà dei fatti, le attuali “beghe” varie sindacali o i vari accordi politici sottobanco, che non sono certo la novità di oggi, fanno solo sorridere e lasciano l’amaro in bocca per la stupidità di fondo. Per il problema tasse/evasione invece, problema che esiste e che rappresenta un male da limitare, proporrei assieme alla maggiore tassazione emergenziale (e pertanto maggiori controlli da parte delle Entrate) di istituire un apposito organismo di Stato (!?) che controlli meglio le Uscite di Stato e magari dotato dei medesimi poteri esistenti per l’apparato pubblico che si occupa per mestiere delle Entrate. Immagino così ad es. l’ipoteca sulla casa del falso invalido, oppure la confisca o il fermo amministrativo per l’auto del falso malato o di colui che ha beneficiato in ogni modo di soldi pubblici in modo indebito così come si fa o si dovrebbe fare per chi non ha pagato allo Stato le imposte dovute …! In questo modo alla fine di ogni anno avremo si la “statistica” (presunta) dell’evasione (perchè nessuno la può materialmente contare) ma anche quella invece certa di chi ha preso dallo Stato in modo indebito quello che non gli spettava …! Oggi per il “controllo” delle spese dello Stato esiste la Corte dei Conti, che in pochissimi conoscono perchè nessuno ne parla nelle televisioni e sui giornali, denuncia puntualmente che la corruzione dei funziari pubblici costa alla nazione tot. mila milioni di Euro, ma non so bene di preciso che potere coercitivo ha, mentre tutti sanno che potere coercitivo ha l’agenzia delle Entrate ed Equitalia come ente riscossore, se non paghi il bollo auto ad esempio …! Anche gli organi di stampa che per argomenti di politica invocano la par condicio e urlano sempre per lo strapotere di certi media su altri, dovrebbero per ecquità dire e dare stime (come la stima dell’evasione) di che cosa costa a chi paga le tasse, l’inefficienza del “pubblico” e la corruzione/concussione e incitare a “pretendere” dal settore pubblico che si manifesta con i suoi impegati/dipendenti/dirigenti, ciò che nell’evasione è rappresentato ad esempio dallo scontrino fiscale. Quando vedremo questo in Italia sono sicuro che gran parte dei problemi verranno risolti.
Per ora in Italia sembra che per ambire al soglio di Pietro e alla successiva santità basta avere la busta paga che certifica che si è in regola ..!
Auguri a tutti
Nicò, due righe alla Polizia Postale (oppure alla procura della repubblica) perchè d’ufficio, ossia obbligatoriamente e senza spendere tu un euro (neppure per la carta bollata, in quanto bastano poche righe su carta libera) scovi quel testa di czz che t’ha minacciato e che ha offeso e intimorito tutti noi. agisci, non perdere tempo. E una ai sogni: stanotte ho sognato che ti avevano proposto alla conduzione del Tg1Rai al posto del perseguitato Minzoli. In tal caso(ove i sogni divenissero realtà) accetteresti o faresti i nomi di Telese o della Costamagna? Non dirmi che devi svegliarti per trovare la risposta?
mn
Nicola sei un grande… lezione esemplare come sempre.
Non dar retta a questi poveracci frustati… sii sempre libero.
Grazie
Egregio dottor Porro , vorrei ricordarle che se tutti pagassero le tasse,la pressione fiscale sarebbe più bassa per tutti, poi lei pensa che veramente tutta l’ evasione,sia fatta da gente che evade 1000 euro?e lei lo sa che molti di quelle persone che hanno le barche o gli aerei dichiarano di avere un reddito di 20.000 euro l’ anno? meno di 2000 euro al mese!, se non ci fosse l’ evasione fiscale , non si sarebbe parlato di fare una patrimoniale.
a proposito di liberalizzazioni.
leggo che tutti le vogliono, ma ho seri dubbi che la stragrande maggioranza delle persone abbiano la minima idea di cosa siano e cosa comportanzo le liberalizzazioni.
liberalizzare vuol dire eliminare delle protezioni in un determinato settore, ed esporre il settore alla libera concorrenza. bene, tutti d’acordo? ok.
andiamo a vedere i settori allora: se eliminiamo gli ordini professionali, avremmo liberalizzato tre quarti del settore terziario. piccolo problema: chi ci darà le garanzie che il professionista pinco pallo sia veramente capace a fare quello che fa? chiunque in possesso di un titolo di studio piu o meno correlato, potrebbe mettersi a fare il commercialista, o l’avvocato o il giornalista o il notaio o il medico. corretto. qualcuno obietterà: ma per fare il professionista serve l’abilitazione dello stato. certo, ma se liberalizziamo il settore, perche mettere i paletti delle abilitazioni? chi controlla le abilitazioni? chi ci garanzisce? lo stato? e come? con un ordine professionale. allora non abbiamo liberalizzato un bel niente no?
licenze commerciali: liberalizando le licenze commerciali si svalutano le attività di molte persone che magari stanno ancora pagando mutui per quelle licenze. e li si mette in concorrenza con tutti. quindi chiunque puo diventare taxista. certo. piccolo problema: siamo nel mercato comune europeo. che ci dice che una volta liberalizzate le licenze commerciali non saremo invasi da lavoratori “autonomi” ad esempio polacchi o rumeni (nulla contro questi lavoratori) che si accontentano di guadagnare 1/3 in meno di noi? e se la multinazionale pinco palla che è piena de soldi ci apre un megabar proprio in faccia al nostro baretto che tante soddisfazioni ci ha dato per tanti anni? abbiamo liberalizzato, ben venga la concorrenza.
ma in un mercato libero ci sta solo una regola, mors tua, vita mea. sicuri che gli italiani vogliano una cosa del genere visto che non sono minimamente preparati ad affrontarla la libera concorrenza?
o forse tutto il discorso liberalizzazioni è frutto di demagogia contro questa o quella “casta” (a mio avviso mai nome piu dispregiativo si poteva dare ad un ordine professionale o a una categoria di lavoratori) e tutti sono favorevoli purche non si tocchino i nostri interessi individuali?
a voi i commenti….
@vittorio
non è assolutamente vero che il ricco rimarrà ricco ed il povero rimarrà povero. è una delle piu grandi baggianate che si continua a dire.
quando il poverò imparerà a ragionare da “ricco” allora diventerà ricco.
la differenza tra ricchi e poveri è semplice: i ricchi investono, i poveri spendono, il ricco compra attivi, il povero compra costi. tutto qua.
quando una persona impara a ragionare ed a comportarsi da “investitore” è gia ricco, anche se non ha molti soldi. quelli arriveranno col tempo.
saluti
@ennio
a leggere i suoi interventi, sembra che i “ricchi” in italia non paghino nessuna tassa. la informo che non è proprio cosi.
i “ricchi” gia pagano un bal po piu dei poveri, non solo in termini assoluti, che sarebbepiuttosto ovvio, ma anche in termini percentuali.
A mio avviso qui non si tratta di differenze tra ricchi e poveri, ma di differenze tra chi fa, si ingegna e rischia, e chi pensa che tutto gli sia dovuto a prescindere.
la prima categoria porta ricchezza, la seconda categoria porta povertà.
il parassitismo è la vera piaga da colpire, non la ricchezza. se diamo quei 100 mila euro ad uno stato parassita, verranno dilapidati in pokissimo tempo senza la restituzione di alcun servizio se non in piccola parte (piu o meno 22/23%) se invece il nostro ricco al posto di comperarsi la porsche, che ne so, si fa il giardino nuovo con la piscina, (l’esempio della porsche è la stessa cosa, ma voglio evitare facili campanilismi della serie ma i soldi vanno in germania) darà lavoro a muratori, giardinieri, ditte delle piscine, mobili da giardino, idraulici, elettricisti, manutentori ecc ecc…
questo è il succo del discorso.
lo capisci?
@controcorrente.
lei da a tutti noi dei demagoghi, ma in realtà il suo intervento, anche se scritto con una bella prosa, è semplicemente frutto di demagogia e populismo.
e direi anche superficialità.
punto n. 1 la patrimoniale.
non le hanno spiegato alla casa del popolo che la patrimoniale è e sarebbe comunque una soluzione temporanea? lei pensa veramente che se facciamo pagare l’1% di patrimoniale ai ricchi italiani (e gia definire chi è “ricco” è piuttosto difficile, visto che la ricchezza è per lo piu una misura “soggettiva” e non oggettiva), risolviamo il problema debito pubblico? sa cora risolverebbe questa norma? semplicemente rinvierebbe di 3 o 6 mesi le cose, con buona pace di tutti. ma non risolverebbe la questione di base.
punto 2
sel idv indignados e grillini. Lei pensa che gli italiani siano cosi rincitrulliti da dare in mano l’italia ad un gruppo di “pseudo intellettuali” cresciuti a pane e Marx? lei pensa veramente che queste persone hanno la soluzione per tutti i mali? e quale sarebbe? esproprio proletario di tutti i beni dei “ricchi” e delle banche per redistribuirlo a tutti i poveri? sa cosa se ne fa il mercato de sta gente? se li mangia nell’arco di mezzora la mattina.
punto n.3
patto tra Obama e gli altri europei contro la Merkel?
immagino che lei non abbia la minima idea di cose stanno messi gli USA. immagino che alla conferenza tenuta presso il centro sociale non le abbiano spiegato che la causa di tutto sto casino sono porprio gli USA. pensi un po se obama farebbe un accordo per salvare l’Euro e conseguentemente affossare gli stati uniti. lo trova possibile?
punto n.4 continui a informarsi presso la “stampa libera” di santoro lerner travaglio e co. nessuno glielo vieta, ma per favore, eviti di venire a scrivere fesserie qui, perche si, ci saranno anche persone finanziariamente ignoranti, o che si lasciano trasportare piu dalla pancia che dalla testa, ma per sua sfortuna qui ci sta pure gente che la testa la usa bene, l’economia la conosce bene come la finanza e sa bene quali sono le cause dei problemi che abbiamo.
infine, anziche propinarci la solita manfrina populistico demagogica di sinistra, ci scriva le sue soluzioni, saremmo bel lieti di commentarle e discuterle con lei.
con stima.
saluti.
l’italia mi sembra quella famiglia in cui il capofamiglia (lo stato) ha debiti per 1000 euro, è indietro con l’affitto il benzinaio non gli fa piu’ credito, i vicini lo guardano male…
ma la moglie e i figli (noi sudditi) hanno nei cassetti o sui loro conti privati 2000 euro, e nel salotto di casa è appeso un quadro di picasso.
noi siamo la nazione più ricca del mondo, se è vero quello che dice l’unesco che il 50% del patrimonio culturale del mondo è in italia, ma purtroppo il grigio burocrate che ci governa non lo sa, e fa una manovra che ci porterà ben poco lontano
il problema è la diffusa sfiducia nello stato
sono d’accordo con te’ Nicola , purtoppo l’opinione pubblica non si rende conto che piu’ si combatte la ricchezza e piu’ si diventa poveri tutti ! gli stessi che pero’ la combattono sono gli stessi che la inseguono ….
Bel articolo complimenti , da’ un idea chiara di come combattere la ricchezza porta poverta’ al mercato e spreco nelle istituzioni .
Caro Porro,
a lei o a qualunque economista risulta la veridicita’ di quanto scritto in:
http://www.wallstreetitalia.com/article/1288526/debiti/italia-e-spagna-al-limite-ma-responsabili-di-1-3-del-fondo-salva-stati.aspx
vale a dire che Italia e Spagna “prestano” dovranno PRESTARE soldi al fondo salva stati (sic!) per centinaia di miliardi allo 0,x%, per poi prenderseli in prestito
al 7% ??????
Se e’ cosi’, dovremmo fucilare “qualcuno” come traditore del paese o no?
Lei puo’ verificare la validita’ di queste affermazioni gravissime?
Molte Grazie
…e seguendo il suo ragionamento, allora togliamo le tasse a tutti, a partire dai pensionati e dai dipendenti; spenderanno tutti di più e salveranno l’economia (ma elimiamo ospedali strade acquedotti politici amministratori pubblici ecc);
nicola ma ci fai o ci sei? è un fatto che tra i pensionati a 900€ e tra i dipendenti non ci sono evasori; è un fatto che in italia gli evasori non si riescono a beccare ( o con gente come tremonti NON LI SI VUOLE BECCARE); per cui alla fine ci sta che si cerchi indirettamente di beccarli tra coloro che si permettono cose lussuose. Poi tra essi ci sarà quell’1 per mille che invece ha fatto salti mortali per una barchetta però…..chissenefrega ! Sta idea che il ricco butta in giro le sue briciole per le quali il povero deve essere contento è na buffonata, non siamo all’epoca dei MEDICI a firenze
La Mussolini avrà tanti difetti, ma le cose non le manda certo a dire. E sul presidente fini (il personaggio vuole la minuscola), ha fatto da megafono a molte nostre parole inascoltate. Ieri un ottantacinquenne ha tentato una rapina con una pistola giocattolo… per fame, oggi apprendiamo che la “fondazione camera dei deputati, creata nel 2002 da pier ferdinando casini (altro personaggio che vuole la minuscola), darà 600mila € all’anno a fini. Chi è il ladro? Monti, dove sei? Se ci sei batti un colpo.
Porro lei fa sempre ragionamenti semplicistici e di pancia, magari faranno presa sul pensionato che mediamente vota pdl..per restare sul livello proposto..la patrimoniale, chiamiamola così, non è punitiva, ma individua in modo corretto che ha maggiori capacità di spesa e quindi applica la proporzionalità d’imposta..il ricco ha centomila euro sia per la ferrari che per l’imposta..al suo berlusconi, ad es., una maggiorazione d’imposta del 10% non produce effetto alcuno..sul lavoratore medio si..i consumi si contraggono tassando il ceto medio basso e non i ricchi o anche solo una persona come lei, che sicuramente ha un reddito medio alto..
@LIBERALVOX, carissimo, Lei non è certo un comunista, bensì una persona di buon senso: il tetto alle retribuzioni è strumento di tutela dell’azienda (privata o pubblica) e del mercato! Sin dall’Ottocento (si legga Webb) i sindacati inglesi e americano imponevano (a suon di scioperi) che i contratti di tariffa da loro stipulati fossero inderogabili da quelli individuali non solo “in pejus” (cioè a danno del lavoratore) ma anche “in melius” (cioè da un trattamento individuale di favore) e in questo modo si preoccupavano della solidità aziendale, della coesione e pace sociale, con effetti positivi sul mercato. Anche oggi sentiamo parlare di “salary cap” per i giocatori di basket NBA ecc. Però queste cose le deve chiedere il sindacato, non possono essere imposte per legge
Dr. Porro,
leggo purtroppo che ci sono persone che insultano e minacciano chi non la pensa come loro, che vergogna.
Si legge, in molti commenti, l’invidia delle persone che hanno meno degl’altri, mi e` sempre stato insegnato che con la gelosia e l’invidia non si progredisce e si ci stagna piangendo su se stessi.
Come gia` detto in miei precedenti commenti vivo all’estero (Africa) e le racconto in breve cosa e` successo a cena in casa mia con degli ospiti appena arrivati dall’Italia.
Essendo a tavola piu` di 12 persone ho adoperato piu` personale di servizio (premetto non sono ricco).
due ospiti si sono permessi di commentare a proposito del personale “certo che pagandoli poco si sfruttano queste povere persone”
A parte che non sapevano quanto io li pagassi, la mia risposta fu :
se potessi permettermi di impiegarne altri dieci sarei contento perche` cosi` sono sicuro che almeno altri quaranta famigliari avranno qualcosa da mangiare.
Ho raccontato questa storia perche` ho notato, nelle due persone, l’invidia.
Ha ragione dicendo che spendere crea nuovi posti di lavoro e mercato, ma la correttezza delle persone cosi` dette ricche deve essere la priorita`per migliorare il nostro paese.
Saluti
Ulteriore obiezione: che il ricco spenda e arricchisca anche il povero e’ una pietosa teoria irrealizzabile, che non tiene conto della sbilanciata distribuzione delle ricchezze: in un paese in crisi, come l’Italia sta diventando sempre di piu’, il problema maggiore sta proprio nel crescente divario tra ricchi e poveri. Che non si colma arricchendo ulteriormente i ricchi.
Gentile Porro,
la sua domanda e’ mal posta: non bisogna chiedersi se sia meglio il mercato o le tasse, ma se, quando una tassa e’ necessaria, sia meglio tassare una Porsche o tagliare una pensione di 500 euro. Io preferisco la prima soluzione. E che si possa fare del tutto a meno delle tasse mi sembra utopistico: con quali soldi si costruisce un ospedale o una scuola? Come si risana il debito pubblico? Forse facendo altro debito da far poi pagare ai governi successivi?
cmq, adesso si può dire, questo governo monti che si è inventato il comunista napolitano, che gode della fiducia di bersani del pd e della camusso che non scende in piazza a protestare, che maltratta soltanto gli italiani più indigenti e morti di fame fa molto più schifo del governo berlusconi dell’ultimo peruiodo!!! se i comunisti sono d’accordo quando si tassano i morti di fame italiani per non colpire banchieri e ricchi che senso ha la sinistra?? me lo sapete dire???
da quando qualche mese fa sostenevo di tassare dall’oggi al domani i titoli finanziari degli italiani del 3% la borsa ha perso un ulteriore 15%;avessimo messo la patrimoniale invocata anche da molti imprenditori avremmo già salvato l’euro, l’italia, l’europa ed i titoli stessi in possesso soprattutto degli italiani più ricchi!!!
liberalizzazioni!!!??? nemmeno a parlarne, adesso si oppongono le edicole!!!
@Bragadin:
Debbo dire che sono di nuovo d’accordo, su buona parte di quanto detto.
Un bel po’ di sburocratizzazione, e un’opera di bonifica della pubblica amministrazione sarebbe un modo di risparmiare vagonate di soldi, sia direttamente, sia indirettamente, perché ci sarebbero meno corruttibili, e quindi meno corruttori, che agirebbero meno facilmente perché più esposti. Volesse Dio!
L’evasione è un male infame, in quanto chi non paga le tasse usufruisce dei servizi sulle spalle delle persone oneste. Il colmo è poi che la diretta conseguenza è che, per fare cassa, quasi sempre si alza la tassazione (perché i tagli veri sembra non li voglia nessuno perché stanno scomodi) che va di nuovo a penalizzare solo le persone oneste. Non se ne esce…
Quanto all’esempio Svizzero, forse è testimone di un certo fenomeno: se un paese senza risorse naturali è in così buona situazione, è in parte il risultato della migrazione dall’economia industriale all’economia dei mercati (di cui non sono esperto, ammetto). Quel paese ha tassazioni più basse, ma costi della vita nettamente più alti: per dire, il netto di busta paga è molto alto ma l’acquisto di prodotti incide maggiormente questo netto. Ed è inoltre un paese basato su un certo tipo di sistema bancario ben visto da investitori di tutto il mondo, quindi è un paese che attira i capitali di investimento anche senza produrre.
Probabilmente quindi, il nostro Paese è troppo lontano come impostazione dalla Svizzera per esservi confrontato, in quanto la Svizzera è un paese atipico in generale. Forse sarebbe più compatibile un confronto con paesi produttivi ed esportatori come Francia o Germania.
E sappiamo che di differenze ce ne sono. Infatti le nostre e le loro condizioni sono diverse (benché altri paesi della stessa tipologia siano anche in condizioni peggiori del nostro).
Cordiali saluti
Fra
Complimenti per l’articolo, le consiglio di scrivere anche il seguito e le fornisco già il titolo:”Perchè tassare pochi ricchi quando si può rubere nelle tasche di tanti poveri?”
Se siamo a sto punto e’ appunto grazie alle logiche che hnno in testa il 90 percento degli italiani, a partire da Monti ad arrivare al piu’ indigente piagnone servoassistito del Sud… “Te che stai meglio di me devi stare come me..” ovviamente livellato verso il basso perche’ compeorterebbe che chi sta peggio dovrebbe rimboccarsi le maniche come il suo vicino che sta meglio.. non e’ meglio tassare chi sta meglio affinche’ anche lui stia peggio?? Certo!!! Peccato che quando non ci saranno piu’ quelli che stanno meglio giocoforza anche quelli che stavano peggio si smartelleranno le pelotas.. perche’ capirano che si puo’ stare anche peggio, ancora una volta!
Capiranno e’ una parola grossa.
Caro Porro, purtroppo abbiamo un sacco di cittadini, onesti, onestissimi, ma che hanno poca voglia di far funzionare il cervello. Io non sono ricco, ma ho una Mercedes S 320. Me la sono comperata con i soldi della liquidazione (usata) con 35.000 euro. Se avessi acquistata una berlina di media cilindrata nuova, avrei speso forse di più. Questo per dire che i famigerati beni di lusso, alle volte fanno la felicità, e non sempre la ricchezza.
Un saluto.
Spesso i professori hanno un difetto, volano alto e perdono il senso della realtà, e l’economia e solo realtà mai teoria; infatti le teorie economiche arrivano sempre dopo che un fenomento si è manifestato , mai prima.
Insomma questa mancanza di senso del reale fa si che i professori non siano in grado di fare i conti della serva:
se tolgo soldi dalle disponibilità delle persone, ciò che io incasserò sarà il prelievo meno quello che incasso per mancata iva , per esempio, per il fatto che quei denari non li potrò spendere in beni e servizi.
Inoltre sottraggo risorse a quel settore che crea ricchezza e occupazione.
Poi abbiamo Passera Solitario che dalla sua vetta ci canta che siamo in recessione. E beh, soldi ben spesi quelli per farlo studiare.
Sig. Porro,va bene il gusto del paradosso ma, secondo me, se voleva argomentare in merito agli effetti recessivi delle politiche di rigore, poteva farlo usando più intelligenza di quella che ha deciso mettere nell’articolo.
Non mi stupiscono quindi gli insulti, né le minacce.
La tesi da Lei iportate, può essere anche condivisibile: l’errore di fondo che fa Lei, accompagnato da tanti connazionali in più o meno buona fede, è che in questi giorni non stiamo progettando l’impianto antincendio della nostra casa, ma stiamo cercando di spegnere il fuoco.
Vorrei dire che in fasi come queste bisogna ragionare il che è complicato; se si ricorre alla prepoptenza siamo fritti. Tuttavia è innegabile che vi sono ingiustizie, tra queste quelle dei doppiolavoristi. Passi per chi ne ha bisogno se lo stipendio o la pensione è misera, ma coloro che da pensionati e/o stipendiato fanno anche altri lavori molto remunerativi dovrebberopassarsi la manoper la coscienza e non farlo, come puro lo stato dovrebbe impegnarsi con leggi serie a limitare questo fenomeno, se no i giovani che faranno?
