Le tasse spagnole abbassano i tassi
Ieri il nuovo premier spagnolo, il popolare Mariano Rajoy, si è presentato in Parlamento e ha detto due cose fondamentali: non verranno aumentate le tasse e si procederà a tagli della spesa pubblica, salvando però il potere di acquisto dei pensionati.
Il tutto condito da un piano di riforme liberalizzatrici dell’economia iberica; partendo dai potenti (anche lì) enti locali e arrivando al mondo del lavoro. Una manovra fiscale comunque ci sarà: e si prevede vicina ai 20 miliardi di euro. Fatte le debite proporzioni, in termini relativi è doppia rispetto a quella pensata da Monti. Ovviamente il discorso programmatico di un nuovo leader si deve poi concretizzare nei fatti. Entro la fine dell’anno, Rajoy, terrà il suo primo consiglio dei ministri e a quel punto capiremo nel dettaglio le mosse spagnole, e come dai principi si passerà alla pratica.
Cosa insegna all’Italia il caso spagnolo? Fondamentalmente tre cose. Le elezioni anche in tempi di crisi se danno una maggioranza forte e pienamente legittimata forniscono al nuovo governo una spinta riformista. L’idea che votare, durante una tempesta finanziaria, sia una sciagura è falso. Ci sono però due controindicazioni da prendere in considerazione: la prima è che il rigore dei conti si tiene meno bene a ridosso delle elezioni, la seconda è che le elezioni, soprattutto in Italia, non assicurano una maggioranza certa. Con altrettanta freddezza si deve però certificare che l’arrivo del governo Monti non ha migliorato i nostri differenziali e che la cosiddetta «credibilità internazionale» si vede più nelle foto e nei titoli dei giornali che nelle quotazioni dei mercati.
Il lato su cui aggredire la crisi del debito è quello della spesa. Non si devono ridurre, per quanto possibile, i quattrini nelle tasche dei cittadini attraverso nuove forme di tassazione o manovre estemporanee di cassa. Ovviamente non sta scritto da nessuna parte che la ricetta di Rajoy funzioni, ma noi riteniamo che sia la strada più giusta per la nostra politica economica.
Vediamo di essere più espliciti.
Proprio ieri i funzionari di Senato e Camera hanno certificato ciò che i giornalisti del Giornale vi hanno sempre detto: l’85 per cento del decreto salva Italia (è così berlusconiano e così poco tecnico questo appellativo!) è fatto di nuove entrate. E per il resto gran parte è affidata al congelamento dell’indicizzazione delle pensioni (che i popolari spagnoli hanno esplicitamente escluso). Insomma come l’acqua e il fuoco. Il governo tecnico fa esattamente il contrario di un governo politico. Sarebbe sciocco e preconcetto buttare a mare tutta la manovra di Monti. Il doppio passo di Elsa Fornero, di mettere a regime, bruscamente, le riforme delle pensioni fatte nel passato e provare a mettere mano al mercato del lavoro è cosa buona e giusta. E coraggiosa. Questa è materia che Berlusconi avrebbe dovuto fare senza indugio, portando piuttosto lo scontro fino alla sfiducia parlamentare (per la verità è ciò avvenne nel 1994). La strada è appunto questa: di riforma complessiva. Sembra invece, passateci il termine, che il governo invece di andare alla meta per conquistare il premio da un milione si fermi ad ogni passo per raccogliere cinque euro.
L’idea che ci siamo fatti è che la tipicità dell’emergenza italiana, che ovviamente esiste, sia largamente sopravvalutata, come la morte di quell’anziano signore. E in virtù di ciò ci si approfitta di raccogliere anche gli spiccioli nel mezzo del percorso. Bene la riforma delle pensioni; ma che senso ha tagliare il reddito disponibile dei pensionati con il trucchetto del blocco delle indicizzazioni? Se il sistema non è sostenibile si abbia il coraggio di adottare un taglio vero e strutturale e non un colpetto per fare cassa.
Discorso analogo sulle imposte. Veramente questo governo ritiene che sia possibile continuare con il processo di inseguimento della spesa pubblica attraverso l’aumento della tassazione? Tra pochi giorni le buste paga di tutti i dipendenti italiani (a giugno per gli autonomi) saranno gravate da un piccolo ma significativo conguaglio negativo per un’imposta aggiuntiva sul reddito che verrà prelevata con la dicitura addizionale regionale. Cosa è questa se non un innalzamento delle imposte su tutta la platea dei contribuenti e per di più con un meccanismo di scarsissima progressività?
Governare una Paese come il nostro è ovviamente molto complicato.
Farlo dopo un paio di settimane per dei maverik della politica lo è di più.
Se i nostri tecnici guardassero meglio al caso spagnolo (Paese che ha ovviamente delle differenze sostanziali rispetto all’Italia e ha un debito ben più gestibile) potrebbero abbandonare il loro pensiero unico: che è quello delle manovre depressive degli ultimi venti anni. Attendiamo la fase due, quella delle riforme e dello sviluppo.
ps: Oggi all’asta dei titoli a breve spagnoli i tassi di interesse sono clamorosamente scesi a quota 2 per cento dal 6 delle aste precedenti.

Un po’ di storia: lo scandalo delle retribuzioni dei dipendenti della Camera (9.000 euro al mese per un commesso, 260.000 euro l’anno per uno stenografo) lo sollevò 40 anni fa Ugo La Malfa.Ma nulla è cambiato.
Le liquidazioni d’oro fu oggetto di una campagna dell’Espresso 35 anni fa (Cefis e la Montedison). Ma nulla è cambiato.La Banca d’Italia costa come quella tedesca che però ha un numero di dipendenti doppio della nostra (L’Espresso 20 anni fa), Ma nulla è cambiato.
Come vedete l’assalto alla diligenza non si è mai fermato ed i temi si ripropongono sempre con le stesse modalità. La differenza è che adesso ne possiamo scrivere sui blog.
Forse questo è l’unico elemento innovativo della nostra società, ovvero una democrazia “subliminale” generata da INTERNET che, come qualcuno ha scritto, ha la stessa portata della Rivoluzione Francese (alzatevi in piedi quando suona la Marsigliese per favore, che siamo tutti figli di quella Rivoluzione).Che ne diresti, Caro Porro, di fare un articolo sul digital divide e spiegare perchè in Italia c’è una grandissima parte di persone che non può accedere ad INTERNET grazie al monopolio delle centrali che ha la Telecom? Mi piacerebbe saperne di più. Grazie comunque per questa tua pazienza nel leggere i nostri interventi (spero che qualcuno ti aiuti).
@quote:
Napolitano NON è eletto, Monti NON è eletto
Pietro64; La tua citazione non è corretta, Napolitano è stato eletto dal parlamento che noi abbiamo eletto, quindi legittimamente in carica, Monti ha avuto la fiducia dal parlamento idem.
Io ho detto il mio parere senza schierarmi con nessuno, diversamente tu ti stai schierando e questo non mi piace.
Non voglio aprire una polemica.
Rinnovo gli Auguri.
Erpigna, sono daccordo. Ma non ci diranno mai quanto ci costano altrimenti faremmo la rivoluzione. Aggiunga alla lista che danno ai genitori degli extracom. che sono in Italia da un certo numero di anni, anche la pensione sociale senza aver pagato un contributo (legge Amato). Mi sembra però che qui sul blog non interessi a nessuno, si preoccupano solo se uno prende la pensione più alta. Evidentemente credono ancora alla favola che gli stranieri pagheranno le pensioni a noi.
scrive Antonio:
….Quello che mi fa più male è il comportamento di Napolitano, dato che ha convinto Berlusconi alle dimissioni, ciò ha fatto di Berlusconi un’eroe salvatore della Patria e ha permesso agli altri politici di noscondersi.
……..
Caro Antonio io avrei un’altra chiave di lettura: Berlusconi era il male assoluto e le sue dimissioni avrebbero de facto fatto crollare lo spread : quello di Napolitano è stato un colpo di stato che gli si è ritorto contro (e contro il popolo Italiano), nel senso che lo spread ha continuato a salire, il popolo è stato ulteriormente tartassato e la manovra è vanificata dall’aumento dei rendimenti sul debito pubblico, e dal calo delle entrate in generale dovuto alla recessione che ci aspetta.
Berlusconi era democraticamente eletto, anche se con legge elettorale sbagliata che di fatto mette i partiti davanti ai cittadini, Napolitano NON è eletto, Monti NON è eletto, purtroppo Berlusconi si rende corresponsabile della situazione accettandola come male minore, per cui resto profondamente scettico.
Solamente la manovra di rilancio ci potrà eventualmente smuovere da questo scetticismo,ma viste le premesse…. e resta solo Napolitano a sostenere che la manovra sia stata un successo : ma cosa ne sa Napolitano della vita quotidiana e delle sue difficoltà, visto che non arriva a spendere neanche minima parte delle varie prebende che mensilmente gli gonfiano il conto in banca ???
Ma perchè non si riscrive la Costituzione, salvandone i principi in chiave moderna e mettendo chiari paletti alla Casta, in modo che il popolo sia effettivamente Sovrano ??
Cordialmente
Come dimostrato dagli spagnoli, il modo per far calare lo spread non è quello di aumentare le tasse, ma quello di abbattere la spesa pubblica. Il governo Monti non ha capito una mazza, ha aumentato indisciminatamente le tasse, bloccato l’adeguamento dell’inflazione alle pensioni ed infatti nel periodo natalizio si è avuto un decremento delle spese da parte dei cittadini che sono in pensiero per il proprio futuro. E’ facile pontificare da una cattedra universitaria(con altri quattro o cinque incarichi) su come governare, mentre incassi tre o quattro pensioni per quasi centomila euro, oppure avere in squadra ministri che hanno milioni di azioni (a proposito il conflitto di interesse per quasi tutti i componenti non esiste,una volta che Berlusconi non è più al governo) o altri con cospicue rendite. Monti, quando parla, sembra che lo faccia per fare un favore agli italiani: io sono qua, lo avete voluto voi, sono mandato da Dio e perciò non posso sbagliare. La superficialità e l’arroganza di questo uomo sono incredibili! E dire che fino a poco tempo fa sui giornali scriveva che non era questo, di sicuro, il modo di condurre una politica economica! La coerenza non è sicuramente una sua dote. Addirittura la manovra fatta ingoiare agli italiani l’avrebbe fatta meglio lo zio di Bonanni o certamente ancor di più il mitico ragionier Fantozzi. E di colpe in tutto questo ne ha in ogni caso il comunista Napolitano che ha tramato per il golpe (e tutti i giornali si sono ben guardati dal criticare queste sue strane manovre), invece di agire come ha fatto la Spagna e cioè andare ad elezioni. Vedremo ora con la recessione cosa ci aspetta: questo governo non è in grado di produrre niente di nuovo e di buono, quindi scommetto che entro sei mesi arriverà una nuova stangata, tanto gli italiani brontolano ma poi alla fine pagano
Altro guaio che si aggiunge ai nostri problemi finanziari ed industriali.
Il problema è rappresentato dal prezzo del petrolio che continua a salire nonostante la Libia affermi di aver raggiunto il milione di barili al giorno di produzione nell’ambito del programma di ripresa della produzione dopo la guerra civile (vedere http://www.bloomberg.com/news/2011-12-24/libyan-oil-production-exceeds-1-million-barrels-a-day-noc-chairman-says.html ).
La motivazione economica valida fino a venerdì è rappresentato dai segnali di ripresa negli USA (http://www.bloomberg.com/news/2011-12-23/crude-futures-head-for-biggest-weekly-gain-in-two-months-on-u-s-economy.html). Una ripresa USA può a sua volta trascinare al rialzo le produzioni asiatiche.
Purtroppo agli attentati di ieri in Nigeria (la crudeltà fanatica è funzionale alla destabilizzazione di uno dei maggiori produttori di petrolio africani) si aggiunge questa mattina un nuovo fatto che deve essere valutato con estrema attenzione per le conseguenze sul prezzo del petrolio, se non come prodromo di una non impossibile più grave crisi. Si tratta delle manovre navali iraniane nello Stretto di Hormuz. Come fonti d’informazione cito http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2011/12/201112256111744890.html e http://www.debka.com/article/21600/ , dato che la stampa italiana non ne ha ancora parlato.
I fatti della Nigeria e dell’Iran sembrano accadere in una stretta sequenza che fa meditare su un nesso non casuale. Si vuole forzare l’aumento del prezzo del petrolio per mettere in crisi le economie occidentali ed asiatiche, ed anche quella russa che, come dimostrato nel 2008-2009, dipende dalla salute dell’Europa nonostante l’enorme produzione idi gas e petrolifero.