Arrivo in ritardo, ma voglio complimentarmi per la perfetta disamina della questione tasse. Anche io quando mi chiedono se sono favorevole all’ici per la chiesa rispondo: sono contrario all’ici per tutti. Non solo per le prime ma anche per le seconde, le terze, le centesime case. L’ici deve essere rimossa dalla coscienza civile degli Italiani e dal nostro sistema normativo. Analogamente è sbagliato cercare qualcuno che “paghi”, perchè sempre è il prossimo, quello di un’altra professione e categoria. Dobbiamo invece batterci, tutti assieme, perchè le tasse siano ridotte ai minimi termini abbattendo la spesa pubblica. Così tutti noi avremmo più soldi in tasca (soldi nostri) da spendere in base alle nostre specifiche esigenze che spesso non sono quelle del vicino che a sua volta si pagherà quel che desidera e i servizi di cui usufruisce. E’, in sostanza, la differenza tra una mentalità comunista e servile e quella degli Uomini Liberi.
Caro Porro, vuol dare davvero una mano al prof Monti per avviare una bella politica liberale? Cominci la sua battaglia contro le lobby degli avvocati, dei farmacisti, dei dentisti (che sono i più cari in Europa) e forse un contributo lo potrà dare. Tempo fa ho ascoltato l’on.Paniz affermare cose incredibili a difesa dell’Ordine degli avvocati. Una marea di sciocchezze tutte confutabili, naturalmente partiva dalla Professionalità con la P due volte maiuscola. O dalla Deontologia, trascurando completamente il grande valore che merito e concorrenza (quella vera,all’americana per intenderci) potrebbero portare nella grande palude del “mercato legale” in Italia. Ci si chiede poi perché la giustizia e’ lenta e non funziona in Italia? Lui intanto si arricchisce nel suo bellissimo studio di Belluno dove “praticano” tanti bei giovani , pagati a costo zero (o quasi). Chi come lei predica le teorie liberali, non dovrebbe limitarsi a contestare le tasse, tema sul quale potremmo essere tutti d’accordo, ma essere parte attiva nel combattere le lobby che ostacolano da sempre lo sviluppo di questo Paese! Oddio, almeno per un momento si dimentichi l’ordine dei giornalisti, altro residuo del ventennio fascista! Cosa ne pensa? Perché non abolire anche quello? Sono tanti i paesi che ne fanno a meno, e non ne sentono la mancanza!
Ricco é chi spende piú di quanto guadagna senza farsi mancare nulla di quanto desidera. Molti desideri non sono materiali.
Pertanto …
Cmque sto con Porro. Togliere denari dalla circolazione per far felice un fisco e i politici che lo votano non fa che deprimere i consumi e attizzare la depressione.
Ma tant´é, bisognava pur far felice quella parte di opinione pubblica sinistroide, ipocrita e nulla pensante. Cioé con cervello svuotato.
Mi spiace che anche il Berlusca si stia appiattendo su questo governo quando invece dovrebbe non votare la fiducia per mandarlo a casa e avere nuove votazioni subito.
Si vede lontano molte miglia (piú di un miglio), che é un governo fantoccio le cui manvore fiscali a raffica, da qui a quando stará in carica, serviranno solo a deprimere l´economia italiana.
Grandissimo articolo! Io vivo in Asia a Singapore. Qui le tasse le abbassano quando c’e’ odore di crisi….La Cina stessa sta pensando di cambiare il suo sistema fiscale con meno tasse. In Italia? Un professore non eletto nominato da un presidente che applaudiva i carri armati di praga fa esattamente quello che non bisogna fare. Povera Italia. se potete andarvene fatelo senza pensarci. Auguri a tutti dall’Asia dove le aziende assumono a tutto spiano e le economie (malgrado la crisi) viaggiano al 6-7%….
Caro Porro, quanto scrive mi ricorda un po’ la vecchia battuta di tale Cattaneo che diceva “meglio due pensioni che una” ! Veda il fatto e’ che voler fare il liberale a tutti i costi nella situazione in cui siamo, risulta un po’ singolare. Dove li mettiamo i 1900 mld di debito? A chi vendiamo i nostri Btp per rifinanziarlo questo debito? E potrei continuare. Ora anche un semplice cristiano sarebbe tentato di dire in un momento di crisi che ” chi ha di più e’ giusto che dia di più” , ma non e’ questo il punto, purtroppo. Il punto e’ purtroppo che in questo mezzo Paese, non c’e più spazio per crescere. Dico mezzo, perché purtroppo ci si scorda di un problemino che si chiama Mafia, che nessuno vuole citare, ma esiste, eccome se esiste. E non sara’ casuale che proprio in frangenti come questi non venga mai citata. Veda se noi ci chiamassimo USA io sarei totalmente dalla sua parte, farei anche io e subito una bella politica reganiana, ma no, noi siamo qui in questo mezzo Stato, dove ciccia non ce ne e’ più. Con l’euro poi siamo tutti diventati più poveri o forse lei non ricorda quando una pizza margherita costava 7 mila lire e dal giorno dopo e’ costata 7 euro? Ciò che a me spaventa poi e’ l’affermazione quanto mai sbagliata che ci risolleveremo grazie al nostro grande punto di forza e cioè le PMI ! Errore colossale. Questo ora e’ il nostro più grande punto di debolezza ! E chi non se ne rende conto, non capisce nulla di mercati globali.
Guardi nel campo della moda. Solo le grandi firme si sono salvate, quelle che han fatto il salto di qualità ovvero di continente e sono andate a produrre in Cina. Sa quante piccole case son saltate? A decine. E così sta succedendo in tanti altri settori. No crescita, no PIL, no tasse? E chi la manda avanti la baracca? E’ un circolo ormai vizioso e siamo condannati al fallimento. Certo licenziando qualche migliaio di lavoratori pubblici il bilancio dello Stato ne guadagnerebbe, ma quelli chi li sfamerebbe? Ospiti tutti di casa sua ?
Giuro che non sono riuscito a finire di leggerlo questo articolo così strampalato e pieno di provocazioni inutili. Caro Porro, mi dispiace molto doverla contraddire ma le ragioni per le quali in un sistema fiscale equo ci si permette di “tartassare” chi compra un’auto di lusso non è dovuto ad una presunta malafede addebitata ai ricchi bensì per una necessaria ripartizione delle ricchezze di cui alcuni individui hanno la possibilità di goderne molto più di altri. E’ un concetto sul quale ho basato gran parte dell’educazione che impartisco a mio figlio di 10 anni di cui credo sia riuscito a comprendere anche i valori di solidarietà sottesi nel concetto stesso. Mi auguro che mio figlio rimanga sempre integro nel considerare immorale acquistare un’auto di lusso ma soprattutto spero che non venga mai influenzato da opinioni come quelle da Lei espresse nel suo triste articolo.
Qualcuno parla di “liberalizzazioni” che dovrebbero portare vantaggi economici ai fruitori e in mano d’opera occupata,ma nessuno cita un esempio positivo di cio’ e chi legge, forse, non si rende conto di quanto possa essere vero. Io posso, e voglio farlo, perche’ ricordo bene il salasso di sangue che mi costava una telefonata nel 1997 a mio figlio residente negli USA; un minuto costava esattamente lire 1.500 piu’ IVA ovvero 1.800, oggi quanto costa telefonare negli USA? A seconda dei contratti, del gestore e varie altre cose da 5 centesimi a 9 centesimi il minuto e il gioco e’ fatto. Ma le caste sono radicate nel tessuto sociale e noi, spesso e purtroppo, chi piu’ chi meno fa’ parte di qualcuna e quindi…………Alvaro.
Come diceva orwell libertà è dire al popolo la verità che non vorrebbe ascoltare…il suo discorso è semplice,ma non tiene conto dell’invidia dei falliti!è più facile pensare che i ricchi non pagano le tasse, che riconoscere di essere degli imbecilli che come parassiti vivono grazie al welfare…
Scusi Porro, ma che domanda è ?
))
Li guadagno e me li spendo come voglio.
C’è un paese “di diritto” che lo vieti ?
Neppure pure la Cina, ma noi siamo sempre all’avanguardia.
Che pena
((
Uno di meno sul suo blog. E’ troppo. Berlusconi e Vespa,cavalcano insieme,la protesta sociale,giocando al rilancio.Il gioco si fa duro e puttosto criminale,in senso metapolitico.
Bene,io sto dall’altra parte. F.Paolo
dalli all’evasore … ma sarà poi vero o non è forse vero il contrario, che stiamo assistendo ad una sorta di mutuo soccorso ??: il privato X deve fare una spesa di manutenzione in casa, idraulico, imbianchino che sia oppure deve rifarsi la dentiera : conto €1.000 + IVA che fanno €1.210 : prima domanda, posso risparmiare l’IVA ?, visto che la spesa non è deducibile. Conrodomanda, come paghi ? in contanti naturalmente ! allora senti, visto che gli €1000 sono 500 materiali e 500 mano d’opera sulla quale dovrei pagare il 40% di tasse, li sconto a te : €800 in nero e siamo a posto : contento privato e contento professionista, fregato il sistema che perde €410, che se poi la spesa fosse detraibile dovrebbe comunque rimborsare €242 al privato (tassato al 20%):
Si lo so, è un po fumoso , ma se lo rileggete potete capire il concetto : lo Stato vuole colpire ogni passaggio, ma questo è eticamente scorretto : prendiamo per esempio l’affitto che dovrebbe essere detraibile per il locatario perchè speso a fronte di un bisogno primario inderogabile, ed invece no, l’affitto NON è detraibile, il locatario paga con soldi già tassati e poi lo Stato pretende di tassare ancor più pesantemente il locatore : risultato: locali sfitti e canoni di locazione integrati in nero : MA DOV’E’ FINITO IL BUONSENSO ?? Perso come il senso della misura nelle spese pubbliche che devono essere DRASTICAMENTE ridimensionate…
Cordialmente
Meglio risolvere la questione alla radice per dividere salomonicamente ricchi e poveri.Una semplice simulazione (non è consentito caricare files e quindi non vedete i grafici) mostra come, a gettito complessivo IRPEF costante ed adottando il criterio che la quota esente coincide con il valor medio del reddito, per circa l’80% dei contribuenti migliora il reddito netto.
I valori della simulazione sono relativi ad anni passati ( 2009 ) gli andamenti sono corretti, la correlazione è buona , circa 600 € di scarto sul valor medio di 24.000 € circa ed è coerente con i dati che indicano che l’80 % della ricchezza è posseduto dal 20% dei contribuenti.
Lo schema proposto per l’IRPEF si può applicare ad una qualunque altra imposta.
Nel caso di una patrimoniale il modello di calcolo farebbe riferimento al valor medio del patrimonio ( aggregato o disaggregato per voci dalla casa ai libretti postali) sotto al quale non si paga patrimoniale ( e quindi il 50% dei contribuenti ne sono esenti per definizione)
Si decide quanto deve essere il gettito ed in base al gettito si modifica l’equazione della curva di prelievo fino a che il gettito complessivo è raggiunto.
Molto semplice ed efficace.
Va da se che le conseguenze per il rilancio dell’economia dello spostamento della tassazione sul 50% più abbiente della popolazione sarebbero più che sensibili.
Una maggior disponibilità mensile netta di 400-500 € , per i redditi lordi sotto i 30.000 €, produrrebbe uno stimolo all’economia ben superiore a quello che possono avere misure indirette , ritocchi all’IRAP ecc, diretti alle aziende.
Ai politici, che viaggiano dai 200.000 € in su , manca del tutto la sensibilità ( non la conoscenza di freddi numeri) su cosa significhino 300-500 € al mese in più le famiglie con reddito inferiore a1.500 €/mese.
Prevedere un’aumento dei consumi di beni deperibili (es. alimentari) di miglior qualità e di beni durevoli/semidurevoli ( dalle auto Euro 5/6 , agli elettrodomestici a basso consumo) e di migliorie alle abitazioni ( comfort, risparmio energetico, ecc) a migliori cure non è difficile
E’ purtroppo evidente che i politici e vertici sindacali che potrebbero e dovrebbero portare avanti una modifica di questo tipo sono penalizzati , nessuno escluso; infatti sull’equità fiscale si sentono solo discorsi a dir poco generici e fumosi.
Però una proposta di questo tipo avrebbe un fortissimo impatto favorevole per il partito / soggetto politico che l’avanza per primo , con evidente vantaggio alle prossime elezioni.
Beato lei, crede che chi si compera una Porsche da 100mila euro abbia pagato tutte le tasse.
Scrive su un giornale che é di proprietà della famiglia dell’ex presidente del consiglio, presidente del consiglio che appena eletto aveva una maggioranza “bulgara” direi, avrebbe potuto fare leggi che ci avrebbero evitato tutto questo pandemonio, di pensioni e tutto il resto.
Quanto tempo e PIL ci é costato il legittimo impedimento ? E la legge che salva il premier, il presidente di camera e senato e della Repubblica ?
Prendete in giro il Monti perché aumenta la benzina e le sigarette, avremmo dovuto prendere un pò di medicina tutti gli anni, invece di questa chemioterapia a largo spettro.
Per salvare un 75enne, avete sostenuto un governo che non ha pensato al paese, pensando che bastasse dire va tutto bene, la gente é ricca e i ristoranti pieni.
Glielo confermo che i ristoranti sono pieni, almeno il giorno di Ferragosto, l’unico giorno che li frequento.
Le evito altre tristezze.
@Francesco Lei mi sta minacciando. Mi dica il suo cognome per favore, così mi facilita la denuncia.
si raffreddano le pensioni e si colpiscono gli italiani più poveri solamente, si aumenta l’iva e si colpiscono gli italiani più poveri solamente, si aumentano le tasse sulla benzina e si colpiscono solo gli italiani più poveri, il superbollo sul dossier titoli colpisce soltanto i piccoli risparmiatori, l’ici sulla prima casa colpisce soltanto gli italiani più poveeri, mi sapete dire che cosa pagano i ricchi per mettere a posto l’italia! poi succede che l’italia, speriamo, la rimettiamo veramente a posto, per cui ci salviamo dal default e dalla recessione ed abbiamo salvato i patrimoni finanziari certamente rivalutatisi dei ricchi italiani con i soldi degli italiani più poveri!
“Questo circolo virtuoso del danaro si chiama mercato”
Cosa ne capisci Porro di “mercato, che campi scrivendo in azienda (un giornale) sovvenzionato dai NOSTRI SOLDI!!!!!!
Ti piace tanto difendere i ricconi, privilegiati e lobbisti come te… spera di non incontrarmi mai per le vie di Milano, altrimenti potresti avere un incontro con le mie mani che mi prudono!!! Prudono, eccome!
Vai dove puoi immaginare…
Porro la sua difesa dei ricchi assomiglia al colapasta che usa quando fa il cuoco …fa acqua da tuttele parti…
Son le classi povere che avrebbero ragione di lamentarsi non certo la sua oarte che grazie all’ombra persuasiva di Berlusconi ben poco ha fatto per fare una vera e seria patrimoniale unico modo per salvarci riducendo il debito ,nonparliamo degl evasori..
Ma di che si lamenta?
tornando alle cose un po’ meno strumentali :
preso atto che media e stampa, caste politiche e tecnocrati del governo attuale , governanti europei , sono asserviti a banche , mercati ed ai poteri forti della finanza, occorre oggi riflettere su quali soggetti alternativi possano offrire una risposta credibile per una rinascita dell’l’Italia e una rifondazione dell’Eurozona.
Mi pare evidente che occorra nel tempo costruire modelli sociali diversi in Italia ed in Europa. Dunque il problema chiave a medio-lungo termine è l’individuazione, da parte dei cittadini, delle forze, politiche più idonee a dare l’avvio a questo processo di costruzione di una vera Europa dei popoli dove la politica con la P maiuscola, quella che persegue coraggiosamente il bene comune e ha come fine la democrazia reale , possa cambiare concretamente questo sistema iniquo e ridistribuire la ricchezza tra le masse impoverite…
Benchè io non sia d’accordo del tutto con chi sostiene teorie di un complotto internazionale di agenzie di rating o altri potentati finanziari mondiali , ritengo sia evidente che una oligarchia di potere finanziario malato oggi governa gran parte dell’economia e della politica globale. Un potere dotato di istituti,banche ed apparati e uomini molto ben inseriti nelle strutture politiche dei vari paesi in grado di determinare le scelte dei governanti . In sintesi : oggi gli interessi della finanza dominano completamente la politica .Come se ne esce concretamente ?
Per come la vedo io, In Italia, le forze che si oppongono a questo sistema sono al momento: Sel-Idv ,grillini ,indignados ed alcuni movimenti civici .Per quanto privi di collegamento ,leadership unitaria ed organizzazione, sono questi i gruppi che, stando anche ai quanto si evince dai loro programmi, potrebbero cambiare la situazione attuando, se favorite dagli elettori,riforme diverse da quella suicida,inutile , recessiva e funzionale alla finanza di Monti e dei vecchi partiti che lo appoggiano.
In Europa invece l’unica via per creare almeno le premesse di un cambiamento ,sarebbe quella della stipula di un patto di alleanza tra Obama e altri governanti europei per isolare e costringere la Merkel a finirla di inseguire la finanza . Questo si dovrebbe tradurre nella creazione una banca europea indipendente e non privata ,gli ,Euro-bond il potenziamento del FMI ecc ,in attesa che nuove elezioni ci portino qualcosa di meglio.
Per far tutto questo servirebbe in Italia una stampa e dei media liberi ,capaci di fare vera informazione come fin’ora o visto fare i solo a Santoro,,Gad Lerner e pochi giornali minori oltre a parte della rete sul Web.
Senza una cultura alternativa ,onesta e libera,non può crescere la consapevolezza nei cittadini elettori ,senza controinformazione non può formarsi una libera coscienza collettiva in grado di produrre azione invece della rassegnazione acritica e qualunquista che fa solo il gioco del potere.
Tutto questo per dire che,con questa crisi che affama e deprime interi popoli , mi pare sia venuta anche l’occasione ed il tempo in cui ognuno chiarisca la sua linea di pensiero, la discuta, se ne assuma la responsabilità umana morale e civile dando il proprio grande o piccolo contributo. Il tempo in cui ogni cittadino si muova cercando di guardare alle azioni concrete dei movimenti politici e non alla demagogia ed alle chiacchiere ipocrite imparando a distinguere .
Limitarsi alla critica,alle lamentele sterili, per quanto giustificabili contro le caste politiche non basti più e può’ essere anche sviante da obiettivi ben più alti che dovrebbero coinvolgere tutti, a cominciare dagli intellettuali ed uomini di cultura,per tradursi poi in un voto diverso ,consapevole e responsabile per un cambiamento reale.
purtroppo caro Dott.Porro lo sa cosa diceva mia nonna materna i ricchi sono ricchi e muoiono ricchi il povero è povero e muore povero . e’SEMPRE STATO COSI’ IN TUTTO IL MONDO E’ RIMARRA’ SEMPRE COSI’ MA NOI SIAMO GRANDI DI CHE COSA ?
ormai penso però non lo auguro rimarrà un piccolo staterello che difficilmente risalirà.
Cordiali saluti e Buon Natale un natale che si presenterà con tanto carbone e pochi doni.
DEXTER, geniaccio del male: “Tassa sul lusso ? Basta guardare cosa è successo in Sardegna anni fa quando Soru mise la tassa su barche e aerei privati: turisti di fascia alta (che spendono) in Croazia, Baleari, Turchia, Egitto, Costa Azzurra…”
c’era appunto bisogno di ribadire che quando ci sono tasse da pagare i miliardari vanno all’estero
caro antiricco: fosse davvero come dici tu … saresti davvero da premio nobel come … autore di favole per bambini ! Ma che razza di stupidaggini dici ! Hai fatto una analisi degna di uno che conosce ciò di cui sta parlando come io conosco il cinese !!
Ancora la meni fra il ricco ladro e furbo ed il povero sfruttato e fesso: …. sai quanti “poveri sfruttati e fessi” rubano pensioni, stiperndi e sussidi vari in Italia ?! Lascia perdere amico mio, vatti a respirare un poco di aria buona (sta per arrivare una ondata di freddo !) ti farà sicuramente meglio che stare qui a scrivere fesserie che non stanno in piedi nemmeno con le stampelle e la colla cervione !!
Quello che lei dice è vero ma mi lascia abbastanza indifferente.Avendo,per il momento e sperando che Monti non insista troppo anche per il futuro,il necessario per vivere ,non invidio assolutamente chi ha il superfluo.Anzi lo trovo divertente,quando vedo circolare in città intasate di traffico scalpitanti ferrari intristite nelle code.Purtroppo in questa crisi che qualcuno fa finta di non capire,il problema non sono i consumi e neppure la crescita,perchè purtroppo i primi sono destinati a scendere e la seconda non ci sarà qualunque cosa si faccia.C’è un problema primario di sopravvivenza da gestire e naturalmente i tecnici sapienti hanno scelto la strada più sbagliata.Le tasse sono inutili,come pure tutte le manovre passate,presenti e future.O la BCE viene autorizzata a stampare per sostenere la liquidità dei paesi in sofferenza o si ritorna alle monete nazionali.Tutto ciò che esula è chiacchiera dilatoria e fuorviante.Lo so,lo so il ritorno alla lira è improponibile,catastrofico e impraticabile,ma purtroppo non ci sono altre alternative Se Berlino non rinuncia al quarto reich economico e si rifiuta di ragionare sulla garanzia che la banca centrale deve dare ai debiti dei paesi che ne hanno bisogno,non si risolve nulla.Il debito non può essere gestito se è espresso in una moneta di cui non si ha la sovranità.
Se la Porsche è costruita in Italia allora va bene: da lavoro agli Italiani e i soldi rimangono in Italia, ma se la macchina è costruita, mettiamo in Germania, allora non va più bene; questo perché si da lavoro in Germania e i soldi se ne vanno in Germania e allora oltre alla beffa anche il danno. Io non sono contrario, che chi può, si compra pure quello che vuole: anche un aereo, ma che sia di produzione italiana altrimenti è meglio che i 100.000 euro vadano allo Stato italiano.
Che vergogna questo articolo…
Mi scuso se vado fuori tema ma la citazione di Nicola in merito alle barche mi rammenta un brutto pasticcio, tuttora irrisolto, fatto dall’ ex ministro rag. Matteoli (di recente promosso ing.). Il pasticcio è che posso guidare un elicottero, una ambulanza, un auto di grossa cilindrata, posso detenere e usare armi ma non posso condurre una barchetta di 6 metri con più di 40 cv. Motivo? Perchè porto gli occhiali! O meglio, il mio occhio migliore ha una visione non corretta di 7/10 e quindi non mi viene rilasciata o rinnovata la patente nautica. La normativa non prevede l’uso di lenti o occhiali (come per tutte le altre patenti e patentini) e quindi la sola soluzione è l’intervento chirurgico. Sicuramente si è trattato di una “svista” (scusate) ma se non posso rinnovare la patente cosa ne faccio della barca? la butto nel cassonetto? Grazie rag. Matteoli.
Gianluca Gennari, sono abbastanza d’accordo con quanto prospetta, ma si è dimenticato una cosa fondamentale, che è l’uscita immediata dal neuro e dalla cosiddetta comunità europea. Aggiungerei anche che i parlamentari dovrebbe avere uno strettissimo obbligo di mandato nei confronti degli elettori, e un limite a 2 legislature per chiunque.
Ieri avevo fatto un commento di questo articolo, ma vedo che è stato moderato, anche se non ne ho capito il motivo.
Comunque sia, da un governo fatto da tecnici consapevoli delle problematicità del nostro paese, mi aspettavo e ancora mi aspetto soltanto una cosa….LIBERALIZZAZIONI!!!….in tutti quei settori dove chi vi opera si chiude a riccio per difendere i propri interessi!!!……soprattutto mi aspetto la liberalizzazione degli ordini professionali!!!….
Ho 24 anni, e spero di vederle prima di arrivare alla pensione…..ma ne dubito fortemente….
Ho notato che i sinistrati vanno matti per la parola “bananas”. Ce l’hanno sempre in bocca… o in quel posto.
egregio bragadin , molti ricchi la patrimoniale l’hanno invocata!!! e superiore pure all’1%, una tantum, prima mi sono dimenticato d scriverelo!!!!! e salviamo anche i pensionati più poveri d’italia e non abbiamo bisogno di di aumentare l’iva, i bolli, i superbolli ed i carburanti!!! i politici e gli evasori che hanno portato i capitali all’estero ci hanno portato in questa situazione e proprio loro sono quelli che pagano di meno!!!
Michele: PAROLE SANTISSIME LE TUE !!! Io avrei da aggiungere alla tua lista di persone da “eliminare” (per carità: non certo fisicamente !!) una serie di altre “figure” pubbliche, ma so CON CERTEZZA che non mi basterebbe il tempo che mi resta da vivere amico mio !
Allora lascio questo compito, per esempio proprio ai giornalisti che amano riportare la verità sullo “stato della nostra finanza pubblica” in relazione ai dipendenti: caro Prro: che ne dice di una bella inchiesta sul “surplus” del personale nella P.A. ? Sarei lieto di darle una mano per quanto riguarda la situazione qui in Emilia Romagna: per la calabria e la Sicilia, però dovrebbe rivolgersi ai carabinieri, per esempio, solo per chiedere di visionare i libri paga della regione !!!
Un mio caro amico, uno di quelli che hanno studiato, uno di quelli che non perdono mai occasione per snocciolare frasi in latino, mi interromperebbe nel mio incedere, e con stucchevole saccenteria sbufferebbe: excusatio non petita, accusatio manifesta! In che senso? Nel senso che, personalmente, non sono mai stato un comunista, e penso di non diventarlo proprio adesso che sto incanutendo, ma da quanto sto per dire potrei essere facilmente, quanto strumentalmente, tacciato di marxismo. Me ne frego! E mi spiace per te ed i tuoi latinismi, caro amico mio, ma nonostante l’impeto del ‘me ne frego’ non sono neppure un nostalgico del ‘ventennio’, e una cosa la voglio proprio stigmatizzare. Poi sei libero di immaginarmi come meglio credi, con la falce in pugno, il martello in mano ed il colbacco in testa, o come un perfetto imbecille, insomma, trova tu l’aforisma latino che più ti piace e meglio si addice alla circostanza:
Non è umanamente comprensibile,
né moralmente accettabile,
né politicamente sostenibile che in questo nostro grande paese ci siano persone che percepiscono stipendi e pensioni dieci, cento, mille, un milione, un miliardo di volte più alti di quelli di un cittadino ‘normale’!
Se poi a questo si aggiunge pure il fatto che chi gode di certe ‘entrate’, non ha mai pagato neppure un centesimo di tasse al fisco, allora la situazione diventa davvero insostenibile: inaccettabile!
Stipendi e Pensioni, come certi prezzi al consumo, andrebbero ‘calmierati’!
Le tasse, poi, per quanto il concetto possa sembrare ovvio, ma altrettanto ‘evaso’ nel belpaese, dovrebbero pagarle tutti, senza eccezioni ed… ‘elusioni’ di sorta, senza condoni a eminenze grigie e porporate!
Non sono un comunista, repetita juvant anche se …stufant, per cui è giusto e sacrosanto cogliere la misura delle differenze interpersonali dei quadri di riferimento e della gerarchia dei valori legati ai ruoli sociali assegnati agli uomini e alle donne, ma oggigiorno i gradini della scala sociale sono diventati gradoni davvero insormontabili!
E’ del tutto normale che chi ti salva la vita venga remunerato di più rispetto ad un portantino, ma con “equità”! Vale la pena ricordare che se non ci fosse quel portantino il chirurgo rimarrebbe con il bisturi in mano e, ahimè, il paziente, per quanto… ‘paziente’, se la vedrebbe direttamente col padreterno!
Ma sarebbe irriguardoso fare di tutta l’erba, un fascio. Vieppiù che ‘il principio di equità’ è da tempo in vigore nel ‘Palazzo’ dove a fronte di certe indennità, più o meno onorevoli, c’è giusta corresponsione con la busta paga dei dipendenti di Camera, Senato, Quirinale, Corte dei Conti, ecc, ecc.
Sarebbe sufficiente estendere ‘il principio di equità’ a tutti i lavoratori, in tutte le aziende, sia pubbliche che private, per tornare a vivere in una Italia più giusta, equa e solidale.
Loro lo sanno bene, ma farlo non gli conviene!
CARO PORRO, MA PERCHE’ DEVI DIRE DELLE BAGGIANATE SIMILI !
IO PREFERISCO CERTO CHE UNO SI COMPRI LA PORSCHE, MA SE E’ IL FRUTTO DI LAVORO ONESTO E TASSE PAGATE, E NON IL VIVERE A SBAFFO ED ACCUMULANDO DEBITO A CARICO DELLA COMUNITA’ E DELLO STATO.
MA RAGIONA UN POCHINO, PRIMA DI FARE AFFERMAZIONI A VANVERA…
se berlusconi paga l’imposta dell’1% sul suo patrimonio aiuta anche lui a salvare l’italia del default e dalla recessione e salva i suo ingenti capitali in titoli pubblici e privati. le sue azioni mediaset, medialanum eccetera, eccetera si rivaluterebbero a dismisura, in un battibaleno avrebbe recuperato quall’uno per cento e avrebbe anche lui e i ricchi come lui contribuito finalmente a salvare l’euro, a salvare l’italia e a salvare l’europa intera. egregio bragadin, sa quanto ha perso la borsa italiana ieri?? il 4,5%!!! occorre aggiungere altro??? berlusconi le sue azioni deve salvarle soprattutto lui non deve sperare che paghino i poveri italiani com’è avvenuto fino ad ora!! se i consumi diminuiscono perchè mancano i soldi mi sapete dire le industrie italiane che cosa producono a fare??? ed è la recessione nera, ed è la perdita di numerosi posti di lavoro ed entrano meno soldi nelle casse dello stato!! se i ricchi questa patrimoniale l’avessetro pagata tre/quattro mesi fa tutto sarebbe risolto e la borsa non sarebbe crollata ulteriotmente con danni maggiori per gli stessi ricchi!! anche porro non è infallibile, può sbagliare e può essere criticato civilmente, a torto o non a torto, perchè nessuno è il depositario della verità, io penso che lui sia d’accordo!!
Parole sante, peccato che per ridurre la tassa ai beni di lusso (eh! fa effetto!) si aumentino le sigarette.. che superMario abbia così a cuore la nostra salute da imporci una forzosa rinuncia per il nostro bene? Oppure le ennesime lobbies si sono fatte avanti? Esco dal seminato: se Berlusconi lascia passare questa manovra senza opporsi penso che perderà una bella fettona di voti (come ha perso una bella fettona di lettori del Giornale, tra cui la sottoscritta. Ottima l’esortazione di Belpietro su Libero di oggi!!!
Quindi forza ragazzi, i tempi sono duri ma ci vuole un po’ di schiena ritta….e un po’ di rispetto per gli italiani, che avranno la memoria corta, ma le elezioni sono sempre troppo vicine.
Fra: garbato e sensato il tuo interveno: però, ripeto, quello della evasione fiscale, non è il vero problema: il vero problema, ripeto, è che in questo paese si sperperano i denarti pubblici mantendendo un milione di pubblici dipendenti inutili (e dannosi per la parte produttiva del paese perchè producono burocrazia demenziale) e – soprattutto – con la cattiva amministrazione sia al livello centrale (stato) che a livello periferico (Enti locali) ! Ripeto: in Svizzera, un paese SENZA RISORSE NATURALI, i cittadini sono i più ricchi del mondo, pagando allo Stato il 20 circa % dei loro introiti … e non il 50 % (previsione per il 2012 al 55 %) come qui da noi ! Ti sembra poco ?
@Gian Devo dire che ha ragione, preso come sono dalla mancata liberalizzazione più forte che ci sia, e cioè l’aumento delle imposte, ho un po’ trascurato il fatto che non si veda alcuna liberalizzazione.
stefano: solo adesso mi accorgo del tuo intervento iniziale !! Ebbene tu ti devi essere assopito una quarantina di anni fa mentre sonnecchiavi davanti alla TV guardando “Carosello” … ed ancora adesso sei preda di Morfeo: possibile che tu non ti sia accorto che la costituzione italiana, per quanto demagoga e superata, non quella dell’URSS di stalin ?
ale, tralascio le sciocchezze che scrivi su Porro (spero sia lui a dimostrarti come anche tu non hai capito una mazza del senso logico del suo discorso) ma vorrei da te una spiegazione circa la tua affermazione relativa alla “manovra regressiva” messa in campo dal precedente Governo: allora intesi compagno: facci sapere con urgenza quali sarebbero i connotati “regressivi” della manovra del Governo Berlusconi ! Faccio solo una considerazione mia personalissima: se – secondo il tuo autorevolissimo parere – le richieste della U.E. all’Italia per abbassare il D.P. sono “regressive” … che colpa ne ha il cavaliere ?
andrea, tu dici che Porro dice “un sacco di cazzate”, ma non dice come stanno le cose perchè (lui) è servo del cavaliere: scusami amico: evidentemente e moloto modestamente, nemmeno io, so “come stanno le cose per davvero” !! Vorresti avere la cortesia (anche se sei un autentico maleducato) di spiegarci “come stanno veramente le cose” ?
Vorresti spiegarmi, perchè Porro essendo un giullare del cavaliere, non può dire le cose come stanno ?
Facci sapere dunque, dall’alto della tua esclusiva sapienza, i segreti che Porro non deve spifferare, per non perdere il posto !
Resto in trepida attesa compagno !!!
Ma fatemi il favore tutti quanti!
I ricchi sono ricchi perche’ hanno lavorato di piu’ degli altri ? Forse lo 0.00001%. Sono ricchi perche’ sono furbi! I “poveri” non sono poveri perche’ sono nati così, ma perche’ sono scemi. I poveri pagano le tasse e stanno alle regole, e quando provano a fregare lo stato prendono una mazzata tanto. Il ricco mai! Percio’ le tasse anche se preventivamente potremmo essere d’accordo che le debbano pagare i ricchi, finiranno sempre e SOLO col pagarle i poveri. Morale: Per far crescere una nazione occorre privilegiare il lavoro (detassazione), le famiglie (fare figli!), le istituzioni (la chiesa per esempio e non denigrarla visto che aiuta!), e TOGLIERE il piu’ possibile le tasse! Allora si raccoglieranno i soldi per pagare le pensioni, anche perche’ i sig. pensionati hanno lavorato una vita per guadagnarsi la pensione e sono usciti dal mondo del lavoro a certe condizioni che DEVONO essere rispettate! Altro discorso le pensioni sopra una certa soglia, che io porrei a 5000 euro e non 260000. Inoltre per rendere equa la tassazione occorrerebbe assumere molte fiamme gialle e spedirle casa per casa a mazzulare …
Gentile Dott Porro, nessuna parola sulle mancate liberalizzazioni…
Sembra proprio che il Pdl non la voglia
Forza prenda coraggio: da liberale com’é, si liberi!
Ohhh caro Porro, finalmente qualcuno che sposta l’attenzione sulla spesa pubblica e non sulle tasse. Finché non riusciremo a tappare il buco che divora i soldi versati con le tasse, restituendo corruzione, parassitismo e pessimi servizi, sarà inutile chiedere nuovi sacrifici.
Lo spirito da Robin Hood che aleggia negli ultimi tempi avrà solo come effetto quello di fare scappare chi i soldi li ha, lasciando nei guai i “poveri tartassati”.
Mandiamo a casa un po’ di dipendenti pubblici della Regione Sicilia, che spende il doppio di quello che spende la Lombardia, o qualche migliaio di guardie forestali della Calabria, che ne ha di più del Trentino Alto Adige, o qualcuno dei 4mila dipendenti di Camera e Senato che guadagnano in media 137mila euro all’anno e poi forse i contribuenti saranno più disposti a fare qualche sacrificio.
La curva di Laffer, giusto Porro.
Chi è ricco, ragiona in centesimi, molto spesso la loro fortuna è determinata da micro gauadagni distribuiti su grande scala.
Sono ricchi i farmacisti e i notai, la loro ricchezza però è concessa dallo Stato, sono i privilegi e le tutele garantite dalle sue leggi che assicurano e determinano la concentrazione di ricchezza a questa caste, togliendola alla massa in maniera re-distributiva inversa.
Sono poveri i facchini il loro compenso è determinato per decreto dallo Stato su base provinciale (vedi Gazzetta).
Porro per favore non accosti più la parola liberale a quella gente del Pdl, tutte quelle stronzate sullo spirito del 94 o sul dna liberale di B., per favore se le dimentichi.
Non parliamo e mi raccomando non ne parli( ma lo dico veramente) del ragalo delle frequenze televisive, contenitori da regalare a contenuti (vedi Endemol, soprattutto in questo periodo), se lo immaggina l’ultimo sindaco del più sperduto paese concedere un servizio pubblico come se si stesse scegliendo una escort, oltre al fatto che è illegale, verrebbe subito arrestato.
Se uno dice che è liberale ma poi compie atti e fatti che sono l’esatto e preciso opposto, e come se un ladro dicesse che è onesto ma continuasse a rubare, c’è l’ha nel d.n.a….si ma che….
“Quello direbbe pure che è frocio per farsi”.
Forse bisogna trovarlo da qualche altra parte quello in cui crede lei, ma per sfortuna quelli ancora stanno lì non se ne sono ancora andati del tutto.
dopo aver fatto una finanziaria che ci renderà tutti piu poveri, il dott. Monti, avrà il coraggio di “licenziare” almeno 500 mila dipendenti pubblici di vario livello, totalemtne inutili, in modo cominciare realmente ad abbassare il debito pubblico in modo reale e tangibile?
(a scanso di equivoci, leggasi “licenziare” con non rimpiazzare chi andrà in quiescenza nei prossimi anni fino al raggiungimento almeno di quota -500 mila posti)
vorrei proprio vedere cosa diranno i paladini della cosidetta “equità sociale”…..
PS: l’equità sociale in regime di concorrenza non esiste. mettetevelo nella zucca.
@bragadin: ti quoto in toto.
@ Bragadin:
guarda che nessuno attacca Berlusconi perche’ gli piace la f**a. Questa e’ la favoletta che voi bananas raccontate.
Certo qualche puritano potrebbe obbiettare che non e’ troppo corretto addormentarsi mentre parli con un altro capo perche’ hai fatto le 6 di mattina con una trentina di ragazze….
ma quelli sono i puritani…quello che io so e’ che si mi presento in quello condizioni in ufficio mi cacciano a calci nel sedere…ma quelli sono puritani.
Non gli si puo’ perdonare che poteva cambiare il paese e non lo ha fatto.
Voleva fare la rivoluzione liberale….ma ddeche’? Ma la colpa non e’ sua ma di chi pretendeva da un imprenditore che per definizione e’ un monopolista nel DNA di fare il liberale…
Pazzia!
Del resto liberismo significa in primis meritocrazia. E quale e’ stata la risposta ? La Brambilla che ha portato l’Italia al terz’ultimo posto nella classifica del turismo in Europa ?
L’Italia, il paese artisticamente primo al mondo ridotto al terz’ultimo posto in Italia ?
E questo sarebbe il liberismo ?
E mettere Cosentino (io sono di Casl di Principe e so chi e’ Cosentino…) sottosegretario alla economia ?
E poi ci si meraviglia che l’Italia sia in recessione ?
Comunque, miei amici, non litigate perche’ qualsiasi cosa diciate o facciate non avete speranze: andrete in default perche’ siete italiani….buoni a nulla ma capaci di tutto…e cio’ fa ancora piu’ rabbia
che tristezza….
Caro Porro, fermo restando che questa è una manovra regressiva analogamente a quelle fatte dal precedente governo, non voglio entrare nei dettagli di quello che non condivido del suo articolo. Le chiedo solo di proseguire coerentemente fino alla logica conseguenza di ciò che scrive: la tassazione deve essere regressiva perchè così chi crea posti di lavoro (i ricchi) saranno invogliati a crearne sempre di più (diventando ancora più ricchi). Ne faccia l’asse portante di un approccio liberale e liberista all’economia e cerchi di fare proseliti tra i ricchi. Solo allora capirà perchè i liberali liberisti in Italia sono sempre stati un’esigua minoranza che si è limitata a fare solo proclami senza mai voler passare all’azione. Il liberismo liberale è per tanta parte della classe dirigente italiana come la kriptonite per Superman. Ricordi che sommando la spesa pubblica di natura clientelare e la corruzione, si stimano ogni anno circa 150 miliardi di euro di uscite dalle casse dello Stato verso il mondo dell’impresa privata. E come campano questi imprenditori se le tasse non aumentano? Cordiali Saluti.
Ciao a tutti,
ho letto alcuni interventi, e diversi condividono alcuni elementi, che condivido anch’io, ma credo che però si punti a conclusioni almeno incomplete. Ovviamente non posso dire giuste o sbagliate, perché fortunatamente ognuno pensa per sè.
Precisamente: è verissimo, la tassazione in Italia è già altissima, ed è sconcertante che stiamo ancora mettendo tasse.
[La strada perfetta sarebbe eliminare completamente l'evasione, e potremmo avere anche noi regimi fiscali morbidissimi. Ma chi ci crede a questa strada ? se perfino gli ospedali, a guida cristiana, usano holding e società di rimbalzo per creare buchi enormi, quando mai verrà debellata l'evasione fiscale ? Per questo è facile dire che pagano sempre gli stessi... Il che non è una soluzione]
Da qui però si diramano, a mio avviso, due aspetti:
- intanto, SE l’organo competente ha deciso di tassare, allora è ragionevole rivolgersi ha chi ha di più, giacché chi ha meno sta dando quello che può, finendo a fare una vita difficile. La vita di chi può permettersi beni di lusso, anche senza evasioni, e con completa onestà, è con buona probabilità meno difficile, in questo periodo.
- secondariamente, il fatto che la tassazione sia in media più alta (a fronte però di stipendi medi più bassi) e che i servizi che ritornano ai contribuenti (sanità, trasporti, strutture etc) siano tristemente scadenti, credo sia l’evidenza del fatto che la gestione pubblica NON è sicuramente buona, e alcune volte neanche onesta.
Spero che soprattutto l’ultima considerazione sia colta come “trasversale”, quindi non di parte.
Saluti
Fra
Concordo per quanto dice nel suo articolo. Questo paese vive di invidie e di forti odi verso tutto e tutti. Non crescerà mai e così sarà sempre causa della propria rovina.
caro Gianluca: si deve comprendere la tua giovane età: però prova a leggerti quanto da me scritto relativamente all’amico Ennio: forse ti accorgerai che per mandare bene le cose non c’è bisogno di dire che al cavaliere piace la f… (perchè a te no ?): quello non c’entra davvero niente con la attuale situazione relativa al D.P., pertanto le tue considerazioni su Berlusconi sono soltanto fregnacce gratuite e volgari che potevi anche risparmiarti: le stesse fregnacce che da anni scrivono i neomarxisti con i quali (purtroppo) dobbiamo confrontarci quì, come, che tutti siano in posseso di una lienza speciale per insultare il cavaliere !!! Anche il tuo intervento così condiviso, è impregano da quel senso di punizione verso chi laviora e chi produce PER DAVVERO che invece io non trovo per nulla giustificato.
detto questo – lo ripeto – leggiti quello che ho scritto all’amico Ennio e forse vedrai che non c’è bisogno di punire nessuno ne di rimproverare a mo di moralista, le abitudini sessuali della gente: basta seguire il buon senso dei numeri ed affidarsi – nel contempo – alla buona ed onesta gestione della cosa pubblica !
Ancora un genio che scrivo.
Gli stessi che hanno portato il 90% della ricchezza in mano al 10% della popolazione.
Poche idee ma chiare
Privato = bello
Pubblico = brutto
Si sforzi d più, perchè non siamo più nel 1980 !!
Sembra assurdo ma la tigre economica si aggancia solo privilegiando la ricchezza. L’equità sociale e la solidarietà sono solo belle parole con le quali si ottiene solo stagnazione e recssione per tutti. La gente e soprattutto i giovani devo essere incoraggiati a inventarsi un attività ad avere “fame” di guadagnarsi il successo. Oggi aprire un attività è un calvario di regole, spese, tasse… molto meglio un bel posto da dipendente, meglio nella pubblica amministrazione
caro Ennio: questa volta non sono per niente daccordo con te ! Lo so che si potrebbero fare tante cose: personalmente riterrei per esempio più giusto triplicare la tassa sui cani anzicchè pensare come un chiodo fisso che facendo pagare “le frequenze” si risolve il problema del D.P. (è davvero una fissazione comica quella di perseguitare il cavaliere !!!) : in pratica c’è gente che come te (e mi dispiace dirlo) pensa che il cavaliere sia anche deputato con le sue aziende a tappare il buco del D.P. ! … Ma dove sta scritto che le frequenze, siano un bene comune da distribuire facendosele pagare a peso di platino ? Secondo questo concetto demenziale, lo Stato perchè non si fa pagare a peso di platino … che so … gli arenili che da in concessione ? Oppure che i comuni non si fanno pagare 500 € al giorno 1 mq. di spazio pubblico dato pure in concessione ai bar ?
Possibile che non ci si voglia rendere conto che i problemi da risolvere sono quelli esclusivamente dovuti allo sperpero del pubblico denaro ?
Possibile che ancora ci sia gente convinta che la nostra pressione fiscale, sia “equa” e magari anche troppo leggera ?