Anche senza lo scoppio di un conflitto maggiore, cosa sarà della nostra debole economia troppo dipendente da gas naturale e petrolio?
Buon Natale Sig. Porro.
Un caro saluto,
Buddy Fox
Buongiorno!
Ora ci siamo arrivati; ovvero, il nostro parlamento ha finalmente dimostrato di essere monocolore (a parte un gruppetto).
Quello che mi fa più male è il comportamento di Napolitano, dato che ha convinto Berlusconi alle dimissioni, ciò ha fatto di Berlusconi un’eroe salvatore della Patria e ha permesso agli altri politici di noscondersi.
Grazie! Buon Anno
Purtroppo le cantilene giornaliere dell’opposizione,le trame sottobanco,i personalismi dei politicanti,i continui NO,su tutto,hanno sbaragliato il governo eletto democraticamente!Tutto nel nome della costituzioni!Credo che la vera battaglia si sarebbe svolta nella spartizione del potere nell’economia!Lo vediamo quotidianamente dai mezzi di comunicazione,via uno dentro l’altro!Questa è la democrazia italiana!Poi nel nome dell’italia che ce la farà ,passa tutto,credendo e sperando che le persone siano rimeste ferme nel cervelletto come 50 anni fà!Avremo in italia un crollo verticale dei consumi alla faccia dell’italia che ce la farà!
Caro Nicola, mi piacerebbe che in un articolo spiegassi con la tua ironia “cartesiana” come sono andate le cose dopo l’Euro. Mi spiego:l’Euro doveva servire a dare fiato alle economie dei vari Stati enormemente indebitati, ovvero
con l’imporsi dell’Euro come unità di base il debito pubblico, gli interessi sul medesimo, gli stipendi dei dipendenti pubblici,le pensioni etc si sarebbero dovuti “dimezzare” rispetto alle entrate dello Stato come ad esempio i tabacchi,le accise,etc etc. Vero è che l’economia ha rallentato a causa della perdita del potere d’acquistoconseguente al dimezzamento degli stipendi dei dipendenti pubblici e privati ( i quali non sono stati raddoppiati), ma non mi sembra che gli Stati (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda) ne abbiano tratto vantaggio. Potresti spiegare dove è l’errore nella mia ricostruzione pseudo-storico-economica?
Grazie
Il tanto vituperato fascismo aveva creato la Camera delle Corporazioni. Era stato leale con gli italiani istituziuonalizzando quello che era vero. Esistevano le corporazioni. Adesso, per fortuna bnon esistono più. Mi dite cosa sono le Caste, le Lobby, gli Ordini a tutti i livelli, i ferrovieri, i giornalisti, i tramvieri, i giornali, i Consigli regionali, provionciali e comunali, i piloti, LA MAGISTRATURA. forse ne ho dimenticato qualcuno. Non sono essi le corporazioni? queste sono le ipocrisie passate per democrazia. In Russia stanno capendo che era meglio sotto il comunismo, i paesi arabi si ribellano per mettere al potere altri dittatori, ma reagisconoa a qualcosa,e noi cosa facciamo? ci hanno riempito la panza e svuotato il cervello portandolo all’ammasso.Una sinistra che osanna Monti purchè l’odiato Berlusconi si tolga di mezzo. Santoro orfano di Berlusconi ha perso lo smalto. italiani senza anima nel cortile della fattoria degli animali. ci vorrà un altro asino per ribellarci.
caro Porro. non le nego avrei votato. ma mi domando per fare cosa. con questo sistema elettorale per avere la maggioranza relativa devi coalizzarti. ti presentano un programma che tu voti e tranquillamente viene ignorato vedi lega su province ed altro. Voti i parlamenteari e vedi un Fini qualsiasi che tranquillamente fa il casino e si fa un gruppetto di opposizione. Per non parlare di tipi come Tremonti che NON rispondono al primo ministro che io ho votato. che senso ha per me tornare alle urne. da oggi in poi andrò al mare anzichè al seggio. non ha senso per me perdere più tempo tanto non sono rappresentato. tornerò quando andrà al governo il partito con un voto in più degli altri, i parlamentari dissidenti torneranno a casa e i ministri faranno quel che dice il premier. cioè mai più.
scrivo da un pc di emergenza. mi preme far giungere a Nicola Porro e a tutte le amiche e gli amici che hanno capito che lo spread è l’ingrediente del terrore mediatico e politico capace di far scappare, per terrore, appunto, un premier, gli auguri di Buon Natale. Napolitano deve capire che l’ha combinata grossa e che adesso il bersaglio numero uno dei berluscones e dei democratici, di coloro che non accettano il vulnus alla democrazia italiana sarà, con questa storia di governo tecnico, il capo dello Stato.Credo che Berlusconi stia preparando il botto. Perchè? Perchè la democrazia italiana è, nonostante tutto, adulta e non tollera essere derisa e umiliata.
mario nanni
@ennio ma lei ci fa o ci è? Se continua a dire cavolate impertinent mi toccherà bannarla come la maria pasionaria. Ho deciso che dal nuovo anno sarò molto ma molto meno democratico nelle spezie della mia zuppa. Ha forse visto un tg oggi? Chi lo conduceva? Lei?
posso capire che c’era una urgenza di cash ma perchè Monti non si è venduto anche un po’ di demanio?. capisco anche che non è monetizzabile subito ma sarebbe stato pur sempre un segnale. una manovra puramente recessiva come questa deprime solo il pil e di conseguenza si avvita su se stessa. napolitano e bersani saranno contenti della scelta del loro campione.
carissimo porro, se qualcuno di voi giornalisti, a turno, dovesse avere la “sfiga” di lavorare anche a natale, e lo faccia, non è poi la fine del mondo, come si fa ad essere così spudoratamente di casta!!??
morale della favola: secondo i giornalisti, l’informazione in democrazia è un bene ed un diritto ineludibile di tutti i cittadini per cui lo stato italiano per garantire questo sacrosanto diritto deve necessatriamente sovvenzionare i quotidiani italiani! però l’informazione, guarda caso nelle festività non è più necessaria e se ne può benissimo fare a meno!!!
delle decine e decine di quotidiani esistenti in italia durnte le festività natalizie non ce me sarà in edicola nemmeno uno. Non hanno sempre sostenuto i giornalisti che in democrazia l’informazione è un bene primario ed ineludibile dei cittadini?? Non sono sovvenzionati con soldi pubblici i giornali?? ed allora perchè non ne vengono pubblicati tre o quattro per lo meno ogni volta che ci sono le feste??? i ferrovieri, gli ospedalieri, le forze dell’ordine e tante altre categorie di lavoratori lavorano anche quando ci sono le feste!! ma si sa, quella dei giornalisti, è un’altra di quelle tantissme costosissime caste che appestano l’italiano, prendono i soldi dallo stato, quindi i nostri soldi, e poi escono nelle edicole come e quando fa comodo a loro!!!!!!
carissimo favatà, non so se ne è accorto, monti è esattamente sulla linea di padoa schioppa che soteneva che è bellissimo pagare le tasse, se fosse ancora in vita padoa schioppa adesso sarebbe contentissimo per come ci ha tartassati Monti! e pagare le tasse, carissimo favatà, è molto molto “recessivo”, quindi le manovre recessve non le ha fatte solo berlusconi recentemente, ma le fa soprattutto la sinistra italiana che va sostenendo a destra e a manca che monti sta governando alla grande, quanta ipocrisia e quanta spudoratezza da parte sua, altro che berlusconi, che sbaglia soltanto perchè lui ai ricchi non toglierebbe mai un solo euro!! carissimo favatà, bello chiaro chiaro, tra padoa schippa che dice che è bellissimo pagare le tasse e berlusconi che dice che le odia io scelgo berlusconi un milione di volte!!!
carissima anna 87, io ho molta più esperienza di te, e volevo solo consigliare a voi giovani di fare una rivoluzione contro i politici, ma una grandissima rivoluzione civile, senza sfaciare vetrine o quan’altro, ciò non servirebbe a niente! una rivoluzione sul tipo di quelle che stanno facendo ultimamente in gracia, russia e nei paesi arabi! Mi dispiace scriverlo, cara anna, ma voi giovani non dovete minimamente fidarvi di tutti i politici italiani che fanno politica da 30/40 anni a questa parte, sono marci dentro, sono molto attaccati alle poltrone e sono faziosamente irrecuperabili, sono loro che hanno inguaiato l’italia da cima a fondo, intorno a voi giovani hanno fatto terra bruciata, infatti se volete lavorare, diritto sacrosanto riconosciutovi dalla costituzione, avete bisogno di licenze, permessi, autorizzazioni, albi ed ordini vari. l’italia ha anche un enorme debito pubblico che inevitabilmente ricadrà sulle innocenti generazioni future, pensa, addirittura sugli italiani che ancora non sono nati!!!Ti do qualche consiglio che spero possa esserti di aiuto in futuro: la politica deve essere fatta nell’esclusivo interesee di tutti gli italiani, in democrazia devono esistere una destra ed una sinistra che necessariamente si devono rispettare, non devono “scannarsi” in continuazione com’è avvenuto ultimamente in italia, bisogna necessariamente eliminare tutti gli sprechi e le ruberie dei pubblici amministratori, politici compresi, devono essere eliminati tutti gli inutili iper costi della politica, deve essere liberalizzato tutto ma proprio tutto, devono scomparire tutte le caste e le baronie varie, devono scomparire tutte le raccomandazioni ed i privilegi di cui è carica l’italia adesso e tutti devono avere un lavoro oppure un minimo salariale per sopravvivere decentemente, come avviene nei paesi più ricchi e civili della terra!! L’italia è un paese ricchissimo, se le cose di cui sopra vengono realizzate, grazie a voi giovani, e ripeto non dovete sperare in questi orridi politici, ci sono soldi per tutti! Ti faccio presente che gli sprechi della politica ci costano dai 60 ai 70 miliradi di euro l’anno, documentati dalla corte dei conti, i maggiori costi della politica ci costano altri miliardi di euro, 1000 parlamentari e 105 province tanto per fare un esempio sono inutili, inoltre in italia esiste un’evasione fiscale di 120 miliardi di euro l’anno! Ti ho dimostrato che in italia ci sarebbero più soldi per tutti se si facessero le cose per bene, cose che non hanno mai fatto questi attuali politici, te lo ribadisco per l’ennesima volta! Tu oltre a studiare, per potere insegnare in futuro, mettiti a fare anche politica seria ed onestissima, e convinci tanti altri giovani a fare pèolitica!!!! Sono d’accordo con te, l’odio e la violenza devono stare fuori dalla politica, e la polituca ukltimamente pè stata soprattutto odio tra le fazioni, hanno finito di scannarsi soltanto quando è arrivato questo orrido governo Monti che ha tartassato ancora di più gli italiani miserabili e morti di fame, ripsraminadi ancora una volta i disonesti ed i ricchi!! Tantissimi auguri per il tuo futuro e per il futuro di tutti guiovani italiani, sta soprattutto nelle vostre mani, non arrendetevi mai , non vi rassegnate mai, cambiatela questa italia che noi anziani vi abbiamo reso schifosissima, invivibile e che non dà speranza ai giovani!!!
Gentile Doctor Porro,
si continua a fare gli “gnorri “. Chi evoca uomini forti, manganelli e olio di ricino! Chi persevera nel voler dividere il mondo secondo schemi preistorici … fascisti, comunisti, bolscevichi e compagnia bella. Spettri che ammaliano solo noi…… piccoli italidioti. Il muro! E’ caduto a Berlino…. ma c’è rimasto nel cervello! Queste cose, oltre confine, non fregano niente a nessuno! Tutto semplicemente ridicolo….. siamo fuori dal modo. Paghiamo vent’anni di mala politica. Vent’anni di una sinistra evanescente e una destra inconcludente … che rappresenta perfettamente l’italiano….evanescente ed inconcludente. Si trovano tutti d’accordo solo quando c’è da spartirsi qualcosa…d’altronde…come gli italiani. La parte buona di questo paese, ci sarà pure una parte buona, ha messo il suo destino nelle mani della peggiore gente. Ci dichiariamo Europei … ci fa puzza il vicino di casa! I nostri figli? Faranno quello che hanno fatto i loro bisnonni….emigreranno! Gli spagnoli? Ogni commento è superfluo. Gente seria! Lo dimostrano i fatti! Ma detto fra noi!… Sinceramente!… Ma voi…come italiani …investireste in questo paese? E perché’ dovrebbero farlo altri? Perché’ abbiamo politici, giudici, burocrati, dirigenti più efficienti e….. meglio pagati del mondo? Perché abbiamo la gioventù meglio istruita.. con i meglio insegnanti? Perché c’è una giustizia che’ giudica e non fa sconti a nessuno…solo ai carcerati? Non ci sono raccomandazioni che tengano, tre gradi di giudizio e quindici anni …. di attesa per tutti. Perché siamo belli e fantastici…nella penisola dei famosi? No!?! Perché’ abbiamo chiamato Mario Monti, in odore di santità, che ha ridato lustro e credibilità a questo popolo di sfigati! Però! I conti li hanno rimessi a posto! …. i loro. Non illudiamoci, ed illudiamo nessuno, quando dicono “troppo grandi per fallire”…. faremmo semplicemente un gran botto. Quando comprenderemo che la ricreazione è finita? Il conto andava pagato….. prima o poi, …..e ora paghiamo e pagheremo …caro e amaro.