Possibile che ancora tanta gente non si voglia rendere conto che l’Italia sta in piedi grazie a quella esangue moltitudine di gente (generalmente definiti “evasiori fiscali”) che ha ancora voglia di mantenere in piedi una attività propria nonostante questo Stato parassita e ladro ? Allora per favore caro amico: lasciamo perdere lo specchietto per allodole “dell’evasione fiscale” e concentriamoci invece sulla ragione vera che ha creato e crea D.P : lo sperpero del pubblico denaro determinato dalla cattivissima organizzazione dello Stato stesso e soprattutto dalla delinquenziale gestione degli Enti pubblici, dai ministeri sino all’ultimo dei comunelli siciliani (come quello di 900 abitanti con 65 dipendenti e ben 9 vigili urbani in ruolo !!): contestualmente alla risoluzione di questi scempi di pubblico denaro, abbassiamo la pressione fiscale e portiamola al livello di quella svizzera: dopo di che sbattiamo in galera senza pietà chi non paga le tasse e chi lavora in nero … in modo da far ritornare in Italia quella cultura del lavoro secondo la quale ognuno deve vivere del proprio, senza pretendere che altre persone provvedano al suo sostentamento: la cultura dei diritti ma anche dei doveri, con al primo posto, quello di lavorare per vivere !!
Complimenti all’intervento di Gianluca che scrive nel dettaglio soluzioni possibili e non campate in aria e non depressive sopratutto. io da artigiano aggiungerei anche questa: detassazione fissa al 50% per gli investimenti “produttivi” e sottolineo produttivi per le aziende, esenzione dal calcolo dell’irap del lavoro dipendente. pe ril resto mi associo con il “cuoco” Gianluca che ha fatto una buona analisi.
Io mi domando una cosa però: noi che non siam “professori” le pensiamo e loro che son “dottoroni” non le covano?
Gente se non c’e’ il ricco che investe ,non ci sono neanche i dipendenti ipotetici!!!!
Il ricco scappa se tartassato ….e di certo puo’ farlo!!
Non ha senso tartassare i meno ricchi cosi come non lo ha farlo con i ricchi.
Credo che oltre a lamentarci dovremmo chiesderci se in realta’ molti di noi non vivono ….moooolto a l di sopra delle proprie possibilita’ .
Si e’ dura concordo ma abbiamo avuto in passato la nostra parte di “goduria” ….quindi adesso abbiamo almeno la decenza di recuperare in silenzio.
Basta si deve soffrire ….e poi neanche tanto a vedere come continua la vita in gran parte d’Italia …di certo con la benzina a quasi due euro …non vedo le citta vuote !!! ma sempre piu’ intasate ….Ergo FACCIAMOLA FINITA.
E POI DA QUANTO NOI ITALIANI CI PREOCCUPIAMO DEL POVERO PENSIONATO!!!Ne vedo tanti e forse troppi abbandonati a loro stessi pur essendo ricchi o avendo famigli benestanti.
Siamo solo egoisti senza piu’ onore pronti solo a lamentarci ,ma mai ad aiutare il nostro prossimo.
EGOISMO EGOISMO EGOISMO NIENTE ALTRO CHE QUESTO CI E’ RIMASTO.
POSSO SOLO CONCORDARE COL DOTT. PORRO QUANDO POI SI ASCOLTA NEI TG CHE X I NATALE SI SPENDERANNO GIRO D AFFARI OVVIO 54 MILARDI DI EURO NON CERA BISOGNO DI NESSUN GOVERNO NEPOLITICO NE TANTOMENO TECNICO BATAVA ALZARE DI UN EURO TUTTI I CONSUMI SI RAGGRANELLAVANO UNA 20 DI MILIARDI CERTO SEMPRE SULLA CARTA CON I CONTI DELLA SERVA IN OGNI CASO QUANDO CE STATO TERREMOTO IN ABRUZZO NON HANNO NOMINATO PREMIER BERTOLASO X VIA DELL EMERGENZA XCIO MONTI E E SAREBBE STATO UN DIPENDENTE DELLO STATO A CUI CHIEDERE CONSULENZA
anche i ricchi devono pagare!!il bollo sul dossier titoli col limite massimo a 500 mila euro è un’altra rapina perpetrata dai ricchi come berlusconi a danno dei piccolissimi risparmiatori che sono stati la vera salvezza dell’italia per lo meno fino a d ora!!
Ennio e altri,
la recessione e l’avvitamento NON possono essere evitati con manovre depressive come queste. L’impoverimento della borghesia e la perdita di posti di lavoro conseguenti porteranno, che lo si voglia o no, alla fine dell’Euro (il mio auspicio).
Vorrei che leggeste gli articoli di economisti di vaglia (nessuno ha approvato le manovre di Monti, nemmeno gli economisti di sinistra come Tito Boeri, o gente come Paolo Savona):
http://phastidio.net/2011/12/14/piccole-domande-agli-austerici-della-curva-accanto/
http://phastidio.net/2011/12/14/unione-di-instabilita-e-depressione/
Qui prevale la caccia a chi ha risparmiato soldi invece di mangiarseli,e poi mi vengono a dire che la ricchezza dell’Italia e’ nel risparmio privato. Se e’ cosi’ perche’ Monti vuole distruggerla?
Per appropriarsene per caso?
È necessario ripetere fino all’ossessione che “Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese…”. Andrebbe scritto sulla costituzione e sulla bandiera. Con troppe tasse non c’è crescita, senza crescita non c’è occupazione, senza occupazione non c’è consumo, senza consumo non c’è crescita. Siamo un serpente che si mangia la coda. La guerra allo “scontrino”, e non alla grossa evasione, è un falso problema, giacché costringerà il piccolo artigiano ed il piccolo commerciante, già strozzati dalle tasse, ad aumentare i prezzi. Tutti sappiamo che questa manovra non risolverà il problema, ma renderà gl’italiani tanto più poveri da non poter sopportare un’altra manovra. Altro che “salva Italia”, il signor Monti, con la sua miopia, ci sta conducendo verso un baratro. E nessuno, ripeto nessuno, lo ha eletto. Va assolutamente fermato. Chi non lo farà, pur non condividendone l’operato, come Berlusconi, si renderà complice di un disastro annunciato. Solo la Lega sta dimostrando di rappresentare con serietà il popolo sovrano.
angelo bellavista e non solo tu amico mio: tu, evidentemente non hai capito una autentica mazza relativamente al sottinteso di Porro !
Tralasciando il significato vero dell’articolo, io mi permetto di fare un inciso al medesimoa articolo in aggiunta alle sottintese motivazioni di Porro.
Dunque ritengo doveroso aggiungere che nel nostro sciagurato paese al tragico probema delle “tasse troppo alte” se ne somma un altro non meno drammatico: a che cosa servono queste tasse ? A questo proposito va detto che con quello che si paga in Italia dovremmo avere I SERVIZI MIGLIORI DEL MONDO … invece oltre ad evre I SERVIZI PEGGIORI DEL MONDO, ci ritroviamo con una vera e propria armata di dipendenti pubblici in sovrannumero (come minimo una milionata) i quali, come se non bastasse, lavorano inconsapevolmente, per rovinare la vita (previo la burocrazia demenziale che producono) a chi – invece – lavora, rischia e suda per produrre RICCHEZZA VERA !
Le tasse da noi, servono anche a finanziare l’amministrazione delinquenziale, nepotista e clientelare, di una miriade pazzesca di enti pubblici la cui gestione è da decenni improntata esclusivamente alla “allergra finanza” facilitata, come ovvio, dall’impunità demenziale e criminale, di cui godono i sopra citati amministratori disonesti ed incapaci che li hanno gestiti e che li gestiscono !
Morale della favola: questo paese andrebbe benisssimo avanti con una tassazione media del 20 % (come accade in Svizzera) e non del 45 % come invece accade quì ! Sarebbe SOLO SUFFICIENTE che si procedesse alla eliminazione dello sperpero legalizzato di cui sopra.
Adesso non ci resta che vedere se Monti ed i suoi se ne sono accorti e soprattutto, come procederanno per il futuro immediato una volta raccattati i soldi per far fronte alle esigente immediate e chiamarci (per il momento) fuori dal fallimento, con questa manovra veramente sciagurata anche se necessaria !
P.S. credo che Monti ed i suoi farebbero benisssimo a leggersi con attenzione, i contenuti di blog come questo … se vogliono veramente comprendere che cosa ne pensano gli Italiani “che contano” … cioè quelli che VERAMENTE PAGANO DI TASCA LORO e che vivono in mezzo alla porcheria accumulata negli anni a causa del perpretarsi di questo sistema osceno !!
Signor Porro lei sa che sta dicendo un sacco di cazzate e sono sicuro che lei lo sa, lei è una persona intelligente solo che le manca il coraggio. Lei sa sicuramente meglio di me come stanno le cose ma non le può dire perchè lei prende lo stipendio da un editore che per mezzo anche della sua “arte” utilizza tutti i mezzi a sua disposizione per creare consenso. Il suo editore è lo stesso che ha detto che Saviano gli fa orrore. Lei sa benissimo per chi sta lavorando e mi piace pensare che lei sia un fautore del cambiamento dall’interno…mi piacerebbe essere sicuro di questo.
Non so perchè ma di tutti gli opinionisti della sua parte politica lei mi sembra il più intelligente ma non solo lei ha la capacità di far sembrare libero il suo pensiero.So che lei sa cose che noi tutti sappiamo sul suo editore e semplicemente lei evita di parlarne e so che questo le costa molto “impegno”.
Le faccio i miei migliori auguri perchè le torni il coraggio perchè in fondo è solo questione di coraggio.
Cordiali saluti
Andrea
Porro lei maneggia, in qualche modo, veramente abilmente il sofisma. Il discorso è semplice: a una persona che guadagna 1.300€ al mese se lei gli leva 300€ questo avrà dei seri problemi a vivere, se leva 20.000€ a uno che ne guadagna 7.000€ al mese, quest’altro sarà un pochino meno ricco ma riesce tranquillamente a vivere. Con la ricaduta che: il primo non compra, calo dei consumi (non ce la fa manco a comprare i generi del paniere) e blocco del paese, il secondo continuerà a comprare i generi di prima necessità e anche qualcosa di più forse. Il “ricco” non comprerà i generi di lusso forse, ma non le sfuggirà che gli acquisti dei generi di lusso NON redistribuiscono ricchezza ma sposta i soldi da chi ne ha tanti a chi ne ha tanti. Se compro uno yacht da 5 milioni, chi ingrassa è l’armatore che è straricco, la manovalanza guadagna 1.300€ al mese. Il resto sono discorsi da italiano prevaricatore e individualista e destrorso populista. Se ti puoi permettere di più, paghi di più. Ma questa è accademia, si studia alle superiori…Porro.
caro porro, rischiamo il default e la recessione, quindi rischiano moltissimo i titoli pubblici e privati italiani, se vogliamo salvare l’italia dal default e dalla recessione abbiamo bisogno di molti soldi, perchè questi soldi dovrebbero tirarli fuori i poveri pensionati e non i ricchi possessori di titoli finanziari???
non scada nella demagogia spicciola.
poi, caro porro, si potrebbero fare tante altre cose per colpire i ricchi e che non si vogliono fare per non distirburli, si potrebbero mettere all’asta le frequenze televisive quasi regalate a rai e mediaset, si potrebbero tassare al 10% per lo meno i capitali scudati, si potrebbero fare accordi con la svizzera come hanno fatto altre nazioni per scavare gkliii italiani disonesti che vanno a portare euro là, io scommetto che ci stanno anche parecchi politici!! tante cose si potrebbero fare, caro porro, ma le piccole pensioni fino a 3 mila euro, i piccoli pensionati ed i pensionandi ed i giovani che andranno in futuro in pensione (chissà quando) non bisognerebbe toccarli nella maniera più asssoluta!
e ieri sera, caro porro, di pietro dalla gruber sosteneva pure che non è vero che occorrono due anni per applicare un’eventuale patrimoniale, sono tutte bugie ed ipocrisie inventate dai giornalisti (sovvenzionati dallo stato per informare non per disinformare, aggiungo io) che difendono tutto il losco e connivente sistema ricchi del paese e così difendono anche se stessi!! così alla fine falliamo tutti e ci rimettono molto di più anche i ricchi!!
oh, finalmente la banca d’italia ha scoperto quello che io vado predicando qui da mesi, gli italiani sono ricchissimi, il loro patrimonio ammonta a 8 mila e 640 milairdi di euro per cui basterebbe un’imposizione, una tantum, dell’1% per racimolare 86,4 miliardi di euro in un colpo solo, elimnare tutte queste stupide tasse di monti, e salvare euro ed europa!!! soltanto che i ricchi come berlusconi non vogliono pagare perchè vogliono salvare i loro ingenti patrimoni facendo pagare soltanto i piccoli risparmiatori e i piccoli propetari immobiliari, compresi quelli che hanno solo la prima casa, eppure cavoli, lo vedono che ieri in un solo colpo la borsa ha perso il 4,5%, gli conviene tutta questa manfrina e tergiversare ancora!! eppure, molti ricchi come de benedetti, marcegaglia, e montezzemolo hanno detto più volte che questa benedetta patrimoniale è indispensabile!! la banca d’italia ha anche detto che se gli italiani volessero si potrebbero comprare in un sol colpo tutto il debito pubblico italiano, ma ci vuole la banca d’italia per dire queste banalità??? noi dobbiamo solo operare e mettere questa benedetta patrimoniale, più tempo passa e peggio è per tutti! però dopo dobbiamo moralizzare ben bene la politica per eliminare tutti i suoi immensi sprechi e dobboamo fare una caccia spietata a tutti gli evasori fiscali!! queste a me sembrano banalità talmente banali che adesso è d’accordo con me persino la banca d’italia!! caro porro, perchè i giornalisti non si battono per la patrimoniale, per non disturbare berlusconi ed i ricchi copmpresi tantissimi giornalisti, non esclusi i comunisti santoro, lerner e floris???
Perché, non perchè. Mamma mia.
Esatto dr Porro,bisogna rilanciare l’economia ed il mercato. Ulteriori tassazioni ingessano ancor di più la nostra sgangherata economia perchè costringono le persone ad evitare qualsiasi spesa se non quella necessaria. Purtroppo queste tematiche sono facilmente travisabili,vedi certi interventi di questo blog,ma non se ne curi e continui per la sua strada.
O Porro! O perche’ lei odia tanto il dover pagare le tasse?
La voglio aiutare a mettersi il cuore in pace e non irritarsi tanto quando il governo mette mano al suo portafogli.
Come disse un ispettore dell’Internal Revenue Service (l’agenzia delle entrate USA):
“The trick is to stop thinking of it as your money.”
(Il trucco sta nello smettere di pensare che sono soldi vostri)
La Porsche dopo i primi giorni d’eccitazione le verrebbe a noia. Non c’e’ nulla come la soddisfazione di dare di piu’ per salvare il proprio paese e quelli che hanno piu’ bisogno.
Dia di piu’ questo Natale! Auguri.
scrive tra l’altro Gianluca Gennari :
…..a.. TRACCIABILITA’- come da manovra Monti.
scrive tra l’altro Giovanni Emanuele :
…..Stamattina ho assistito ad una scena in una banca di palermo dove un’imprenditore voleva prelevare tremila euro in contanti per pagare i suoi operai ed il cassiere gli ha detto che adesso puo’ solo prelevare 999 euro al giorno …. ma per combattere l’evasione e’ giusto rendere la vita impossibile e sempre piu’ burocratizzata agli onesti e liberi cittadini???
……
Questa “vessazione” serve solo a creare problemi agli onesti : lo vedete uno spacciatore che vende con carta di credito, oppure i grandi cartelli internazionali che pagano le forniture di droga con lo stessso sistema.
E se non ha alcun senso limitare l’uso del denaro per operazioni lecite, vedi fatturate, immaginate quanto meno ne ha per un uso illecito, l’unica differenza sarà il tenersi il denaro strettamente in casa od in cassetta di sicurezza.
O credete che possa in qualche modo influire su quelle paventate rimesse in Cina superiori al milione di Euro/giorno, prevalentemente in biglietti di piccolo taglio ?? fatti su commerci in nero, senza IVA ne ricevute fiscali ??
Negli anni 70 per scarsità di spiccioli le banche stamparono miliardi di mini assegni circolari, e la maggior parte delle parrochie guadagnarono qualche liretta cedendo con premio alle banche tutti gli spiccioli che ricevevano. Nei vari paesi comunisti era possibile comprare in valuta estera, la valuta locale a tassi molto più convenienti di quelli ufficiali, questo vuol dire dare impulso a tutte le attività illegali che generino raccolta di contante che può essere usato come merce di scambio con opportuna valorizzazione:
D’altra parte il proibizionismo americano non eradicò il consumo di alcool, lo incrementò e creò enormi ricchezze, ed è esattamente quello che succederà con questo proibizionismo italiano della carta moneta.
Cordialmente
Ma porco di un boia! Mi potete spiegare se dopo aver pagato le tasse mi rimanesse qualcosa, ci posso fare quel che voglio? Se mi compro la berlina o la barca che c’è di male, non paga iva per caso? la benzina e senza accise? la manutenzione non muove l’economia e crea reddito, Irpef e Irap? Ma lo stato italiano cosa più vuole da noi? Perche si deve creare questo clima di odio sociale verso chi lavora e le piace vivere bene? Mi azzardo a dire che l’evasione in questo paese muove l’economia e lascia respirare la povera gente, finiamola con queste campagne mediatiche di ignoranza terzomondista.
Non mi fa paura pagare le tasse anche se dovessero essere tante.Mi fa paura dove vanno a finire tanti soldi e sono davvero tanti.Come ha detto l’altra sera a porta a porta Feltri, in tanti anni non sono mai riuscito ad avere un bilancio dello stato. Ci sarà tanto da nascondere o da vergognarsi. Spero che la soluzione non sia una guerra civile, del tipo rivoluzione francese, che partendo da una piazza taharir o indignados si diffonda in fretta come una pandemia e poi sarà vera caccia al politico, solo al politico perchè nel frattempo l’evasore (l’altro furbo che ha da temere) s’è l’è svignata, da furbo ha capito l’aria che tira. Il politico arraffone e in fondo in fondo morto di fame che approfitta della poltrona per assicurarsi il futuro potrebbe assaporare la ghigliottina sul collo. Meglio si ricredano in tempo e tolgano le mani dal malloppo, perchè è meglio vivere con poco ma vivere, piuttosto che avere tanto e vivere poco.
Finchè siamo all’interno di un mercato fatto di regole, condivise e rispettate nulla da dire, ma quando il mercato scade in mercatismo sfrenato cominciano a sirgere dei problemi non indifferenti.
Certo non ci volevano dei professori per farci sciroppare questa ennesima pillola amara, l’unica cosa scientifica di questa manovra è quella di aver colpito sotto la cintola dei soliti noti. E, certo non potevano correre il rischio di essere additati come qualunquisti applicando la tecnica del chi cojo cojo, sono professori loro.
Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)
Italiani, brava gente! Si, quando c’è da tassare; gli altri! Caro Porro, perchè sprecare fiato ed inchiostro per quei tanti connazionali che si sono convinti che, aumentando le tasse, l’Italia si salverá? Aspetti qualche mese e quando tutti i benpensanti dovranno scegliere fra cambiare la macchina e pagare l’imu o scegliere fra una vacanza e fare la spesa, allora vedrá che, forse, qualcuno la scolaterá! Adesso è scattata la caccia la ricco. Attenzione , il ricco è rappresentato da quel 72% di proprietari di case che vivono con circa 22.000 euro l ‘anno. Perciò dico, dovranno scegliere! Non solo ma, quasi sicuramente, siccome questa manovra è fatta solo per pagare la politica fallimentare del wellfare state all’italiana e i debiti delle banche europee ed italiane, fra pochi mesi saremo costretti , in assenza di vere liberalizzazioni e crescita, a farne una altra e un allora ancora. Anche perchè l’evasione sará , forse , azzerata. Poichè chi potrá sará scappato dall’Italia ? Con tanti salutinall’equitâ e alla sostenibilitá.
Obiezioni corrette e da recepire, se non fossimo in una situazione di impellente emergenza: l’immediata efficacia di provvedimenti simili (e perlopiù temporanei) non è paragonabile con quella che stimoli al consumo porterebbero con sé. Per costruire un domani, più sereno e sicuro, in questo momento abbiamo bisogno dei primi, e non dei secondi. Pesante eredità di un’equità vera mai raggiunta nel nostro paese, con le conseguenze che tutti conosciamo. Un domani, se lo avremo, i secondi saranno assolutamente auspicabili, soprattutto in un ottica – mi passi il termine – “liberista”.
Cordiali saluti
visto che la pensi così e alle prossime elezioni vista la tutela dei nostri politici ne confronti di chi come me e molti altri abbiamo la barca ma paghiamo tutte le tasse fino all’ultimo cent non avrai concorrenti in quanto nessuno voterà un rappresentante che non lo rappressenta ma si limita a dire che lo faccia il governo tecnico …canditati e avrai il mio e almeno i 5800 voti degli indignatos della nautica
Pier Sergio Soldati velista contribuente ma non più paziente
Quello che tu dici e vero. E mercato. Provare a parlarne nelle piazze,sentire e vedere se le persone lo capiscono.
Come dici nel’articolo ,perchè si deve pensare che se una persona che paga tasse e non commette illeciti se si compra un auto e visto come un delinquente.Perchè non ci chiediamo lo stesso quando uno dei nostri tantissimi giovani si fanno vanto di aver acquistato in telefonino,un computer oppure un qualsiasi oggetto solo di tendenza pur non potendo permetterselo? chi sarebbe da condannare il ragazzo oppure il genitore.l’insegnamento deve venire dal basso direbbe qualche d’uno.
A giudicare dall’assenza di commenti (finora) il suo articolo suscita crisi di coscienza difficilmente esprimibili. Tutti daccordo e tutti talmente contrari da non replicare ? Mi sbilancio. Sono in principio daccordo, e’ naturalmente meglio che un ricco comperi un bene di lusso specialmente se prodotto nel nostro paese invece di buttare i soldi in un calderone e delegare ai governi le politiche di ridistribuzione eventuali. Ma facciamo un esempio, un ricco ha soldi da investire e lo vuole fare con il massimo del ritorno sull’investimento. Dove investira’ oggi ? In nuove iniziative produttive che creano posti di lavoro o piuttosto nell’acquisto di stock o derivati ? Anche le azioni ovviamente hanno una funzione “sociale” quando finanziano company che hanno produzioni labor intensive, ma molto spesso non sono questi i miglior investimenti piuttosto conviene buttarsi nella mischia dei credit defaults e magari in quelli relativi alla “scommessa” sul fallimento di un paese. Ecco questo uso del denaro dei “ricchi” non genera nulla, anzi brucia risorse ! Che fare? Non e’ facile quadrare il cerchio specialmente in un paese dove chi investe in innovazione e ricerca e’ penalizzato. Non basterebbe nemmeno tagliare le tasse sui ricchi per rimettere in moto un paese cosi’ bloccato ed “antico” come il nostro. Usiamo alta tecnologia ma molto male e ne produciamo molto poca. Ancora si vedono i pensionati che fanno la fila alla posta e qualcuno pensa che sia meglio cosi’ invece di educarli all’uso delle tecnologie (qualcuno dovra’ farlo, qualcuno dovra’ sviluppare il software etc. etc. ).