Un affettuoso Buon Natale e Felice(sic!) Anno Nuovo a tutti i compagni di viaggio!
Divertitevi (se potete)… non ce ne sarà un altro!….parlavo del viaggio.
Caro Porro, le volevo solo far notare quanto alti erano i tassi pagati dai BTP decennali italiani prima dell’introduzione dell’Euro.
Giusto solo in caso lei o qualcuno in questo blog pensasse che se l’Italia fosse fuori dall’Euro lo spread scomparirebbe.
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giuseppe da Modena: parole santissime le tue ! Il problema vero – ormai lo sappiamo tutti – è che quando si parla di cambiare la costituzione è come se si parlasse di vendere al mercato, la propria madre: eppure la nostra è una costituzione ultrasessantenne e per di più “stesa” in un momento in cui passioni esasperate, rancori, odii, violenze anche fisiche ecc. ecc. erano cosa assolutamente nella norma.
Oggi in effetti, proprio come dici tu, in nome di questa obsoleta costituzione, si continuano a macinare ingiustizie, soprusi e soprattutto, sperperi ! Purtroppo sono proprio quelli che la dovrebbero cambiare, i resistenti ! Sono loro i beneficiari dei succitati sperperi ! La gente perbene ha da anni capito l’antifona: … appunto “LA GENTE PERBENE”, mica tutti !
maria pasionaria: a proposito di quelli che voglino “tirare pugni”: ma tu … ti sei mai chiesta se questi presunti boxeurs … sono poi davvero in grado di “tirare pugni” o se – invece – in caso di contrasti non se ne prendano invece una caterba fra capo e collo ? Sai amica mia, non si sa mica mai nella vita come la pensano quelli ai quali si vorrebbero “tirare pugni” ! Io tempo fa lo dissi al nostro aspirante boxeur … ma il buo Porro – per questo – mi imbavagliò …
Da oggi, in prima assoluta, al cinema Grecitalia:
“MONTI E TRAMONTI DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA”
Da un’idea di Giorgio Napolitano
Interpreti principali:
Mario Monti nella parte dell’uomo che” sussurrava ai cavalli”
Elsa Fornero Nella parte del coccodrillo lacrimante
Piero Giarda nel ruolo dell’elefantino parlante
Corrado Passera nella parte del cavaliere senza macchia e paura
REGIA di Silvio il magnifico
Viceregia di Mario Monti
Altri interpreti : Pierferdinando Casini e C.
Comparse: Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, cgl, cisl e uil.
Sotto la supervisione di Angela Merkel
Sceneggiatura trilaterale di : Standard & Poor’s, Moody’s
e Fitch.
Sponsor: Mediaset, rai, CONFINDUSTRIA, il Corriere, la Repubblica, la Stampa ed altre numerose testate giornalistiche italiane.
Si prega il pubblico di rimanere in assoluto silenzio per tutta la durata dello spettacolo.
La direzione augura una buona visione ed buon natale a tutti gli Italiani
vorrei aggiungere una mia modesta osservazione: 1) non viene mai preso in considerazione il problema del numero degli exstracomunitari, 2) quanto questi pesano sulla sanità (per la stragrande maggioranza gratuita); 3) idem discorso per la scuola: 500.000 mila e passa bambini a gratis; 4)numero dei nati stranieri che gravano sugli assegni familiari. ed altro. Mi chiedo : ci dicano quanti nuclei familiari sono composti da 4,5,6,7,.8 figli per i quali è previsto l’abbattimento dei 50 euro per figlio. Se ci sono, sono tutti stranieri e non italiani.quanti rom ci sono in Italia e quanto pesano sulla spesa pubblica. Bene, tutto questo a mio partere costituisce almeno la metà del nostro debito. si facia bene i conti il sig. Monti e non stia tra le nuevole di Bruxelles.
Lettera aperta alla Professoressa Fornero
Gentile Signora, se fossi sicuro che Lei gestirà anche l’applicazione della legge sulla modifica dell’articolo 18 forse potremmo anche provare, ben conoscendo il Suo rigore morale e la Sua coerenza intellettuale, ma siccome sono certo che il dopo verrà gestito dai vari politici che ci hanno ridotto in questa condizione, La pregherei di astenersi dall’introdurre riforme “illuminate “a favore di una classe imprenditoriale dirigente becera, d’accatto e di rapina. Abbiamo visto l’importantissima introduzione della Legge Biagi.. proclami della Confindustria, Eureka di qualche sindacalista…e poi la realtà: milioni di ragazzi disoccupati o stagisti che ricevono, in qualche caso, come retribuzione …il buono pasto!
Quando legge ed analizza il mercato del lavoro in Italia La pregherei di soffermarsi un attimo a riflettere da chi è composto questo mercato del lavoro: da una parte ragazzi disoccupati che vivono del sostegno delle famiglie, da operai ed impiegati che percepiscono stipendi cinesi e dall’altra una massa illimitata di imprenditori che sottraggono alla collettività, evadendo tasse e contributi, una quantità di PIL pari a quello delle martoriate pensioni.
In un Paese dove assistiamo all’arresto dei Generali delle Finanza, dei Giudici collusi con la ‘Ndragheta, o ministri che “gli vengono comprate le case a loro insaputa” e che rimangono a rappresentare il Popolo Italiano (incredibile !!!) di IMPRENDITORI che BRINDANO ai terremoti e altri che offrono puttane in cambio di appalti, è evidente che il sistema si è cortocircuitato e che controllori e controllati costituiscono un’unica enclave di malaffare al centro della quale è posto il lavoratore dipendente.
A chi si ispira il Suo modello di riferimento imprenditoriale ?Agli imprenditori illuminati come Olivetti, Spagnoli (Buitoni) che costruivano le case per i loro operai ? Guardi che quella classe imprenditoriale è stata “cremata” per sempre e le loro ceneri sotterrate accanto alle scorie atomiche per il loro pericolosissimo potenziale socialisteggiante.
Perche vuole fare questa riforma?
Per istituzionalizzare definitivamente la precarietà ? Il modello americano ispira grandi speranze? Bene prendiamo anche gli stipendi americani, il rispetto per le loro istituzioni (non dimentichiamo che Il Presidente degli Stati uniti fu costretto a difendersi in pubblico da un misconosciuto giudice di provincia) … o l’accesso al credito che è offerto ai giovani di quel paese ( Bill Gate etc etc fanno scuola) e poi ne parliamo, ma finchè viviamo nel paese dei soprusi allo stato diffuso,delle trojette che occupano incarichi di consiglieri regionali a diecimila euro al mese, permetta che nutra dei dubbi sulla portata di questa proposta che suona come l’ennesima demolizione delle garanzie dei più deboli. Chi li proteggerà? La Magistratura demonizzata tutti i giorni ? I parlamentari sui quali pende perennemente una rifiutata richiesta di arresto?
Evidentemente conosce bene Keynes e Adam Smith, ma non conosce “i Suoi polli”, se no non La sfiorerebbe neanche lontanamente di portare avanti certi discorsi. Le Sue opinioni sono certamente dettate da grande positività e speranza, ma La invito a leggersi anche le analisi e le sconsolate conclusione di altri professori, anzi Rettori ,di Università prestigiose quanto la Sua.
Se non sbaglio suggerivano ai loro stessi figli “di andarsene all’estero”…
Non vorrei vederLa piangere di nuovo, per il quale gesto e partecipazione emotiva La ringrazierò per sempre, ma La invito ad affrontare il problema del lavoro (giovanile e non), con un approccio più disincantato, ovvero tenendo presente che ha a che fare con una Banda e non con una Categoria di operatori.
Saluti per niente cordiali
Dr. Antonio Chichierchia
Segnalo un interessante articolo di Gerardo Coco apparso oggi sul Chicago Blog dal titolo “2012: Benvenuti nella fattoria degli animali” (link http://www.chicago-blog.it/2011/12/23/2012-benvenuti-nella-fattoria-degli-animali-–-di-gerardo-coco/comment-page-1/#comment-26342).
L’articolo espone un’analisi largamente condivisibile di due grafici che mostrano la correlazione fra il PIL e la produzione industriale e l’andamento della spesa pubblica in rapporto al PIL. L’arco temporale dei grafici va dal 1990 al 2011.
Qualche mia considerazione. E’ impressionate osservare il ristagno della produzione industriale dopo l’introduzione dell’euro. Il sistema industriale Italia non è in grado di competere con la crescente capacità degli emergenti che hanno acquisto il know-how per realizzare prodotti di alti contenuti tecnologici e qualitativi anche grazie alla delocalizzazione selvaggia. L’Italia grazie alla struttura burocratico fiscale ed all’esemplare incertezza del diritto, non rappresenta un sistema Paese capace di stimolare l’investimento dei nostri industriali e di attrarre investimenti esteri, se non in condizioni molto particolari e negative. La capacità competere per un Paese come il nostro non sta nei grandi numeri, bensì nella costante innovazione di prodotto e di processo, che richiedono capitali da investire. Gli investimenti esteri in Italia sono legati all’acquisto di marchi famosi per sfruttare all’esterno il nome e la scuola italiana, nell’agro alimentare e nella GDO. Quest’ultimi sono settori che non concorrono in modo decisivo alla crescita economica, ma 1) sono settori anticiclici e 2) permettono di ottenere ricavi immediati da portarsi all’estero. Insomma, arrivano solo gli investimenti esteri che non vorremmo.
Libertà individuali e stato leggero vanno d’accordo con lo sviluppo economico. Il mantenimento di una burocrazia parassita e paralizzante non possono che portarci ad un rapido collasso. Sono pessimista perché le attuali forze politiche e il governo Monti riflettono lo statalismo imperante nel nostro Paese ed in Europa.
@maria pasionaria sorry cretini quando conclamati fuori dalla zuppa. E questa non è una minaccia
Caro Porro,
al di là del raffronto Spagna – Italia, dove loro sono avvantaggiati da un debito pubblico molto più gestibile del nostro, volevo farti i complimenti per la trasmissione “In Onda”.
Finalmente, con due voci non più dello stesso coro, si riesce a mandare un dibattito non monotematico e, dunque, interessante.
Mi è piaciuta molto la conduzione della puntata con ospite Di Pietro e ho trovato acute e pertinenti le vostre osservazioni.
Tuttavia, non credi che sarebbe stato il caso di sottolineare che quanto auspica di Pietro in materia di controllo sui Patrimoni, con inversione dell’onere della prova o immediata confisca, sia una roba aberrante?
Di questo passo, diventeremo presto una dittatura fiscale dove sarà impossibile vivere.
Voi siete le nostre voci liberali: fatevi sentire!!
Facendo seguito al mio precedente post circa la diatriba fra destra e sinistra relativamente a chi affama ed a chi è affamato, non posso fare a meno di divulgare questa notiziola fresca fresca, relativa a coloro i quali si ritengono affamati quando si parla di tagli agli sperperi:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sanita-boom-di-auto-nei-garage-delle-Asl-L85-e-grigia-a-disposizione-degli-uffici_312780996212.html
Eh si amici: le persone perbene hanno ancora nelle orecchie il can can della nostrana sinistra quando si parlava di tagli agli sperperi nella sanità: subito (loro) a ragliare ai 4 venti che “si tagliava sulla salute dei cittadini” (così come ragliavano ai 4 venti sui tagli agli sperperi che si consumavano e che ancora si consumano nella scuola: in quel caso parlavano di tagli “alla cultura”).
Dunque amici: si, perchè la salute ai cittadini, secondo i sunnominati votanti della sinistra, si assicura mettendo sotto i deretani del personale AUSL una quantità industriale di automobili (blu o grigie che siano) !!