Insomma il circolo virtuoso dello sviluppo si puo’ avviare ma bisogna dare spazio a chi sa fare le cose e non a chi conosce qualcuno. Togliere due lire in piu’ o in meno a qualche “ricco” non fara’ cambiare molto questo paese. Tra qualche anno saremo di nuovo a cercare un altro Monti…
Mi permetto una mia opinione non so quanto condivisa. Le tasse sul lusso sono un mezzo per distogliere l’attenzione di un popolo poco evoluto. Si usa l’invidia sociale (che sempre è esistita) con il giustizialismo e si alimenta l’odio sociale per tartassare la massa più facilmente. Ridurre i redditi dei parlamentari (giusto adeguarli) non risolverà il problema del debito pubblico nemmeno di un euro però fa molto comodo perchè si parla solo di quello. In questo contesto di sessantottini mai guariti del tutto come si fa a far comprendere alla gente che dalla tavola dei ricchi casca sempre qualcosa per i poveri? Sono stato proprietario di barca a vela e confermo che intorno a quella categoria di scellerati mangiano e proliferano generazioni di brocker, elettricisti, meccanici eccetera tutti con familiari a carico più affamati di Monti. Saranno loro i veri tar-tassati non gli armatori che male che vada sceglieranno porti stranieri. Non solo, credo fermamente che se gli italiani avessero sempre pagato tutte le imposte per intero oggi l’Italia avrebbe un debito pubblico molto più elevato e una povertà diffusa più di oggi perchè lo stato avrebbe sperperato cifre più alte. Se come dice Berlusconi (inopportunamente) i ristoranti sono pieni è anche grazie all’evasione che dà a molti quegli euro in più per vivere dopo che lo stipendio se ne va in tasse e tariffe. Per riformare l’Italia (assolutamente necessario e urgente) si dovranno prima riformare le teste degli italiani, impresa ardua per la mia esperienza.
Caro Porro, leggo questo articolo con piacere perché ha perfettamente ragione quando dice che lo stato dovrebbe aiutare la gente a comprarsi le barche. Forse accadrà in un’altra vita.
Però le cose vanno dette sino in fondo. I c.d. beni di lusso, praticamente sempre, richiedono una quantità di lavoro minore dei beni non di lusso a parità di prezzo. Inoltre c’è un limite fisiologico alla spesa: non tassare i ricchi o tassarli poco significa indurli al risparmio, non a maggiori spese. Pertanto, per motivi puramente matematici, è molto più conveniente togliere 100mila euro ad un super-ricco e dare 1000 euro a testa a 100 componenti della classe media.
Per la verità non è ciò che ha fatto il governo, che ha tolto al ceto medio e basso molto più, in percentuale, di quanto abbia tolto ai super ricchi, come ha spiegato la CGIA di Mestre, non certo un covo di marxisti.
Ricerche econometriche hanno dimostrato (so che non le farà piacere) che la tassazione ottimale sui i super-ricchi (quindi chi ha un panfilo, non la barchetta) è pari al 70% del reddito. Può sembrare alto a prima vista, ma sono duri numeri.
diciamo che se il governo che hai sostenuto fino a poche settimane fa si fosse preoccupato di controllare se chi comprava la porsche pagava anche le tasse, oggi non staremmo qui a farci queste domande. (ricordatevi che avete scudato al 5%..)
condivido in tutto il suo articolo
purtroppo siamo in un paese nel quale uno lavora fa sacrifici paga le tasse e con quel poco che gli rimane si toglie qualche sfizio viene additato come evasore ladro ecc.
Concordo in toto dalla prima all’ultima parola dell’articolo. E’ una tesi che sostengo praticamente da sempre ma di difficile comprensione per l’ala cosiddetta “giustizialista” (e purtroppo sempre più numerosa)del nostro Paese.Aggiungo che, comunque, è molto più semplice fare una manovra punitiva che propositiva: si hanno più consensi.
Bravo Porro, tassiamo sempre di più i poveracci con le pezze al culo, che sennò i ricchi non possono comprarsi la Porsche! Tipiche parole di chi vive fuori dal mondo…
So che lei è un liberale puro, che si ispira all’economista Friedrich August Von Hayek. Quindi avverso ad ongi forma di economia pianificata, ma Le chiedo quantomeno sui grandi settori d’interesse generale non sarebbe forse auspicabile delineare una qualche forma di programmazione economico-industriale, diciamo per direttiva. Ad esempio so che nelle fasi iniziali dello sviluppo industriale in Inghilterra, con l’avvento delle ferrovie, in un clima di liberalismo pieno, dove ognuno poteva costruire la propria ferrovia, si finì con l’avere delle inutili duplicazioni, triplicazioni, o anche superiori moltiplicazioni di linee per lo stesso percorso. Certo il problema poi sarebbe quello di chi deve occuparsi della programmazione suddetta. I politici puri? Avrebbero certo la giustificazione dell’investitura popolare, ma magari hanno carenze di carattere tecnico e tecnico-economico. I tecnici? Avrebbero il problema opposto. Le imprese o i loro rappresentanti? Magari avrebbero gli “animals spirits”, ma forse si porrebbe un problema di conflitti d’interesse. O forse un mix di tutte queste categorie?
Comunque la vera fonte di ricchezza a mio avviso sarebbe quella di tagliare la spesa pubblica. Ci sono ancora tanti trasferimenti statali che si potrebbero tagliare. E poi il vero errore a mio avviso è il taglio delle province. Il vero ente fuori controllo sono le regioni, non a caso. Concepite male, relaizzate peggio. Magari ne andrebbero fatte meno, con molte minori competenze che andrebbero traferite a province e regioni. Le province in Italia sono realtà che meglio si adattano ai distretti industriali e sul territorio sono più facilmente controllabili. Si potrebbero lasciare solo 8 regioni (Nord Ovest, Lombardia, Nord Est, Etruria, Sud Ovest, Sud Est, Sicilia e Sardegna, con Roma città metropolitana fuori dalle regioni) o anche meno (le 3 macroregioni care alla Lega).
Con l’attribuzione di molte prerogative ora alle regioni, declinate a favore delle province si potrebbe impostare un federalismo realistico.
Grazie per l’attenzione dedicatami. La saluto.
Doctor Porro! mi meraviglio di Lei.
semplifico….come lei.. a Sud si evade per necessità a Nord per vocazione. In termini percentuali ….a Sud si batte ogni record …in termini assoluti…. al Nord tre evasori compensano cento del Sud. La fonte non sono io… ma l’Agenzia delle Entrate.
Lei…..che, generalmente, non ha l’abitudine di sottovalutare l’intelligenza dei suoi interlocutori. Capisco che voleva metterla sul “semplice”. Ma non le sembra esagerata la sua semplificazione? Credo che il dilemma non sia “ meglio tassare …..che spendere”. Spendere per tasse o per la Porsche, sotto un certo punto di vista, sono la stessa cosa….sono spese. Le tasse di oggi sono spese di domani (o di ieri)…dello Stato. Credo che la differenza sia: Spendo 100mila euro per una Porsche, ho una Porsche in garage di 100milaeuro. Pago 100mila euro di tasse,50mila vanno in cattivi servizi (per non dire di m…) e 50mila vanno a foraggiare ed arricchire una immensa schiera di politicanti, burocrati, faccendieri, senzamestitere , mezzecalzette, prenditori (non imprenditori) e compagnia bella. Faccia lei la differenza. Se fossi Svedese sarei felicissimo di pagare le tasse. Come italiano…se potessi… ci penserei un milione di volte. Poi farei una distinzione. C’è chi evade per necessità e chi evade per vocazione. Per inimicarmi qualcuno
Spett. sig. PORRO.
Premassa: ora posso guardare con piacere la trsmissione ONDA sulla 7,SENZA FARMI IL FEGATO.
Per quanto riguarda il nostro 1° ministro,ma cosa pensavamo che facesse? salvare l’italia,ma?tecnico? dove?
Se fosse davvero un tecnico come mia madre a 480 euro mese di pensione,provabilmente avrebbe fatto una finanziaria migliore,ne sa piu’ lei alla veneranda eta’ di anni 84,che un BOCCONIANO super laureato,sicuramente avrebbe fatto tagli strutturali ed incisivi dove veramente servivano.
NOTTE
Gentilissimo signor Porro, se invece di tassare il lusso si dicesse:” dovete pagare 500 euro di tasse? Bene, Acquistate beni per un pari valore e oagateci il 20% di IVA.”
Secondo lei quale scelta farebbe il contribuente?
Il problema è che, come già detto da lei, l’italiano vede la ricchezza altrui, non come fonte di stimolo nel cercare di eguagliarlo, ma come soldi provenineti dal furto o dalla truffa. Ovvero che è ricco è ladro…
Questo ragionamento deriva da una distorta idea di eguaglianza sociale che si è ampiamente diffusa a partire dal 1968 e che nonostante la dismostrazione storica del suo fallimento, continua ad imperversare nelle menti, ovvero il COMUNISMO, il cui motto è :”Quello che è mio è mio, quello che è tuo metà per uno…” Dasvidania.
Condivido che bisogna poteziare tutte le imprese per creare più posti di lavoro più soldi a che lavora e più denaro circolante e quindi maggiori consumi e non apremere sempre i possessori di denaro che cercheranno sempre di nasconderlo.
Parole sante, sono perfettamente d’accordo, a me sembra di avere un governo sovietico alla guida del paese.
Se la situazione finanziaria è precipitata negli ultimi tempi ci deve essere una ragione, e per me è questa: i mercati esteri si sono accorti che il nostro debito era molto alto per cui è molto difficile per noi cancellarlo, quindi non vogliono più comperare i nostri Bot e Btp. Non credono che saremo capaci di restituirli. Infatti se il nostro debito sovrano ammonta a 2milamiliardi di euro pari a 30mila euro a persona come possiamo tirar noi fuori tale cifra quando si sa ad es. che ci sono ben 4 milioni di pensioni alla minima? E 4 milioni di disoccupati? Come mai questa disaffezione estera per i nostri titoli? Credo che la ragione sia questa: gli Americani si sono finalmente accorti che il loro debito con la Cina è molto alto e per ripagarlo devono fare enormi sacrifici! Perciò compreranno sempre più titoli loro in mano ai cinesi e trascureranno quelli europei e i nostri,( che finora hanno sempre comperato). Quindi noi per ricuperare i nostri titoli ( 55% in mano a stranieri) dovremo essere super tassati. Anche se dichiarassimo fallimento ( default) comunque con le nostre proprietà il creditore deve essere risarcito. Secondo l’economista Eugenio Benetazzo ( http://www.eugeniobenetazzo.com) se abbiamo 2milamilioni di debito ci teniamo sempre 8trilioni di valore in proprietà varie: è con queste che dovremo risarcire i creditori ci piaccia no, almeno fino a quando riusciremo a ricuperare tutti i nostri titoli all’estero. Il chè non sarà facile. Il Paese si impoverirà come è stato predetto da Giampaolo Pansa, scrittore: “Poveri eravamo e poveri ritorneremo”. Forse allora capiremo la lezione che non possiamo vivere al disopra delle nostre possibilità: concetto questo da riferire a chi ci amministra e ci ha amministrato. Sono infatti i governi i responsabili del nostro default perchè hanno troppo ascoltato i sindacati, le lobby finanziarie, la burocrazia di stato con le sue paghe favolose ( ai vertici), il Vaticano.
Lei gode di tutta la mia stima
Le solite idiozie di Porro.
I beni di lusso non servono a nessuno, sono solo inutili status symbol con cui pavoneggiarsi, per cui è più che giusto tassarli.
Porro propugna quel consumismo fine a se stesso che ci porta alla rovina.
MEGLIO CHE IL RICCO CON I SOLDI AVANZATI DAL LAVORO, LI SPENDA IN UNA BELLA BARCA, CHE DA
LAVORO A TANTA GENTE, PIUTTOSTO CHE VENGANO GETTATI NELLA
PALUDE DI COCCODRILLI ROMANI DOVE SPARISCONO E FANNO INDEBI
TAMENTE ARRICCHIRE CHI NON MERITA .
Sono d’accordo con Nicola Porro,io ho appena comprato un camper di 35000 euro, con la speranza che il governo non arrivi a tassare i camper come beni di lusso (sarebbe il colmo).
L’ho fatto non solo per cambiare tipologia di vacanza, ma anche per il semplice fatto che nel mio piccolo voglio smuovere l’ingranaggio del mercato, considerando anche, che il settore pleinair è in crisi, mi auguro che gli italiani che possono farlo, seguano il mio esempio in generale (quello di smuovere il mercato italiano, bloccato da troppo tempo), sempre che il governo voglia far crescere il paese, e non impedendolo! A proposito, ho comprato un camper italiano!
Italia paese liberale dell’evasione fiscale. Chi non frode il fisco fesso è, come chi non votava il vecchio governo. Questa è la sfida! Rinunciare alla fessaggine e pagare le tasse. Certo nessuno arriverà a dire che è bello pagare le tasse. Ma chi paga le tasse può impunemente comprarsi la barca a vela o la porsche. Fatti suoi. Il problema è come trovare un sistema per far pagare le tasse a tutti, dal meccanico al dentista, dall’idraulico al palazzinaro. Gli scontrini fiscali e le fatture non hanno funzionato. Sono i professori tecnici che dovranno trovare altri sistemi. La contribuzione progressiva è accettata democraticamente da tutti. Rendiamola più corrispondente al bisogno. Non dovevamo semplificare le cose? A che pro introdurre IMU ed altri balzelli, basterebbe solo l’IRPEF. Rimane un problema. Se andiamo ad analizzare i redditi dichiarati, non crediamo ai nostri occhi. Gli autonomi denunciano redditi irrisori, i commercianti denunciano meno dei commessi. Chi ha barche e macchine di lusso denuncia redditi al di sotto dei 20.000 euro. Ci sono i furbi, quindi bisogna stanarli. Certo non è giusto il superbollo, ma un aliquota Iva maggiore sarebbe appropriata. Lo stesso vale per le barche. Chi ha soldi può spenderli come vuole, può comprarsi una casa ed avere delle agevolazioni, ma se vuole una barca o una porsche è giusto che non sia agevolato. Ma il mercato ha bisogno di chi acquista…giustissimo. Se tutti, dico tutti pagassero le tasse, ognuno potrebbe comprare di più, o no?
Caro Porro, parole sante.
E vedrá cosa deve ancora accadere con la limitazione del contante. Le vendite degli elettromodestici, di valore superiore a 1.000 euro, (un tv color, un frigorifero) caleranno a picco…
scusate se me ne vengo fuori con un soggetto che c’entra poco o niente con la presente trattazione: Ma ho letto (con piacere) una ADNKRONOS la quale tratta dell’aumento davvero entusiasmante delle esportazioni relativamente alla Sicilia ed alla Puglia: mi ha fatto “scompisciare” l’immancabile commento di Vendola il quale, attribuendosi “sotto sotto” (naturalmente) tutto il merito dell’exploit, dice che “… non è frutto della bacchetta magica, ma che le imprese hanno imparato …. ecc. ecc. ” .
Lui dice che le imprese, hanno imparato, in pratica, la sua lezione: ma se il disgraziato, in questi anni, non ha fatto altro che perpretare in Puglia una politica di mero assistenzialismo di Stato sul modello sovietico, sperperando così miliardi di euro !! Se le imprese avessero attinto tutte alla sua lezione, avrebbero da anni chiuso tutte i battenti ! Purtropo per lui (il tapino .. peraltro immensamente simpatico) la verità sta nel fatto che FINALMENTE, pare che al sud, invece della sua disgraziata lezione, la gente (ed i giovani speriamo) abbia finalmente compreso che sono seduti su in immenso giacimento aurifero ! E pare che stiano cominciando ad imparare, non le sciocchezze di Vendola per fortuna, ma che detto giacimento, va convenientemente e sapientemente sfruttato, invece di aspirare tutti quanti a fare “l’avvocato” !
Stessa identica cosa pe la Sicilia !
Il dato va visto anche come un incoraggiante segnale nella direzione della (evidente) minore presenza della malavita organizzata nei gangli della società che produce !!
Insomma, caro simpaticissimo Niki ! Lascia perdere i meriti illusori e pensa, piuttosto, a liberare quelle risorse che continui a sperperare dietro “i lavori socialmente utili” ed altre menate del genere nella direzione dell’assistenzialismo (clientelare) più cristallino, le quali caratterizzano da sempre i tuoi (ahimè reiterati) mandati e che hanno mandato al macero miliardi di euro invece che destinarli alla VERA incentivazione della produzione di beni di consumo … e non di assistenzialismo di Stato …. e di regione !
Mi sono tornate in mente le lamentazioni di una giovane “aspirante imprenditrice” pugliese (Gallipolina) la quale ha dovuto rinunciare ad una attività collegata all’agricoltura, per mancanza di finanziamenti (prestiti bancari nella fattispecie) : … e la regione di Vendola … dov’era in quel frangente ? … Io credo che fosse intenta a distribuire proprio quegli anelati quattrini, ai “sudati” ed affranti lavoratori socialmente utili locali !!
Con le ultime imposte da pagare entro l’anno ho prosciugato la liquidità disponibile.Con l’equivalente avrei potuto comprare una Porshe. Mi devo accontentare della mia vecchia Croma de 1996 , che peraltro va ancora bene,
Dott. Porro,
non lo capiranno mai….
in italia fare i soldi equivale ad essere dei delinquenti.
quindi ai delinquenti i soldi bisogna toglierglieli di imperio.
ci pensa poi lo stato a sprecarli in modo effettivamente delinquenziale…
Caro Sig. Porro,il problema come sempre viene preso nel verso sbagliato, secondo me. Che una persona possa comperarsi una bella barca o una bella auto o una bella casa, non può che farmi contento. E’stato bravo, ha lavorato e guadagnato bene per cui ne comperi una, due tre , è tutto lavoro che produce. Lo stato non dovrebbe colpire il possesso della cosa, ma dovrebbe andare a vedere per primo se i soldi che ha usato per comperare sono puliti e se ha pagato le tasse su quella cifra. Poi se del caso si penserà al resto. Ma siccome tanti artigiani o diciamo liberi professionisti dichiarano redditi da fame, (io sono sempre stato dipendente e ho sempre pagato tutto, ripeto tutto il dovuto) e poi viaggiano con mezzi o hanno case grandi e belle, sorge il dubbio. O hanno rubato i soldi da qualche parte, o hanno evaso il fisco. di lì non si scappa. Quindi lo Stato dovrebbe avere un diverso approccio da quello che ha adesso. E per combattere la evasione, che credo sia a livelli folli, non c’è di meglio che permettere di scalare tutto, ma proprio tutto dal lordo. Tutti vorranno la fattura e credo che le entrate Iva arriverebbero a cifre da capogiro. Che ne dice?
Buon giorno,
ho 31 anni, mi sono laureato nel 2004 in Economia Aziendale alla facoltà di Torino – da dove arriva anche il ministro Fornero – ma non sono un “tecnico”.
Ho iniziato al lavorare subito dopo la laurea ed a distanza di quasi otto anni posso ritenermi fortunato: ho un lavoro che mi piace (anche se non so quanto durerà) una casa che mi sto pagando con il mutuo, un’ auto…
Fino a qualche anno fa credevo nella politica, credevo nell’imprenditoria sana, credevo che il buon Berlusca avrebbe davvero rimodernato l’Italia. Ne ero convinto, sì. Perché Lui aveva tutti i numeri per farlo, perché era uno che nelle sua vita aveva davvero combinato qualcosa di buono e soprattutto perchè, a differenza del 99 % di tutti i nostri politicanti, era uno che aveva “creato” qualcosa.
Invece.
Invece anche lui ha fallito. Tradito dalle sue manie di protagonismo. Tradito dalla sua passione per la f**a – passione molto più sana rispetto a quella per i trans – ma che se non coltivata con discrezione diventa un problema serio, soprattutto per un uomo di stato.
Ed ora?
Ed ora arrivano i “tecnici”. Quelli che sanno. Quelli che insegnano. Quelli che… probabilmente anche mia nonna o anche un bambino, messi di fronte ad un bel cesto di caramelle quasi pieno (le ns. tasche), senza particolari invenzioni sarebbero stati in grado di riempire un cesto
quasi vuoto (le tasche dello stato).
Perché così è facile. E’ facile tassare le case in un’ Italia dove l’ 80% della popolazione è proprietaria di un immobile.
E’ facile aumentare le tasse sui carburanti. Tanto la macchina siamo costretti ad usarla. E’ facile bloccare le pensioni. E’ facile obbligare la gente a lavorare fino ai primi sintomi dell’ Alzheimer.
E’ facile per loro, la “casta” con il culo incollato alla poltrona.
Loro che non si schiodano, loro che la crisi non la vivono, loro (e parlo dei 945 tra parlamentari e senatori) che prendono circa 24.000 € al mese. E’ facile per loro andare a grattare nelle nostre tasche.
Perché le loro sono gonfie, e non si toccano. Qualcuno, animato dal fuoco sacro dell’ illuminazione politica, di tanto in tanto ci prova.
Porta al parlamento proposte di revisione del numero di parlamentari e dei loro stipendi; E il Parlamento respinge. Strano, non ne capisco il motivo.
Mi sforzo… ma proprio non capisco.
Ed intanto lo spread vola, le borse aumentano… e loro si dicono soddisfatti, perché l’ Italia (fino ad ieri) era sull’orlo di un baratro. Oggi no.
Sono soddisfatti perché l’Italia fino a ieri evadeva; Oggi no, perché l’utilizzo dei contanti è limitato a 1.000€.
Ma ne siamo sicuri? Siamo sicuri che queste manovre risollevino il nostro povero ma sempre bel paese? Io non credo. Non sono un tecnico, ma non credo.
E proprio da “non tecnico” ma da ragazzo che lavora e vive, giorno per giorno, tra la gente e con la gente, penso che per l’Italia ci volesse una manovra veramente innovativa. Una manovra che avrebbe rivoluzionato il modo di lavorare, di guadagnare, di spendere favorendo il consumo e soprattutto limitando quasi a zero la possibilità di evadere.
Perché solo se tutti pagano, le tasse si possono veramente
abbattere.
Leggo sui giornali che l’evasione fiscale è stimata se non sbaglio in 200 miliardi di euro, sì, duecento miliardi !!! Non basterebbe solo recuperare l’evasione per evitare dieci finanziarie ed abbattere così anche le tasse???
Ma come fare?
Con una semplicissima manovra: inserire la DICHIARAZIONE SPESE: ovvero introdurre obbligo dichiarare tutte le spese (dal caffè, al ristorante, dalla spesa al supermercato, all’acquisto al mercatino dell’usato, dall’abbigliamento, al regalo in gioielleria) – questo permetterebbe effettivamente di azzerare l’evasione fiscale dal momento
che ogni cittadino dovrà richiedere ogni singolo scontrino da portare
in dichiarazione e tutti i commercianti saranno costretti ad emetterlo
dichiarando, così, gli incassi della loro attività.