La morale della favola, purtroppo, è sempre la stessa in questo sciagurato paese: di soldi, nelle casse dello Stato, ce ne sono (forse anche troppi) ma i medesimi soldi, se ne vanno in un fiume infinito, sperperati, rubati e male amministrati in luoghi molto ma molto diversi da quelli dove dovrebbbero – invece – andare !!
Altro che aumento delle tasse caro Monti !!! … Capito compagni bolscevichi che predicate all’aumento delle tasse ai ricchi e che date la colpa al cavaliere quando invece la concausa preponderante del D.P. oceanico nostrano, è degli amministratori (incapaci, clientelaristi, nepotisti, scambisti e ladri) che da 40 anni si alternano – certamente non da soli – alla guida dell’Italia !!
Caro Nicola, vedo che mentre rimuginavo hai cambiato ricetta. Comunque mi chiedevo: ma è più cerdibile un Francesco che scrive “se ti incontro ti tiro un pugno” o un giornalista che dice “se non fai quello che dico ti scateno i segugi”? per via che in Italia ci si indigna sempre degli altri. Buon Natale e pensieri sereni per l’anno dei Maya
per quanto mi riguarda, è inutile che Monti continui a propagandare i bot italiani, io fino a quando a Roma ci stanno 1000 inutili parlamentari non compro titoli dello stato italiano, piuttosto compro quelli sopagnoili, il rendimento è quai simile!! 1000 parlamentari a roma non sono solo inutili, sono dannosi perchè sanno solo sprecare e rubare!! e se la matematica non è un opinione è meglio che siano solo 500 (ma nache di meno) a sprecare e rubare che 1000!!! noi italiani compriamo i bot per dare la possibilità allo stato italiano di mantenere questi emeriti lestofanti parassiti di politici??!! ma siamo fessi veramente!!???
Di Emanuele Fontana leggo. Ed inorridisco: «Nemmeno un euro. I tecnoministri che stanno salvando e tassando l’Italia hanno trovato ricette di tagli per tutti tranne che per loro stessi. Nessuna variazione alle norme in vigore sul compenso per i ministri tecnici è contenuta nel disegno di legge approvato ieri dal Senato.» Alla faccia di chi deve versare lacrime e sangue. Se questa notizia fosse vera, la classe politica tutta si confermerebbe come il più schifoso, lurido, immondo parassita che infesta l’Italia.
leggo oggi che le “obbligazioni” BPM furono consigliate da goldman sachs contro il parere di mediobanca che auspicava l’aumento di capitale.Oggi hanno convertito l’obbligazione in azioni con perdite del 70-80% dei poveri “pirla” che non hanno studiato alla bocconi.Ma secondo voi l’economia devono risistemarla sti geni di goldman e della bocconi???
altrochè primavera araba…………auguri di buon natale a tutti………
L’art. 18 è da anni un punto caldo.Ho sentito parlare di contropartite,ma a me sembra che un compromesso.NON ABOLIRE L’ARTICOLO ma elevare a 30, 40, … i dipendenti per la sua esclusione potrebbe essere accettato e ovviare alla ostilità delle piccole imprese ad aumentare i dipendenti quando fosse opportuno.E’ possibile e oppoprtuno far giungere ai nostri politici questa idea? ripeto, non ne ho sentito parlare; vi sono ostacoli? cordialità
io non sono mai riuscito a capire perchè i comunisti debbano essere necessaraimente faziosi e mai critici verso il loro partito e verso i loro squallidi politici, come il resto dei politici italiani!!! loro ce l’hanno con gli imoprenditori costretti a pagare tangenti dai polituici e non con i partiti, PCI in testa, che hanno sempre costretto gli imprenditori a pagare tangenti per spartirsi poi la torta da buoni soci tangentari!!!
è assurdo sostenere che berlusconi, soltanto perchè amico di craxi, sia corresponsabile di tutte le malefatte di craxi!!! craxi era un personaggio di SINISTRA, craxi prendeva soldi dagli imprenditori per spartirseli con tutti gli altri partiti esistenti in italia, PCI compreso!! Si viveva nell’epoca del CONSOCIATIVISMO, il che vuol dire che gli imprenditori pagavano tangenti al PSI di craxi e tutti i partiti si spartivano i soldi in percentuali predefinite ed al PCI andava una parte molte consistente della torta!!! ce lo siamo già dimenticati??? la relazione craxi-berlusconi politicamente parlando non esite proprio!!! esiste la relazione imprenditori-politici-tangenti-spratizione delle tangenti tra i vari partiti politici, questo era il sistema ed era molto ben oleato e funzionante!!!
Caro Ennio, io non è che abbia particolare fiducia nella classe politica del mio Paese e sono d’accordo sul fatto che tante cose vadano cambiate( sono un po’ scettica sul fatto che lo saranno a breve). Però credo che io, personalmente, possa fare qualcosa, costruendo nel mio quotidiano, come posso e con gli strumenti che ho(anche minimi, come magari sono ora). Mi permetto di dissentire sul fatto che qualcuno mi abbia rubato il futuro. Il futuro è lì davanti a me, e la mia realizzazione non può dipendere solo dalle circostanze in cui mi trovo a vivere, no? certo, ne sarà condizionata, ma il suo esito ultimo credo sia frutto anche della mia volontà. Non vivo nel mondo delle fate: ho amici che sono in situazioni più che precarie,conosco padri di famiglia che hanno perduto il lavoro. Però, di fronte a queste situazioni drammatiche, a me non viene da andare a devastare piazza S. Giovanni, quanto fare tutto quanto è nelle mie possibilità per aiutare loro e perchè io possa per prima costruire qualcosa di buono. Esempio: io mi laureerò il mese prossimo, e non è che non guardi con una certa ansia al mio futuro. Vorrei fare l’insegnante nelle scuole superiori. Ai neolaureati, per ora, questa strada è bloccata. Non solo non ci viene dato un posto di lavoro, ma non ci è proprio permesso abilitarci. Il precedente ministro dell’Istruzione aveva previsto una modalità d’abilitazione(TFA) che, per quanto nebulosa in quanto ancora da definire, in sostanza, prevedeva pochissimi posti. Di fronte a questo, in tanti hanno detto: “va beh, lascio perdere”. A me vien da dire”ok, studio ancora di più”. E nel caso non riuscissi, mi darò da fare a trovare altro. Il senso del mio intervento precedente è che io non voglio rinunciare a lottare per quello che sarà di me. Atteggiamento che, invece, vedo in molti ragazzi della mia età, e la cosa mi rattrista molto. E io credo che nel costruire quello che posso, nel mio piccolo, poi qualcosa cambia anche nella “terra bruciata” intorno a me. Sono d’accordo nel fatto che dobbiamo fare la rivoluzione, ma credo anche che, la vera rivoluzione,sia quella del singolo che si rimbocca le maniche, non si stanca di reinventarsi di fronte alle difficoltà, alla crisi, alle caste, agli albi e, portando a casa da mangiare, contribuisce a rendere la società un po’ più giusta. Mi sembra che la rivoluzione sia più questa che quella di chi va a bruciare macchine e a tirare sampietrini. Mio nonno aveva la mia età nel 1945 e gli anni che io ho passato all’università, lui se li è trascorsi, prima, a fare la guerra in Jugoslavia, poi, sotto i bombardamenti. Forse lui aveva più ragioni di me, nel dire che gli avevano rubato il futuro. Eppure non si è perso in lamenti, si è inventato un lavoro che gli ha permesso di mantenere la sua famiglia, di far studiare i suoi figli e di ricostruire l’Italia. Domanda sincera e non polemica: le sembra che pecchi di ingenuità e semplicismo?
Caro Porro,
crede che un paese che paghi 260.ooo euro l’anno ad uno stenografo parlamentare possa davvero crescere? Con questi gravami un paese può solo defaultare.. e forse non sarebbe male.
Buon Natale
Azzeriamo tutta la politica senza dare a nessuno la possibilità di essere rieletto in quanto incapaci.Il nostro presidente dovrebbe avere un vero scatto d’orgoglio e licenziare tutti compreso se stesso. Lo stesso per tutti i top menager di tutte le aziende,solo il top menager della sua stesa azienda ci mette il cuore perchè sa che se va a fondo è rovinato e guadagna per quello che lui stesso produce.Cavour diceva chi ha amore per la politica lo faccia a sue spese,se applicassimo questa massima senza eleggere nessun potente che potrebbe legiferare per se stesso forse avremmo qualche possibilità in più di eliminare le ruberie alle spalle degli onesti che lavorano.
L’ho gia detto nel post precedente. 2.500 € al mese per tutti. Tutti in pensione alla stessa età e tutti con la stessa pensione. Via tutti,sindacati (sono solo poltrone),commissioni(che non decidono nulla)e tutta l’obsoleta macchina dello stato.Troppi giri di parole danno la possibilità di emendare e la truffa è servita. Sospendiamo quella costituzione che tutti difendono solo perchè è un proliferare di articoli che usano a loro uso e consumo.Pochi e chiari articoli, due più due non può che fare quattro, tutto il resto non è altro che nebbia per non farti mettere a fuoco ciò che fanno.Sapete che fuggi fuggi dal parlamento, altro che abbassare il numero dei parlamentari.Una gestione come quelle della casalinga in bolletta che deve far da mangiare con quello che ha, o del piccolo impresario che prima incassa e poi facendo tesoro delle sue fatiche spende con oculatezza. Pensateci non ci sono altre strade, è inutile guardare alla germania quando fa bingo o all’america che ha tante stelle nella bandiera,all’inghilterra perchè non è con noi o quell’altro che è con noi, popoli diversi con problemi diversi non hanno la stessa soluzione,continuare a provare e sperimentare ?.Intanto gli anni passano e i debiti aumentano e il baratro è li.Buon natale a tutti.
caro francesco manzella e secondo lei quale sarebbe la legge elettorale buona, qualla di qualche decennio fa che ci regalava una miriade di partiti che partorivano governi che duravano appena un anno?? il problema in italia non sono le leggi elettorali ma l’insipiemza e la dabbenaggine dei nostri politicanti di mestiere e anche la loro disonestà, è abbondantemente provato, c’è qualcuno che vuole ancora difenderli??
carissimo porro, fino a quando ci saranno 1000 parlamentari io non comprerò più un solo euro di bot!!! se gli italiani facessero tutti come me forse il problema dei costi eccessivi della politica riusciremmo anche a risolverlo!!! se Monti vuole convincere gli italiani a comprare i bot dimostri che vuole seriamente dimezzare i parlamentari e ridurgli pure lo stipendio!!!
Monti deve sapere che io non comprerò più bot e btp fino a quando i politici non mi abbiano dimostrato di fare una seria lotta alla loro corruzione, ai loro sprechi, ai loro costi e agli evasori fiscali!!
scrive uno sconsolato Marco :
….Onorevole Prof. Monti perchà ha lasciato le sudate carte per salvarci??
Ci faccia naufragare almeno ricostruiamo l’Italia……
Non vorrei essere venale. ma 25.000 Euro/mese come senatore a vita (A VITA!!) mi sembrano un buon motivo:i sacrifici che li faccia il popolo bue….
Cordialmente
è vero, caro maurizio de micheli, i politici che non si trovino nelle condizioni, impossibili, auspicate da platone ruberanno sempre! però, caro maurizio, come i politici rubano e sprecano in italia non accade in nessuna altra parte del mondo!! noi italini per quanto riguarda i politici e la politica caro maurizio abbiamo numerosissimi record negativi, siamo invincibili!! per combattere i politici corrotti ci andrebbero leggi molto severe che dovrebbero varare proprio i politici, ti sembra possibile?? a volte per risolvere i problemi dei popoli ci vogliono le rivoluzioni, ci siamo vicinissimi!!
ci volevano i giornalisti del giornale per farci capire che questa manovra era piena di tasse……….. complimenti……..
Nel forum ci sono interessanti ed oggettivi spunti per riformare il nostro Paese con una “discesa in campo o in piazza” (come si preferisce) di tutti gli Italiani onesti per fare un’auto proclamazione di instaurazione del regime dell’ Etica e di Liberazione dalla cultura e dal modus operandi di interessi personali (caste,corporazioni,lobby, ecc.) nonchè di malcostume endemico di cui questi Politici, Poteri Forti e Professori dell’ultima ora al Governo (responsabili della definitiva spinta al disfacimento dell’Italia) sono il paradigma della nostra società e della nostra economia.
caro renzo: quello che dici, in linea teorica, potrebbe anche essere condiviso (per molti aspetti) se non che, mi pare che nel tuo intervento ci siano alcune gravi imprecisioni relative allo “status” di ricchezza degli artigini, dei commerciani e – coprattutto – degli agricoltori.
Chi mi conosce anche poco sul blog, sa benissimo che il sottoscritto può definirsi come il nemico pubblico n. 1 della demagogia, pertanto non sono discorsi demagogici quelli che voglio farti: ebbene a proposito della ricchezza delle categorie succitate, io davvero conosco pochissime di qelle persone, che nuotano nella ricchezza come dici tu: ne conosco invece moltissimi (devo dire relativamente alle mie conoscenze) che, affatto ricchi, continuano ancora a lavolrare nonostante siano intorno alla settantina (ripeto: SETTANTINA).
Al contrario, conosco una marea di ex dipendenti che sono approdati alla pensione poco più che cinquantenni e che, da allora (e oggi in piena vecchiaia) non hanno più svolto nemmeno il più piccolo straccio di lavoro: quanto al loro asserito verdissimo ingresso nel mondo del lavoro … ebbene conosco alcuni “contadini” (miei clienti, ma anche alcuni amici)che hanno iniziato a lavorare all’età di 12 o 13 anni e che alla soglia dei 70, ancora lavorano e sodo per tirare avanti e non certo per accumulare ricchezze come asserisci tu (ma dove li hai accattati quei dati sulla ricchezza di commercianti, contadini ed artigiani ?).
Senza fare demagogia commovente, proprio quei clienti, la sera ritornano in casa per cena con l’”odore” inconfondibile della stalla addosso …. tale e quale all’odore di lavanda “armani” di molti dei pensionati dipendenti cinquantacinquennni !
Un ultimo pensierino amico renzo: se vai a cercarti i dati ufficiali sull’argromento(quelli VERI e quindi, che contano e non le solite chiacchiere del bar dello sport), ti accorgerai che un pensionato medio italiano, sul calcolo della vita media, si porta a casa una pensione quasi tripla, rispetto a quello che ha versato !
Dunque, se la matematica non è una opinione, credo che tu amico mio, hai sbagliato e di grosso, nell’indivduare i profittatori e le loro vittime !!
Situazione odierna: Italia in recessione…..popolo e imprese in difficoltà….alta tassazione….alta vessazione…..politici e dirigenti pubblici corrotti…..
quindi l’armata del sole nascente si propone nel creare unità , e difesa della sovranità nazionale del popolo e delle imprese italiane…..attraverso sistemi di lotta pacifica e perseverante per ottenere diritti e sostenibilità.
Caro Porro, l’Italia è sempre l’Italia…
Da tempo, oramai, condivido un pensiero. Ovvero che per la specie italiana sia necessario un dittatore. Non precludo alcun colore (rosso, nero o giallo). Ci vuole solo un potere forte, ma realmente forte in tutti i sensi, per governare un paese fatto da 30 milioni di CT di calcio, che all’occorrenza sono disposti anche a vestire i panni di primo ministro.
Il mio pensiero non è un auspicio, temo sia una preveggenza. Non lo desidero, ma forse è la medicina per un popolo che qualcuno definì ingovernabile…
Che l’italiano abbia bisogno di un “Caro Leader”?
Ossia, un giorno qualcuno disse che il Benito nazionale tirò fuori dagli italiani la loro parte naturale di fascismo, come il Sivio contemporaneo estrasse dall’animo dei compatrioti il berlusconismo che viveva nei loro cuori. Forse non vuol dire nulla o forse vuol dire che, pur passato quasi un secolo, solo il manganello e l’olio di ricino, sono la cura per questo paese?
Saluti Porro e Buone Feste…
scusate ma solo io vedo i negozi deserti???tra qualche mese quanti ne chiuderanno??hanno terrorizzato gli italiani e adesso se ne vedono le conseguenze.E lo spread è sempre a cavallo dei 500..
Nel forum ci sono interessanti ed oggettivi spunti per riformare il nostro Paese con una “discesa in campo o in piazza” (come si preferisce) di tutti gli Italiani onesti per fare un’auto proclamazione di instaurazione del regime dell’ Etica e di Liberazione dalla cultura e dal modus operandi di interessi personali (caste,corporazioni,lobby, ecc.) nonchè di malcostume endemico di cui questi Politici, Poteri Forti e pseudo Esperti/Tecnici dell’ultima ora al Governo (responsabili della definitiva spinta al disfacimento dell’Italia) sono il paradigma della nostra società e della nostra economia.
Nel forum ci sono interessanti ed oggettivi spunti per riformare il nostro Paese con una “discesa in campo o in piazza” (come si preferisce) di tutti gli Italiani onesti per fare un’auto proclamazione di instaurazione del regime dell’ Etica e di Liberazione dalla cultura e dal modus operandi di interessi personali (caste,corporazioni,lobby, ecc.) nonchè di malcostume endemico di cui questi Politici, Poteri Forti ed Esperti/Tecnici dell’ultima ora al Governo (responsabili della definitiva spinta al disfacimento dell’Italia) sono il paradigma della nostra società e della nostra economia.
egregio dottor Porro, lei parla di venti anni di manovre recessive , lo sa che berlusconi in questi 20 anni , è stato al governo per quasi 10 anni, quindi pure lui avrà, le sue colpe , e che il nostro debito pubblico è cresciuto enormemente nel periodo 1980-1995 specialmente nel periodo 1980-1990 ,cioè quando era al governo l’ amico e mentore di Berlusconi ovvero Craxi , che era un socialista e non un liberale,poi vorrei farle notare, che durante il 4 governo Berlusconi 2008-2011 prendendo i dati ISTAT la pressione fiscale era più alta di quella del governo Prodi,poi giusto tagliare la spesa ma non con tagli lineari alla Tremonti, e poi un conto e il buon senso un altro e l’ ideologia,dire di tagliare la spesa sanitaria è giusto, dire di farlo togliendo gli ospedali pubblici e fare in modo che ci siano solo ospedali privati a pagamento e una scelta ideologica oltre che molto discutibile, e giusto fare notare che le spese per le pensioni sono più alte del resto dell’ europa e che devono scendere , ma negli altri paesi europei quei soldi che non usano per le pensioni li usano per il welfare che noi non abbiamo sempre che non si consideri uno spreco , e che noi non avremo lo stesso.
caro Porro, tra le altre cose meravigliose ch eavvengono in Spagna, potrebbe anche citare che li non si pagano le imposte sul possesso della televisione e che prosperano, sulle frequenze terrestri, ben 3 imprese italiane.
Se la sente d’auspicare la stessa cosa e,magari, proporle al fratello del suo editore?
saluti
Porro ha ragione, così si affonda. Quindi secondo me o MOnti o ha davvero un secondo pacchetto (sulla crescita) da presentare al rientro, oppure la barca è bello che affondata. Lavoro in un’azienda metalmeccanica, ragazzi non ci sono più i margini (il famoso mdc) per lavorare. Competiamo con paesi come la Turchia che se esportano, per legge non pagano tasse per 40 anni. Le scartoffie aumentano, le tasse locali anche. La vedo dura. Saluti. Luca DC
carissima anna 87, il vostro futuro ve lo dovete costruire voi giovani, se avete ancora fiducia in questa politica e nei negli attuali politici italiani che ci governano ininterrottamnente da 40/50 anni voi giovani vi sbagliate fortissimamente!! carissima anna, ribellatevi, fate la rivoluzione, non avete altre chance, intorno a voi è stata fatta terra bruciata, per lavorare ci vogliono: licenze, permessi, autorizzazioni e bisogna essere iscritti ad albi ed ordini vari!! si tratta di caste imperforabilissime, hanno distrutto la vostra esistenza usurpandovi il futuro!!! e pensa, carissima anna, che nella costituzione c’è scritto che il lavoro è un diritto che appartiene a tutti i cittadini italiani!! però se vuoi lavorare, ripeto, hai bisogno dela licenza, dov’è la coerenza con la costituzione?? io non la vedo, e tu??
vinflamex, anche tu, come parecchi tuoi colleghi neo o post bolscevichi, ci dai una dimostrazione pratica di come scrivono coloro che non sanno nemmeno di che cosa parlano animati soltantio dallo spirito bolscevico (stalinista) di neutralizzare possibilmente definitivamente, l’avversario politico di turno.
Anche tu non sai una autentica mazza di “spesa pubblica” di “debito pubbico” delle voci che contribuiscono a determinarlo e soprattutto, non sai una mazza DI CHI HA FORMATO NEGLI ANNI QUESTO DEBITO PUBBLICO SCANDALOSO !!! … Però latri sull’argomento come se fossi un professore universitario in materia …: tu sei uno di quei poveretti (scusami la durezza … ma non so proprio come altro definirti) che danno la colpa del dissesto delle finanze pubbliche “ai ricchi che non pagano le tassse e che opprimono i poveri”, … ma anche al fatto che il cavaliere usufruisce gratuitamente delle “preziose” frequenze radiotelevisive ! (Solo in Italia, per voi comunisti, le frequenze hanno più valore del più grande giacimento petrolifero dell’universo …. il perchè non sono davvero riuscito a comprenderlo): ormai francamente non so più se ridere o piangere quando leggo le sciocchezze che scrivono quelli come te amico mio !
Come si fa a prendervi sul serio voialtri bolscevichi ? … Non ho trovato ancora uno che è uno, che sia riuscito a spiegarmelo ! … Vuoi provarci tu ?
I privilegi concessi, megastipendi, megaliquidazioni, megapensioni, eccetera, qualcuno li ha proposti ed altri li hanno votati, fuori i nomi! Gli emendamenti vengono presentati e sottoscritti da parlamentari, mica cadono dal cielo! Eliminare il blocco in percentuale per entrare in parlamento, adesso è al 4%. Potenzialmente potrebbero essere 24 i partiti con il 4,01% ad entrare, perchè non fissare un numero chiuso? Il parlamentare in rotta con il partito nel quale è stato eletto deve dare le dimissioni non cambiare schieramento!
Gentile Dott. Porro, meraviglia che ella non dia alcun peso agli effetti positivi prodotti dalle manovre targate Zapatero, che sono poi quelle che stanno, per ora, alla base dei successi spagnoli.Conosco bene la situazione economica e politica di quella Nazione, da anni mio figlio lavora in Alcobendas presso la KGemini, per cui ha il cd. polso della situazione.Il fatto è che il processo di espansione economica spagnolo, interrottosi a partire dal 2008, fu causato non solo dalle grandi banche, ma persino dalle popolari Caixa, con sconsiderati acquisti di titoli sovrani “tossici” e con relative perdite di risparmio. Il fatto è ancora che quelli spagnoli, da Aznar a Zapatero, hanno ben altro spessore politico e di credibilità di tanti, troppi, dei nostrani.Un saluto.
parlando di casta e sprechi pubblici, che nessuno si faccia illusioni:
la denuncia degli sprechi è fatta dai satirici in televisione e non dalle forze politiche di opposizione.
Questo dimostra ampiamente la connivenza degli uni e degli altri indipendentemente dal colore politico.
caro porro, ma la bce non poteva prestare direttamente i soldi agli imprenditori europei al tasso dell’1%??? doveva necessariamente passare attraverso le banche, che adesso presteranno questi soldi agli imprenditoroi, se li presteranno agli imoprenditori, al tasso per lo meno del 4/5 %!!! coro porro, ma queste banche sono veramente necessarie???
Lei cita le manovre depressive degli ultimi vent’anni. Non le pare che questo tipo di manovre sia lo specchio dell’animo del nostro Paese? nel senso che mi sembra che ci troviamo in una sorte di circolo vizioso, per cui ci “autopuniamo” con leggi che, invece di incentivare, affossano, le quali però creano un grande alibi.Il fatto, cioè, che ci possiamo lamentare di quanto l’Italia vada a rotoli: non c’è lavoro, e guarda quante tasse devo pagare ecc..e questo atteggiamento non stimola sicuramente una ripartenza. Sono rimasta basita quando, volendo aggiungere al mio piano di studi universitario un esame, in quanto mi avrebbe concesso l’accesso ad una classe d’insegnamento nelle scuole superiori, mi sono sentita dire da un docente: “ma perchè lo fa? tanto non insegnerà mai.” Quelli che dovrebbero essere i nostri maestri, quelli che ci dovrebbero spronare, ci scoraggiano(non tutti, per fortuna) . Vedo molto spesso, nei miei coetanei, il dichiararsi sconfitti ancora prima di cominciare a combattere e questo, credo, sia dettato anche da questo clima generale di sfiducia che si autoalimenta…Invece credo che si possa costruire qualcosa, ancora oggi, nonostante il terrorismo con il quale ci martellano da ogni parte. Certo, i problemi non mancano, ma non possono essere gli unici fattori che ci determinano. C’è anche una componente di volontà e di come uno decide di comportarsi di fronte alle difficoltà che il nostro tempo ci pone. E prima di dire che non c’è lavoro vorrei almeno provare a cercarlo.