(non dimentichiamo che la maggior parte dei lavoratori ambulanti
hanno dichiarazioni dei redditi vicine allo zero, non parliamo poi di
proprietari di bar, ristoranti e gioiellerie che dichiarano come un
operaio metalmeccanico).
In aggiunta, porterei al 25 % l’IRPEF sul reddito da lavoro
dipendete (senza fascia di reddito) più conguaglio del 35 % sulla
differenza a fine anno tra quanto guadagnato e quanto speso (dal
momento che sarà obbligatorio dichiarare anche le spese). Questo
porterebbe un aumento dei consumi perchè tutte le persone tenteranno
di portare a “zero” il saldo tra quanto guadagnato durante l’anno e
quanto speso. Con un ritorno ovviamente positivo sulla produzione.
A questa manovra affiancherei poi:
a.. TAGLI ALLA POLITICA –
Dimezzamento a partire dal 1/01/2012 del numero dei Parlamentari e dei
Senatori. Stipendio massimo mensile per Parlamentari 5.000€ , 8.000 €
per Senatori. Riduzione della diaria da 3.500 € a 1.500 € mensili.
Contributo telefonico 1.200 € annui massimo. Eliminazione contributo di
supporto alle attività. Eliminazione contributo di trasporto;
Dimezzamento auto blu. Utilizzo auto blu solo per occasioni
istituzionali. Eliminazione Immediata dei vitalizi. Introduzione
sistema pensionistico come per lavoro dipendente.
a.. BENI DI LUSSO – Super bollo come oggi
quantificato ma per le auto che superano i 60.000 € di valore
applicabile sui veicoli immatricolati dal 1 gennaio 2012 e superiori
ai 200 kw. Tassazione barche sopra i 200.000 € e posti barca oltre i 12
mt.
a.. AUTO – Esenzione bollo per auto al di sotto
dei 20.000 € (per aiutare il mercato delle auto medio piccole)
a.. IMPOSTA CARBURANTI – riduzione accise
fino al raggiungimento del tetto massimo di 1.0 €\Lt per il gasolio e
1.15 €\lt per la benzina. Tale diminuzione dovrebbe un impatto
positivo su tutte le merci che viaggiano su gomma; diminuendo i costi
di trasporti diminuiranno i prezzi delle merci. Diminuenti i prezzi
delle merci aumenteranno i consumi; Aumentando i consumi aumenteranno
anche il numero dei trasporti e di conseguenza aumenterà l’utilizzo
complessivo di carburanti andando così a compensare la diminuizione di
prezzo.
a.. PENSIONI DI VECCHIAIA –
nessuna modifica.
a.. PENSIONI MINIME – rivalutazione come da leggi
vigenti.
a.. SURPLUS SCUDATI – I possesori di capitali
rientrati dall’estero e scudati dal governo Berlusconi al 5% dovranno
pagare un importo ulteriore dell’ 5 % (non 1.5 %) che sarà utilizzato
per finanziare l’indicizzazione all’inflazione delle pensioni
appartenenti alle fasce sociali più deboli. Dal momento che chi aveva
portato capitali all’estero l’ha fatto per non pagare le tasse, è
giusto che venga oggi penalizzato più di altri.
a.. COMMERCIANTI E AGRICOLTORI – come da manovra Monti.
a.. ENTI LOCALI – valutazione tecnica degli enti secondo la
loro necessità. Eliminazione di tutti gli enti non necessari e dei loro
organi. Messa in mobilità del personale pubblico non competente e con
basse performance dopo una valutazione popolare fatta tramite uno
“sportello del cittadino”.
a.. IMU – come da manovra Monti ma solo su
seconde case. Con aumento del 10 % sugli immobili a reddito di
locazione.
a.. IMU – obbligatoria su tutti gli immobili
appartenenti al Clero.
a.. IVA – riduzione al 17 % (per favorire il
consumo). Le imprese verseranno l’IVA al momento dell’incasso delle
fatture senza l’obbligo di anticiparla.
a.. TRACCIABILITA’- come da manovra Monti.
a.. ROTTAMAZIONE LIRA – come da manovra Monti.
a.. BOLLI TRANSAZIONI FINANZIARIE – come da manovra
Monti
a.. PROTEZIONE ALLE BANCHE – come da manovra Monti
a.. RIDIMENSIONATE LE PROVINCE – Avranno Consigli di
7 membri – non dieci come da proposta monti – (eletti dai Consigli
comunali), non Giunte. Cambieranno gli ambiti
di intervento e di coordinamento con le Regioni. Gratuite tutte le
cariche amministrative locali di organi non contemplati dalla
Costituzione.
a.. TAGLI ALLE AUTORITY – come da manovra Monti
Purtroppo io non ho le competenze (ed i dati) necessari a valutare complessivamente le proposte sopra espresse e gradirei quindi che qualche buon economista si dedicasse a darmi un’idea del valore economico di una manovra così articolata, con particolare attenzione all’ impatto che i primi punti potrebbero avere soprattutto per quanto riguarda l’evasione fiscale.
Cordiali saluti
Gianluca Gennari
Un articolo con considerazioni equilibrate.
Ma per favore finalmente qualcuno chiarisca che è una falsa informazione, passata dai principali giornali per chissà quale connivenza, l’affermazione che 42.000 possessori(armatori) di barche oltre i 10 metri dichiarino meno di 20.000€ l’anno (sarebbe una vergogna perchè corrisponderebbe alla quasi totalità, essendo queste circa 45.000)
Bisogna chiarire che le barche ( dati ufficiali) sono circa 100.000, di cui 55.000 inferiori a 10 metri.
Tra queste ultime, di 15, 20 o più anni e che spesso hanno una quotazione, se trovassero un acquirente, inferiore a 10.000€, che si trovano quegli armatori accusati ingiustamente di essere degli evasori.
A(r)matori che con grande passione le tengono in grado di navigare, curando personalmente manutenzioni e interventi di restauro, con sacrificio, rinunciando ad auto nuove, viaggi, ristoranti e, spesso, ad avere una casa di proprietà.
Non significa che nella nautica non ci siano evasori, anzi, sicuramente, soprattutto su altre misure, ce ne sono ed andrebbero stanati, SOLO BISOGNEREBBE VOLERLO FARE.
Ma è vergognoso piegare così la realtà per dare alla gente un nemico CHE distraGGA l’attenzione su quello che si sta facendo.
Dott. Porro, il problema è che tutti meritano uno stipendio uguale a quello degli altri, perchè non esistono persone più intelligenti o meno intelligenti. Chi guadagna di più specula e quindi ruba. E’ un principio esistenziale e primordiale
Anche con questa manovra, ci siamo dimostrati ancora una volta il paese delle banane!!!
Io speravo fortemente in questo governo per delle vere e proprie liberalizzazioni (non privatizzazioni), e in un piano di riduzione della spesa pubblica…ma purtroppo i fatti mi portano a pensare che le mie speranze erano mal riposte!!!
Per quanto riguarda i ricchi, in questa manovra saranno colpiti i ricchi che dichiarano la propria ricchezza!!!…cioè vengono colpite persone che grazie al proprio lavoro guadagno bene e contribuiscono in base al famoso principio della nostra costituzione (la c.d. capacità contributiva) a sostenere il nostro paese!!!
Il problema è che vi sono molti italiani che non dichiarano, che eludono il fisco!!!…basta andare in giro nei porti più famosi d’italia, dove le barche con bandiera italiana si contano sul palmo di una mano……purtroppo a ragione dott.re Porro….qualsiasi italiano se può vorrebbe pagare meno tasse possibili!!!
Secondo me a noi italiani manca quel senso dello stato che in molti altri paesi è presente….da un certo punto di vista l’evasione fiscale è come la mafia….”non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano.Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori…… Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione” ( citazioni di Giovanni Falcone)
Come al solito devo fare i miei complimenti a Porro. Dovrebbe sfruttare di più, credo, la sua capacita di esprimere concetti e far riflettere anche i politici italiani, (che è difficile)ed andare di più in rete o in TV.
Diciamola semplice: Preferireste che UN SOLO ricco signore si comprasse un bene di lusso e che 1000 NON RICCHI SIGNORI facessero fatica a comprarsi i beni di prima necessità (es. pasta, detersivi, latte etc)? Cosa ne pensa caro sig. Porro? E’ sicuro che ai fini del nostro PIL conti di più il ricco signore????
Concordo perfettamente con l’analisi, in sostanza piu’ mercato uguale piu’ crescita e quindi il vantaggio e’ per tutti.
Andrei anche a mettere mano a tutti i privilegi maturati nel passato, per esempio trovo corretto che una pensione debba permettere una vita decorosa e invece trovo indegno che una pensione debba arricchire chi la percepisce, quindi proporrei che tutte le pensioni al di sopra di una decisamente onesta soglia per esempio 7500 euro lordi al mese vengano gestite con il sistema contributivo e non retributivo, questo perche’ non e’ assolutamente corretto togliere quanto uno ha realmente versato, e che il risparmio venga distribuito sulle fasce piu’ basse di reddito, in questo modo risolviamo due problemi, miglioriamo la vita alla fascia piu’ debole e sicuramente tali soldi non rimmarranno inchiodati in qualche deposito titoli ma verranno immessi sul mercato per comperare beni di prima necessita’. Ci sono molte altre situazioni simili a questa vedi per esempio gli stipendi privilegiati dei dipendenti del parlamento oppure di molti dirigenti dei ministeri che oltre a importanti stipendi hanno anche una miriade di privilegi aggiunti, per esempio l’efficenza fatta in questi ambiti la metterei sul fondo per pagare la cassa integrazione o il fondo d’indennità di disoccupazione. Sicuramente vista l’esiguita’ della platea non e’ che cambierebbe molto la situazione pero’ sicuramente questo contribuirebbe a rendere il ns. sistema piu’ equo e sicuramente un po’ aiuterebbe anche la crescita in quanto distribuirebbe risorse a chi e’ al di sotto del limite minimo di spesa.
“Il nostro sistema fiscale è basato su una certa progressività … che alimenta questa voglia di giustizia sociale”
Quando una persona consuma piu’ di quanto produce, la differenza la deve parassitizzare da un’ altra. Negli stati uniti, questa attivita’ la sinistra la chiama “social justice” e la destra “parasitism”. In Italia il parassitismo si chiama giustizia sociale sia a sinistra che a destra.
Forse e’ questo il problema dell’ Italia. Si e’ etichettato il parassitismo con una parola carina, il 100% della popolazione l’ha bevuta e nessuno e’ piu’ capace di contestarlo o opporsi. Se sei contro il parassitismo, sei ipso facto contro la “giustizia sociale”.
Siccome nessuno contesta il parassitismo, l’Italia non ha politica di destra, ha solo due varianti di sinistra. Ecco perche’ l’Italia ha una pressione fiscale del 45%; la piu’ alta di Europa. Ecco perche’ l’Italia e seconda solo alla Francia per numero di dipendenti statali pro capita. Ecco perche’ l’Italia ha il debito pubblico piu’ spettacolare d’Europa. Ecco perche’ in Italia la soluzione a tutto e’ sempre piu’ tasse, piu’ statali, piu’ parassitismo.
Un esempio: Per ogni kilometro di binario le ferrovie Italiane hanno nove volte gli impiegati delle ferrovie inglesi. Nove volte. Nove. NOVE! La soluzione? Piu’ tasse, piu’ parassitismo.
si sentono per tv cose veramente assurde profferite da politici che dovrebbere essere il massimo della saggezza italiana! secondo molti di loro una grandissma colpa degli italiani sarebbe quella di aver messo al mondo pochi figli, per cui ci sarebbero poche persone che lavorano adesso per versare all’inops i soldi per le noste pensioni. ma come dico io, se tutti i nostri pochi giovani sono tutti disoccupati e precari come si ga a dire queste minchiate????
Parole sante e mi pongo da sempre la domanda inquietante…perché questo ragionamento così semplice non è capito da una grande moltitudine? Passi per l’ignoranza di base, passi per una sorta di estremismo ideologico, passi per la scarsa e diffusa irriflessione giovanile…ma di questo passo a pensar semplice e chiaro rimaniamo in pochini…porca miseria!!!!
Ho letto di mini patrimoniale su fondi e titoli come più volte ho chiesto io stesso qui, se paghiamo tutti in proporzione mi sta bene ma se mettono un limite in alto come col super bollo sul dossier titoli m’inacazzo veramente!!! non si azzardino minimente a fare quest’altra scelleratezza, piuttosto il limite lo mettiamo in basso!!!
Andato in pensione l’anno scorso, oggi single, la primavera scorsa avevo pensato di acquistare di seconda mano un Porsche Boxter, mio desiderio di quand’ero più giovane, mai realizzato. Mi ero però informato quanto costasse il bollo, l’assicurazione e momentaneamente, anche per il sopraggiungere di un evento inaspettato, avevo per l’ennesima volta accantonato il progetto, pensando tra me e me che la prossima primavera avrei esaudito il desiderio represso. Penso proprio che il caro Monti abbia pensato che era meglio che il progetto lo accantonassi non solo per quest’anno, ma per tsnti anni ancora, e non essendo io giovincello, lo accantonassi definitivamente……..
Caspita, maa che sciocchezze!!!! E che demagogia!!!
Caro Porro, la sua teoria sui consumi è davvero assurda e si è già dimostrata totalmente dannosa.
Se fosse così semplice come dice lei, mi spiega come mai fin’ora, senza queste terribili tasse su Porsche e barche a vela, non si è affatto creato quel volano positivo per l’economia italiana che lei teorizza? Come mai non c’è stato alcun “circolo virtuoso del denaro” nonostante i numerosi anni di governo liberale e aperto al mercato che l’Italia ha avuto? (perchè non potrà negare che i governo Berlusconi siano stati liberali e aperti al mercato, vero?)
Il problema più grosso dell’Italia è l’evasione fiscale di troppi, che costringe ad aumentare continuamente il prelivo sui virtuosi che pagano, sia con la Porsche che senza.
Io leggo sempre con piacere i suoi articoli, ma il messaggio che vuol far passare con questo non lo condivido affatto e, anzi, lo trovo propio sbagliato e pericoloso.
Un evasore, leggendo queste sue righe, si auto-giustifica perchè con le tasse che non paga sicuramente alimenta il fantomatico “circolo virtuoso del denaro” e sicuramente conclude che chi fa il male dell’Italia è chi invece di denaro da far circolare non ne ha molto, perchè ci paga anche le tasse.
Caro Porro, per far comprare sempre più barche agli italiani (cosa che TUTTI, ma proprio tutti vorremmo) bisogna in primo luogo che gli italiani TUTTI paghino il giusto che c’è da pagare di tasse, ristabilendo un equilibrio sociale che esiste in tutti i paesi del mondo liberali e aperti al mercato, dove infatti la gente ha soldi da spendere, al netto delle tasse giustamente pagate (tipo Germania, Francia, Gran Bretagna, USA, tanto per fare esempi).
Poi sicuramente ci sono tante altre cose da mettere a posto, sul fronte di come vengono spesi i soldi incassati dallo Stato con le imposte, ma altrettanto sicuramente finendo come la Grecia (dove infatti le tasse non le paga nessuno), non si comprano certo le barche a vela, lo dica ai suoi lettori.
uno dei pochi italiani con le idee chiare. purtroppo non termina il discorso dicendo che per far comprare la porsche al ricco signore bisogna che i soldi a lui ed ad altri restino in tasca e non se ne vadano in tasse inutili. però dato che il nostro sistema non è in equilibrio se non si aumentano le tasse ( per l’appunto l’unica mossa giusta) bisognare tagliare ( ed in maniera selvaggia) le uscite.
come? semplice. piantarla con toccare pensioni , tagli alla sanità ed altro che sono solo la punta dell’iceberg e capire che il problema in italia è la politica. ma non quie 4 gatti strapagati dei nostri parlamentari con i quali si risparmierebbero pochi spiccioli ma tutto ciò che gravita sulla politica ( cioè i burocrati e politici citati in fondo all’articolo).
è grazie a questa gente che la sanità è fuori controllo( quanti primari creati ad hoc per politici di professione?). sempre grazie a loro le pensioni costano troppo ( quante invalidità regalate? ).
azzerare tutte le giunte municipali, e quelle provinciali ed i relativi consigli ( solo i sindaci ed i dirigenti dei comuni bastano ed avanzano); cancellare le province e le comunità montane, gli enti inutili .
l’effetto non sarebbe solo il risparmio diretto ma anche tutti quegli extra costi che lo stato sopporta affinchè questi signori possano “comprare” il consenso elottorale di cui godono ( consulenze, prebende ad altri soggetti, lavori pubblici dai costi assurdi etc).
fino a quando non si capirà questo l’italia non ha speranze.
Ragionamento perfetto ma temo troppo complicato per la sinistra in genere e, per quanto concerne i meccanismi di mercato, mi duole dirlo, per la stessa Conferenza Episcopale Italiana. Da altri opinion leaders è inutile attendersi alcunché, sono essi stessi troppo occupati a mantenere il rispettivo orticello, le prebende, la leadership culturale (si fa per dire) e le belle manifestazioni di conformismo con le quali allietano cinema (aenza mai meritare un premio internazionale), giornali e TV.
Sgradevole vedere come il pensiero, o pseudo pensiero, liberale, in più di 300 anni- Mandeville pubblica la “Favola delle api” nel 1705-, non solo non abbia fatto nessun passo avanti, ma addirittura non sia nemmeno in grado di volgere la testa in una qualsiasi altra direzione.
Davvero sgradevole.
non fa una piega
i malati di mente non devono essere curati nei parlamenti
Sig. Porro,
equiparare l’imponibile con l’imposta non mi sembra si sia mai fatto nella storia, così dei 100mila euro il contribuente non deve scegliere se spenderli o passarli allo Stato…
Presumere che il “ricco” sia evasore è un grossolano errore come presumere che il povero possa sempre pagare le nuove tasse in quanto “poco per tutti è meglio che molto per pochi”.
E vero, il ricco se va al ristorante da lavoro al cameriere ma di camerieri ce ne sono tanti e il ricco mangia per uno…
Come smuovere l’economia è un problemino assai complesso visto che non lo risolvono a pieno in nessuna parte del mondo avanzato. La strada della piena libertà, del facoltoso (poco tassato) che soddisfando i propri bisogni trascina anche quelli degli altri è una via recentemente invocata dal centro destra italiano, una via già percorsa nella storia ma senza mai ottenere risultati meritevoli.
ma quindi come facciamo per D’Alema?
Mi permane però un dubbio, e nelle tasse per lavoro ci navigno ogni giorno….meglio 1000 notaio con un megamega reddito o meglio 100.000 altri professionisti del settore esteso con un bel reddito? è anche produttivo redistribuire la ricchezza eliminando certi privilegi …se si toccano le farmacie, perchè non altri gruppi con riserve di legge? perchè la mediazione civile che ha costi così bassi non ha ancora successo? ci sono troppi punti di domanda anche in questi settori
Buongiorno Dr. Porro
Monti ha tassato i patrimoni di lusso per un motivo ovvio che e’ quello, da lui piu’ volte puntualizzato, dell’equita’.
La tassa non puo’ essere vista in isolamento ma come parte di una manovra complessiva che colpisce anche le fasce piu’ deboli e soprattutto le pensioni. Prendere un elemento alla volta e criticare non ha molto senso a mio avviso. Tra l’altro non credo avesse altra scelta.
Sicuramente sarebbe piu’ giusto tassare redditi e non patrimoni ma i risultati della lotta all’evasione si vedranno, se si vedranno, fra anni e intanto c’e’ un grosso buco da riempire.
Tra l’altro appena si introducono norme come la trasparenza al fisco dei conti bancari (che negli UK e, credo, in Germania sono standard) si scatena subito un putiferio al quale questo giornale ha contribuito non poco.
Quanto all’argomento che e’meglio comprare una barca che versare lo stesso ammontare al fisco, beh questo mi sembra un po’ superficiale. E’ ovvio che un equilibrio tra tassazione/redistribuzione del reddito e salvaguardia della spesa deve essere raggiunto. Ma il ruolo della tassazione e’ prima di tutto sociale, e cioe’ quello di compensare la distanza tra i redditi bassi e quelli alti non per motivi “economici”, ma perche’ un differenziale di reddito troppo alto crea instabilita’ sociale e mina il consenso attorno al quale si regge una democrazia. Negli ultimi anni nel mondo occidentale e in Italia questo si e’ puntualmente realizzato.
Discorso lungo e complicato comunque.
Quello che e’ scocciante della manovra, e’ l’inabilita’ invece di Monti di liberalizzare l’economia togliendo privilegi blocchi etc. (vedi i farmacisti tra l’altro stranamente appoggiati dal PdL)
Cordiali saluti
E per favore basta con l’ipocrisia! Non usate più la frase “salva Italia” per mistificare una rapina. Evidentemente Monti non sa giocare a scacchi, ma solo ad asso piglia tutto. Figlio di un direttore di banca e nipote di un banchiere, ha coperto vari incarichi in commissioni governative e parlamentari a partire dal 1981; è stato vicepresidente della Comit nel 1988, poi commissario europeo con delega ai mercati interni, servizi finanziari, unione doganale e fiscalità nel 1994; ancora commissario europeo nel 1999; oggi senatore a vita, capo del governo e ministro dell’economia. In altre parole uno dei tanti burocrati, impastati di teoria, che hanno fatto la storia.
Si fa un gran dire della diminuizione degli stipendi ai politici.Basterebbe una sola cosa una modifica al numero dei votati.Mi spiego.Fatto 100 il numero dei posti in uno qualsiasi degli organismi sottoposti ad elezione se il popolo concorre per il 75% solo 75 saranno gli eletti.Duplice vantaggio:il primo che noi elettori NON andando a votare limitereemo il n.ro degli eletti (quando ad esempio le cose non vengono fatte bene);secondo indubbio risparmio sugli emolumenti visto l’assotigliarsi degli eletti.