Che la Spagna era un paese piu’ avanzato dell’Italia lo si sapeva anche da prima delle elezioni in quel paese. Non importa chi sia al potere da quelle parti.
Il problema principale in Italia, l’ha individuato bene: e’ la mancanza di una maggioranza chiara con il sistema elettorale italiano. In Italia i governi sono sempre un pot pourri di partiti e fazioni che piu’ piccole sono e piu’ hanno diritto di veto.
E’ Italia che non sarebbe mai dovuta far entrare nell’Eurozona non solo la Grecia.
Manovra concentrata sui pensionati,classe sociale che ha gia’ perso con l’euro una capacita’ d’acquisto del 40%.
Questa mancanza di indicizzazione al costo della vita e’ realizzata in modo approssimativo in quanto salvaguardano le pensioni sotto i 1150 netti gratifica commercianti,artigiani e agricoltori che hanno basse pensioni ma conti correnti alti.
Inoltre non avendo utilizzato il criterio dello “split” o quoziente,consente a due coniugi che prendono 1400 euro ognuno e quindi 2800 in totale di avere l’adeguamento mentre a un monoreddito con moglie a carico che prende 1500 euro di non ricevere l’adeguamento.
Gia’ Prodi nel 1996 aveva fatto la stessa cosa;questi professori non hanno poi una grande fantasia.
Sono d’accordo, anch’io credo che votare durante una tempesta finanziaria e non solo, non arrechi danni ulteriori alla situazione.
Solo che per quanto riguarda l’Italia, e sopratutto in questo preciso momento storico il problema resta quello di una legge elettorale che non ha portato quei benefici che ci aupicavamo e che sono state raccolte le firme necessarie per un referendum.
Quindi credo che il governo Monti, bene farebbe dopo aver varato la Finanziaria, a trovare vasto consenso parlamentare per una nuova legge elettorale, e, quindi sciogliere le Camere ed andare al voto.
Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD).
Parole sante, dette ridette ma non ascoltate dai nostri Prof.
Ritengo inutile che queste cose super giuste ce le diciamo tra di noi…..siamo tutti daccordo ma impotenti.
E’ ora che qualcuno agisca con forza prima che sia troppo tardi.
Bravo Porro, saluti e continua, insisti, insisti, insiti
è bello constatare (da quello che si legge nei post) che l’Italia è letteralemnte spaccata in due relativamente alla “concezione della spesa pubblica” (e del relatvo debito pubblico che, haimè, qui ne scaturusce così cospicuo): la prima scuola di pensiero è quella dei votanti a sinistra (ariahimè qui in Italia di deriva sovietica anche nell’economia: una sinistra così lontana dalla grande vera sinistra democratica Anglosassone ed americana) i quali asseriscono nemmeno troppo velatamente, che il wellfare è un sacrosanto diritto che lo Statio deve assicurare a tutti a qualunque costo.
La seconda scuola di pensiero è quella degli altri: cioè è quella fondata sulla regola fissa che il lavoro sta al centro “dell’universo” della società.
Allora va detto che antrambe le scuole, hanno, sulla carta, ragioni da vendere: se non che, qui da noi, il wellfare della sinistra, per 3 generazioni, ha partorito una armata di cittadini dediti a prendersi tutto, senza dare niente in cambio: per questi cittadini, la causa della rovina della nazione, sta semplicemente nel fatto che “i ricchi” (loro sfruttatori) “non pagano le tasse”.
I fatti e non le chiacchere, ci dicono che l’Italia è uno dei paesi AL MONDO con l’imposizione fiscale più alta: daccordo bisogna dare atto agli elettroi di sinistra, che le tasse si pagano in maniera cospicua anche nei paese scandinavi ed in Germania (anche se non come da noi): ma qualcuno ha la faccia ed il coraggio di dire che i “servizi” italiani sono migliori di quelli dei paesi scandinavi o della Germania ?
Temo che la verità stia tutta nell’articoloo del buon Porro e chi non lo capisce o non lo condivide, significa che non ha capito proprio niente di come funzionano le cose da noi:
qui si sperpera !
Qui si “donano” diritti a tutti !
Qui si lavoro troppo poco !
Qui si paga per la pensione, meno della metà di quello che si percepisce !
Qui gli Enti “locali” e “territoriali” si divoraano oceani di pubblico denaro (specie al sud) con una politica che privilegia i canoni del clientelismo, del nepotismo, dell’assistenzialismo, del voto di scambio e, soprattutto, della negligenza e della disonestà !
Allora perchè tassare di più chi è già soffocato dalle tasse ? La ricetta UNICA è esattamente quella “annunciata” in Spagna: Tagli ! Tagli ! Tagli ! E ancora tagli agli sperperi di Stato che ci hanno condotto a questa situazione ! … Però .. da queste parti, quanti sono i beneficiari dell’allegra finanza tante volte inutilmente denunciata ai tempi del suo inizio (quasi 40 anni fa), dal povero grande Ugo La Malfa ? Purtroppo questi beneficiari, sono milioni e milioni ! Come si può pensare che uno solo di questi beneficiari prenda atto della verità e non faccia nulla se vede che qualcuno (Monti o non Monti) mette mani alle forbici per tagliare quei benefici e quei privilegi cosi’ graditi, sostanziosi e irripetibili ? … Siamo Italiani o siamo tedeschi o scandinavi ?
Platone nel suo dialogo sulla REPUBBLICA dice che i POLITICI non devono possedere nessun BENE MATERIALE…non hanno diritto alla proprietà privata. e non si limita a questo: dice che non devono avere MOGLI nè FIGLI, o meglio, non devono sapere chi essi siano o dove si trovino. solo così saranno spinti, nel loro governo, dall’unico interesse di fare il bene della collettività. in caso contrario RUBERANNO, SEMPRE, INCONDIZIONATAMENTE e INDIPENDENTEMENTE dal partito, dal movimento, dalle idee che professano.
Correzione al commento precedente: il detto e’ “predica bene e razzola male”. scusate
Dobbiamo ringraziare il ns. sommo Presidente che ha voluto il governo tecnico risultato:
a) una manovra recessiva fatta solo di tasse che poteva essere fatta anche dallo zio di Buonanni
b) zero tagli della spesa
c) situazione finanziaria invariata
c) tentativo maldestro di liberalizzazioni per lo sviluppo fortunatamente non riuscito
A questo punto dopo l’approvazione della manovra meglio togliere la spina a questo governo prima che faccia altri guai, già preannunciati dal Ministro Passera a dal sottosegretario Catricalà.
Sulla base della mia personale esperienza nel privato, l’articolo 18 non ha mai tutelato un accidente.
Se un’azienda vuole ridurre il personale lo riduce, a differenza dello Stato che aumenta sempre le sue spese.
Ti danno (se sono bravi e generosi) un pacchetto, e via, verso nuovi…..pascoli.
Questi stanno dibattendo sul sesso degli angeli; domanda: hanno mai lavorato nel settore privato???
uso il vs spazio per porre un nuovo argomento di cui nessuno parla….ma non vi siete accorti dei danni che stanno facendo in borsa i governi socialdemocratici di usa e di mezza europa?? le continue entrate a gamba tesa per cercare di stoppare i ribassi fisiologici e per alimentare una crescita a cui il mercato non crede ?? se continuano cosi finiranno per rompere il gioco della borsa che funziona da un secolo almeno!!
Che delusione Monti!!! Per il professore e’ perfettamente calzante il detto “predica bene chi razzola male”……quante belle parole ha scritto sul libero mercato come strumento di crescita… la manovra del suo governo va esattamente nella direzione opposta….non capisco.
e poi anche tutti questi giornalisti tutti, o quasi tutti, sovvenzionati adai lavoratori seri italiani!!! a che cosa servono tutt le testatecgiornalistiche che esistono in italia, caro porro??? a far litigare gli italiani??? delle testate esistono soltanto per prendere i finanziamenti dello stato! ed anche i giornalisti italiani sono i meglio pagati al mondo, mentre i lavoratori italiani che producono seriamente ricchezza sono i più sottopagati del mondo!!! decine di testate che si occupano di ruby, di boffo e delle escort e non spendono una parola contro la corruzione e gli sprechi della politica!! e allora a che cosa ci servono tute queste testate gioirnalistiche, solo a pagare altreasse allao stato, perchè, caro porro, i soldi che vengono dati in sovvenzione alle tante inutili testate giornalustiche sono soldi che lo stato italiano sottra ai lavoratori seri che non arrivano a fine mese!!!
i politici che rubano, caro porro, sono peggio degli evasori che evadono!! i politici che rubano, caro porro, sono un ottimo alibi per gli evasori che evadono perchè possono sempre dire che evadono le tasse perchè i politici italiani sprecano e rubano! carro porro, mi faccia la cortesia, per lo meno in una delle tantissime trasmissioni Tv a cui partecipa, le faccia presente con grande energia queste cose!! in italia i governanti fanno solo pubblicità anti evasioe fiscale, invece sarebbe più opportuna una bella pubblicità anti corruzione, anti sprechi ed anti tangenti di tutti i politici e di tutti gli amministratori di pubblico denaro! caro porro, mi scusi i termini, ma non ne posso fare a meno, per me sono più vermi schifosi i politici che sprecano e rubano che gli evasori fiscali, i politici dovrebbero agire nell’interesse dei cittadini italiani. anche in queste pubblicità televisive i politici dimostrano di essere opportunisti ed ipocriti come sempre, forse vogliono che gli evasori non evadano più per rubare e sprecare ancora di più loro??
riforme e tagli? non si faranno mai. riformare e tagliare vuol dire perdere voti. perdere voti vuol dire perdere la cadrega. perdere la cadrega vuol dire disfatta totale per un politico. provate a pensare, chi si prende al briga di riformare l’art. 18 ad esempio, inimicandosi l’intero arco di lavoratori statali o parastatali? (le aziende private che rientrano in questo art. sono una minima parte) quale scellerato politico potrà mai inimicarsi un esercito di circa 4 milioni di dipendenti pubblici e loro familiari? il governo tecnico? non farà nulla, schiacciato comè dai vari veti. vediamo di fare un esempio: Monti riforma il 18 e lo abroga (come sarebbe giousto che fosse), porta la legge alle camere: da uan parte il pdl direbbe di si, (gia tentarono di eliminarlo se ricordate) il centro pure (ma il centro ha solo interesse a dire sempre di si, visto che qualsiasi cosa succeda loro ci guadagnano dal punto di vista elettorale) il PD? dirà di si andando contro i suoi stessi elettori? non credo. ma votando NO di fatto si prenderà la responsabilità storica di aver distrutto definitivamente l’italia impedendone la modernizzazione. quindi, si troverà esso stesso schiacciato su due lati, da una parte i suoi elettori, i sindacati e tutti i mov di sinistra, dall’altra la responsabilità storica di aver mandato a ramengo ogni possibilità di riforma vera in italia. capite il paradosso? in questo momenti la mossa che re giorgio del colle ha fatto per defenestrare il cavaliere sta diventando il piu grande boomerang politico mai visto nella storia d’italia. la sinistra ha di fatto le mani legate e se voterà SI a qualsiasi riforma avrà di fatto dimostrato a tutti (compresi ai sinistri) che è stata lei la causa di tutto “l’immobilismo” berlusconiano, avendo impedito in tutti questi anni qualsiasi riforma solo per andare contro il cav. fregandosene dell’italia. se invece voterà NO a qualsiasi riforma, stakkando di fatto la spina al governo monti, ed esponendoci al “rischio grecia” passerà alla storia come la parte politica che ha distrutto l’italia. come uscire da questa empasse? temo che usciranno nell’unico modo possibile, e cioè facendo la mossa piu democristiana della storia, cambiare tutto per non cambiare nulla…..
Condivido l’articolo. E purtroppo Porro è quasi il solo a parlare di Spagna, qui in Italia. Bisognerebbe diffondere maggiormente queste notizie. Invece in Italia qualsiasi cosa che possa ipotizzare tagli alla spesa viene taciuta. È troppo forte il potere dei sindacati e una certa cultura moralista/assistenzialista. Ma non dobbiamo demordere. Per cui mi complimento con Porro che persevera nell’anti-statalismo.
Detto questo vorrei comunque notare che Monti non è poi così distante da Rajoy, nelle intenzioni. Ho paura che le segreterie dei partiti (soprattutto PD, ma anche PDL) abbiano messo dei grossi paletti all’azione riformatrice del governo Monti. Se leggete le dichiarazioni di Monti passate potete capire che il bocconiano ha sempre puntato molto sui tagli alla spesa e sul contenimento delle tasse (è un economista: sa benissimo che un aumento delle tasse è recessivo). Non posso pensare che Monti abbia stravolto in toto il proprio pensiero.