Il ragionamento è vero solo in parte. Il problema non è la ricchezza ma l’evasione fiscale connessa anche alla ricchezza. Ho già detto, in un precedente intervento che l’unica manovra equa sarebbe stata una nuova rimodulazione delle aliquote IRPEF. L’IMU non ha ragione di esistere, le case sono già tassate con l’ IRPEF. Però c’è un problema: se andiamo ad analizzare i redditi denunziati ci accorgiamo che molti cittadini stanno al di sotto dei 20.000 euro e magari possiedono anche barche e macchine di lusso. Come mai? Evidentemente sono furbi, raccontano menzogne al fisco. E’ su questi che bisogna intervenire. Se gli scontrini fiscali e le fatture da rilasciare sono aggirate, bisogna trovare nuovi metodi di controllo. I professori tenici del nuovo governo saranno capaci di risolvere questo problema? Nella mente degli italiani non c’è ancora un solo fesso che dirà: il fisco è equo, è bello pagare le tasse! Questa è la verità, nessun italiano ammetterà di essere contento di pagare le tasse.Bene, ma se tutti, proprio tutti pagassero le tasse e ci fossero delle maglie così strette da non sfuggire al fisco, avremmo risolto il problema. Il ragionamento poi appare più scontato, se pago quanto dovuto perchè non comprarmi una barca o un auto lussuosa. La scelta è personale, c’è chi preferisce di comprarsi una casa e chi preferisce vivere in casa di affitto o addirittura in albergo. Fatti propri, ognuno spende come vuole. Questo significa essere liberale. Però ci vogliono anche dei paletti. Devono cominciare i parlamentari a ridursi prima di numero e poi di stipendio. I privilegi devono finire, i vitalizi sono cose che non devono esistere. In pensione si va tutti con le stesse regole. Un tetto agli stipendi è ancora sacrosanto. Un manager non deve guadagnare al mese quanto un lavoratore della stessa azienda non guadagnerà mai per tutta la sua vita.Va bene che uno è bravo, ma non bisogna esagerare! Paletti, naturalmente anche per professionisti, generali, calciatori e via di seguito, o no?
Egr. Sig. Porro lei deve continuare a cantargliele in tutte le salse a questi vampiri succhiasangue che finiranno per impoverirci a tal punto da assacondare e realizzare le migliori teorie marxista
Ma per piacere, preferisco vedere una Porsche o un’altra auto veloce e pericolosa che stende bici e pedone che una in più!
I ricchi sono dei bambini dementi!
sì, ma come possiamo obbligare i ricchi a spendere i loro patrimoni in beni non durevoli (possibilmente di fattura italiana) per rimettere in moto l’economia? A me sembra che i ricchi tendano all’accumulazione di capitale in modo illimitato, innaturale ed anche inutile (tanto prima o poi crepano anche loro).
sig Porro, le sembra normale che 42 mila persone che posseggono una barca dichiarino 20 mila euro all’anno? Sono palesemente degli evasori!
condivido in pieno l’articolo caro Nicola ! Purtroppo – aggiungo io – questo è il retaggio di quel pensiero marxista che aleggia nelle menti più evolute degli italiani … persino in quelle dei professori chiamati a salvare l’Italia (ma che, per inciso, io preferisco alla classe politica che abbiamo e abbiamo avuto, che ci meritiamo e che ci siamo meritati) !
In tema, ribadisco per l’ennesima volta, che la Svizzera , come noto un “paese di “morti di fame” e di dilapidatori di pubbliche risorse, ha una tassazione tra le più basse del mondo (quella max. supera di poco il 20 %) e nel contempo ha “il poco invidiabile primato” di essere il paese più ricco del mondo, pur in assenza di risorse naturali ! Questo piccolissimo dato di fatto, dovrebbe indurre abnche i più cocciuti dei capoccioni a riflettere sul significato dell’articolo e della disgraziata verità che esso descrive.
Colgo l’occasione per fare una mia personalissima considerazione riguardo ai metodi usati per salvare l’Italia”: prendiamo ad esempio le pensioni: è noto che esse costituiscono uno dei buchi neri più grandi relativamente al D.P. … ebbene – dico io – perchè non si parla chiaramente ai cittadini e si spiega loro che esistono milioni di pensionati i quali stanno percependo il triplo (ripeto: IL TRIPLO) di quello che hanno versato ?
Perchè – detto questo – non si procede con dei tagli selettivi e progressivi (per esempio intervenendo sulle pensioni dai 2.000 € mensili in su), magari partendo da un 5 % per quelle di 2.000 sino al 30 % relativamente a quelle di platino ?
Chi può legittimamente opporsi ad un provvedimento di questo genere nella consapevolezza che una media del 60 % dell’ammontare delle pensioni “datate” … ma ancora in essere, sono – in pratica – regalate ?
Come si può avere il coraggio di tartassare chi è costretto a pagare oggi i contrtibuti, per finanziare le pensioni (magari di platino) di coloro che stanno percependo il triplo di quello che hanno versato ?
Ebbene : che si chieda a loro il “sacrificio” di rinunciare (previo prelievo forzoso) ad una minima parte di quello che stanno percependo – di fatto – illegalmente !
Sarà che anche i professori, sono percettori di una di quelle pensioni, eventualmente da sottoporre a tagli, nel caso si procedesse come da me paventato ?
Per le persone corrette ed oneste che non sono miopi questa è la concretezza.
Ds Carmelo Corrado
ma caro Porro se siamo un paese fondamentalmente “bulgaro” non c’è storia..dove con le tasse ce “magna” qualcosa come quattro milioni di statali e parastatali, un vero e proprio “lavorificio” che comodo ai nani politici(al guinzaglio) che abbiamo in parlamento, alle “lobby” sindacali..e dulcis in fundo alle banche..che con l’accredito stipendio e servizi annessi giocano sicuro..
Piuttosto che tassare sarebbe meglio, a mio giudizio, stanare gli evasori con quel rigore che in Italia è sempre mancato e che, in altri paesi della cordata europea, invece, mi risulta essere presente. E d’altro lato sarebbe auspicabile applicare il medesimo rigore anche nella fornitura dei servizi pubblici, garantendo alti livelli di qualità, di efficienza ed efficacia.
Tutto ciò per spezzare il circolo vizioso delle giustificazioni fra “evado perché non usufruisco di buoni servizi” e “non è possibile garantire buoni servizi perché non ci sono risorse”.
Esiste un modo per farlo? E’ possibile chiedere alle istituzioni pubbliche di migliorare la qualità del servizio prestato? E quali sono le premesse per poterlo fare a parità di costo? L’attuazione del federalismo potrebbe essere la soluzione? E con quali svantaggi?
Ho però la sensazione, considerando la politica ed i politici come specchio della società, che il problema risieda in noi stessi, nel nostro modo di percepire gli altri e le esigenze collettive.
Insomma tutta la colpa che attribuiamo ai politici in realtà è un atto d’accusa che dovremmo attribuire prima di tutto a noi stessi: un esame di coscienza individuale senza “se” e senza “ma” metterebbe in evidenza tutte quelle prevaricazioni – che ci sembrano veniali – di cui siamo attori nella quotidianità e che gli stessi politici applicano in diversi contesti e con diverse dimensioni, che però reputiamo – quando scoperte – come scandalose e di cui ci indigniamo.
Qualsiasi strumento fiscale, qualsiasi piano di razionalizzazione delle spese pubbliche, seppur identificati come rigorosi ed equi, non possono prescindere dall’atteggiamento individuale: è su questo che bisogna agire. Come farlo efficacemente? Come azione sulla collettività non saprei; individualmente, da genitore, sto iniziando dai miei figli.
Sono sicuro che se avessi telefonato al giornalista Cruciani di Radio24 mi avrebbe subito detto: “Quant’è noioso! E allora secondo lei cosa si dovrebbe fare?! Un altro improvvisato filosofo che stilla perle di saggezza, che noia!”.
Forse farà quella stessa considerazione, magari sarà ancora più severo oppure m’ignorerà del tutto, ciò nonostante rimango in attesa di replica – se ne avrà voglia e se lo riterrà opportuno. Cordiali saluti.
http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_12/rizzo-fisco-guerra-30-anni_abafc754-2495-11e1-8d41-b588752759fb.shtml
Ma di cosa parli, i ricchi in Italia lo sono perchè hanno sempre avuto la licenza di evadere le tasse a differenza di quelli a reddito fisso. Pertanto tutto il bel discorso sull’invidia dei ricchi puoi risparmiarla e concentrarti su cose più serie che possano elevare la tua intelligenza e non cercare di manipolare l’opinione pubblica.
Caro Porro,
quello che descrive mi sembra in alcuni punti lontano dalla realtà.
Intanto non è mai stato detto che “al posto” di comprare la barca (o il bene generico definito lussuoso) si diano soldi allo stato. Si vuole invece che OLTRE all’acquisto del bene, che favorisca ancora chi lavora per costruirlo e mantenerlo, come Lei dice, il facoltoso acquirente paghi una tassa.
Capiamoci: è una tassa, quindi è discutibile sempre e per natura. Ed a mio avviso è discutibile non “assolutamente”, ma “relativamente” al contesto, cioè alla situazione del paese, e alle altre tasse.
Sono d’accordo, molti saranno colpiti da questa tassa pur non essendo evasori, ma mi sta bene. Stanno chiedendo ai ’52 di lavorare altri 6 anni per andare in pensione, è così strano che chi compra un suv o una barca contribuisca, peraltro molto poco proporzionalmente al suo tenore di vita?
Detto quindi, che nessuno sta cercando di interrompere i consumi nel mercato dei lussi, credo che i consumi da sostenere realmente siano quelli della massa, a partire dagli alimentari, arrivando a generi di prima necessità.
Gli operai stanno a casa anche se la gente non può permettersi una Panda o una Punto nuova, rivolgendosi al mercato dell’usato, e anche in quel caso il danno è anche per l’azienda (che al massimo scappa all’estero, o toglie con referendum fuffa altri diritti agli operai per risparmiare) e per gli operai.
E c’è poi una questione di priorità. Cominciamo con l’aiutare la gente a comprare quello di cui ha bisogno e che ora non può comprare, e POI, volesse il cielo che arrivassimo mai a quella condizione, preoccupiamoci di dare modo agli italiani di permettersi barche più belle.
Chiudo con uno spunto, una proposta alla Vostra attenzione:
è verissimo che tassare sui carburanti è una strategia delirante da qualsiasi punto di vista (era già su prezzi assurdi, aumenta i costi di TUTTO, essendo tutto trasportato su gomma, aumenta i trasporti, etc), ed è vile, perché del carburante ne abbiamo bisogno, anche per lavorare, e non possiamo evitare di acquistarlo. E allora, perché non tassiamo qualcos’altro ? perché non estendiamo la nostra definizione di lusso ?
Tassiamo le sigarette: 0.50 o 1.00 euro su ogni pacchetto, come successo in passato. Oltretutto in molti paesi (Francia e Regno Unito su tutti) il costo dei tabacchi è già molto più alto che in Italia, quindi in questo senso sarebbe un adeguamento. Vista la massa critica di fumatori, che è trasversale, quindi scontenti saranno tutti o nessuno, l’indotto sarebbe a mio avviso elevato. E mentre ci si può abituare a fumare di meno (per far durare un pacchetto di più), non ci si può abituare a fare meno Km o a far consumare meno la propria macchina.
Perché di questo non si è neanche parlato? E’ un’altra intoccabile lobby quella del tabacco?
Grazie
Cordiali saluti
F
Effettivamente è poprio così, è come se noi cittadini (azionisti) fossimo chiamati in continuazione a ricapitalizzare lo stato (società), ma non per fare investimenti per la crescita ma per mantenere la spesa corrente. Esempio, Regione Lombardia, la più “virtuosa”, ha 3.000 dipendenti circa, 50 direttori che mediamente guadagnano 164 KEuro/anno con variabili di 40 KEuro, 165 dirigenti che mediamente guadagnano 90 KEuro/anno con variabili di 20 KEuro/anno. Aggiungiamo Funzionari, Quadri ed impiegati ed il conto non lo riesco neppure ad immaginare, ma i dati non sono disponibili, alla faccia della trasparenza. Ma se c’è bisogno, facendo il controller di mestiere, mi rendo diponibile gratuitamente, ad elaborare statistiche e proporre tagli. Ogni volta che sento sindaci, presidenti di regione ed assessori dire che non possono far altro che aumentare le tasse altrimenti dovrebbero ridurre i servizi, perchè per prima cosa non riducono i costi indiretti che gravano sugli stessi, per non parlare poi dei servizi inutili erogati! Io credo di far parte della classe media, ho tre figli, ho casa ed auto, un piccolo appartamento che ho affittato e sul quale pago le tasse anche se il mio inquilino per alcuni mesi non è riuscito a pagarmi l’affitto, non lo sfratto e neppure ho attivato azioni legali, gli sto andando incontro, è una brava persona con delle difficoltà, ma perchè io devo pagare le tasse sull’affitto e adesso pure la stangata dell’IMU sulla seconda casa con rivalutazione dei valori catastali al 60%!!! Se non si prendono provvedimenti seri ho paura che qui qualcuno si incazza, anche perchè con il culo che mi faccio, se poi i risultati sono che con la scusa della progressività divento più povero ed il mio tenore di vita diventa come quello dell’impiegato, chi me lo fa fare, mi faccio ridurre lo stipendio, vado a case alle cinque e chi si è visto si è visto!
E la rapina fatta ai danni dei poveri cristi (e non solo)che hanno delle lire e pensavano di poterle cambiare entro i termini previsti dalla legge e si sono trovati con carta straccia dalla mattina alla sera? Perché non parlate anche del diritto di queste persone oneste piuttosto che dei “poveri ricchi” che piangono perchè “costretti” ad evadere!
Egr. Porro,
per chi avesse letto le prime pagine della “Ricchezza delle Nazioni” di Adamo Smith, il papà del liberismo, il concetto della Porsche era già scritto lì, trecento anni fa.
In sostanza cosa sosteneva Smith? Semplicemente che un mercante (parlando dell’epoca) che eludeva (eludeva e non evadeva!) le tasse, era molto meglio di un onesto mercante ligio al suo dovere al 100%.
Era molto meglio per il banale motivo che il primo mercante “contribuiva” all’espansione dell’economia, del lavoro e alla turgidità della pancia dell’erario in misura maggiore del secondo che “contribuiva” di più al sostentamento dei parassitismo e all’ingordigia improduttiva dello Stato.
Traduzione per i nostri tempi: invece di aumentare spropositamente le tasse si potrebbe ridurle così che la tanto menzionata crescita sarebbe una logica conseguenza, così come si smonterebbero parecchi alibi legati al tema dell’evasione.
Invece, gli alfieri della povertà (degli altri) suffragati dall’imperante e secolare cultura cattolica e comunista che invade il cervelli di questo paese compresi quelli degli incompetenti, lobbisti e limitati tecnici che si sono presi il potere con il magistrale colpo di Stato orchestrato da Napolitano, impediscono ogni manovra in quel senso.
a) Incompetenti perchè avendo insegnato tutta la vita ed essendo stati seduti sulle scrivanie come consulenti dei grandi gruppi finanziari mondiali, non possono avere nessuna percezione della vita economica e sociale di un paese.
b) Lobbisti, vabbè, è chiaro.
c) Limitati, perchè se avessero un’apertura mentale un pò più ampia capirebbero che dopo 60 anni che aumenti le tasse e il Debito aumenta soffocando la famigerata crescita, qualche domanda se la dovrebbero fare, o no? Anche solo una domanda: e se facessimo il contrario di tutto ciò che è stato fatto in questi decenni, cioè la riduzione dell’imposizione fiscale collegata ad una sforbiciata delle spese?
Monti e commensali vari non mi hanno sorpreso, così come non mi sorprende l’atteggiamento dei politici tutti in questo momento, compresa buona parte di idioti del PDL.
Mi stupisce l’arrendevolezza dei cittadini.
Ma è possibile che nessuno si ribelli a questo colpo di Stato?
Anche solo con manifestazioni di piazza?
E’ possibile che pensionati, popolo viola e sinistri vari non riempiano Piazza del Popolo? E’ possibile che se non si muove Berlusconi non vi è anima viva nel centrodestra che urli lo sdegno?
Possibile che i leghisti si appiattiscano su qualche solita battutaccia di Bossi?
Possibile che nessuno si allarmi del fatto che tutti i soldi che Monti sta rubando agli italiani finiranno nel solito calderone e non serviranno a pareggiare un bel nulla?
Possibile.
Si, a questo punto è possibile.
Troppo silenzio.
io avevo un’alfa a benzina, vecchia, con un motore pieno di cavalli…..l’ho dovuta cedere perche pagavo come se avessi avuto la porche!
ora ho una utilitaria, con motore piccolo, di produzione estera…almeno prima potevo sognare in grande.
Si va come al solito a punire chi paga , nel caso delle barche si andrà a penalizzare coloro che hanno acquistato l’imbarcazione e hanno la bandiera italiana e quindi hanno pagato l’IVA, pagano tutte le imposte sul gasolio, pagano i contributi per l’equipaggio, la tassa sulla televisione e si sa chi sono i proprietari e si potrebbe controllare se sono evasori o solo piu’ ricchi di altri, mentre tutti gli altri con bandiere estere che si vedono nei porti con proprietari italiani che si sa benissimo chi sono , non pagano e non sono controllati.
Caro signor porra lei sarà felice possessore di auto di lusso e barca ormeggiata in porti tricolori, ma forse non è mai stata in fabbriche e cantieri dove le tasse si pagano davvero e dove lo stipendio non basta per arrivare a fine mese, vorrei educatamente manarla a quel paese per il suo articolo
Bravo Porro, dici bene!
Fai anche un articolo per invitare Monti a chiudere tutte le Province senza indugi!!
Nicola
sei un giornalista brillante e preparato, per cui sai benissimo che ognuna di queste operazioni da te stigmatizzate è tutto sommato inconcludente e non incide sul problema (duplice: recuperare soldi e combattere l’evasione). Detto questo sai anche benissimo che molto spesso il patrimonio si accumula più facilmente grazie all’evasione e spesso certi consumi di lusso sono casualmente fatti da persone non proprio in regola col fisco. I tempi forse sono cambiati ma io personalmente ricordo benissimo piccoli commercianti o artigiani (alcuni erano miei parenti stretti) che ufficialmente avevano un reddito da fame, ma poi chissà come mai riuscivano a comprarsi 3-4 appartamenti e giravano in mercedes (immagino che di tasse ne evadessero parecchie). Mio padre che ha iniziato a lavorare sui 15 anni, essendo sempre stato un dipendente, non ha mai avuto nulla di più lussuoso di un opel astra e la casa è riuscito ad acquistarla 60 anni e a 72 sta ancora finendo di pagare il mutuo. Quindi, tutto sommato, stante le attuali condizioni di evasione diffusa, ben venga una tassazione del patrimonio perchè almeno in parte si recupereranno le tasse evase.
Mi dispiace, ma Berlusconi ha ultimamente commesso troppi errori politici. Quel 25% di cui parla non sono pecore. Oggi egli rappresenta solo se stesso. Senza la Lega non è nessuno.
mi chiedo:con l’attuale pressione fiscale quante persone si potrebbero permettere una barche da 100mila euro dichiarando
il 100per100 del proprio reddito? a mio avviso molto meno degli attuali proprietari.
forse si venderebbero meno barche, ma diminuendo la pressione fiscale, con drastiche sanzioni agli evasori,si potrebbero avere maggiori acquirenti di barche da 50mila euro senza cosi intaccare la produzione di barche ecc.
ma il sistema vuole che il mondo sia fatto solo per pochi
scusate il disturbo….
Caro Porro vorrei fare un distinguo sulla sostanza del concetto che esprime : ” meglio acquistare una Porsche che pagare una tassa ” – Bene , visto che siamo in italia e quindi si parla di denaro italiano , alla fine ritengo che sia più utile versare il denaro per una tassa in italia piuttosto che trasferire denaro italiano per acquistare un prodotto straniero e quindi andare a favorire solamente un’altro paese . Diverso sarebbe stato se nel suo articolo avesse espresso lo stesso concetto ma parlando di un prodotto italiano ; per es. ” meglio una Maserati o una Ferrari piutosto che una tassa . ” La soluzione ai nostri problemi è solamente nelle mani degli italiani ; basterebbero poche parole spese da parte della vostra categoria ( accetterei anche il vecchio detto ” razzola male ma predica bene ” ) per far provare agli italiani l’orgoglio nei confronti dei nostri prodotti piuttosto che sentirsi realizzati solamente se possediamo cose straniere .
Buon lavoro .
per favore, si può parlare del principio di “inderogabilità in melius dei contratti collettivi di lavoro” e “salary cap”?
Il governo delle tasse non demorde. Siamo sull’orlo del baratro, ma per gl’imbecilli sembra non esserci medicina. Eppure la formula sarebbe semplice: se non c’è crescita non c’è occupazione, se non c’è occupazione non c’è consumo, se non c’è consumo non c’è crescita. Ma questo alla Bocconi non lo insegnano. Dopo aver tolto altro sangue al moribondo, piuttosto che tamponare le emorragie, al padreterno Monti non rimarrà che dire: ITALIA, ALZATI E CAMMINA!
Condivido al 100%. Ma mi sembrano cose dette e ridette
[...] perversi. Il primo è che i ricchi rappresentano delle brutte bestie. Continua a leggere su Il Giornale.it [...]
..adesso il sig. Fini..paghera’ la tassa sugli immobili all’estero??
Avrei da dire anche sull’ ulteriore tassazione dei capitali scudati.
Io ritengo una cosa ben fatta contrattare il ritorno in Italia dei capitali italiani all’estero, in modo che questi soldini vengano spesi e investiti nel nosto paese e mi sembra ingiusto ritornare sulle condizioni contrattate. Se gli accordi erano una tassazione del 5% secco, non si puo’, a distanza di mesi, aggiungere un 1,50%. Questo non agevola il ritorno di altri capitali, ma ne favorisce l’espatrio.
Non dica stupidaggini, signor porru. non sposti l’attenzione su false piste. ciò che la gente semplice ed onesta vuole è solo che si rispetti la costituzione (cioè il “patto sociale”)che dice che chi ha di più deve dare di più. Non è questione di aver meritato ciò che si ha e che si spende. E’ questione che non si può spendere per sè ciò che si è evaso al fisco (= rubato alla collettività).
Dica la verità Porro…. Lei sta dalla parte degli evasori e dell’Italia che vive alle spalle degli altri.
Beh Dott. Porro in America direbbero:centro!! Concordo pienamente, purtroppo anche se quello che espone é lapalissiano non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire! In America grazie a mr. Obama stanno scivolando anche loro in questo trabocchetto e sono messi mooolto male: la chiamano ridistribuzione …bah. Non abbiamo via d’uscita ed aprile mi terrorizza.
Caro Porro, evidenzierei il vero problema che,non sapendo dove prendere i soldi, si getta la rete a vanvera sperando di accontentare sia il pescatore che gli spettatori.
Gentilissimo Signor Porro,
come Lei ben sa’ ad ogni azione corrisponde una reazione:io personalmente penso di trasferire le mie attivita’ oltre i confini Italiani (svizzera o romania),poi lo stato faccia quello che vuole.
Come me penso faranno tanti imprenditori che non riescono piu’ a digerire le stupidaggini di chi ci governa.
Perfetto(tranne un piccolo errore di stampa per cui SEGNALE è diventato SEGALE)
E’ quello che ho sempre pensato e sempre penserò-Lo Stato becchi chi guadagna illecitamente,ma poi ognuno spenda i suoi soldi come gli pare,e più spende più dà da mangiare agli altri.
Solo un cretino ignorante non capisce,ma da quando la Bocconi sforna esemplari simili? Una volta non era così.