Comunque sia qualcosa sul fronte delle pensioni è stato fatto, in sole 3 settimane… E una cosa del genere era impensabile fino a poco tempo fa, in un paese pregno di ipocrisia solidaristica come il nostro. Ipocrisia che purtroppo pervade tutti i partiti, anche perché si ha paura di perdere voti (con buona pace delle generazioni future, che si sobbarcheranno tutto il peso del debito pubblico italiano).
da noi non si può fare niente perchè :1-i deputati e i presidenti del consiglio sono senza la protezione dell’immunità;2-il potere è in mano a certi giudici che decidono se deligittimare uno (per es Berlusconi) e di superlegittimare un altro (es.Fini);3.il capo dello stato non è neutrale;4-certa sinistra è ammanigliata con gruppi eversivi pronri a scatenare bestiali guerriglie.
Morale mia:fare elezioni,lasciar vincere i sinistri,sedersi sulla sponda del fiume e aspettare che eccellenti cadaveri spariscano per sempre….
ma purtroppo non ho l’età per veder finalmente fuori dai piedi tutti gli ex comunisati che continuanona ragionare da comunisti anche se hanno cambiato vestiti,scarpe,barche ecc ecc ecc
poveri posteri,arrangiatevi voi
MA IN ITALIA NON ERA POSSIBILE – Tutto giusto, ma la soluzione spagnola in Italia non era possibile: in Spagna al governo c’era la sinistra, e ha vinto la destra; in Italia al governo c’era la destra, e la sinistra era in vantaggio nei sondaggi. Se avesse vinto Bersani, invece di fare come Rajoy avrebbe fatto peggio di Monti: aumenti di tasse, patrimoniale, Ici e chissà che altro, compresa l’accisa sull’aria (inquinata) che respiriamo. Di liberalizzazioni le sinistre avrebbero parlato da mane a sera, ma avrebbero deciso solo quelle che fanno comodo ai loro finanziatori. Arrigo d’Armiento – Roma
“Il lato oscuro della forza è più potente? “Chiedeva Luke.”No .” Rispondeva il saggio Yoda.”E’ solo piu’ facile.”Appunto.
La diversità tra Italia e Spagna? Oltre a tutto quello che è stato scritto dallo chef e dagli altri partecipanti al blog io aggiungerei Juan Carlos di Borbone e Giorgio Napolitano. Il primo è un vero Capo dello Stato, antigolpista della prima ora, con un senso civico e dello stato eccezionali, il secondo ex comunista della corrente migliorista antiamericano prima e antibolscevico poi, insomma antipatriota antelitteram e a prescindere. Cosa volere di più?
abbiamo scoperto altra acqua calda!!!
in italia la politica è lotta all’avversario politico che sta al governo, se questa incace sinistra itakliana anzichè fare una lotta stupida a berlusconi attraverso tutte le sue caste e baronie, avesse fatto una lotta agli alti costi della politica, agli sprechi e ai furti di tutti i pubblici amministratori (politici compresi) e agli evasori fiscali anzichè perdere tempo con i casi ruby ed escort varie non sarebbe stato meglio per tutti i pensionati e per tutti i veri lavoratori italiani??? adesso si scopre anche che gli stipendi dei lavoratori italiani, quelli seri che producono veramente, sono i più bassi del mondo cosidetto sviluppato, mentre gli stipendi di tutti i parassiti mantenuti d’italia, politici e giornalisti compresi, sono i più alti del mondo!!
La caratteristica più odiosa dei privilegi, ciò che li rende intoccabili, difficili da estirpare, è che si attaccano come “sanguisughe” ai rami fertili delle istituzioni dello Stato… Non basta scuotere o battere il ramo per toglierli, bisogna tagliarlo, inciderlo, mutilarlo in profondità… E, per farlo, si uccide anche la parte buona… quella che serve. E, poiché, nessuno vuole questo, proliferano. Sono una perfetta macchina di ricatto sociale. In tempi di vacche magre, come quelli che siamo vivendo, tagliare la spesa è peggio delle tasse. Significa licenziare, perdere posti di lavoro… Qualsiasi cosa si tagli di giusto crea disoccupazione. Esempio: tagliare il mostro della burocrazia è tagliare personale; tagliare le auto blu significa tagliare gli autisti… E’ sconfortante. Nel disperato tentativo di creare lavoro, lo Stato ha costruito non solo lavoro fasullo, inutile, superfluo, non redditizio, ma anche lavoro che alimenta sprechi e privilegi. Lavoro tossico divenuto ricatto sociale… e per questo difficile da estirpare.
beh in effeti gli italiani , da asini che siamo, dobbiamo imparare da tutti.
Ma noi siamo la culla del diritto o del rovescio ?? visto che in Italia gli evasori godono dell’impunità parlamentare ?
Se non paghi il bollo auto rischi le stimmate mentre se evadi 2 milioni d’euro sei un grande.
Ma l’Italia aveva l’acqua alla gola; sono 40 anni che ci stiamo afforgare c**** ma non esaliamo mai l’ultimo respiro perchè c’è sempre qualcuno che non si fa i c**** suoi.
Onorevole Prof. Monti perchà ha lasciato le sudate carte per salvarci??
Ci faccia naufragare almeno ricostruiamo l’Italia.
Egr. Porro,
governare l’Italia è complicato perchè bisognerebbe bruciare la Costituzione come si fa nei paesi arabi con le bandiere dei paesi nemici.
La Costituzione italiana è il vero nemico dei nostri tempi e finchè esisteranno personaggi come il comunista Napolitano a difenderla, in Italia non potrà mai cambiare nulla.
Personalmente non mi farebbe alcuna paura neppure un Governo formato da Vendola, Ferrero, Grillo e Di Pietro.
Tanto non servirebbe a nulla, come a nulla (o poco) è servito il Governo di Centrodestra e così come a nulla servirà il Governo Monti che anzi contribuirà in maniera decisiva a soffocare l’economia italica.
L’esempio spagnolo santifica l’immortale teoria liberista secondo cui solo un contenimento della pressione fiscale accoppiata ad un taglio delle spese statali (soprattutto personale pubblico) può far crescere un paese.
Solo ed esclusivamente commistione tra queste due azioni può far tanto. Il resto è condimento per i bla-bla.
L’abbassamento degli spread spagnoli è solo il primo segnale. Ma sarà l’economia nel medio-lungo periodo a beneficiare di queste manovre.
In Italia, invece, sindacati e Chiesa non ne vogliono sapere, altrimenti mancherebbe l’alimentazione decisiva per il loro core business, cioè l’espansione della povertà; la Confindustria non ne vuol sapere perchè altrimenti addio ai contributi a fondo perduto (40 milardi, una manovra praticamente); Monti men che meno, altrimenti al prossimo raduno di Bildemnberg lo sculacciano.
Il tutto con la solerte vigilanza del comunista a capo della Repubblica ed il gioco è fatto.
Anzi, è imbalsamato perennemente.
carissimo porro, voi giornalisti ed opinionisti vari potete fare un milione di trasmissioni televisive, potete scrivere un miliardo di pagine di giornali al giorno, vi potete inventare milioni di argomenti possibili ed immaginabili che non c’entrano niente con la crisi italiana per vedere giornali e tutto il resto, tanto i problemi essenziali dell’italia non cambiano e rimangono sempre gli stessi tre: costi della politica eccessiva, sprechi e ruberie di tutti i pubblicui amministratori e lotta all’evasione fiscale!! liberalizzando tutto e recuperando tutta questa marea di soldi potremmo abbassare le tasse alle imprese e agli italiani e far esplodere la nostra economia ed il nostro pil!! Rojoy non si è invenato un bel nulla!! mi sorprende il fatto che lei si sia sorpreso per le ovvietà di rajoy, adesso da giornalista si deve battere con tutte le sue forze affinche in italia venga fatto quello che rajoy fa in spagna!!! può andare mille volta a la 7 a parlare di tante alttre cose ma i problemi italiani non cambiano sono sempre quelli di cui parlavo sopra!! quindi se parlate di altro sprecate il vostro fiato!!
Si sta facendo troppo chiasso sulla manovra. L’aumento dell’eta’ pensionabile era un dovere non ulteriormente procrastinabile. Perche’ mai in Italia si dovrebbe andare in pensione a 57 anni ed in Germania a 67 ?
Tutti eravamo poi consapevoli del fatto che l’abolizione, per motivi elettorali, dell’ICI, era stata un grosso errore commesso da Berlusconi, che Comuni e Regioni (quindi i cittadini) hanno pagato caro. L’ICI, sotto nomi diversi, esiste in quasi tutti i Paesi (es. Francia, Germania, Stati Uniti – negli Stati Uniti serve a finanziare le scuole, che sono locali).
L’eliminazione dell’indicizzazione delle pensioni sopra i 1400 Euro e’ forse l’unica cosa criticabile, ma non gravissima, se puo’ aiutare l’economia. Saranno molto importanti le prossime misure su liberalizzazioni (eliminazione degli ordini professionali, riduzione della burocrazia e dismissioni) e sulla crescita. Purtroppo stiamo pagando il prezzo degli errori del governo precedente, che ha badato solo ad interessi personali, dimenticando che c’era un paese da governare (lo faceva, per sua ammissione, a tempo perso !).
La nostra anomalia squisitamente “nostra”e che rende impossibile iniziative politiche come quella spagnola
è stata evidenziata recentemente da un autorevole esponente cattolico durante un dibattito televisivo:
E’ un dato di fatto che 4 regioni si beccano sul gobbo il 75%di tutte le tasse del Paese. La spiegazione è tutta qua,purtroppo non può esserci altrov da aggiungere
Se applichiamo la teoria del caos, tassare equivale a strappare le ali alla farfalla brasiliana che dovrebbe provocare il tornado in Texas; mettere mano all’articolo 18 significa chiedere di volare a delle oche ormai da fois gras…
da noi in italia certe cose che si faranno in spagna non si possono fare perchè siamo pieni di caste!! che volete che i politici si dimezzino di numetro da soli?? e che volete che i politici da soli si taglino i loro stipendi?? in spagna evidentemente è venuto fuori un bravo politico, disinteressato, che da noi in italia ancora non esiste, e che non trova in spagna opposizione di caste!! sarà così?? staremo a vedere se riesce a realizzare il suo programma!!!!!
Nicola dici cose in astratto condivisibili. Ti segnalo però due aspetti:
a) fino a che non verrà fatta una seria lotta all’evasione (e chissà verrà mai quel giorno), lo stato dovrà sparare nel mucchio per recuparare risorse;
b) il taglio di spesa pubblica è indispensabile ma osteggiatissimo perché quasi tutti beneficiano di una spesa pubblica elevata. Dai dipendenti pubblici in esubero, ai finti manager pubblici che sono manager solo nel cumulo di prebende, alle imprese che ricevono un flusso di commesse per opere spesso inutili, alle miriadi di consulenti che volano come corvi sul cadavere della P.a., ai milioni di cittadini che godono di pensioni molto più alte dei contributi versati (in primis artigiani e agricoltori): ognuno può trovare decine di esempi. Questo per dire che il taglio è meritorio e indispensabile ma affronterà resistenze fortissime dalle categorie che verranno toccate
se napolitano ieri ha detto che se fossimo andati a nuove elezioni sarebbe stato uno “scannarsi” tra politici e quindi il disastro per l’italia, vuol dire che non ha la minima fiducia in questi polici. ed allora perchè non li cambiamo tutti senza eccezione alcuna??? perchè non li costringiamo tutti a dimettersi per lasciare spazio ai giovani??? lo vogliamo mandare all’altro paese ad andreotti, che aspettimao che se lo chiami il padreterno??? quello non muore mai!!!! andreotti è una metafora, io mi riferisco a tutti i tantissimi trisnonni della politica italiana, napolitano compreso!!! caz..zo, intorno ai giovani abbiamo fatto tantissima terra bruciata!!! che minchia devono fare questi poveri giovani italiani?? per forza sono due milioni di disoccupati!!
Purtroppo in Italia non si possono tagliare le spese necessarie al prosperare delle varie lobbies improduttive che da noi prosperano.
Faccio qualche esempio: nella scuola i portatori di handicap che vengono accuditi con un insegnante nullafacente al di là di qualsiasi risultato effettivo.
I piccoli comuni che fanno levitare la spesa pubblica.
i PICCOLI OSPEDALI UTILI SOLO ai dipendenti in quanto carenti di attrezzature. Ci vuole un governo che realmente non abbia paura di perdere 1000 voti e tagli dove debba tagliare.