Questo suo articolo dovrebbe essere stampato in caratteri grandi e tenere tutta la 1a pagina;farne dei manifesti da appendere,dei volantini da distribuire e da mandare agli onorevoli.Usato come bandiera per una marcia della maggioranza silenziosa,come si fece una volta..
COMPLIMENTI
PS per favore non mi lasci una settimana in “moderazione”!!!
Io preferisco che un ricco signore(siccome ricco signore) contribuisse a sollevare dai casini il bilancio dello Stato, senza minacciare di portare le barche all’estero. chi minaccia atti ritorsivi contro lo stato, sarà pure ricco ma non è un signore. nel piccolo anche i signori e basta con i loro spiccioli, spendendoli quotidianamente contribuiscono a far girare l’economia. se però questi signori (e basta) vengono terrorizzati, vessati anche psicologicamente, temono di perdere anche gli spiccioli e non li fanno girare da nessuna parte. perchè tassare la casa di questi signori (e basta) vuol dire togliere loro anche gli spiccioli e allora l’economia si ferma. che non rompano i coglioni coloro che guadagnano dai quattro mila euro al mese in su! ma io preferisco uno Stato che cominciasse a pagare lui, che iniziasse lui a dare l’esempio iniziando a mettersi in gioco i lingotti d’oro che detiene (tra i primi al mondo) nelle casseforti della Banca d’Italia, a vendere i suoi beni che neppure riesce a gestire, che accorpasse regioni, che accorpasse comuni, che alcune regioni le commissariasse almeno per tre-quattro anni, perchè uno Stato che si rispetti non può ammettere che mentre si dibatte sui pericoli di recessioni, in Sicilia si approvasse la decima provincia! mi piacerebbe vivere in uno Stato liberale che (come da tempo e ripetutamente, ma ahimè scritto anche se invano) fosse più attento allo sforamento oceanico dei bilanci di alcune regioni ed intervenisse con i commissariamenti immediatamente. Non mi piace l’andazzo che i ricchi non debbano essere tassati perchè ne risentirebbe la veicolazione dei consumi. Balle! Il ricco deve restare ricco ma davanti alle intemperie non può nascondersi nel paravento secondo cui tassando lui pagherebbe (ancora una volta) il povero. Il povero, sia direttamente che indirettamente si becca tutti gli effetti negativi delle manovre. Mai una manovro che iniziasse a tener conto dei poveri e partire la rimonta da qui. Lo so che il discorso è complicato ma al povero costano più cento euro rispetto al suo bilancio, che tremila al ricco. Nicola, non sono diventato comunista, ma ragionevole come sempre. Per cui quando lo Stato da dimostrazione e senso di giustizia di se, è giusto che TUTTTI paghiamo le tasse. A me non piace la confusione che ha creato Napolitano con questo governo dei professori e la sospensione della democrazia, con annessa la confusione della politica; mi piacerebbe che fosse la politica a farsi carico della situazione, ma questa classe che abbiamo in parlamento sta dando il peggio di se e forse, se non messa alle strette, non sarà neppure in grado di assumersene le responsabilità. Si fa umiliare con un governo che nulla c’entra con la politica, ma spera di utilizzarlo lanciando i sassi come dai classici muretti a secco, per poi nascondere nel buio la mano. Non mi piace sentire esponenti del Pdl come Bondi (ogni sua dichiarazione fa perdere un milione di voti) che anzichè stare zitto o dire qualcosa di sensato se la prende con i sindacati che, vivaddio, in un panorama politico istituzionale di fortissimo degrado e di immane disorientamento hanno preso le difese del diritto. Sia sull’Ici che sulle pensioni. Ma io continuo a prendermela con il Pdl che si fa fottere anche da Casini sul quoziente familiare degli sgravi sull’Ici. Ma è mai possibile che non vi sia un esponente dell’ex maggioranza in grado di dire, ma subito e a voce altissima: che senso ha considerare i figli a carico sino a 26 anni e non invece considerare le FAMIGLIE CON PERSONE A CARICO, a prescindere dall’eta anagrafica? E sugli scaloni lievemente e giustamente attenuati grazie ai sindacati, POSSIBILE (possibile?) che non vi sia una donna o un maschio ragionevole a pretendere un beneficio anche minimo (qualche annetto o due), che poi non sarebbe un beneficio ma un atto di giustizia, di anticipazione di pensione per le donne che hanno portato al mondo figli? LEGGERA’ questo due appelli qualche esponente del Pdl? E IL GIORNALE di Porro e Sallusti se la sentirà di rilanciare oppure riterrà questo messaggio illiberale perchè strozza meno le palle al prossimo?
mario nanni
Concordo Dott. Porro il suo articolo è sintetizzabile in una parola: “CRESCITA”. La cosa che più mi allarma (non perchè ho qualcosa da nascondere ma a livello di principio)è la trasmissione dei dati dei C.C all’Agenzia delle Entrate. La suddetta ha dimostrato più volte la sua durezza (molte volte con i più deboli), e con questa manovra si creerà una cultura del sospetto targata Agenzia delle Entrate. Sarò ironico ma mi aspetto come secondo atto la collettivizzazione dei beni
. Per combattere l’evasione ci sono 1000 modi più efficaci, esempio banale? Quando sono usciti sul giornale locale le dichiarazioni dei redditi dei privati…mi sono accorto che il mio dentista ha dichiarato 19.842 Euro.
Completamente d’accordo. Fa comodo ai burocrati e a quei politici che vorrebbero uno stato dirigista, che pensa e decide al posto nostro. Uno Stato “morale” che sa cosa è bene comprare e cosa no, quante proprietà è bene avere, quanti soldi prelevare dal PROPRIO mucchietto, quale auto possedere…Tra un po’ mi dirà anche quante volte è bene vada a far pipì.
Uno stato così, alla lunga, ma forse anche alla corta, spegne, uccide la spinta alla crescita economica individuale e collettiva.
E produce povertà. Diffusa e generalizzata.
Di solito poi, come si è visto in qualche fulgido esempio storico non troppo antico, chi determina cosa è bene e cosa è male per la collettività sa molto bene cosa invece sia meglio per sè. E provvede di conseguenza.
Questo è l’iter su cui camminano le società in cui l’uguaglianza è solo apparente…perchè poi ci sono i pochi “più uguali degli altri”.
Questi professoroni hanno sempre la soluzione ad ogni problema e criticano sempre chi e° in sala regia quando tocca loro prendere le decisioni tornano coi piedi per terra e fanno quello che prima avevano criticato.
Perfetto sotto il profilo logico-conseguenziale, ma come diceva Shakespeare “Mercuzio, tu parli di niente”. Adotti la stessa tecnica di Ballarò per risalire dal particolare all’Universale: si scava nell’universo degli operatori che vivono in regime di CCP (Condono Criptato Permanente), si trova un “disgraziato” proprietario di Panfilo che ha pagato le tasse fino all’ultimo Euro e si costruisce una logica lapalissiana come quella dell’articolo. Come diceva il Berlusconi della prima ora l’evasione è legittima difesa, le tasse sono troppo alte. Sicuramente questo è vero per gli imprenditori che spesso si alzano la mattina alle quattro e lavorano 16 ore al giorno, a fine giornata dovrebbero prendere il 60% del loro reddito e versarlo alla collettività..per constatare che vengono utilizzati per pagare 10.000 euro al mese a Nicole Minetti (nulla contro la ragazza, ma molto contro i diecimila che credo non guadagni neanche un caporedattore del Giornale).L’esportazione dei capitali all’estero ha come principio proprio la demonizzazione di chi guadagna molto, ma diciamocelo chiaramente: ne conosci molti che guadagnano moltissimo e pagano fino all’ultimo Euro?Purtroppo da pensionato vado tutte le mattine al mercato e constato che s’è creato un gruppetto di collezionisti che si scambiano gli scontrini fiscali oramai introvabili. Il più ambito, però, è la ricevuta fiscale rilasciata dall’idraulico (spesso oggi Rumeno)….
D’accordo con la riflessione, ma il nostro sistema fiscale è perverso perché è si vero che chi compra beni di lusso o beni in genere mette in moto l’economia, ma è anche vero che certe categorie comprando questi beni possono avere benefit a livello fiscale cioè portarli in detrazione, altri (vedi operai, pensionati ecc) non possono detrarre quasi nulla. es. L’iva è una tassa a catena che tutti si scaricano e va in ultimo solo a carico dei soli stipendiati, quelli di cui sopra la scaricano sullo Stato. E’ il sistema del fisco che deve essere rivisto per porre tutti i cittadini alla pari. Suggerimento e provocazione: perché non dare responsabilità penale ai commercialisti?
verissimo
lo stato non riesce a combattere l’evasione
colpisce i simboli-
senza entrare nel merito-
risultato pessimo.
Il super bollo così come impostato è ingiudicabile
Tassare i kw e non gli anni di età di una vettura oppure il reale valore crea una disuguaglianza di trattamento enorme-
” …per consegnarli alle Finanze…”. Come poi lo Stato spenda tanti di quei denari ce lo dice Striscia la notizia da 4 o forse piu’ lustri. Senza un esempio forte che parta dall’alto non si arrivera’ mai da nessuna parte in Italia. Che dire di quei politici indignati di fronte alla possibilita’ che vengano decurtati i loro guadagni, loro sono managers e come i managers della cosa privata devono avere ricchi stipendi. Tolto che l’ esempio debba comunque essere dato nelle circostanze, in una industria privata il manager che fallisce viene licenziato. Al Governo abbiamo dei tecnici e perche’ ci siano arrivati e’ chiaro a tutti, i politici hanno fallito ciononostante continuano a godere dei loro privilegi. E questo non l’ ho ancora letto esplicitamente da nessuna parte.
Vero Porro, ma da qualche parte bisognera’ pur tassare qualcuno per pagare i seguenti capitoli di spesa:
- stipendi e vitalizi di un numero esorbitante di politici ai vari livelli (stato, regioni, enti locali)
- impiegati pubblici (a tutti i livelli) impiegati per scaldare le sedie degli uffici o fare cose che non e’ necessario fare (per es. per fare un cambio di residenza in Italia ci si deve presentare di persona all’anagrafe muniti di vari moduli ben compilati, si devono scomodare vari impiegati dell’anagrafe del comune da cui si proviene e dove ci si trasferisce, e la polizia municipale che ti visita a casa per accertarsi che tu sia davvero a quell’indirizzo.
In California si riempie e si spedisce, ad un solo ufficio, volendo via internet, un modulo con nome, cognome, nuovo indirizzo, vecchio indirizzo, targhe dei veicoli di proprieta’. Fatto! Dopo una settimana ti mandano a casa la patente o la carta d’identita’ nuova col nuovo indirizzo. E niente visita da parte della polizia.)
- gli stipendi di agenti di polizia municipale (o anche di PS or CC) impiegati per passeggiare e chiacchierare fra loro nei centri cittadini o nelle gazzelle e nei blindati (l’Italia ha di gran lunga il piu’ alto numero di agenti dell’ordine al mondo, e questa cifra non include neppure la polizia municipale che non e’ categorizzata tra le forze dell’ordine).
- le pensioni di coloro che hanno contribuito troppo poco durante la lore breve vita lavorativa per poter pagare le pensioni coi loro contributi previdenziali (e ce ne sono ancora tanti malgrado la riforma Dini del 95.).
- i costi in piu’ per fare le infrastrutture in Italia (TAV in Italia 60mln/km e oltre, in Spagna o Francia meno di 20mln/km)
e mi fermo qui per non infliggere ulteriore pena.
Se non si ha il coraggio di tagliare le spese, bisogna avere il coraggio di aumentare le tasse a quelli che possono pagarle e non possono evaderle.
Se questo non le piace, caro Porro, uno puo’ sempre emigrare, come ho fatto io, e come alcuni miei amici si apprestano a fare (quelli che possono), stanchi come Lei di quel che vedono accadere.
L’alternativa e’ pure di essere meno etici e approfittarsene della situazione ed evadere le tasse come fanno in tanti in Italia. If you can’t beat them, join them!
Non c’é dubbio che la cosiddetta redistribuzione è la più grande bugia degli ultimi secoli. Il fisco Robin Hood è chiaramente una panzana colossale che usa uno dei più perversi meccanismi mediatici, l’invidia ed i bassi sentimenti, per distogliere l’attenzione da chi pratica l’appropriazione delle risorse dei cittadini. Ho sempre potuto osservare che la redistribuzione funziona al contrario di quello che dicono. Nella realtà ridistribuire significa portare via alla gente per dare alle lobby della politica, dei pubblici funzionari, agli amici dei politici, ecc. Lo sanno bene coloro che vivono, ho hanno vissuto, sotto regimi comunisti o totalitari.
I soldi che Monti chiede oggi ai cittadini italiani, che pesano terribilmente proprio sulla grande massa di persone meno abbienti, non sono destinati alla cosiddetta redistribuzione, ma servono a garantire interessi e rimborso del capitale a chi ha prestato soldi allo stato italiano. Servono cioè a consentire il rifinanziamento dello Stato evitando una crisi di liquidità tale da impedire il pagamento degli stipendi pubblici, le spese di gestione ordinaria di Stato, Regioni, Comuni, Enti vari, e dei costi dei politici! Servono anche per poter continuare ad erogare dei servizi pubblici di bassa qualità, sebbene le tariffe siano destinate ad aumentare.
Gli effetti della stretta fiscale sono recessivi. Anche i 34 euro del bollo sul conto corrente (ma anche sulla carta di credito di cui rende praticamente obbligatorio l’uso!) sono tanti per chi guadagna poco, troppi per un pensionato od un disoccupato che cerca disperatamente di rioccuparsi in un clima altamente sfavorevole. Minori consumi e maggiori spese per le imprese non possono certo portare sviluppo economico.
La manovra lascia aperti tutti i problemi della pessima amministrazione pubblica italiana. Purtroppo il rapporto dei cittadini con i partiti è sempre stato poco esigente e dominato dall’emotività e dall’ideologia piuttosto che dal pragmatismo. Ci siamo cullati troppo nel lasciar far i partiti nel bene e nel male.
L’unica via d’uscita è alleggerire lo Stato in modo drastico e istantaneo perché è l’unico modo per spezzare il circolo vizioso della spesa pubblica che non diminuisce mai e richiede più tasse per essere coperta con gli effetti recessivi che ciò comporta.
P.S.
Anche le istituzioni europee ci mettono del loro per aggravare la situazione. Cameron ha fatto bene ad iniziare un percorso di progressivo sganciamento dall’Eurofollia burocratica. Il Regno Unito s’è tenuta la sua vecchia Sterlina, ma non vuole far dipendere il proprio destino da un’Europa lentissima in ogni decisione, tranne quella di imporre ai Paesi periferici politiche di “sacrifici senza prospettive”.
e il bello è che un tale feroce serial killer della decenza e onestà intellettuali pronunci siffatte sconcezze con quella facciotta paffutella e ridanciana da pierino birichino
e bravo porro,
mi ha convinto!
perchè non si fa promotore di una bella colletta da devolvere ai poveri ricchi acciocché possano acquistare vagonate di porche per l’orgia collettiva di felicità?
Ottimo articolo, davvero bello !
Tassa sul lusso ? Basta guardare cosa è successo in Sardegna anni fa quando Soru mise la tassa su barche e aerei privati: turisti di fascia alta (che spendono) in Croazia, Baleari, Turchia, Egitto, Costa Azzurra…
Tutte queste norme diramate dal governo Monti stanno avendo il risultato contrario e cioe’ che chi ha tanti soldi li portera’ all’estero mentre chi ne ha pochi e nelle banche italiane sara’ vessato e tartassato. Stamattina ho assistito ad una scena in una banca di palermo dove un’imprenditore voleva prelevare tremila euro in contanti per pagare i suoi operai ed il cassiere gli ha detto che adesso puo’ solo prelevare 999 euro al giorno …. ma per combattere l’evasione e’ giusto rendere la vita impossibile e sempre piu’ burocratizzata agli onesti e liberi cittadini???
verrebbe da correggere che “una Ferrari od una Maserati o Lamborghini è meglio di una tassa” come affermazione condivisibile, ma poi ci dobbiamo ricredere perchè dovresti essere molto facoltoso per poterti comprare la quattro ruote Italiana, se sei solo facoltoso accontentati della vituperata Porsche, farai lavorare l’industria tedesca, che però in genere afferma che i suoi migliori lavoratori sono i nostri siciliani e calabresi tanto vituperati in Patria e “guastati” dalla nefasta influenza della Triplice Sindacale:
E comunque qualunque spesa privata sarebbe più benefica,ed economicamente più redditizia del buco nero-calderone pubblico: ma l’alibi dei servizi di base è una giustificazione difficile da controbattere : stamane ho dovuto fare una ecografia di controllo, alla prenotazione mi danno due opzioni, 1 come Privato Agevolato con ticket €55, 2 con ASL con ticket €52 :ho scelto 1 ed ho pagato €55 (mi hanno reso la ricetta impegnativa di cui hanno fatto solo una fotocopia per l’analista), perchè mi sono chiesto quanto sarebbero costati quei 3€ che l’ASL avrebbe rimborsato al Centro Diagnostico, ho però dovuto firmare che il Centro mi fa fatto presente la possibilità di avere l’esame a carico ASL: ognuno può commentare per se….
Cordialmente
Sono pienamente d’accordo con quest’opinione : il Denaro deve girare non essere bloccato. Se il ricco non spende il povero non mangia !!!
Si combatte la ricchezza senza aiutare la povertà …purtroppo per questioni demagogiche…andremo verso un paese di poveri….meglio andarsene
Porro,ma che domande fa? Il capitalismo è un vecchio decrepito,che parla attraverso il patetico lessico rincobofonchiante di BossiBerlusconi. Piuttosto chiediamoci che fine farà il malato terminale .Non sarà certo avviato all’eutanasia dalla socialdemocraziacristiana di MontiPassera. E allora,sarà forse forse ghigliottinato da CamussoVendola ? Poco probabile. I politici burocrati non pianificano,ma controllano e continueranno a farlo fino a quando esisteranno corpi da controllare. F.Paolo
Possibile che a un ragionamento cosí lapalissiano nessuno dei nostri passati, attuali e presumibilmente futuri cosiddetti politici riesca ad arrivare? Pare incredibile…meno male che ancora qualche rara persona comprende le leggi base dell’ economia…il guaio é che non é mai al posto giusto…
condivido ogni parola, questo governo tecnico ha partorito una manovra recessiva, si poteva finalmente sperare in un opera di razionalizzazione della spesa pubblica ma invece siamo alle solite: tasse accise e bolli. altro che porsche meritiamo di tornare ai tempi dell italia paese agricolo, a morire di fame e di freddo…
Nel 1980 ho frequentato come studente l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e non ho smesso mai di interessarmi per l’Italia. Essendo professore ordinario di economia nel Venezuela ho lavorato bibliografia di autori italiani per i miei seminari di ricerca come, Vera Zamagni, Paolo Malanima o Pierluigi Ciocca tra tanti. Pertanto la storia economica italiana non è terreno sconosciuto. Hanno ragione gli economisti italiani quando dicono che i fondamentali, cioè fundamentals, non sono cosi malvagi. Tuttavia la fantasia e l’intelligenza vivace sono insufficienti, senza le virtù cittadine, un pensiero strategico di lungo respiro per superare la crisi, e consapevolezza da parte della classe dirigente che deve cedere i suoi privilegi per il bene superiore della nazione. La crescita economica in Italia sarà molto, ma molto difficile, una chimera, se non si comincia per una politica audace e fulminea di redistribuzione del reddito in favore de ceti medi e popolari, e last but not least generazionale, il resto sono discorsi, parzialmente, bene argomentante e piene di tecnicismi molto raffinati ma un po’ superflui. Il sistema economico italiano è fondato sul principio Hood Robin, cioè il contrario di Robin Hood, si prelevano soldi dei meno abbienti e lavoratori e si convogliano verso i possidenti. Ci vuole un cambiamento fiscale nel brevissimo termine. È questo il vero nodo per cominciar a rilanciare la crescita. Questo rappresenta non solo un problema di equità sociale ma anche di efficienza ed efficacia economica. La domanda aggregata del “lavoro”, che è la fetta del reddito nazionale più colpito, deve essere stimolata con riduzioni anche se ridottissime delle tasse e un salario minimo garantito per legge, perlomeno, per i cosiddetti precari. L’obiettivo è incrementare i consumi della maggioranza e in conseguenza la crescita armonica. Nuove tasse, che sia dirette o indirette, su i salariati e pensionati soltanto procureranno una lunga recessione che può mutarsi in declino vero e proprio e l’Italia perderà nei prossimi anni il benessere conquistato. Dopodiché ci sono tanti altri problemi: il divario nord-sud, inadeguati investimenti in infrastrutture e ricerche che devono essere trattati con politiche di lungo termine chiare e chirurgicamente precise. Ed evidente che il problema del debito pubblico e in generale i conti dello Stato sono indifferibili. Pero non credo, come ho sentito dire, che l’euro dipenda dalla messa in ordine dei conti italiani. L’euro e una moneta intrinsecamente debole. Appunto per questo i paesi percepiti come l’anello debole di Europa è sotto attacco. La mia impressione e che la tenuta dell’euro è la principale complicazione dell’economia europea, e questo dipende dell’atteggiamento della Germania, che come sappiamo, vince le battaglie, ma la sua miopia strategica sempre la fanno perdere le guerre.
La crescita economica oggi di Sudamerica (non solo Brasile come si pensa in Italia) è prodotta, soprattutto, da un allargamento del ceto medio e dei consumi essenziali del popolo povero, purtroppo manca molto per ridurre le tradizionali diseguaglianze, ma qualcosa sì e fatto negli ultimi anni e i risultati sono positivi. Poi, credo nella mia ignoranza, che l’economia e gli economisti italiani manchi certa flessibilità, sono, mi pare, un po’ dominati dell’ortodossia del cosiddetto mercato e dell’ideale-modello dell’università anglosassone. Una rilettura di vecchi leoni come Marx, Keynes, Kalecki o Claudio Napoleoni non guasterebbe. Come si dice in spagnolo non c’è bisogno di essere più papisti del Papa. Per esempio, sì il pensiero neoliberista e mercato-centrico fossero cosi precisi, è giusto che i bonds italiani abbiano un rendimento doppio a quelli della Colombia, Brasile e Mexico come succede oggi nel mercato. Cioè che l’economia italiana e inferiore a paesi Sudamericani accennati. Non Credo. Infine confesso che l’Italia dei miei nonni, umile ma dignitosa, mi piace di più di questa transculturizzata (proviene dalla parola “spagnola” transculturalizaciòn che in inglese è transculturation, un importante concetto socio-antropologico), pero essendo oggi Italia, da quando mi sono trasferito alcuni mesi fa, la mia casa, mia seconda patria, tifo per il suo benessere e la grandezza del suo popolo. Buon 150 Compleanno Italia!