@ennio Scrive: dicembre 20th, 2011 at 7:50 pm
Non esiste un governo che possa governare senza ungere i bulloni giusti che gli permettano di governare. Quindi secondo me puo’ governare chiunque, che i problemi sono sempre quelli. Mi sembra che abbiamo un escurso che ne e’ una riprova.
E allora che fare?? Se invece di cambiare in continuazione gli ometti al governo cambiassimo la struttura dello Stato?
Gia’ e chi la cambia? La lega col 10%??
Vedi che siete tutti collusi… cioe’ dico tutti per dire il 90%.
Dobbiamo innanzitutto ricordare che la Spagna ha un rapporto debito/PIL nettamente più favorevole del nostro, pur avendo sofferto più di noi la crisi del 2008-2009 e pur vivendo una crisi economica più acuta. Inoltre la Spagna ha già approvato con il concorso di entrambe la parti politiche le modifiche costituzionali per il pareggio di bilancio. Sono fatti che pesano moltissimo nella valutazione degli analisti perché sono premesse essenziali per un percorso di crescita.
La risposta dei mercati è logica, sebbene chi non ne conosca a sufficienza il funzionamento possa rimanere sorpreso da come spesso i cambiamenti di trend si manifestino manifestarsi con movimenti repentini e in anticipo o in ritardo rispetto agli eventi che influenzano l’economia reale. Oggi la Spagna ha migliori prospettive di imboccare una strada virtuosa dell’Italia che si traduce in un minor premio al rischio dei bonos rispetto ai buoni del Tesoro.
Le supertasse di Monti consentono di non far cadere l’Italia in una crisi di liquidità gravissima a costo di una contrazione del PIL. Anche le liberalizzazioni proposte, che riguardano essenzialmente le piccole cose, e la revisione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato non sono che corollari per la ripresa economica. Nella ricetta di Monti mancano le misure “forti” per la crescita.
L’Italia non può permettersi una riduzione del carico fiscale perché la spesa inutile è troppo alta. La spesa inutile è frutto del sistema corporativo che pervade tutti i partiti che, a loro volta, trovano il proprio consenso nella difesa di diffuse posizioni di piccolo privilegio e nel rapporto strumentale con parte del mondo imprenditoriale.
L’Italia sta rischiando grosso. Se non arriva in fretta una vera rivoluzione liberale, premessa indispensabile per ridurre la pressione fiscale, le imprese, che già oggi non hanno adeguate capacità d’investimento, non troveranno risorse per l’innovazione e la promozione dei propri prodotti sul mercato. Questo significa crescenti difficoltà per l’economia reale, minore PIL, e nuove tasse in un circolo vizioso di cui ho già discusso su questo blog.
Il male e la medicina sono conosciuti. Il paziente però continua a fidarsi dei ciarlatani.
P.S. dimenticavo di dire che MONTI è stato citato durante i discorsi di ieri BEN DUE VOLTE COME ESEMPIO DI INTERVENTI POSITIVI E MIRATI A FAVORE DELL’INDUSTRIA E DELLA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE.
Come potete vedere, l’erba del vicino è sempre piu’ verde (anche quando è erba secca)
Come al solito la stampa è approssimativa. Punto primo, non è vero che Zapatero aveva dato le dimissioni. Lui è stato presidente del consiglio fino a ieri. Infatti Rajoi ancora ieri era “candidato” alla presidenza del consiglio. Zapatero aveva semplicemente designato il nuovo candidato socialista in vista delle elezioni. Qui tutti a battere le mani a Zapatero. Punto secondo, non è vero che sono state convocate le elezioni in Spagna per le dimissioni di Zapatero. Il mandato scadeva in primavera ma, date le ENORMI proteste di piazza (indignados) che duravano ormai da mesi, preoccupati per l’ordine pubblico e per la discesa in picchiata della popolarità di Zapatero, hanno pensato di annunciare le elezioni INEVITABILI. Sono state fatte in ottobre e A TUTT’OGGI non si conoscono ancora i ministri. Punto terzo, ho seguito IN DIRETTA il discorso di Rajoi e le repliche del resto del parlamento e MAI ha detto NEANCHE UNA VOLTA che non avrebbe tassato gli spagnoli. HA SOLO DETTO CHE AVREBBE TOLTO IL CONGELAMENTO ALLE PENSIONI che era stato effettuato un anno e mezzo fa da Zapatero. QUINDI IN SPAGNA AVEVANO GIA’ le pensioni congelate e Rajoi ha detto che togliera’ il blocco all’adeguamento all’inflazione.
Punto quarto. TUTTI ma proprio TUTTI i gruppi parlamentari gli hanno chiesto: CON CHE SOLDI? (avrebbe tolto il blocco etc.) e Rajoi è stato INCAPACE DI RISPONDERE. PRIMA DI DARE LE NOTIZIE, PER FAVORE CONTROLLATE e POSSIBILMENTE CON QUALCUNO CHE PARLI SPAGNOLO. Grazie
Rajoy sta solo facendo ciò che Reagan ci ha dimostrato nel 1981 con la reaganomics: bravo ed intelligente a copiare esempi di successo. Monti ( lo zio di bonanni?) invece sta copiando Prodi…e farà la sua fine: peccato che nell’attesa ci sta facendo molto male a noi. Sediamoci sulla sponda del fiume… o andiamo a vivere in Spagna. Intanto dite a Monti di studiare la “curva di Laffer”, mentre fa i compiti a casa datigli dalla maestrina Merkel.
e stasera la Fornero dice che bisogna aumentare gli stipendi ai lavoratori: semplicissimo, basta smontare quell’assurdo cuneo fiscale per cui il lavoratore Italiano porta a casa il 45% del suo monte salario, contro il 70% del suo omologo tedesco : lo stato deve smetterla di tassare lavoro ed imprese, i soldi vanno tassati solamente quando escono dall’impresa, per capirci se gli utili vanno a capitale, o se vanno in investimenti, devono restare esenti da imposte, se vogliamo aziende forti e debitamente capitalizzate, che sono l’unica vera ricchezza di un paese.
Altro che costringere le imprese che hanno investito, ad indebitarsi con le banche per pagare le tasse
Cordialmente
Dr. Porro, perchè alla trasmissione In Onda non dedicate una puntata sulle differenze dei provvedimenti governativi italo spagnoli per combattere la crisi del debito pubblico? Eppoi, perchè non incalzare il governo Monti ad assumere tempestivamente provvedimenti coerenti per il rilancio dell’economia, visto che lo spread rimane elevato e che quindi il costo del debito pubblico è sempre più oneroso?
Beh che il male dell’Italia sia nella spesa pubblica, negli sprechi e nell’”ambiente” che vede contigui i privati al pubblico non è certo con la crisi che lo si è venuto a scoprire. Semmai adesso è da decidere che “politica” appunto fare per il futuro. Fino ad ora grossi discorsoni ma poi nulla di concreto ne da destra ne da sinistra ne dal centro. Tutti però contro gli imprenditori e i “capitalisti” o “padroni” per la stampa e la pubblicità ma poi nulla di più se non mazzate a tutti e sulle solite cose: tabacco, benzina, casa. Se però le cose sono così da sempre, mi viene da dire che non è che in Spagna sono più illuminati di noi ma forse solo che in Spagana si può fare quello che è giusto fare (che peraltro il mercato premia subito) e da noi forse è impossibile perchè oramai “sistema” troppe esteso e diventato il “sistema” .., per cui anche difficile da “smontare” e forse anche socialmente “pericoloso”, almeno tanto quanto la vera lotta all’evasione in certe zone del paese. Da sempre sostengo che le due cose sono speculari. Il punto pertanto è da dove partire ….! Forse non siamo ancora maturi per un cambiamento radicale fino a che si vede in piazza fianco a fianco, pensionati, disoccupati, dipendenti pubblici e privati accumunati dallo stesso sentimento: essere presi per i fondelli da non si sa bene chi – oggi si sono inventati l’entità astratta del “mercato” – perdendo di vista il vero problema, ossia la profonda diversità esistente tra le categorie che unitarimante manifestano.
Rajoy non ha fatto altro che scoprire l’acqua calda!!!!! Non ci vogliono i professorissimi della Bocconi per capire certe cose semplici semplici!! Il 90% di noi le ha reiteratamente ripetute in questi forum!!! quante volte è stato scritto che prima di mettere altre tasse agli italiani bisogna impedire ai politici di sprecare e rubare dopodichè bisogna acchiappare anche tutti gli evasori fiscali, ma soltanto dopo aver moralizzato la politica???? ne ho la nausea!!!
lei dimentica, caro porro, che noi abbiamo avuto governi politici da 16 anni a questa parte. senza che nessuno di essi abbia mai abbassato le tasse agli italiani, e senza che nessuno di essi abbia fatto una lotta seria agli sprechi della politica e dei pubblici amministratori, e senza che nessuno di essi abbia mai fatto una lotta seria agli evasori fiscali!!! quello che ha fatto il nuovo primo ministro spagnolo l’avremmo fatto tutti noi italiani, tranne che i nostri governanti, politici o tecnici che siano!! caro porro, è da una vita che si va dicendo in questi forum che bisogna fare in italia quello che ha fatto rayoi in spagna: lotta agli sprechi della politica per abbassare le tasse alle imprese e agli italiani, in italia dobbiamo aggiungere la lotta agli evasori fiscali!!! soltano che in italia non si può fare niente di tutto questo perchè la politica in italia consiste per chi sta all’opposizione nel non far governare chi sta al governo, è una politica fatta per il partito ed è fatta di interessi particolari, non è una politica sana fatta per il bene degli italiani!!
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Mi chiedo: ma è possibile che saranno vent’anni che in Italia si parla della necessità di riforme? dalla scuola alla magistratura, qualsiasi cosa deve essere riformato… una perenne cantilena.
Altra cosa: SI’ lottiamo contro gli evasori come i peggiori dei criminali. Io direi più per una questione di principio, di giustizia ed equità ma, domandina, gli sprechi e le ruberie della politica non sono altrettanto meritevoli di condanna e soprattutto di AZIONE da parte del governo, di qualsiasi governo? a quando una bella riforma della burocrazia di palazzo?
Ottimo articolo, pienamente condivisibile. Io avevo anche scritto che il Re concede il voto, il pres. della Repubblica il vuoto. Ma noi non contiamo nulla e forse il ns disorientamento ampiamente manifestato non servirà a smuovere coloro che non siamo riusciti a smuovere neppure anni fa, quando il ns incalzare era come sempre frenetico su una politica del rigore e dei tagli; su un drastico alleggerimento delle spese istituzionali incominciando da quelle regioni oramai fuori controllo. Di mettere soldi in tasca al cittadino e non le mani avide del fisco. Poco fa ho ascoltato in macchina (radio radicale) Scilipoti al senato e, mi vergogno a dirlo, ma l’ho pienamente condiviso. M’è sembrato uno statista! Che penosa situazione, quella dell’Italia politica, ridotta a far credere ai fessi che i salvatori della patria sono rimasti in tre: Fli, Udc e Api! E dare dello statista, come fosse un rimbrotto, a Scili!
mn
Non è vero che hanno avuto due settimane per governare il nostro Paese complottato. Sono mesi che stavano complottando, sono mesi che sanno che sarebbero arrivati là dove sono adesso. Lei vuol dire che non hanno pensato a null’altro salvo abbattere Berlusconi ? Ma che bravi.
Si vede che in Spagna questo blog lo leggono
DOVER IMPARARE DALLA SPAGNA ?
Mettere in discussione l’Art.18 (soprattutto in questo momento e comunque relativo ad una minima parte del totale dei lavoratori)..è come voler pensare di portare a cento il numero degli eletti a Montecitorio. Il “chi rompe paga”, questi politici proprio non lo conoscono…ma lo trasferiscono al Popolo (con certi condizionamenti anche dichiarati, al Premier); si sta già accennando ad un’altra manovra (la Grecia insegna) e di tagli non se ne parla. Già quei TAGLI che ancora aspettiamo vengano perlomeno annunciati. Con l’operazione di risanamento della Spagna, si è saputo che non hanno avuto bisogno di ritoccare le pensioni ma prevalentemente le spese..bella lezione all’Italia ed agli Italiani, ai quali era stato lasciato credere che sulle pensioni… glielo chiedeva l’Europa (ora viene fuori che anche l’art.18 sarebbe stato richiesto dalla U.E.). Possibile che ci sia ancora rimasto appiccicato il veccchio…
“Popolo di santi, poeti, navigatori e…mandolinari”? Auguri. Angelo Mandara